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Archive for January, 2008

La Morale dello Steepening

January 29th, 2008 by Leonardo

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 di Leonardo, Ihc
 
La curva dei tassi è un’estrapolazione, dai prezzi vigenti in un certo mercato, dei tassi di interesse spot a varia scadenza (cioè validi per periodi che vanno da “ora” alla scadenza desiderata) utilizzati dal mercato. È quindi il modo in cui il mercato “prezza il tempo”, la remunerazione riconosciuta a chi rinuncia ad una disponibilità liquida attuale per riottenerla ad una certa scadenza.
È intuitivo che le diverse forme della curva implichino diverse situazioni sul mercato, e comportano diverse decisioni da parte degli operatori. Considerato che l’interese agisce sul risparmio, e che il risparmio è il complemento del consumo al reddito, si intuisce anche di quale portata siano le conseguenze sull’economia una volta rimossa la sua visione atemporale.

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Papa Sì o Papa No? Riflessioni e Sondaggino

January 24th, 2008 by Leonardo

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di Leonardo, Ihc
 
A mio parere la Chiesa non è mai stata così mediaticamente presente neppure durante il pontificato di Giovanni Paolo II (che pure ha dichiaratamente informato il suo operato alla diffusione ed alla medianicità del messaggio cattolico).
È pur vero che parte di questo spazio mediatico discende anche dall’attivismo degli anti-Papa e degli anti-Chiesa (semplici forme di anti-qualcosismo), come per l’ultimo caso della papale lectio magistralis (o forse meno) alla Sapienza.
Appunto su questo caso, ma che ci frega se il Rettore di una Università invita il Papa per l’apertura dell’anno accademico? La Sapienza ha pure una cappella universitaria, segno che una qualche rispondenza istituzionale o etica-morale deve pur esserci (magari che la Sapienza è stata fondata da un Papa?). Sarebbe stato un problema invitare Trichet, Accardo, Hawkins o Blair, nella loro eterogeneità di “competenze”? E nel caso si parli della violazione della “laicità scientifica” causata dalla “religiosità” di cui il Papa è rappresentante, chiediamoci se ci fossero stati problemi tra l’invitare M. Hack o A. Zichichi.

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Effetto Farfalla: dalla Fed (e non solo) con Furore

January 21st, 2008 by Leonardo

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Credo che tutti sappiano che “nessun uomo è un’isola” e che pure “nessuno Stato è un’isola”, se non altro perché lo Stato è un insieme di uomini, l’uomo è un animale sociale, e tra i fatti sociali stanno anche i fatti economici (come detto anche qui); I mercati di merci lavoro credito e conoscenza sono ciò che unisce Stati e persone in un unico “continente”.
 
Spesso si parla del malinvestment causato dalla distorsione statalmente imposta al tasso di interesse. Orientare la produzione domestica su roundabout più lunghi significa ridurre l’offerta di beni di consumo, e quindi spingere i consumatori ad importare ali beni dall’estero; questo implica una spinta ad accorciare il roundabout del capitale estero, diretta a soddisfare l’accresciuta domanda di beni di consumo. Se è l’inflazionomia che sta all’origine del malinvestment iniziale, il relativo inflazionismo si diffonde potenzialmente in tutto il mondo. La Fed è famosa per questo, ma c’è ben altro: per lo meno un “trascinamento” legato al ruolo internazionale del dollaro e un “effetto farfalla” della liquidità.

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Libero Sciopero in Libero Stato

January 14th, 2008 by Leonardo

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di Leonardo, Ihc
 

Lo sciopero è un diritto costituzionalmente garantito. “E chi se ne frega della Costituzione!” diranno molti critici dello Stato democratico (come se una Costituzione, soprattutto rigida, fosse prerogativa della democrazia, ma lasciamo stare) e molti giusnaturalisti, negando che valga quell’articolo di diritto positivo a giustificare l’atto dello sciopero.
 
Va bene, abbandoniamo la morale giuridica (grazie Pietro per avermi insegnato a vedere una morale dietro ogni sedicente oggettività), e passiamo a una morale più liberalista, quella del singolo soggetto padrone di se stesso. “Io mi impegno a lavorare per te, e tu mi paghi uno stipendio, cioè stipuliamo un contratto; il contratto ha una scadenza a cui rinegozieremo le clausole (quale impegno di lavoro e quale stipendio); siccome io ho bisogno di lavorare e tu hai bisogno di qualcuno che lavori per te, ci accordiamo perché alla scadenza del contratto io continui a lavorare per il vecchio stipendio salvo che, dopo la dovuta rinegoziazione dello stipendio, tu mi riconosca gli arretrati”.
Da quest’ultima visione contrattualistica, quando è che l’inerzia dell’imprenditore a non voler rinegoziare il contratto scaduto, o l’impossibilità per le parti di trovare un accordo, diventa giustificazione per uno sciopero? E c’è una qualche forma di sciopero più coerente di altre?

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Sondaggio: Prodi Diminuirà le Tasse nel 2008

January 11th, 2008 by Leonardo

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Eccovi un sondaggino per il fine settimana!                   [poll=15]

 

Il Teorema dell’Elettore Sempre Più Mediano

January 8th, 2008 by Leonardo

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 di Leonardo, Ihc
 
Osservando l’evoluzione della politica tedesca e francese assieme a quanto si paventa attualmente per l’Italia, mi è tornato in mente uno strumento concettuale, trattato all’università con una certa rapidità, che potrebbe essere utile per desumere dall’attuale contingenza politica qualche indizio sulle implicite aspettative economiche.
 
Lo strumento in esame è il “teorema dell’elettore mediano”: una volta classificato il corpo elettorale lungo una qualche dimensione, ci si può aspettare che gli elettori si distribuiscano in un modo più o meno regolare attorno ad una mediana; i due candidati (o partiti, o schieramenti) del caso, posizionatisi a sinistra e a destra della mediana, tenderanno a rivedere le proprie posizioni “verso il centro, o meglio verso la mediana, essendo questa area elettoralmente più numerosa delle “code” che si vengono intanto a perdere. Il risultato sarà che i programmi dei due candidati finiranno per assomigliarsi od essere essenzialmente uguali.

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