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Archive for December, 2008

Come Distruggere un Paese Indebitato

December 29th, 2008 by Leonardo

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di Leonardo, IHC
 
Poniamo il caso, del tutto ipotetico chiaramente, che esista uno Stato magari di dimensioni non irrilevanti con un debito pubblico piuttosto elevato, diciamo superiore al 50% del PIL, necessariamente sotto forma di titoli collocati liberamente sul mercato; poniamo poi che la maggior parte di questi titoli di Stato sia detenuta da soggetti esteri, anzi poniamo che almeno un terzo di questo debito sia detenuto da un unico soggetto estero, magari un altro Stato, e battezziamo lo Stato debitore “Natio” e quello estero “Exo”. Natio ha emesso titoli con varia caratteristiche, ed Exo ne ha assorbita questa larga parte magari come “aiuto disinteressato”; intanto, per “pura riconoscenza” chiaramente, Natio ha permesso ad Exo di esportare sul proprio mercato, sbocco molto importante per Exo a causa della sua relativa arretratezza e debolezza della domanda interna.
Ora poniamo che Natio, per qualsiasi motivo, cominci a pensare di chiudere il suo mercato alle aziende di Exo, cosa che metterebbe in ginocchio l’economia di Exo; in tal caso Exo può in qualche modo “ricattare” Natio? Le sue minacce possono essere credibili? Proviamo a fare due calcoli.

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La Trappola della Liquidità: Troppo Improbabile per Essere una Scusa

December 16th, 2008 by Leonardo

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di Leonardo, IHC
 
Questa è la terza e ultima parte del percorso iniziato con “Dal Malinvestment al Malconsumption” e passato per “Guidare il Malconsumption: un Aiuto nella Crisi?”. Riprendendo il ragionamento dal concetto di “trappola della liquidità”, cercherò di dimostrare che tale situazione sia in natura particolarmente “estrema” ma può essere facilmente confusa con fasi congiunturali guidate dalle autorità monetarie, in cui politiche monetarie di allentamento quantitativo hanno ben poco senso rappresentando in realtà una continuità con quanto fino al momento attuato (come curare un alcolista ubriacandolo).
 
Non mi convince del tutto la possibilità che il sistema economico possa trovarsi in una trappola della liquidità, perché ritengo che una trappola della liquidità in senso proprio sia molto di più che un semplice caso particolare di ambiente economico con tassi di interesse (nominali) particolarmente bassi se non nulli. Detto questo, nemmeno possono convincermi le soluzioni usualmente proposte.
L’idea keynesiana è che con tassi portati troppo in basso dalle autorità, i prezzi dei titoli (nel caso, obbligazioni, cioè prestiti) raggiungono un massimo che non può lasciar spazio per attese di ulteriori apprezzamenti, quindi ulteriori espansioni monetarie non riusciranno a creare un’ulteriore domanda di titoli, la nuova moneta verrà detenuta in forma liquida per speculare sull’inevitabile ribasso dei titoli, e questo impedirà ulteriori ribassi dei titoli e con essi la trasmissione dello stimolo monetario all’economia.

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Guidare il Malconsumption: un Aiuto nella Crisi?

December 9th, 2008 by Leonardo

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di Leonardo, IHC
 
Questa è la seconda parte del percorso iniziato con “Dal Malinvestment al Malconsumption”. Riprendendo il punto di arrivo dell’articolo precedente, cercherò di fissare anche graficamente alcuni ragionamenti introducendo l’oggetto dell’ultimo articolo, che alla fine era quello di cui LibertyFirst intendeva parlare in origine.
 
Come detto nel precedente articolo, il confronto tra tasso di preferenza intertemporale e tassi di interesse di mercato agisce sulla destinazione a consumo o risparmio del proprio reddito. Il credito al consumo può essere efficacemente rappresentato come “risparmio negativo”, quale effetto di tassi di interesse inferiori ad un livello minimo di “convenienza” per risparmiare, per cui scatta la  convenienza a indebitarsi, che se diretta ad un maggior consumo dà luogo alla diffusione del credito al consumo.
In pratica il credito al consumo differisce dalla riduzione del risparmio (a causa di bassi tassi di interesse) solo quantitativamente, in relazione all’intensità di minor risparmio e maggior consumo che seguono alla troppo lasca politica monetaria; se la cosa non è stata specificata teoricamente, può semplicemente essere perché il fenomeno non è mai stato così evidente (in precedenza l’inflazionomia non è mai stata così forte, né il sistema finanziario ancora sufficientemente sviluppato).

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Dal Malinvestment al Malconsumption

December 3rd, 2008 by Leonardo

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di Leonardo, IHC
 
Partendo da una serie di riflessioni di LibertyFirst mirate a “studiare” e “risolvere” situazioni che lui, chiaramente cercando un confronto con le idee keynesiane, definisce come “trappola della liquidità”, mi si è formato un percorso di ragionamenti che ho preferito suddividere in tre articoli a partire dal presente (i successivi “Guidare il Malconsumption: un Aiuto nella Crisi?” e “La Trappola della Liquidità: Troppo Improbabile per Essere una Scusa”, verranno pubblicati nelle prossime settimane), cercando anche di renderli quanto più autonomi possibile. LibertyFirst, grazie di esistere.
 
LibertyFirst (LF) dice sempre un mucchio di cose interessanti, a volte en passant in seno ad analisi su altri fatti. Ad esempio, parlando in privato della ipotetica situazione di un’economia stagnante con tassi di interesse ormai a zero, mi ha sparato asciutto che “nei limiti in cui l’indebitamento al consumo non dipende dai minori tassi, ma dalla stima di futuri aumenti di reddito, anche il credito al consumo è in parte l’effetto del malinvestment”. Il ragionamento fila, e fila perché in fondo si tratta di sbirciare in una piega della teoria del Business Cycle e ingrandire un dettaglio; essendo io un amateur delle teorie di Mises più che un vero austrofilo, non sono sicuro che questo aspetto della faccenda sia stato adeguatamente esploso, e nel dubbio propongo comunque alcune mie riflessioni.

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