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Archive for April, 2009

Contagio Finanziario (Note dai Seminari Austriaci di Roma)

April 28th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Il vostro affezionatissimo Leonardo ha partecipato il 23 u.s. alla serie di seminari austriaci organizzata da Max Neri e Iannello a Roma. Di seguito riporto gli appunti di quanto da me esposto, ampliato dove opportuno.

 

In letteratura sono stati studiati diversi tipi di contagio finanziario. Ad esempio un contagio basato sulla “paura” come accaduto nel 1998 tra Russia e Brasile (un “attacco” dei mercati finanziari partito da una Russia già in insolvenza latente, ed esteso al Brasile solo sulla scorta di una “similarità” delle condizioni macroeconomiche benché in assenza di un vero stato di insolvenza latente).

Il tipo di contagio che mi interessa è invece di natura più “tecnica”, cioè ad un processo di insolvenze a catena tra soggetti legati da rapporti di credito diretti (appunto concatenati: l’insolvenza di una azienda o settore ricade sul suo creditore, che a sua volta la trasmette al proprio creditore, e così via) o intermediati dal settore bancario (creditore unico di più settori distanti: lo stato di insolvenza di una azienda o settore viene passato, attraverso la generale contrazione del lending della banca creditrice, ad altre aziende o settori).

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Eutanasia dei Rentier (l’Errata Gufata di John)

April 21st, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

Leggendo “Possibilità economiche per i nostri nipoti” di J.M. Keynes commentato da Guido Rossi (micro-saggio che meriterebbe qualche parola in più che un cenno) mi sono imbattuto “nell’eutanasia dei rentier”, una tremenda gufata di John al mondo capitalistico. Guido ricorda infatti che “nelle ultime pagine della Teoria generale Keynes aveva previsto la possibilità che il venir meno della scarsità del capitale riducesse i tassi di interesse, provocando ‘l’eutanasia dei rentier’. È un dilemma […] che oggi, improvvisamente, appare irrisolto”. Irrisolto perché mal posto, e quindi io direi sbagliato.

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Tassi: Ciclo e Selezione (perché Nessuno ci Indovina Mai)

April 6th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

C’è una cosa che mi ronza costantemente in testa da quando ho scoperto la teoria austriaca del Business Cycle, ed è legata ai miei, confliggenti, studi universitari. È noto, se si segue IHC (o Ventinove Settembre, o Usemlab…), che ridurre i tassi di interesse crea squilibri che sfoceranno in una crisi economia, ma i tempi di questo processo non sono noti (non è calcolabile un “tempo di produzione” per l’intera economia), e si tende quindi ad annunciare sempre troppo in anticipo le crisi cicliche. È altrettanto noto, soprattutto se si ha esperienza del mercato del credito, dell’effetto perversamente selettivo di un rialzo dei tassi, quella “selezione avversa” di (per questo Nobel) Stiglits e Weiss, per cui alzare i tassi butta fuori mercato i progetti imprenditoriali mediamente meno remunerativi ma più “sicuri” (cioè con rendimento meno volatile).

Brevemente, se si abbassano i tassi si indebolisce l’economia esponendola a ciclicità, ma al contempo si recuperano progetti imprenditorialmente più “sicuri” migliorando la qualità del credito… Lasciar salire i tassi peggiora la liquidità degli investimenti ma rafforza l’economia… Ecco, questo ossimoro mi ronza in testa ormai da anni. Provo a ragionarci.

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La somma zero del lavoro nella crisi

April 2nd, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Bersani, al Mani Fattura Festival di Pisa, potendo contare sulla colpevole assenza di Tremonti, ha sciorinato il suo monologo con tranquillità. Da politico qual’è, ha fatto attenzione a toccare i nervi scoperti delle persone, cioè i problemi che le affliggono o la paura che le tormenta. A parte alimentare una rozza sino-fobia (a proposito, qualcuno si lamenta delle rimesse dei cinesi verso la Cina, ad esempio a Prato; le dimensioni delle rimesse degli stranieri, che siano cinesi rumeni o filippini, non è mai stata rilevante sulla bilancia dei pagamenti, ed è ridicolo tirarle fuori adesso; inoltre gli italiani nella loro storia migratoria sono stati campioni nel “rimandare i soldi a casa” e quindi certe obiezioni sono alquanto ipocrite; infine ci si dimentica che i cinesi qui in Italia mangiano qui e pagano le tasse qui, fatto che conta molto di più di qualsiasi rimessa all’estero, perciò basta con questi capri espiatori!), il Bersa ha sventolato lo spettro dei “lavoratori persi e irrecuperabili a causa della crisi.

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