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Archive for May, 2009

Afrika Shox

May 28th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Il continente più povero si sta alzando in piedi. Lo dice l’economista Dambisa Moyo, Zambesi (dettaglio significativo) e con un bel curriculum tra Harvard, Oxford, Banca Mondiale e Goldman Sachs. È una gioia non tanto sentire che il continente nero ha trovato la via di risollevarsi, bensì leggere il tipo di analisi che un’economista formata in seno all’economia mainstream è arrivata a produrre, che rende giustizia alle contestate opinioni (ultra) liberali espresse su IHC come su Ventinove Settembre e Mises.org. E visto il tipo di analisi è chiaro perché non solo economisti ma anche “paladini dell’umanità” come Bob Geldoff e Bono Vox (cantanti, non economisti, ma grandi manager della propria immagine ed esponenti di quella continua confusione tra “fatti” e “valori” che ultimamente sottolineo) si scagliano contro questa quarantenne africana.

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Che Alesina mi Copi?

May 20th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

Strababaus simpaticamente mi segnala questo articolo di Alesina sul Sole24Ore che pare riprendere alcuni concetti espressi qui su IHC riguardo origine della crisi, credito, e necessità della finanza.

Chiaramente è impensabile che Alesina si sia mai imbattuto in IHC tanto meno che abbia copiato qualche contenuto; semplicemente più passa il tempo più economisti convergono verso le spiegazioni più logiche e strutturate, lasciando perdere i sensazionalismi da fine del mondo.

Sarà difficile che questi però si convertano all’austrismo e anche che lo citino come corretta chiave interpretativa dell’attuale recessione. Ma voi che leggete e magari intervenite su questo sito, come su altri siti "amici", sapete bene cosa c’è dietro, e lo sapevate prima di Alesina.

La Finanza non Cambierà

May 18th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Sono in molti a criticare il mondo della finanza chiedendone una riforma, e in molti vedono nell’attuale recessione il fallimento di questa finanza, prevedendo o auspicando un ritorno ad una attività bancaria più semplice, meno “strutturata”. La mia opinione, sviluppata in varie fasi su IHC e su Giornalettismo.com, è che per quanto qualche segmento della finanza strutturata si sia rivelato deleterio le cause sono da cercarsi in forme di “illecito privato” (carente informazione sui prodotti), errori materiali (tecniche di pricing), e distorsione proditoria del ciclo economico; la pericolosità delle prime due cause discende dalla fragilità economica e dalla pervasività del debito dovute alla terza, che fa la differenza tra un errore non sistemico e una spirale recessiva.

Nella mia opinione pertanto non si condanna in sé la possibilità di “strutturare” titoli (se bastassero i connessi illeciti ed errori a giustificare “l’azzeramento” della finanza, visti gli errori e gli illeciti che pervadono gli apparati statali si dovrebbe essere coerenti e chiedere “l’azzeramento” anche dello Stato), quindi non vedo né auspico una “semplificazione” del mercato, solo un suo ridimensionamento. Dal fatto che la BCE voglia sostenere direttamente il segmento dei Covered Bond (di cui ho trattato qui), trovo ragioni a sostegno della mia idea.

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BCE all’Americana

May 15th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

Su Liberal del 15/05/09 si può leggere l’articolo di D’Amato "Se la Banca europea fa l’americana". L’articolo è fatto con consistenti richiami a quanto esposto da "un analista" che segue la politica della BCE. Tutti gli estratti fanno in effetti riferimento all’articolo che ho pubblicato su Giornalettismo "Monsieur Trichet, che sorpresa! La BCE si allinea alla Fed" in cui espongo tutta una serie di considerazioni che stanno dietro l’annuncio di acquisto di 60 miliardi di euro di Covered Bond da parte della BCE.

Ricordo a chi ha la bontà di leggere questo sito che su Giornalettismo continuano a venir pubblicati, più o meno settimanalmente, articoli a firma Leonardo Daverio Patrizi che richiamano completano o estendono quanto scritto su IHC. Buone letture.

In Lasagna Veritas (gli Stipendi dei Manager)

May 11th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

L’uomo è fondamentalmente avido e tirchio; lo siamo in modi diversi tutti e magari siamo più generosi con persone che ci sono care, ma per il resto preferiamo certamente “non dare soldi” al “darne a volontà”. Nel mezzo ci sta il “darne quanti servono” quel minimo che compensa ciò che riceviamo in cambio (d’altra parte i soldi non scendono con la pioggia). Per questoin lasagna veritas”, quanto io mi privi del mio piatto di lasagne quotidiano (elargendo soldi) indica il mio riconoscimento di un valore dall’altra parte (a meno di costrizioni, chiaramente).

Ora che abbiamo un legame stabile e incontrovertibile tra denaro e lasagne, chiediamoci “quante lasagne fanno un manager?”. Mi pongo la domanda a causa del continuo parlare della sproporzione crescente dei loro compensi rispetto agli stipendi dei subalterni, dei super-buonuscita riconosciuti da imprese fallimentari, e del sacro fuoco etico che spinge per una “legge” calmieratrice.

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Endogeneità (Uno Sguardo Oltre il Contagio Finanziario)

May 4th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Questo pezzo continua il discorso iniziato nel precedente “Contagio (Note dai Seminari Austriaci di Roma)”, completando l’esposizione delle ragioni per cui gli interventi a sostegno del circuito del credito, intesi anche ad evitare fenomeni di contagio, sono errati nelle ragioni e molto dannosi negli effetti.

 

Nel sistema finanziario attuale è presente un circuito del credito che parte dal sistema bancario quale “originatore” che cartolarizza il suo attivo con opportuni intermediari, che a loro volta creano un mercato di derivati di credito che riporta alle banche capitali con cui creare nuovo credito o investire nei derivati stessi, e distribuisce il rischio di credito direttamente presso il (non necessariamente conscio) mercato finanziario. L’insolvenza di un segmento dell’economia può riverberarsi in varie parti di questo circuito e alla fine contagiare l’intero lending bancario. Gli interventi di Governi e Banche Centrali sono volti appunto a “tappare” i buchi apertisi in questo circuito.

Se però si considera che a causa del “credito facile” promosso dai Governi e permesso dalle Banche Centrali, oltre che all’opacità del sistema ed a tecniche di valutazione degli asset errate, il credito totale del sistema deve risultare “eccessivo”, allora le soluzioni adottate da Governi e Banche Centrali si rivelano sbagliate e dannose. Il modello di Wicksell di “economia di puro credito” ci aiuta a capire ancora meglio la dannosità di queste “soluzioni” e la natura “salutare” pure del contagio finanziario.

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