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Archive for July, 2009

Exit Strategy all’Orizzonte?

July 29th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Lo scorso 17 luglio ho presentato una veloce riflessione sul possibile prossimo termine delle politiche ultra-espansive delle Banche Centrali. La mia era una congettura che muoveva dalla decisione della Bank of England e relativi commenti di alcuni analisti in merito a risultati e rischi del quantitative easing. Il 26 luglio il Sole24Ore (“Le banche centrali già pensano alla stretta”) ha confermato la generale discussione sull’exit strategy (strategia d’uscita, in questo caso dall’attuale indirizzo della politica monetaria), sottolineando anzitutto il problema della gestione della massa di liquidità ormai in circolazione. Ricorrendo alle analisi di Pradhan (Morgan Stanley), Saunders (Citigroup), Hayes e Broda (Barclays), viene dipinto un quadro di rischi di bolle speculative sui mercati asiatici, contro cui le Banche Centrali avranno molto imbarazzo a lottare, e di tensioni sui prezzi al consumo per USA e Giappone, dove il ritorno a una crescita del PIL non sarà verosimilmente tale da fornire sufficiente offerta sul mercato da contrastare le pressioni inflazionistiche (l’attuale fase di recessione ha, come nella sua natura, ridotto le potenzialità produttive occidentali, erodendo lo stock di capitale umano e fisico, o almeno lo stock che si credeva di possedere).

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Vu’ Cumprà Asset Tossici? Tutto Buono Niente Caro

July 24th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Avete sentito del PPIP? Il Public-Private Investment Program di Geithner per rilevare o far rilevare il peggior letame ancora nei bilanci delle banche, così da renderle pulite e pronte a tornare a concedere prestiti a tutto spiano. PIPP… a me fa venire in mente il PIPPPERO di Elio e le Storie Tese, mutuato dalla Gialappa’s Band dei tempi d’oro per definire il peggior giocatore di calcio della settimana… e temo che l’assonanza sia ben giustificata: metà del piano di intervento è congelata, un’altra parte debutterà ridimensionata, il colosso Pimco non ne vuol sapere di partecipare, le condizioni d’acquisto sono sempre più dubbie… e le banche sempre più restie a vendere il letame.

Stupiti? Io no.

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Due Consigli di Lettura

July 22nd, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Ho trovato due consigli di lettura riguardanti origini e soluzioni per l’attuale crisi economica (un argomento nuovo).

Il primo consiglio è L’acqua e la spugna. I guasti della troppa moneta” di Franco Bruni. Dalla recensione che ho letto, viene fatto il punto sull’attuale abbandono dell’ortodossia monetaria degli anni ’80 da parte delle Banche Centrali; il precedente successo dell’ortodossia in termini di controllo dell’inflazione avrebbe eliminato una fonte di incertezza sui valori e quindi spinto alla crescita del settore finanziario con creazione di fenomeni di “bolla” in senso ampio. Il meccanismo di trasmissione della politica monetaria risulta quindi alterato. Inoltre l’abbandono dell’ortodossia monetaria sta comportando, per contrastare l’attuale crisi, l’ulteriore creazione di moneta, in un ulteriore circolo vizioso.

Il secondo consiglio è la 79a Relazione annuale” della Banca dei Regolamenti Internazionali che si concentra sul problema delle regole della finanza e della opacità della situazione effettiva dei bilanci delle grandi banche e in generale del sistema finanziario già affetto da ipertrofia. Questa combinazione è foriera del rischio di giapponesizzazione.

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Speculazione: il Ritorno del Mostro?

July 20th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

I prezzi delle materie prime si stanno alzando. Nel primo semestre del 2009 il petrolio è salito di circa un 30%, i metalli sono lanciati verso un +20% così come la soya, le graminacee sono sotto di un 20% ma visto l’andazzo è da temere che possano volare di nuovo a quei livelli che hanno minacciato la sopravvivenza delle più povere parti del mondo. Se nei mercati finanziari i prezzi vanno dove politicamente non si vorrebbe (le materie prime troppo in alto e le azioni troppo in basso… e viceversa a seconda dei periodi) il motivo è solo uno: la speculazione!

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Time to Clear the Floor and Let the Zulus Rock

July 16th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Avrete certamente sentito del grandioso risultato del G-8 in materia di lotta alla fame nel mondo: 20 miliardi di dollari in tre anni da investire direttamente in sementi e attrezzature per consentire lo sviluppo di una propria agricoltura in Africa invece della vecchia strategia di aiuti alimentari diretti. Tra chi loda questa iniziativa e vede un cambiamento di direzione nella finora fallimentare politica degli aiuti, e chi si lamenta delle ridotte dimensioni dell’intervento, è interessante fare un confronto con quanto già detto sull’Africa e sull’analisi proposta da Dambisa Moyo, che evidentemente non aveva proprio tutti i torti.

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Piccola Esposizione su Wicksell

July 15th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

Su Usemlab.com ho pubblicato una quanto più veloce esposizione sul modello di "puro credito" di Wicksell. Il lavoro è nato a diretto uso e consumo degli associati Usemlab e vorrebbe essere sia un modo per uniformare le conoscenze alla base dello sviluppo della Austrian Business Cycle Theory, sia un punto di partenza per ulteriori elaborazioni, per una originale formalizzazione ed estensione del modello.

Il modello è stato spesso citato in ambito accademico, a volte anche a totale sproposito, per spiegare la natura del tasso di interesse. In realtà accademicamente non si vuol mai portare avanti il ragionamento come fece Wicksell, che arrivò a mostrare l’auto-sostenibilità della creazione di credito bancario, evidenziare i rapporti tra economia finanziaria e economia realeesaltare il ruolo del risparmio (il risparmio non è di moda dagli anni ’30 a causa di Keynes e seguaci) e, proprio dal modello, evidenziare la perniciosità di manovre centrali sui tassi.

Prima di ragionare delle moderne amenità della finanza strutturata, è il caso di rafforzare la coscienza sulle basi prime dell’economia.

Dal Picco di Hubbert sul Petrolio alla Crisi?

July 10th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

All’interno dell’associazione Usemlab viene condotta una interessante discussione sul modello di Hubbert per l’identificazione dei picchi produttivi delle risorse naturali (limitate). Molto in breve: assumendo una offerta “finita” di una certa risorsa e su una ipotesi sostanziale di crescente difficoltà del suo sfruttamento (in modello: tasso costante di sfruttamento), viene impostato un fitting statistico, cioè una curva più o meno a “campana” dovutamente calibrata per stilizzare i dati reali e permettere di inferire l’andamento futuro, così da individuare sia il picco produttivo che i tempi di esaurimento della risorsa.

Già il prof. De Marchi, sempre su Usemlab, ha avviato una critica che, per quanto rivolta al modello, si estende alla interpretazione (non) economica (e sistemica) dei risultati, che porta qualcuno ad associare l’attuale downturn economico mondiale al superamento del picco, ad esempio, del petrolio. Anche da parte mia offro alcune considerazioni.

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Fiducia Animale ed Economia

July 2nd, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Credo abbiate sentito spesso parlare della “fiducia” come motore dell’economia, come soluzione all’attuale recessione. È una opinione che ha una certa presa anche all’interno delle discussioni accademiche, ed avendo una semplice traduzione nell’esperienza comune viene facilmente tradotta in inviti “alla fiducia” da parte della Politica. Velocemente: se abbiamo fiducia nel futuro, ci impegniamo a consumare e investire, e se lo facciamo creiamo una domanda per le imprese, che allora potranno produrre ed assumere, distribuendo reddito a tutti e così via. Dalle pagine di questo sito si è spesso criticata tale fuorviante visione dei meccanismi economici, ma forse non si è parlato mai di quanto conti questa “fiducia” e cosa in effetti sia. Merita discuterne un poco.

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