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Archive for May, 2010

Il Welfare State È Finito

May 28th, 2010 by Leonardo

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  di Silvano, IHC


Il Welfare State è finito. Non è una questione di “se”, ma di “quando” e “come”. Ovviamente non è irrilevante per la propria esistenza il fatto di riuscire a posporre questo evento sulle spalle dei propri nipotini, piuttosto che fronteggiarlo domattina quando suonerà la sveglia alle sette prima di andare al lavoro. Così come non saranno irrilevanti le modalità: vedrà gli individui immersi in un processo adattivo o sarà un evento stile big bang dove parte delle popolazioni ormai totalmente sprovviste di qualsiasi istinto di sopravvivenza economica che superi gli impulsi animali si troveranno a ruzzolare tra la monnezza cercando un pasto come ex pensionati di un’era post sovietica?

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Forse alla BCE Sono Bravi

May 26th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC


Bravi” nel senso più comune in ambito economico, cioè capaci di trovare nuove soluzioni in situazioni eccezionali, artigiani della politica monetaria, nell’ottica mainstream di una Banca Centrale che “sorvegli e aggiusti” l’economia (non certo in un’ottica austrofila in cui il primo errore di una Banca Centrale è di esistere).

Personalmente non ho ribaltato il mio giudizio sulla politica monetaria, però l’ultima trovata di emettere titoli di deposito della BCE utilizzabili come collateral potrebbe nascondere una bella intuizione. Phastidio lo definisce, con qualche ragione, un gioco delle tre carte; io proverò a inventarmi invece una strategia ragionevole (thanks to Cavalieri61 per la segnalazione).

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Vorrà Dire Qualcosa?

May 24th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

L’informazione pubblica, intesa come quell’informazione che passa per i canali ufficiali e più autorevoli di televisione e stampa, è uno dei più grandi disservizi esistenti, ben peggio degli uffici di collocamento (che sembra servano a collocare solo i propri dipendenti). Quando si è scatenata la bufera che nell’ultimo paio di settimane ha sbattuto le Borse giù (e pure ogni tanto rialzate, ma questo spesso sfugge), si è data la colpa a tante cose, tra cui agenzie di Rating e (come esimersi?) la speculazione.

Come chiede Perotti sul Sole24Ore dell’8/5 u.s. il mondo della speculazione aspettava il report di Moody’s per vendere?”. E poi, “ma si sa cosa dicesse quel report?”. E poi io chiedo “ci sono altre analisi da incrociare?”.

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Comunicato ai Mercati (Un po’ di Humour)

May 20th, 2010 by Leonardo

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di Silvano IHC e Leonardo IHC


Questa è la Versione Unica Ufficiale Aziendal-Ministeriale. Non rompete i gabbazizi insinuando dubbi sul personale.

Il DJ ha fatto un -10% in un secondo per un errore di ortografia. Punto. Non c’è niente da aggiungere.

Ovviamente un candlestick a martello di 100 e passa punti sul mercato più capitalizzato del mondo sarà ignorato da tutti i sistemi di trading perché la SEC sorveglia. Il problema non deriva dal settore governativo, né da quello bancario. Il tasso di risparmio interno ci pone al riparo dai creditori esteri.

Il Ministero dell’economia ha già pronto il Decreto Pariepatta con cui il risparmio dei cittadini residenti si incontrerà con il pubblico debito. Per la regola della partita doppia il saldo si azzera e le due voci si stornano. Non è default, è una regola contabile vecchia di mille anni.

Per i residenti esteri l’appuntamento è fissato al Café des Insolvents, Avenue Haussmann, di fronte alla sede di Lazard (portarsi la moka, grazie). I ministri delle finanze di tutta la UE sono già in riunione; seguirà alle 15.00 dalle Antille Olandesi il comunicato ufficiale del Presidente Barroso per tranquillizzare i mercati.


Ossequi & NoPanic

I Maiali e l’Oca Selvaggia

May 18th, 2010 by Leonardo

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di Silvano, IHC

Il 10 maggio 2010, è stata decisa un’iniezione di un fantastiliardo di euro per "salvare" l’eurozona. Come sempre gli imputati sono i PIIGS, le cui capacità di rifinanziamento sono poste sotto pressione dai mercati. L’acronimo, che definire dispregiativo è un eufemismo, mette assieme paesi accomunati da problematiche fiscali, ma diversi tra loro in misura superiore a quanto si è portati a credere. Questo semplifica la vita, permette di fare di tutta un’erba un fascio e ci risparmia la fatica di riconsiderare le caratteristiche dell’eurozona come area valutaria ottimale o OCA (Optimal Currency Area). Anche perché di inchiostro sull’argomento ne è stato versato a bizzeffe e la conclusione è grossomodo: molto probabilmente no, anzi quasi sicuramente L’Europa non lo è, però dopo trent’anni di integrazione monetaria  non si può certo cambiare politica per dare soddisfazione a Mundell & Co. Piuttosto è meglio sottolineare i progressi e profondersi in una bella professione di fede che quanto è stato fatto e quanto è in procinto di essere fatto ci condurrà verso un sempre più radioso futuro.

Ciò non è ovviamente soddisfacente. Facciamo quindi un breve excursus.

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Bond-Price Targeting: Come Aizzare la Speculazione

May 14th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC


Viviamo in tempi interessanti. Ciò che viene smentito un giorno, come interventi diretti della BCE sul mercato e sciacquoni di centinaia di miliardi di euro a scadenze medio-lunghe, viene offerto il giorno dopo come soluzione ad una incipiente crisi del mercato. L’acquisto di titoli di Stato da parte della BCE sul mercato primario è vietato dal suo statuto, ma nulla vieta che si cambi la norma, la si eluda attraverso terzi soggetti (banche private, un SPV pubblico…), o si passi a interventi sul mercato secondario, tranne il danno alla credibilità e alla (supposta) indipendenza della Banca Centrale.

In ogni caso l’idea è stata presentata, e riguarda interventi a sostegno dei titoli di Stato finiti sotto attacco della “speculazione”. Ve lo dico subito: potrebbe essere la mossa peggiore da fare.

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Non È Tutto Ciclo quel che Luccica

May 12th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC


C’è un punto della visione austriaca dell’economia che credo sia ogni tanto mal interpretato dagli esegeti più moderni, ed è la “sistematicità” delle distorsioni operate da volontà esterne al mercato. Non capire dove finisce il ciclo e cominciano altri eventi, magari fisiologici all’assunzione di rischi imprenditoriali di un rischio, può portare a reclamare soluzioni su tutto ciò che devia da un qualche percorso ideale.

Benché le grandi menti fondamentali dell’austrismo mi pare siano state chiare sul punto, l’imperante cultura interventista e positivista che ci circonda ha un po’ “infettato” anche le aspettative di un ideale mondo anarco-capitalista, facendolo pretendere “piatto”. Un appunto può essere utile.

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Dalla Busta alla Tasca

May 10th, 2010 by Leonardo

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di Silvano, IHC


In un paese, ove da sempre le classi dirigenti hanno un manifesto amore per il lessico forbito e la retorica, può risultare stranamente piacevole condensare in leitmotiv comprensibili anche ad un bambino di sei anni (senza ricorrere ad anglismi molto trendy) obiettivi di politica fiscale. Recentemente, un cittadino svizzero a suo dire digiuno di politica (leggasi: Carlo De Benedetti su il foglio.it) ha avanzato l’urgenza di una riforma fiscale per il nostro paese.

L’istanza così come esposta può essere scomposta in due parti: una prima (condivisibile) in cui si enuncia la necessità di ridurre il carico fiscale – in particolare sul lavoro – e di tagliare la spesa corrente; una seconda (alquanto discutibile) in cui si propone un vero e proprio "baratto fiscale" ovvero una riduzione della tassazione diretta a fronte di un incremento di quella indiretta con particolar riguardo alla proprietà ed al consumo (specie di sostanze inquinanti).

 

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