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Archive for July, 2010

Hai Voluto la Bicicletta? Ora Pedala! – Ovvero perché un Imprenditore con Aspettative Razionali si fa Fregare dalla Fed

July 31st, 2010 by Leonardo

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di Marco Bollettino, per IHC

Quando si discute della teoria austriaca del ciclo economico, una delle obiezioni che viene posta è che viola l’assioma di aspettative razionali. Perché un imprenditore, che pure ha sulle spalle diversi cicli di espansione e recessione, dovrebbe credere che il ribasso dei tassi di interesse indotto dalla politica monetaria sia qualcosa di duraturo e non soltanto un fenomeno temporaneo e di origine monetaria? Perché dovrebbe dare inizio a progetti di malinvestment?

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Liquidità – Dove, Quanta, e… Cosa?

July 29th, 2010 by Leonardo

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 di Leonardo, IHC


Silvano ci ha descritto un delizioso quadretto delle conseguenze delle politiche espansive della BCE in termini di trasformazione di varie attività (o meglio: debiti) in “pseudo moneta”, con tanto di rischio del “tocco di Mida”, richiamando anche l’opinione di Bagus sulla sostanziale impossibilità di cambiamento di direzione monetaria. La sua discussione si intreccia con lo scenario per il 2010 che ho proposto a fine anno dal momento che a inizio luglio è scaduta l’operazione di finanziamento di € 440mlrd all’1% fisso ad un anno; tale mega-operazione aveva tirato giù i tassi euribor, e il modo in cui la BCE avrebbe affrontato questa scadenza avrebbe detto qualcosa sulle prospettive dell’economia e delle necessità di finanziamento degli operatori.

Siamo a fine luglio, e possiamo ritornare sul punto.

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Ehm, No, Non si Esce Ancora…

July 27th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC


Exit Strategy: rientro dalla politica monetaria ultra-espansiva. Questa parola è stata detta molte volte. Una delle ultimissime volte che la ho citata è stato a febbraio in sede di ritocco del Tasso Ufficiale di Sconto americano. Al tempo il tasso (DR: Discount Rate) era allo 0,25%, livello pari al tasso di remunerazione delle riserve in eccesso (IOER: Interest rate On Excess Reserves), e in linea con il target sul tasso di rifinanziamento USA (i famosi Fed Funds) stabilito tra 0 e 0,25%. Consideravo, nel mio pezzo di febbraio, che alzare il DR servisse per preparare un successivo rialzo dell’IOER, eliminando così per tempo possibilità di arbitraggio; il rialzo dell’IOER, rilevante costo opportunità per i prestiti bancari, avrebbe portato così al drenaggio attraverso la Deposit Facility di molta liquidità sul mercato. Sempre per evitare arbitraggi scomodi e per rafforzare la nuova direzione monetaria, i Fed Funds si sarebbero poi adattati ai maggiori livelli dell’IOER. Il risultato sarebbe stato una “ordinata” Exit Strategy.

Ma il 20/7 scorso sono arrivate voci di progetti di riduzione dell’IOER fino allo 0%, seguite da un Federal Open Market Commitee (FOMC) presieduto da Bernanke dove niente è stato deciso, ma è risultato evidente che le paure sono soprattutto per un double-dip (in italiano: ri-tonfo) dell’economia, e le attese più a breve contemplano ulteriori stimoli. Altro che Exit Strategy!

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Brevi Riflessioni sull’Art.41 della Costituzione

July 23rd, 2010 by Leonardo

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Avv. Francesco Rubini, per IHC

Tra le numerose riforme annunciate ed ancora in attesa di attuazione da parte dell’attuale maggioranza politica, una tra le più controverse e di quelle destinate a suscitare maggiori polemiche – anche a causa di evidenti risvolti simbolici ed ideologici – è certamente la ventilata modifica dell’art. 41 della nostra Carta Costituzionale. L’intero articolo così recita:

L’iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.”

Non sappiamo ancora con certezza quale potrebbe essere il possibile nuovo testo dell’articolo: autorevoli esponenti del Governo hanno recentemente sostenuto la necessità di assicurare una “copertura costituzionale” alla libertà di impresa ed al riconoscimento del libero mercato, attraverso una esplicita menzione di questi nella norma costituzionale. Tuttavia non si ha, ad oggi, una proposta su cui riflettere ed eventualmente dibattere ai fini di una possibile riforma.

Sembra comunque utile rileggere la norma costituzionale attualmente in vigore, magari con uno sguardo critico ma comunque sereno, per chiarire alcuni punti controversi e dare qualche stimolo alla discussione.

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Associazionismo Mafioso vs Individualismo Meritocratico

July 21st, 2010 by Leonardo

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 di Leonardo, IHC

Mi capita di venir a conoscenza di ambiti “economici” basati sulla “conoscenza” e sulla “prossimità familiare” invece che sulla capacità lavorativa. Credo che tutti conoscano quella tal azienda piena di parenti, quello studio di professionisti da tre generazioni… insomma tutti quegli esempi di familismo che pare siano il blue print dell’economia e della politica italiane. Siccome non credo che l’attitudine allo studio di materie legali, la capacità di svolgere mansioni nella Pubblica Amministrazione o l’attitudine a lavorare in un certo settore commerciale, siano scritte nei cromosomi e geneticamente trasmissibili, deduco che l’Italia sia un Paese intriso di familismo amorale o più brevemente sia una Paese mafioso”.

La domanda però è: il sistema mafioso è vincente? Perché non è spazzato via dal puro “mercato”?

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Scadenze a Go-Go e Banchieri dal “Tocco d’Oro”

July 19th, 2010 by Leonardo

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di Silvano, IHC

Un report di Standard & Poor citato dal Sole24ore mette in evidenza i problemi relativi al rifinanziamento dei debiti corporate nei prossimi anni. Stando alle stime della società, da qui al 2013, dovranno essere rimborsati più di 3.000 miliardi di dollari, con un picco di 903 miliardi previsto per il prossimo anno. In un precedente report, S&P analizzava il fabbisogno finanziario legato alle operazioni di Leverage Buyout. La maggior parte di queste sono state poste in essere tra il 2006 ed il 2007, con mercati monetari e finanziari in condizioni particolarmente favorevoli sotto il profilo dei tassi e della liquidità. La duration media di queste operazioni oscilla tra i 7 e i 9 anni e le necessità di rifinanziamento dovrebbero raggiungere il loro apice tra il 2014 ed il 2015 per importi noti di circa 40 – 45 miliardi di euro (molte operazioni di finanziamento di LBO non sono pubblicizzate e quindi la stima è ovviamente al ribasso). In questo scenario vanno aggiunte poi le necessità di cassa degli Stati sovrani, i quali nel solo 2011 dovranno chiedere ai mercati circa 870 miliardi di dollari a titolo di rifinanziamento, più gli oneri derivanti dal servizio del debito, nonché il finanziamento dei rispettivi deficit.

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Esiste la Finanza^2 , e Non È Astratta

July 16th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

Leggendo alcuni interventi su vari forum, qualsiasi ne sia l’orientamento ispiratore, mi sono reso conto di quanto sia diffusa l’opinione che la finanza sia slegata dall’economia reale, che sia praticamente autoreferenziale, un modo di far soldi dai soldi, speculazione pura fine a se stessa dal cui dissesto però conseguono crisi anche per l’economia reale. Se si pensa in questo modo non si può che invocare poi ulteriori regolamentazioni, limiti, demonizzazioni, statalizzazioni e socializzazioni.

Anche io ho più volte detto che la finanza ha assunto dimensioni assurde rispetto al resto dell’economia, ma la mia accezione (esposta più volte negli ultimi tre anni di IHC) è ben diversa da quella che mi pare comune. Ad esempio, per me la finanza non è mai fine a se stessa e quindi “astratta”.

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Semantica Socialista: il Debito Pubblico È “di Tutti” (Ma Non È Così)

July 14th, 2010 by Leonardo

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di Silvano, IHC

Stando ai dati forniti dalla Banca d’Italia e dall’Istat ogni persona residente in Italia, neonati inclusi, è gravata da circa 30.200,00 euro di debito pubblico. Ovviamente quando leggerete questo articoletto potete star certi che la cifra sopra esposta peccherà per difetto. In un nucleo familiare di quattro persone, grossomodo quattromila euro annui di imposte, servono semplicemente al pagamento degli interessi. La metà in una giovane coppia. Questo dando per assodata la mancata restituzione del capitale, in quanto il continuo processo di rifinanziamento a scadenza trasforma de facto un debito a termine in perpetuum.

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Virtù Private e Pubblici Vizi (con una Postilla sulla Cina)

July 12th, 2010 by Leonardo

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   di Biagio Muscatello, Università di Siena

1) La teoria classica del commercio internazionale era chiaramente delineata a metà Settecento, anche se la sua ratio fu analiticamente formulata solo nei Principles di Ricardo. In un saggio [1] del 1752, Hume spiegava il suo modello di scambio internazionale, ricorrendo alla metafora dei vasi comunicanti. I bassi costi di produzione relativi attirano moneta in un Paese, gli alti costi allontanano moneta. I flussi tra i vari Paesi sono reversibili e reciproci, se le qualità intellettuali e morali dei cittadini, stimolate da un sistema di libertà ed emulazione tra le nazioni, guidano la loro inventiva alla ricerca di migliori opportunità d’impiego delle risorse. Nessuna autorità alla lunga può impedire che i flussi dei beni e delle monete seguano il loro corso naturale; e l’intangibilità del cambio da parte dei Governi è un principio indiscutibile.

 

2) Ma l’idea di una Great Society, basata sullo stato di diritto e regolata dai principi di mercato, è rimasta poco più di un sogno, schiacciata dalle ideologie stataliste e dalle illusioni di riformatori radicali, che hanno prodotto nel Novecento immani catastrofi.

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Perché i Prezzi Saliranno

July 9th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

Prendo spunto dalla newsletter di Mauldin “Outside The Box” di metà giugno “Print baby, print” scritta da Grice di Société-General. Si possono trovare molti spunti di riflessione (Prometeo potrebbe venir attratto dalla veloce digressione su un’inflazione come conseguenza della ricerca del consenso nelle moderne democrazie), ma a me interessano i discorsi sulle prospettive di inflazione, nel senso della dinamica dei prezzi. In fondo non c’è molto che non sia già stato detto anche su IHC, ma anche le conferme fanno comodo.

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