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Archive for October, 2010

Una Teoria dell’Evergreening

October 28th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Il termine evergreening potrebbe essere tradotto con “rendere un sempre-verde”; si tratta di una serie di pratiche bancarie volte a mantenere “viva” la posizione creditoria verso un cliente. La “vita creditizia” di un cliente segna un ciclo: la sua posizione verso la banca ha una nascita con la concessione del credito, ha uno svolgimento (che in condizioni normali è fatta di pagamenti periodici), ed ha una fine, o "morte", con l’estinzione del credito iniziale. Ma la posizione può incorrere in difficoltà di rientro, a causa dell’avversa congiuntura economica o semplicemente da un’errata gestione delle risorse (private o aziendali) da parte del cliente; in tal caso il la banca può decidere di lasciar fallire il cliente, facendo quindi “morire” comunque la posizione, o può decidere di rientrare quanto prima la maggior parte possibile del credito (eventualmente anche destabilizzando irrimediabilmente il cliente), ma può anche scegliere di rivedere le condizioni del credito, in termini sia di tasso che di tempi di rientro, pur di mantenere il cliente indefinitamente in vita finché non avrà restituito per lo meno il capitale preso in prestito. Appunto, si rende il cliente un “sempre-verde” che non “muore” mai.

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Un’Idea per un Ciclo del Rischio

October 25th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

Parlando con il dott. Monsurrò dei suoi progetti di ricerca, sono emerse prospettive interessanti di una sua teoria del ciclo del rischio. La attendiamo con trepidazione. Nel frattempo mi è tornato in mente un modello rintracciato in un testo di Akerloff basato sui lavori di Stiglitz Weiss e Rotschield, riguardante la possibilità di separare in modo “naturale” i progetti imprenditoriali più rischiosi dagli altri. Questa capacità di cernita è fondamentale per il prestatore di fondi, perché permette di definire anche gli accantonamenti opportuni relativi alla rischiosità dei progetti e, appunto per questo, definire un corretto price-to-risk. Il problema è quindi risolvere la adverse selection; io mostrerò che dall’analisi può seguire anche la comprensione di come questa soluzione possa smettere di funzionare in relazione al ciclo economico.

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Mises e Hayek – Autobiografie a Confronto (parte III)

October 20th, 2010 by Leonardo

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di Biagio Muscatello, Università di Siena

 

Con il presente articolo continua l’esposizione di dettaglio sul pensiero di Mises e Hayek, di cui le prime due parti qui e qui su IHC, offerto dal gentilissimo e prezioso prof. Muscatello. In questo articolo entriamo un po’ più in profondità in come la psicologia, anche grazie ad Hayek, abbia assunto un ruolo nella ricerca economica.

 

La psicologia

John Stuart Mill aveva progettato la fondazione di una scienza sociale sulla base dell’idea che la società, come l’individuo, fosse migliorabile; perché noi, conoscendo le leggi di formazione del carattere, abbiamo appreso che, usando metodi idonei, possiamo introdurre cambiamenti nel carattere, sia degli individui, sia di una collettività.

Le leggi dell’associazione – formulate dal padre James Mill – erano la premessa della costituenda scienza sociale, una sociologia vista come estensione dell’ambito della psicologia. In questo disegno, un ruolo importante era attribuito alle acquisizioni dell’economia politica, i cui principi erano indiscussi al punto da essere giudicati applicabili, per semplice deduzione, alla nuova disciplina. Di fatto, la scienza sociale immaginata nel VI libro della Logica (1843) rimase un progetto; anche perché Mill avvertì l’urgenza di riconsiderare dalla A alla Z i Principi di Ricardo, la cui teoria era oggetto di dispute e interpretazioni contrastanti. Così, cinque anni dopo la Logica, egli pubblicò i suoi Principles of Political Economy, dove tentava di ‘revisionare’ Ricardo, continuando a professare fedeltà al suo maestro.

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Il “Padrino”: Proibizionista e Socialista

October 18th, 2010 by Leonardo

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 di Silvano, IHC

Notoriamente uno dei problemi che assillano l’Italia meridionale è quello della criminalità organizzata. È un male con diverse sfaccettature: culturali, economiche, sociali e istituzionali. Lungi dal prospettare una soluzione definitiva al sottosviluppo cercherò soltanto di illustrare alcune proposizioni e di trarre un abbozzo di conclusione.

Premetto che impiegherò i termini “destra” e “sinistra” in modo altamente stereotipato e astratto dal contingente contesto politico, facendo prevalere la semplificazione, anche grossolana, a scapito della precisione tassonomica.

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Pecunia Non Olet – Dalla Cina coi Soldoni

October 14th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

E chi se l’aspettava? La Cina, il più grande opificio del mondo, il più grande detentore di riserve in dollari e sottoscrittore principale del debito dei “downturned” USA, il Paese emergente tanto emerso ormai che va a contendere il primo posto nei PIL mondiali… i primi fornitori di immigrati a Prato… quella Cina il 3 ottobre ha annunciato che sosterranno le prossime emissioni di titoli Greci, e che già ne hanno sottoscritto una parte!

I cinesi finanziano un Paese europeo in difficoltà. Chi l’avrebbe mai detto? Ad esempio noi, qui poi ripreso qui. Diciamo che è una non-notizia.

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“Pampers” for Bankers

October 11th, 2010 by Leonardo

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 di Silvano, IHC

Dopo il Frank Dodd Act che regolamenta ulteriormente l’attività finanziaria negli Usa, è stato raggiunto a Basilea un accordo (noto come Basilea III) per il rafforzamento dei ratio patrimoniali delle banche ed una maggiore stabilizzazione del sistema finanziario. Ma è proprio necessario tutto questo? Non “tutto questo” processo di ricapitalizzazione e deleveraging, ma bensì “tutto questo” processo di regolamentazione e incremento della supervisione. Verrebbe naturale rispondere di sì, vista la crisi finanziaria, i suoi eccessi, i necessari (sic!) bail-out e lo stato ancora un po’ comatoso del sistema. Ed indubbiamente vi sono delle ottime ragioni per supportare le politiche di patrimonializzazione messe in atto da parte delle istituzioni finanziarie.

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Capissero Mai, questi Governatori, un po’ di Finanza!

October 7th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Dal Sole24Ore del 04/09/10, domanda e risposta di Bini-Smaghi, membro del comitato esecutivo della BCE.


Giornalista: Il mercato è il cane da guardia dei conti pubblici, ma non è infallibile.

Bini-Smaghi: Certo che no. Bisogna avere il coraggio di disarmare i mercati dalle armi di distruzione di massa di cui dispongono attualmente, come i credit default swaps “nudi” […] Non capisco la logica di tali strumenti, se non quella del casinò. A mio avviso non è moralmente accettabile scommettere sulla bancarotta di uno stato e dei suoi cittadini.


Sì, un sostanziale Governatore centrale non sa a che servano i CDS “nudi”. Avevamo già avanzato l’ipotesi che Bini-Smaghi fosse stato finora ibernato così da non sapere nemmeno dove stesse di casa, ma ora sembra che non tutti i neuroni si siano ancora sciolti. Un “Governatore” non può non sapere su cosa si pretende che “vigili”!

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Il Gattone Celtico

October 4th, 2010 by Leonardo

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di Silvano, IHC

 

Oggi parliamo di Irlanda, e siccome dovrò dare ragione ad una affermazione di Krugman, scrivo il presente articolo a letto, sotto le coperte, nella classica postura del malato (gambe sdraiate e mezzobusto sorretto da tre cuscini).

Sono sempre stato del parere, e lo sono tuttora, che una politica di austerità economica e riforme sia necessaria. Per questo motivo ho apprezzato il piano di tagli messo in atto dal governo irlandese finalizzato al contenimento della spesa pubblica e ho creduto che tali scelte fossero le migliori per riportare la tigre celtica sulla via di una crescita sostenibile. Rimango della stessa opinione per quanto riguarda quel tipo scelte, ma ammetto di aver commesso un grosso errore: quello di aver creduto ad un Governo, che sbandierava austerità mentre emetteva titoli di Stato per ripianare le perdite del settore bancario.

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