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Archive for January, 2011

Pani, Pesci e Moltiplicatori

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January 5th, 2011 by Leonardo

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di Silvano, IHC

Una caratteristica più o meno comune a tutti i modelli macroeconomici è quella di assumere gli elementi istituzionali come neutrali. Sia il Governo che la Banca Centrale vengono solitamente incorporati come degli enti tecnocratici, i quali si limitano ad implementare delle date o ipotizzate regole di condotta in maniera del tutto asettica. Sulla base di queste vengono analizzati uno o più scenari ed alla fine si procede a trarre delle conclusioni. Croce e delizia di ogni dibattito sono gli effetti macroeconomici degli interventi pubblici (sia monetari che fiscali) e di particolare attualità sono le valutazioni circa gli effetti delle politiche di stimolo intraprese a seguito dell’ultima recessione.

Circa gli effetti del moltiplicatore della spesa vi è una ampia letteratura di modelli DSGE sintetizzabile come segue:

  • Nei modelli neoclassici di RBC e privi di frizioni questo è solitamente inferiore a uno;

  • Nei modelli standard neo Keynesiani questo ruota attorno all’unità: a volte leggermente inferiore, altre volte leggermente superiore, a seconda di come sono specificate le funzioni di preferenza degli agenti (aspettative future derivate dai comportamenti passati e propensione al consumo costante spingono in alto il moltiplicatore e viceversa).

Sulla base di quanto sopra l’idea di un moltiplicatore superiore all’unità trova uno scarso riscontro.

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Nuove Frontiere della Politica Monetaria

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January 3rd, 2011 by Leonardo

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L’amico Pietro di Giorgio, già giornalista per Giornalettismo.com, ci offre questa perla di econ-humour… be’, insomma, in realtà c’è molto di vero in questo pezzo, basta saperlo leggere tra una risata e l’altra… e poi smettere di ridere.

 

di Pietro di Giorgio

 

[Ròiterz] La Fed ha deciso di venire in soccorso degli agricoltori dell’Oklahoma. Ha allargato il Qualitative Easing ad un asset non propriamente finanziario: la cacca di vacca.

La nuova facility della Fed, la "Hillbilly relief facility", consiste in operazioni repo di durata settimanale in cui la Fed dà base monetaria agli agricoltori (banconote, perché gli agricoltori non sanno dove tenere depositi alla Fed), in cambio di letame. Il target rate è 1.000.000 di dollari per metro cubo di letame. "C’è chi critica il prezzo perché eccessivamente ottimistico", ha sostenuto il chairman Ben Bernanke, "ma in realtà è il mercato che sottostima l’importanza del letame perché c’è il panico: sono fire sales, del resto è noto che le vacche producono metano proprio da lì. Dovremo abituarci alla moneta di cacca: pecunia olet, è il segno dei tempi".

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