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Archive for August, 2011

Bagus on EuroUnionBond – a Brief Interview

August 31st, 2011 by Leonardo

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by Leonardo, IHC

 

I suppose that the readers of IHC have already been informed about the EuroUnionBonds (EUBs) proposed by Romano Prodi (former Italian Premier and President of the European Commission) and Alberto Quadrio Curzio (an economist). If negative, please guys go read it here.

Here is a summary. A European Financial Fund (EFF) with a capital amounting to € 1000 billion would be created. Its initial capital would be made up partly of the ESCB’s gold (about € 450 billion), and partly of securities currently held by the European governments (equities and bonds of companies from sectors like energy, defence, post, communications, transportation and so on). The EFF would then issue € 3000 billion of ten-years (or more) EUBs with an estimated 3% yield (calculated as the current average of the 10y European benchmarks). Interests and dividends on the securities now held by the EFF, together with a part of the European VAT, would cover EUBs yield. Of the € 3000 billion collected, € 2300 billion would be used to supposedly purchase European government bonds outright; this would reduce the average European public debt/GDP ratio to 60%. The remaining € 700 billion would be invested in sectors related to the equities now held by the EFF. Details about governance are still to be discussed (the EFF could even be an evolution of the current European Financial Stability Fund, and the decisional power of the member states could depend on their debt/GDP ratio). EUBs are expected to compete against the American bonds for attracting sovereign funds (an estimated € 4200 billion wealth), stabilise the market of govies, and allow a cheaper funding to almost all EMU members.

I have proposed some questions to Philipp Bagus, and here is the precious, short interview he has, again, released to IHC. Thank you, professor Bagus, for your kindness.

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Lettera di uno Speculatore a Trichet

August 29th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Carissimo ms Jean Claude Trichet,

 

            io sono quel che volgarmente viene definito uno speculatore. Ebbene sì, io sono tra coloro che “giocano” nelle Borse di tutta Europa – anzi, di tutto il mondo – comprando e vendendo titoli; assieme ai miei colleghi faccio muovere i capitali su e giù tra un mercato e l’altro, o tra un mercato e un conto corrente come ultimamente mi chiedono i clienti e come pure a me pare opportuno fare. Sì, sono tra coloro che hanno fatto pressione al ribasso sui titoli di Stato e bancari di quasi tutta Europa, con giusto un minimo di occhio di favore, se così si può dire, per i titoli italiani. Su questi ultimi in particolare ero fortissimamente esposto, e proprio in relazione a questi Le invio questa lettera, il cui messaggio finale potrei riassumere con un semplice “grazie”.

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Tobin Tax, Here Is How It Does (Not) Work

August 26th, 2011 by Leonardo

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by Leonardo, IHC

 

Here we are: I am sure that a Tobin Tax will be adopted. We just need see how, when, on what basis, with what exceptions… Well, everything is still to be decided, but I am sure that something will be adopted under the name of “Tobin Tax”. Why? Is there the will to stop speculation and, at last, regain control over the markets? Have authorities decided to step in to rescue our suffering economies? Not at all… They will do it because only two ways have been left to them: reducing the State or fiscally squeezing all the possible. As our superheroes would rather cut off their male-attributes than reduce the political machine providing them with the daily bread (and much more), they need find a lot of money. In order to collect all the money, they could even let the whole economy surrounding their gigantic political apparatus go to waste. 

Here is the most classic of excuses: “we will adopt a tax which stops speculation, sets prices free from the evil bearish game played by big funds, and protects savings as well as the reputation of our government bonds. The Tobin Tax, i.e. taxing financial operations as such, is the solution.

Your affectionate Leonardo will tell you what reality is!

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Prodotto Produttività e Deficit tra una Festa e l’Altra

August 24th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Non sono qui a valutare o criticare l’ultima manovra fiscale: il debito è alto e si sa; c’è tensione sui mercati, e si sa; per evitare blocchi delle sottoscrizioni o insostenibili rialzi dei tassi è necessario ridurre velocemente il debito, o almeno cominciare a stabilizzarlo, e si sa; per far questo o si alzano le imposte o si riducono le spese, e si sa; ogni Governo è fatto di persone, vive di consenso, ed è ostaggio di alcune lobby che chiaramente vogliono spostare su altri il costo di queste manovre, e si sa; qualsiasi manovra scontenterebbe qualcuno, e si sa. Lascio a quelli bravi addentrarsi nel commento sistematico o parziale delle proposte del Governo.

Mi piacerebbe però discutere di quella cosa di spostare alcune feste nazionali alla domenica e renderle non più retribuite. Mi interessa perché continuo a sentire che è una manovra per la produttività… Io non contesto che possa (forse) essere una manovra opportuna in questo momento, ma non incide certo sulla produttività.

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Tobin Tax, Tutti ne Parlano ma Nessuno Dice Come (Non) Funziona

August 22nd, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Ci stiamo arrivando: alla fine la Tobin Tax verrà adottata, ne sono sicuro. Resta da vedere in quale modo, in che tempi, su quali basi, con quali eccezioni… insomma resta da vedere tutto, ma io sono sicuro che qualcosa verrà messo, e verrà definito Tobin Tax. Perché? Perché si vuol frenare la speculazione e finalmente riprendere il controllo dei mercati? Perché le autorità finalmente hanno deciso di intervenire per risollevare questa economia così sofferenze? Macché… Lo faranno perché sono al bivio tra la riduzione dello Stato o la spremitura fiscale di tutto il possibile; e siccome i nostri supereroi, piuttosto che ridurre la macchina politica che dà loro il pane (e molto companatico) si taglierebbero le gonadi, hanno bisogno di trovare molti soldi, e pur di averli potrebbero mandare in malora tutto l’ambiente economico che gira attorno alla loro macchinona. 

La scusa è un classico: introduciamo una imposta che freni la speculazione, che liberi i prezzi di Borsa dal bieco gioco al ribasso dei grandi fondi, e così proteggeremo il risparmio nonché il prestigio dei nostri titoli di Stato; la Tobin Tax, la tassazione delle operazioni sul mercato finanziario in quanto tali è la soluzione.

Ve lo dice il Vostro Affezionatissimo come stanno le cose!

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Fallimenti Bancari in Danimarca

August 18th, 2011 by Leonardo

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di Silvano, IHC

 

Negli ultimi tre anni all’interno dell’area euro una consistente parte delle perdite del sistema bancario è stata letteralmente socializzata, portando nel caso dell’Irlanda lo stesso Governo nazionale sull’orlo della bancarotta. Tuttora è oggetto di discussione se e in quali termini i creditori privati debbano accollarsi le perdite derivanti da un ormai certo default ellenico. Nel frattempo la Danimarca, paese membro dell’Unione Europea rimasto fuori dall’area Euro, ha deciso di muoversi in controtendenza mettendo in amministrazione controllata e liquidando le banche insolventi.

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Thou Willst Not Sell: How to Induce the Economy to Deflate

August 16th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

This article is the English, updated version of “Divieto di Vendere: Come ti Deflaziono l’Economia” posted on October 26, 2009.

 

I have retrieved a short, though important, post by Monsurrò about short selling (under-graduate at LSE). You can surely remember that during 2008, in both USA and Europe, short selling certain securities – especially those issued by banks, was forbidden. This prohibition was withdrawn in Italy at the end of July 2009, but is has recently come back in force to counter-act the recent falling of Italian BTP prices (the same has occurred in Spain). The aim is always the same: stop the downwards spiralling of prices, which is a menace to the financial system: by one hand, big operators were – and are – feared to suffer relevant trading losses which can trouble their capitalisation ratios; by another hand, the possibility to issue new bonds at sustainable interest rates for both financial institutions and governments was – and is – at risk, thus hindering the funding to the distressed financial sectors and – especially in the current case – public finances.

The reasoning is clear: if bonds get sold, their prices lower; if it is permitted to sell bonds which are actually not held, prices can lower even more; if prices fall a lot, panic can arise, so everyone will sell and bond prices will go underground, thus the fears related above can realise. Downwards speculation can therefore let the world fall apart, and short selling is its instrument.

Like Monsurrò teaches, this reasoning is wrong. In my opinion, the depth of this mistake goes well beyond the analysis of the mentioned economist.

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Dello Short Selling: Grande Jim Rogers!

August 12th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

Da MF: "E’ assurdo che i regolatori introducano nuove regole in un momento in cui i mercati sono deboli perche’ significa che non ne comprendono il funzionamento. A me non interessa che le persone sappiano se io sto shortando, posso dirlo senza problemi. E infatti quando qualcuno annuncerà ad esempio che sta shortando su una banca, la gente dirà che è una mossa giusta e seguirà il suo esempio". Lo ha dichiarato ai microfoni di Cnbc il presidente e a.d. di Rogers Holdings, Jim Rogers, criticando la decisione della Consob di porre un freno sulle vendite allo scoperto dopo il venerdì nero a piazza Affari. "Ripeto", ha concluso Roger. "Chi ha introdotto queste regole non ha idea di quello che fa. Ecco perché lavora per il Governo".

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A Double Dip or Two Cycles?

August 10th, 2011 by Leonardo

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by Leonardo, IHC

 

This article was previously published in Italian on August 5th 2010 asDouble Dip, o Doppio Ciclo?”.

 

Fears of a Double-Dip is spreading. Double-Dip means one single economic phenomenon winding through two recessions. By an Austrian point of view can imagine one single business cycle, stemming from an originative monetary distortion, evolves as an upturn, winds down towards the consequent recession, and gets counter-attacked by monetary and fiscal authorities, until the causes of the first recession re-emerge and prevail anew.

But we could also think that this is not a Double-Dip, so mush as the 2008-2010 recession is not the Double-Dip of the early-millennium slowing. What I mean: a new business cycle may have already started as a consequence of the monetary counter-attack to the previous crisis. This interpretation is not so remarkable by an Austrian point of view, but could be relevant for – obviously “mainstream” – economic policy.

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Aggiustamento di Portafoglio o Concorrenza Monetaria?

August 8th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

IHC vi ha recentemente proposto una riflessione sulla proposta di Hayek di sistema concorrenziale sulle monete (qui), fondata sulla libera offerta di servizi monetari e sulla libera espressione di interesse degli utenti, che avrebbe selezionato una o più monete “solide” in termini di potere d’acquisto; l’analisi è stata poi criticata (ma io direi “integrata”) dall’irrisolta diatriba tra Hayek e Friedman. Dalla proposta ho ricavato un modello vagamente formale (qui)  che in fondo ripete e schematizza in modo succinto l’idea di Hayek con, credo, il vantaggio di esplicitare i due spetti di potere d’acquisto e sua stabilità come determinanti di sistemi pluri-monetari o fiduciario-metallici.

Queste riflessioni ci dicono qualcosa dei fenomeni attuali?

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