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Archive for October, 2011

Ci Serve un Altro Referendum Europeo?

October 31st, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Il vostro affezionatissimo è stato chiamato a partecipare come “panellist” su www.debatingeurope.eu, sito sponsorizzato tra gli altri dal Parlamento Europeo e che si propone di aprire una pubblica discussione sulle questioni di interesse per il Parlamento girando poi a quest’ultimo le opinioni espresse. Non che mi freghi particolarmente entrare nei meccanismi “dell’apparato UE”, per me è fallato per definizione, ma può essere curioso vedere cosa ha a cuore la UE e in che termini se ne sta discutendo; in fondo posso far loro arrivare che esistono anche posizioni, argomentate, alquanto critiche sulla loro stessa esistenza.

Sono stato direttamente invitato alla discussione sull’esigenza di una serie di referendum nazionali riguardo la partecipazione o meno all’Unione Europea; un tema collaterale è il cronico ritardo legislativo con cui la UE affronta le emergenze come quella dei debiti sovrani. Riporto una traduzione (in bella copia) dei miei due interventi, utili come spunti per il nostro IHC.

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Bank Panic, Mises & Minsky

October 28th, 2011 by Leonardo

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di Silvano, IHC

Un singolo fallimento bancario non implica di per sé lo sviluppo di una crisi bancaria tout court: fintantoché sussistono possibilità di rifinanziamento presso altri istituti privati o la liquidazione a prezzi di saldo degli attivi non intacca la capacità da parte degli altri istituti di rilevare la banca in dissesto gli effetti sistemici rimangono contenuti. In pratica il bank run non si trasforma in un bank panic né in una crisi bancaria vera e propria. Tuttavia se il numero di istituzioni coinvolte è sufficientemente numeroso una crisi sistemica diventa inevitabile.

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Scorie – Quando l’Allievo Tenta di Superare il Maestro

October 26th, 2011 by Leonardo

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di Matteo Corsini

 

"Le autorità cinesi capiscono che lo stimolo fiscale è la giusta misura per una balance sheet recession. E un governo autocratico come quello cinese può somministrare tutto lo stimolo fiscale necessario perché non deve preoccuparsi dell’opposizione o della stampa. Altra cosa resa possibile dal tipo di governo della Cina è la maggior velocità nel porre in essere gli stimoli fiscali rispetto ai governi democraticamente eletti. I cinesi
possono costruire in tre mesi un’autostrada che richiederebbe 10 anni in una democrazia
".

(R. Koo)

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Ora Pure i Mattone-Bond?

October 24th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Quando vi dico che lo Stato è il primo fruitore di quella finanza strutturata che poi i suoi esponenti si propongono di combattere, dovete prendermi sul serio. Da molto non tratto questo argomento (l’ultima volta è stato en passant a inizio 2010 parlando di Norberg e da qui richiamando articoli ben più vecchi); ci torno adesso perché leggo che sono allo studio i Mattone-bond.

La giustificazione è una delle migliori arrampicate sugli specchi mai lette: far tornare il risparmio italiano sui titoli di Stato italiani attraverso titoli legati al mattone, il bene più amato dagli italiani. Sul momento pensavo fossero solo una specie di covered bond, cioè semplici obbligazioni con associata una garanzia reale su cui rivalersi in caso di insolvenza, invece la cosa è ancora più esilarante.

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Scorie – Krugman, Messaggero di Verità per Indignati‏

October 20th, 2011 by Leonardo

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di Matteo Corsini

 

 

"Qualche lettore mi chiede di andare a tenere un discorso in una delle manifestazioni del movimento Occupy Wall Street. Ma non posso, e per ragioni facilmente intuibili. Ho l’enorme privilegio di esporre le mie opinioni per due volte la settimana sui più importanti quotidiani del pianeta. Cerco di fare l’uso migliore possibile di questo privilegio, di fare tutto quello che posso per diffondere la verità e per promuovere le misure che considero più adatte. Questo privilegio però si accompagna ad alcune restrizioni: una di esse è il divieto di varcare la linea che separa l’opinionista dall’attivista. Ed è una linea più che giustificata. Lo dico nel caso ve lo stiate chiedendo". (P. Krugman)

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Why the Default of Greece Should (not) Drag the Euro behind

October 19th, 2011 by Leonardo

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This is the translation of an article previously posted on Linkiesta and IlSussidiario.

by Leonardo, IHC

It is common wisdom that the problem with the Greek debt is very serious, as a Greek default would drag the Euro behind, and the consequent Euro-failure would imply carnage of European people. I do not exactly know how people can figure the monstrous disaster of the Euro falling apart – the terms used are evocative but far from being descriptive – but I sincerely find a lot of rhetoric aimed to convey the common consent.

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Il Socialismo per Ricchi come Risposta alla Crisi

October 17th, 2011 by Leonardo

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di Silvano, IHC

 

Dal 22 febbraio 2008, giorno della nazionalizzazione della britannica Northern Rock, fino al più recente intervento da parte dei Governi francese e belga per salvare Dexia, il consenso dell’opinione pubblica nei confronti dell’atteggiamento tenuto dalle autorità monetarie e fiscali nei confronti degli istituti di credito e del sistema finanziario in generale si è progressivamente deteriorato. Le proteste e le relative proposte sono generalmente caratterizzate da forti elementi di populismo o socialismo che spiccano per ingenuità: attendersi soluzioni dalle medesime classi politiche che, nella discontinuità dei personaggi ma nella continuità della connivenza, hanno per anni assecondato idee e scelte determinanti nella creazione di quella che è stata definita “la tempesta perfetta” è piuttosto ingenuo. Senza dubbio contribuisce inoltre a confondere ulteriormente la malattia con la cura. Tuttavia esentare sistematicamente un settore economico dalle proprie responsabilità e dai propri fallimenti spostandone l’onere sui contribuenti e sulle future generazioni costituisce senza ombra alcuna un esempio di “socialismo per ricchi”.

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I Giovani all’Assalto del Rating

October 14th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Questo non è un articolo particolarmente tecnico, ma è molto emozionale. Qualche giorno fa, il 7 ottobre, una masnada di studentelli ha protestato per la mancanza di futuro e per il cattivo stato della scuola pubblica; una delle manifestazioni della loro protesta è stato l’assalto a Moody’s, nel tentativo di replicare il precedente assalto a Standard&Poor’s; oddio, non è che abbiano fatto tutti questi danni alla fine, ma siccome sono ragazzi e vivono di simboli, valutiamo la cosa appunto in termini di simboli – e si capisce che i pulzielli non sono assolutamente più furbi dei loro genitori.

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Scorie – La Libertà che Non mi Piace

October 12th, 2011 by Leonardo

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di Matteo Corsini

 

"La libertà ha, credo, due aspetti principali, che io chiamo libertà di realizzare opportunità e libertà di processo. Il primo riguarda ciò che siamo realmente liberi di fare e in grado di fare. Senza dover chiedere
permesso. Anche se nessuno impedisce a un disoccupato o a una disoccupata di cercare un lavoro retribuito, potrebbe non essere in grado di trovarlo se l’economia va male e i posti di lavoro sono pochi. Quindi la visione cosiddetta “libertarista” della libertà è inadeguata. Il disoccupato può anche avere la libertà di trovarsi un lavoro, ma se il lavoro non c’è, gli viene tolto un aspetto rilevante della sua libertà: è la capacità di ottenere qualcosa che è molto ragionevole desiderare. Allo stresso modo, la povertà, la denutrizione, l’analfabetismo, l’assenza di accesso alla sanità sono esempi di violazioni della libertà di realizzare opportunità. Dobbiamo superare l’orizzonte limitato del libertarismo per rendere giustizia all’aspetto delle opportunità
".

(A.K. Sen)

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Graminacee Imbizzarrite

October 10th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Il vostro affezionatissimo torna sul tema "cereali & graminacee”, sia per ragionare di numeri che di valore. Prima faccio un riassuntino storico: a luglio 2009 ho commentato gli allarmi mondiali sulla speculazione che stava tirando su i prezzi dei cereali con tanto di minaccia di affamare il mondo, per poi a settembre dello stesso anno commentare gli allarmi mondiali sulla speculazione che stava tirando giù gli stessi prezzi minacciando parimenti di affamare il mondo; ad agosto 2010 si è ripetuta la storiella della speculazione che stava facendo alzare i prezzi, al che non mi son poi curato di verificare cosa sarebbe successo di lì a un paio di mesi; infine a luglio 2011 ho commentato la serie estiva degli articoli sul grano, schizofrenici sia tra loro che rispetto all’andamento concomitante dei prezzi. Riparto da qui.

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