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Archive for December, 2011

Scorie – Chavez, Socialismo e Cristianesimo‏

December 30th, 2011 by Leonardo

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di Matteo Corsini

 

"Il capitalismo è la più grande piaga del mondo; è fallito come si è visto con la caduta dei governi di Grecia, Portogallo e Italia. L’unica salvezza è il socialismo che è uguale alle verità cristiane".

(H. Chavez)


Hugo Chavez non usa certo mezze misure quando parla. E, di solito, le spara davvero grosse. Anche questa volta non ha voluto fare eccezione.

Va bene che sul termine capitalismo esiste una certa varietà di definizioni, ma, anche volendo sostenere che Grecia, Portogallo e Italia siano sistemi capitalisti, il fatto che siano caduti i governi mi pare non sia da attribuire al fallimento del capitalismo. I governi cadono in giro per il mondo e, solitamente, laddove durano molto non è perché il sistema
funziona meglio, ma semplicemente perché c’è una forma più o meno consistente di dittatura
. Come nel Venezuela di Chavez, ad esempio.

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“Io Sto con i Kulaki” ovvero Piccole Riflessioni sulla Giustizia Tributaria

December 28th, 2011 by Leonardo

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di Silvano, IHC

"Per eliminare gli evasori come classe non è sufficiente la politica di limitazione e di eliminazione di singoli gruppi di evasori, […] è necessario spezzare con una lotta aperta la resistenza di questa classe e privarla delle fonti economiche della sua esistenza e del suo sviluppo". Sostituite “evasori” con la parola “kulaki” ed avrete ottenuto una citazione di Josif Stalin tratta da “Questioni di leninismo”. In tempi di austerity, ma probabilmente sarebbe più corretto dire in tempi di declino economico, la lotta all’evasione a prescindere da qualsiasi criterio di razionalità giuridica ed economica è divenuto il mantra di cui tutti si riempiono la bocca salvo poi preferire regolarmente in privata sede il conto senza fattura.

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Meglio Deficitare (Sperando in Monsurrò vs Mazzocchi)

December 23rd, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Pare ci siano trattative per un incontro, forse nella seconda metà di gennaio 2012, tra l’ammirevole dott. Monsurrò e il professor Mazzocchi all’Ora Liberale di Torino. Per pura coincidenza, un amico mi ha sottoposto un articolo scritto per l’Unità proprio di Mazzocchi. A questo punto ho deciso di fare del commento all’amico un pezzo per IHC (tutte le scuse son buone per tirar giù un articolo) e far un po’ di pubblicità a questo possibile ma sicuramente interessantissimo confronto.

Credo nessuno si stupirà se dal mio pulpito esce una critica negativa al pensiero economico di Mazzocchi.

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Monetizziamo il Debito Pubblico, in Fondo che ci Costa?

December 21st, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Come uscire rapidamente dallo stato di stress sul debito italiano? Monti ha fatto il primo passo con le tasse; qualcuno (soprattutto gli ignoranti bambocci in piazza e i politici in cerca di un gregge cui mettersi a capo) predica un “ripudio del debito” senza sapere il disastro che ne seguirebbe; altri parlano di monetizzare il debito, far stampare moneta nuova di zecca alla BCE perché questa compri (à l’americana) il debito man mano che viene a scadenza e deve venir rinnovato. Quest’ultima ipotesi ha molto appeal, perché in fondo “non si preleva niente a nessuno” ed al massimo si avrà “un pochino” di inflazione (nel senso di rialzo dei prezzi); che male può fare?

Allora parliamone.

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EBA: Ennesimi Bilanci Adulterati?

December 19th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Tutti ormai sapranno dell’European Banking Association (EBA), una specie di associazione di categoria simile all’italiana ABI, un ente sovranazionale cui è riconosciuto il diritto di esprimere linee di gestione del sistema bancario (privato) europeo. L’EBA può, tra le altre cose, definire gli obblighi di capitalizzazione delle banche in relazione alle caratteristiche del loro bilancio, ed è su questo che per qualcuno si è giocata una partita contro le banche italiane; strano però da parte di un ente presieduto proprio da un italiano…

Come si sa, l’EBA ha stabilito che le banche iscrivano in bilancio i titoli di Stato al valore di mercato; nell’attuale congiuntura di “pressione” sui titoli di Stato italiani, questo incide soprattutto sulle banche italiane che sono piene appunto di tali titoli. La decisione dell’EBA è stata da alcuni considerata solo “politica” (cioè: volontariamente discriminante), ma davvero non c’è un fondamento “tecnico” condivisibile?

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Competizione Monetaria – Paper su SSRN

December 16th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

Il Vostro Affezionatissimo ha provato, chiaramente senza successo, a partecipare al Don Lavoie Memorial Graduate Student paper Competition della Society for the Development of Austrian Economics. Contemporaneamente c’era il FEE Prizes in Austrian Economics, che è stato vinto da Prychitko con "Competing explanation of the Minsky moment: The financial instability hypotesys in light of Austrian theory". Dite voi, che c’entra? Semplicemente il colto Silvano aveva citato proprio questo articolo in un precedente pezzo chiosando con "Un recente tentativo di comparare le due narrazioni [su free banking e big government] è stato fatto da David Prychitko […] ma non va molto oltre il semplice raffronto"; il riferimento a Prychitko vale quindi come personale puerile rivalsa per il dubbio criterio di scelta dei premi.

Comunque me ne sono fregato e ho pubblicato il paper su SSRN con questo lungo titolo: "A Formalisation of Hayek’s Concurrent Currencies with Insights on Stateless Somalia and the Flight of Bank Deposits".

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Piccole Considerazioni non solo su Monti

December 14th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

In una ventina di giorni il Governo Monti ha partorito una riforma delle pensioni e un inasprimento di alcune tasse e accise. Se questo è – come dovrebbe essere – solo un primo passo di un progetto più ampio associato all’urgenza di smontare subito un po’ di tensione sui rendimenti dei titoli di Stato, va bene così, ma adesso mi aspetterei un secondo e un terzo passo, e solo a posteriori mi sentirei di esprimere un giudizio sull’adeguatezza e sull’equità (concetto molto à la page) di questo Governo detto “di tecnici”.

Sinceramente non mi hanno colpito le misure adottate, quanto il fatto che un Governo italiano le abbia veramente prese (emendamenti a parte), e sono sinceramente sconcertato dalle reazioni dei politici, che spero in buona parte disgiunte dalle espressioni di voto parlamentare. Vorrei tanto che certe posizioni venissero punite alle prossime elezioni.

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Pecunia Non Olet II: il Mondo in Giallo

December 12th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

L’avrete sicuramente sentito: si vuol aumentare la potenza dell’ESFS (da € 400 mlrd a € 1.000 mlrd) e per trovare i soldi si è disposti ad andare con il cappellino in mano presso gli emergenti BRICS, Cina in primis. Dovevamo arrivare a questo? Sì: poco più di un anno fa eravamo a discutere proprio di questa cosa in un pezzo dal titolo “Penunia Non Olet”, e il punto era appunto che l’Europa (tutta) non riesce a riformarsi e deve finire (come già successo per gli USA) a chiedere i soldi dove sono e cioè alla Cina. Sicuramente è interessante che si sia passati dall’aiuto al periferico dei periferici, la Grecia, alla meno periferica Spagna, per approdare all’aiuto alla UEM intera. E poi? È il preludio a qualcosa di più vasto?

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“Svendesi Banca”: Liquidare le Istituzioni Finanziarie Insolventi in un Mondo Imperfetto

December 7th, 2011 by Leonardo

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di Silvano, IHC

Nelle economie di mercato le crisi bancarie, finanziarie, valutarie e sovrane sono sempre occorse, e questo sia nei cosiddetti paesi in via di sviluppo come in quelli sviluppati. Periodi di relativa stabilità sono stati spesso accompagnati da politiche di repressione finanziaria con i relativi costi in termini di mancato sviluppo economico; parallelamente periodi di elevata mobilità internazionale dei capitali e liberalizzazione finanziaria sono correlati con il propagarsi su scala internazionale degli effetti delle crisi bancarie. Del resto declinare in termini operativi la nozione di stabilità finanziaria in modo non ambiguo è più difficile di quanto possa sembrare a prima vista: esiste una tassonomia ampia e variegata così come i tentativi di stabilire una metrica adeguata a misurare la solidità del sistema creditizio si sono da sempre susseguiti nel corso del tempo, continuano tuttora e presumibilmente continueranno sia nel futuro prossimo che in quello remoto. In caso di shock sistemico inoltre la stabilità finanziaria è un obiettivo che può facilmente confliggere con gli altri obiettivi tipici di politica monetaria e fiscale. Willem Buiter (Chief Economist di Citibank ed ex professore alla LSE) ha prodotto interessanti contributi analitici in questo campo (vedi qui, e qui) .

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Moneta Deficit & Fantasia

December 5th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Ogni tanto faccio qualche controllo più o meno casuale su quel che viene pubblicato su SSRN.com; il vantaggio principale è che per lo più i paper sono gratis, e l’assenza di revisori (cioè di sacerdoti della verità con i paraocchi) permette di far passare intuizioni interessanti ed eterodossi così come, purtroppo, assolute stronzate.

Sorvolando, mi imbatto in un The European monetary crisis explained, titolo alquanto pretenzioso della serie “vieni da tato, ché ti spiego io come va il mondo” e contenente già un primo indizio di errore, la “crisi monetaria europea”: chi mi segue sa bene che i problemi europei sono alquanto “fondamentali” ed insiti nel suo Stato sociale, e pure condivisi con gli USA. La mia curiosità ha comunque vinto, e ho letto il paper.

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