Clicca qui per Opzioni Avanzate


Archive for February, 2012

Scorie – Europeismo Sospetto‏

February 29th, 2012 by Leonardo

-

di Matteo Corsini

 

"Non serve un economista per capire che occorre più Europa per salvare l’Europa: il conto di questa crisi va pagato da tutti. Perché tutti, chi con eccesso di rigore chi con eccesso di finanza allegra, sono responsabili della crisi. Caricarlo solamente sulle spalle di chi è in crisi è ingiusto oltre che controproducente”. (M. Longo)

Morya Longo scrive sul Sole 24 Ore, e talvolta i capita pure di essere d’accordo con il contenuto dei suoi articoli. Questa volta no.

Continua a leggere l’articolo

Grecia: Se Questo Non È un Fallimento…

February 27th, 2012 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

La UE ha deciso: il finanziamento fuori mercato allo Stato Greco continuerà, un nuovo flusso di soldi permetterà che la terra di Socrate possa far fronte alle prossime scadenze, e si permette il piano di scambio di titoli di Stato con il settore privato (PSI); in cambio la Pubblica Amministrazione greca dovrà realizzare un piano di riduzione di spese abbastanza pesante. Fin qui, PSI a parte, sembrerebbe la solita farsa che va avanti da due anni fatta di soldi dati su promesse di austerità reiteratamente disattese (e non rompete: il Debito/PIL greco in due anni è passato dal 130% al 160%, quindi finora non è stato fatto NIENTE per contenere la spesa, anzi!), ma in realtà c’è un qualcosa di nuovo: la Grecia è, finalmente, commissariata.

Continua a leggere l’articolo

Hayek, Nozick e l’Individualismo nelle Teorie Liberali – Considerazioni sull’articolo di Sollazzo

February 23rd, 2012 by Leonardo

-

Questo pezzo è una sorta di “rejonder” all’articolo “L’individualismo nelle Teorie Liberali” di cui il prof. Sollazzo ha gentilmente concesso la pubblicazione su IHC.

di Silvano, IHC

L’agente rappresentativo, il massimizzatore di utilità dell’economia neoclassica o Mister Max U (come scherzosamente “ribattezzato” dall’economista libertaria Deidre McCloskey) è decisamente un tipo iposocializzato. Probabilmente, tracciando una linea ai cui estremi opposti possiamo porre rispettivamente le rappresentazioni iposocializzate e quelle ipersocializzate dell’individuo, Mister Max U si collocherebbe esattamente sopra la prima di queste due estremità. Ma, per quanto domini seriosamente la professione accademica nelle facoltà di economia da oltre un trentennio, costituisce forse questa tipizzazione l’alfa e l’omega di ogni proposta politica liberale? Certo che no. Se così fosse, e se così fosse stato per F.A. Hayek, difficilmente ci occuperemmo di lui ancora oggi come filosofo sociale.

Continua a leggere l’articolo

Ma che Paese È Questo…

February 22nd, 2012 by Leonardo

-

di Maurizio Mazziero

 

Italia: un Paese ufficialmente in recessione dopo due trimestri di crescita negativa; un debito pubblico a ridosso dei 1.900 miliardi, finanziato da oltre 1.600 miliardi di Titoli di Stato e da una pressione fiscale al 42,6%.

Una bilancia commerciale negativa da sette anni, un’inflazione al 3,7% e una disoccupazione all’8,9%, ma che colpisce i giovani con meno di 25 anni per il 31%.

Questo è quanto emerge dall’ultimo Osservatorio trimestrale sui dati economici italiani dal titolo “Italia 2011: un anno di sofferenza” liberamente scaricabile qui oppure attraverso il Social Science Research Network qui.

Continua a leggere l’articolo

Mercati Congenitamente Diffidenti?

February 20th, 2012 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

Dal libro di Mutti “Finanza sregolata?”, di cui ho già parlato qui, emergono alcune riflessioni sul rapporto tra fiducia e sfiducia in cui queste due “propensioni intellettuali” non sono semplicemente l’una l’inverso dell’altra.

Lo studio di questi due “atteggiamenti mentali” – confidare o meno per principio, e in misura più o meno marcata, su un comportamento cooperativo corretto e non opportunistico da parte degli altri – è rilevante per lo sviluppo o meno dei rapporti economici (scambi) e in generale per la crescita dell’economia. Nell’ottica di Mutti, tra l’altro, questa conoscenza è basilare per (tentare) una gestione dei cicli di fiducia/sfiducia e, tramite questi, del ciclo economico.

Continua a leggere l’articolo

L’individualismo nelle Teorie Liberali

February 17th, 2012 by Leonardo

-

di Federico Sollazzo, Università di Szeged

 

Di fronte alla questione delle catastrofi sociali prodottesi a causa della pretesa del potere politico di realizzare definitivamente la giustizia, di fare, quindi, dello Stato il soggetto particolare di un presunto ordine universale, l’incarnazione di un che di assoluto e, conseguentemente, di non discutibile, vi sono autori che reagiscono ipotizzando una determinata impostazione sociale, politica ed etica, che possa essere esente da una simile problematica, e vi sono autori che vedono in una qualsiasi eventuale organizzazione del potere statale una forma di limitazione della libertà individuale e che, pertanto, immaginano una impostazione sociale in cui il potere politico sia ridotto al minimo indispensabile. È questo, in prima approssimazione, il punto di vista dei pensatori liberali, fra i quali si pone la recente teoria nozickiana dello “Stato minimo”, proponente la tesi di un interventismo statale ridotto allo stretto indispensabile, nella regolamentazione dei rapporti interpersonali. Con una simile argomentazione, Robert Nozick, da un lato opera una critica della teoria della giustizia di John Rawls, e dall’altro si pone nel solco del liberalismo e dell’individualismo radicale di Friedrich August von Hayek.

Continua a leggere l’articolo

La Crisi dell’Eurozona tra Spiegazioni Austere e Spiegazioni Idrauliche (parte II)

February 15th, 2012 by Leonardo

-

Questo pezzo prosegue il discorso avviato con "La Crisi dell’Eurozona tra Spiegazioni Austere e Spiegazioni Idrauliche (parte I)".

di Silvano, IHC

Le crisi debitorie sono sempre sfaccettate. Reinhart e Rogoff in un pluriennale studio di questi fenomeni sfociato in numerosi paper e nel celebre libro “This time is different” (2011) concludono che incrementi nel debito estero dovuti a forti aumenti dell’indebitamento privato, spesso accompagnati anche da una crescita del debito pubblico, sono un buon segno premonitore delle crisi bancarie. Queste finiscono per riversarsi a loro volta sulle finanze statali chiamate a soccorrere le istituzioni finanziarie insolventi ed il combinato disposto di quest’esplosione debitoria conduce a sua volta ad una crisi sovrana. Successivamente la composizione dell’indebitamento sotto il profilo valutario e delle scadenze diventa un elemento importante per determinarne la sostenibilità. Questo è specialmente vero in momenti di stress finanziario quando prezzi e tassi d’interesse diventano particolarmente volatili.

Continua a leggere l’articolo

Monti, Salvatore d’Italia, anzi d’Europa… anzi d’America

February 13th, 2012 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

Quest’uomo salverà l’Europa”; dagli USA è questo il pensiero che filtra riguardo Mario Monti.

Di Monti avevo già parlato (qui), in un pezzo erroneamente preso a sua lode quando invece era uno strale verso tutti i precedenti Governi e Parlamenti; come atteso, l’azione dell’esecutivo coglionamente chiamato “tecnico” non si è esaurita tra pensioni accise ed IVA ma ha cominciato a estendersi sul supply-side dell’economia, seguendo comunque le vie di minor resistenza politica (quindi ci vorrà ancora un po’ per arrivare alle cose serie, tra cui la più seria di tutte – il taglio deciso dei capitoli di spesa statale – è più facile che si riveli irraggiungibile).

È l’azione di Monti sul caso italiano che salverà l’Europa e coglie il plauso di Obama? Ma figuriamoci!

Continua a leggere l’articolo

Gli Incroci della Storia e il Ruolo della Cultura (parte II)

February 9th, 2012 by Leonardo

-

Questo articolo prosegue la discussione avviata con “Gli Incroci della Storia e il Ruolo della Cultura (parte I)”.

 

di Biagio Muscatello, Università di Siena

 

2) Socialismo (Mises, 1922)

Nel 1922, era uscito a Jena The Gemeinwirtschaft: Untersuchungen über den Sozialismus[i], un libro di Mises che precede tutte le opere fin qui esaminate, e che ha fatto epoca: contrastando l’opinione corrente – che era dominata dalla presunzione scientistica del positivismo e del marxismo – esso voleva dimostrare l’impossibilità del calcolo economico in un sistema socialista. Tutte le discussioni successive sul tema hanno fatto i conti con le tesi di Mises. Forse non occorreva essere profeti per scrivere quello che leggiamo nell’Introduzione a Socialismo:

 

«L’idea socialista regna sulla mentalità moderna. La massa l’approva, essa esprime i pensieri e i sentimenti di tutti; la nostra epoca è sotto il suo segno. Quando la storia racconterà la nostra epoca, intitolerà questo capitolo “l’epoca del socialismo”» (Socialismo, p. 43).

Continua a leggere l’articolo

Mercati Finanziari da Sociologicizzare?

February 6th, 2012 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

Ho letto “Finanza sregolata? Le dimensioni sociali dei mercati finanziari” di Mutti, libro del 2008 che cerca di avviare un filone sociologico nell’analisi dei mercati finanziari, o un’analisi dei mercati finanziari dentro la sociologia, in Italia; un merito del libro è il voler incitare “fecondazioni reciproche” tra economia e sociologia mantenendo comunque la separazione delle discipline.

Il libro ha qualche pecca, che sottolineerò (figuriamoci!), ma comunque qualcosa insegna riguardo l’analisi dei fenomeni generali di fiducia sfiducia e reputazione – cercando di legarli al ciclo economico – ed offre spunti di riflessione che un po’ alla volta credo di sfruttare.

Continua a leggere l’articolo