Clicca qui per Opzioni Avanzate


Archive for March, 2013

Ma Qualcuno Voleva la Soluzione Cipriota. Felici Ora?

March 29th, 2013 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

Certamente Dijsselbloem ha trovato precisamente le parole che nessuno voleva, almeno in quel momento, sentire. Ma ha anche trasmesso un messaggio che in realtà il mondo liberalista voleva sentire da tempo: ognuno si assuma i propri rischi. Vi dirò perché il metodo adottato nel caso di Cipro è sbagliato, ma vi dirò anche perché alcuni liberali oggi sono gli ultimi a dover protestare.

La discussione di oggi ha precedenti su IHC. Delle Bad Bank si è parlato in modo strutturato soprattutto qui e nei pezzi ivi richiamati (era il 2009), ma al momento tale dettaglio del piano di salvataggio cipriota non appassiona. Su come non far fallire una banca si è invece parlato qui e qui con Monsurrò riprendendo la proposta di Lewis. Torniamo sull’argomento e stupiamoci.

Continua a leggere l’articolo

Eurocrazia e Bankster

March 27th, 2013 by Leonardo

-

di Silvano, IHC

 

Uno degli argomenti forti pro-euro è (era?) la tutela del risparmio. Ovvero se un Paese esce e svaluta i risparmi dei cittadini si riducono, quindi meglio stare dentro perché fuori fa freddo. Vero, fintantoché non ti mettono le mani in tasca chiudendo le banche di soppiatto. Già la chiusura coatta degli sportelli può essere eufemisticamente definita nel linguaggio degli economisti un costo non monetario (un po’ come le code alla ASL, quando ti dicono che la visita è gratis ma devi aspettare due mesi e se nel frattempo la patologia evolve.. beh non si può avere tutto a questo mondo). Il prelievo forzoso invece è un costo monetario vero e proprio con la peculiare caratteristica negativa di essere uno “shock inatteso” (come direbbe il mainstream) e deve essere così perché se lo anticipi al pubblico questo si regola di conseguenza e ritira il contante. I ladri non lasciano avvisi nella cassetta delle lettere con scritto “gentile condomino domani passo a ripulirti l’appartamento tra le 12.00 e le 14.00”, passano e basta. Anzi studiano il momento in cui probabilmente non ci sarà nessuno a disturbarli.

  

Continua a leggere l’articolo

Della Politica nelle Banche (Nazionalizziamo?)

March 25th, 2013 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

Lo scorso 22 marzo io e il colto Silvano abbiamo presenziato a un convegno aperto presso il palazzo della Provincia a Grosseto organizzato dal meraviglioso Professor Muscatello. Presenti anche Monsurrò (a parlare dei danni della politica all’economia), Falasca e Faraci (quest’ultimo con un intervento carino sul difetto di rappresentanza politica).

Nell’occasione ho parlato brevissimamente dell’effetto della presenza della Politica nell’attività bancaria,partendo da un paper molto carino di quattro economisti di Tor Vergata, e aggiungendo mie rapide considerazioni. Riporto, appena ampliandolo, il contenuto del mio intervento.

Continua a leggere l’articolo

Prima Bagnai, Ora Sto Asciutto (Ancora sul Tasso di Cambio)

March 21st, 2013 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

Oggi mi andava di riparlare dei tassi di cambio con qualche semplice appunto teorico – non politico economico come nel pezzo di Bagnai. IHC vi ha offerto in passato una riflessione su tasso di cambio e svalutazione con questo pezzo (un modello mainstream ci fa riflettere su quanta svalutazione sarebbe necessaria); IHC vi ha anche parlato in quest’altro pezzo dell’effetto Balassa-Samuelson (da cui ricavo il rapporto tra export e politiche occupazionali).

Dopo aver recensito Bagnai, provo a far qualche ragionamento “puro” su svalutazione e inflazione.

Continua a leggere l’articolo

Scorie – Debito, Denaro e Crescita‏

March 20th, 2013 by Leonardo

-

di Matteo Corsini 

 

"Per crescere occorrono i soldi o il debito: ci hanno tolto entrambe le possibilità". (G. Guarino)

 

Giuseppe Guarino, che fu tra l’altro ultimo ministro delle Partecipazioni statali, non è nuovo ad assumere posizioni molto critiche nei confronti del rigore di bilancio. Questa sua breve dichiarazione rende evidente ciò che pensa in materia di crescita economica. Pensiero, ahimè, ampiamente condiviso, ancorché non sempre esplicitamente, in Italia.

Dunque, per crescere occorrono “i soldi o il debito”. Dove per “soldi” si intende non già la disponibilità di moneta frutto di risparmio, bensì la possibilità di creare dal nulla il denaro necessario a finanziare la spesa pubblica, a sua volta considerata motore primario di crescita del Pil. In altri termini, Guarino pare proprio rimpiangere i tempi in cui lo Stato italiano deteneva la sovranità monetaria, e pazienza se l’inflazione era elevata. Anzi, allora si stava meglio.

Continua a leggere l’articolo

“Ciao Mamma, Sono a Cipro, Sto Bene ma il Bancomat Mi Ha Mangiato la Carta…”

March 18th, 2013 by Leonardo

-

di Silvano, IHC

 

L’Unione Europea ha deciso di concedere un ulteriore pacchetto di aiuti pari a 10 miliardi di euro a Cipro per salvare il proprio sistema bancario. Lo schema avviene as usual attraverso il canale Tesoro, ovvero i debiti privati delle banche diverranno pubblici con la colorita aggiunta di un prelievo forzoso dai conti bancari  detto “one-off stability levy” che prevede due aliquote: 6,75% per i depositi fino a 100.000 euro, 9,9% oltre questa soglia. Il costo monetario è pari allo 0,2% del PIL dell’eurozona, quello della violazione della certezza del diritto invece potrebbe non avere prezzo. In un colpo solo:

*       va a farsi benedire la Direttiva 2009/14/CE che stabilisce la tutela fino a 100.000 euro per depositante;

*       va a farsi friggere un principio piuttosto consolidato del diritto fallimentare, quello della par condicio creditorum, dato che gli obbligazionisti senior non sono soggetti al medesimo trattamento;

*       va temporaneamente in castigo la libera circolazione dei capitali definita agli articoli 56 e 60 dei trattati CE del 1988 grazie a un inedito bank holiday senza precedenti.

Continua a leggere l’articolo

Bagnai e i Cambi Bagnati

March 13th, 2013 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

Un mio gentilissimo follower, Roundmidnight (@Certainregard), mi ha suggerito il pezzo di Bagnai “Svalutazione e salari (ad usum piddini): il mio 25 aprile. Di Bagnai è già stato detto qualcosa su IHC (si vedano i n.4 pezzi di Walter a cominciare da qui), ma forse non abbastanza (era più una scusa per parlare della difesa DeSotiana all’euro). Le veloci riflessioni suggerite dall’amico twittante, la non estraneità di Bagnai su IHC, e il fatto che siano giorni che piove e mi son bagnato interamente le scarpe rischiando l’ennesimo raffreddore, mi spingono ad approfondire un poco l’analisi di chi si chiama Bagnai.

Continua a leggere l’articolo

E Se Li Lasciassimo Provare, a che Condizioni?

March 11th, 2013 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

A parte come io mi aspetto finirà il vergognoso scaricarsi l’un l’altro le responsabilità sia di creare che di impedire un Governo, mi sgomenta che nessuno schieramento/partito risulti veramente ansioso di prender in pugno la situazione per “plasmare” l’Italia secondo i “sogni” espressi in campagna elettorale; questo vale soprattutto per il M5S, dato che non mi pare che gli altri abbiamo fatto perno per la campagna elettorale su una “visione” organica della società o dell’economia.

A volte mi domando: “e se per una volta dessimo a questo o quello carta bianca, così che i fatti dimostrino il grado di stupidità delle loro idee o delle mie?”. Ma i costi potrebbero essere enormi, e potrebbe mancare il modo di inchiodare (politicamente) lo stupido di turno alle proprie responsabilità. In questo frangente mi è tornata in mente la riflessione di Corsini sull’uso di scenari probabilistici o di esempi what if nei prospetti informativi dei prodotti strutturati riportata qui su IHC (a occhio non c’entra niente, vero?).

Continua a leggere l’articolo

Il Risanamento delle Banche – Minime Revisioni

March 6th, 2013 by Leonardo

-

di Leonardo IHC

 

Come i pazienti lettori avranno capito, qui su IHC ci piace farci sempre nuovi amici e rafforzare le vecchie amicizie. In linea con questo, dopo la critica di Silvano ad un articolo di Carbone (qui), il vostro affezionatissimo ritorna su un pezzo di Carbone (ci soffermiamo sui suoi lavori perché gode di una certa credibilità e gli riconosciamo di aver a noi ed altri “aperto gli occhi”, ma temo che lui e i suoi seguaci pensino solo a combattere il dissenso… questioni di carattere).

Il pezzo che voglio commentare, e che invito a leggere prima di continuare, è Il Risanamento delle Banche, ri-pubblicato sul LvMI.

Continua a leggere l’articolo

Libera Nos Domine

March 4th, 2013 by Leonardo

-

di Claudio Bandini

 

Da tutti gli imbecilli d’ ogni razza e colore, 
dai sacri sanfedisti e da quel loro odore, 
dai pazzi giacobini e dal loro bruciore, 
da visionari e martiri dell’ odio e del terrore, 
da chi ti paradisa dicendo "è per amore", 
dai manichei che ti urlano "o con noi o traditore!", 
libera, libera, libera, libera nos Domine! 

 

(F.Guccini, finito a sua insaputa in un covo di liberisti)

 

 

Qui su IHC negli ultimi mesi preelettorali si è discusso dei limiti della politica e di quelli della conoscenza così come si è discusso sulla necessità e sulla convenienza di semplificare certi concetti per allargare la platea dei possibili destinatari. Ad un altro livello, qualcuno, anche tra le conoscenze di queste parti ha partecipato all’unico progetto serio degli ultimi anni di metter su un qualcosa di liberale a livello di azione politica (non nell’ideologia ma almeno in parte nei programmi). La cosa, mentre si scrive, pare essersi risolta in un grottesco homo homini lupus che ha ben poco di liberale e molto di marxista-leninista. Ma, e veniamo al dunque, nel frattempo ci sono state le elezioni, che hanno spazzato via ultimissime illusioni di vivere in un Paese serio. Allo stesso tempo però ci hanno anche ricordato che viviamo tempi interessanti. Pensate che spettacolo: un 60%1 di voti andato a partiti che si proclamano chi di destra, chi di sinistra, chi “fuori dagli schemi” ma tutti accomunati da una campagna elettorale fondata sul mitico “nemico esterno” (la Germania, gli speculatori, i kattivi kapitalisti) così bravo e perfido nel causare la crisi e così tenace nell’esiliare il Bel Paese dalla terra promessa dove le tasse si potrebbero ridurre, la spesa aumentare e il debito… il debito boh, qualcuno lo pagherà, ma che ce frega? Pare che il metodo abbia funzionato oltre le aspettative, tanto che populisti di vecchio stampo sono sopravvissuti contro le aspettative e quelli nuovi di zecca si sono ritrovati primo partito italiano, con qualche conseguente spaesamento geografico e numerico. Ma in fondo che vuoi che sia rispetto alle nuove frontiere dello sviluppo a colpi di decrescita…

Continua a leggere l’articolo