Clicca qui per Opzioni Avanzate


Archive for November, 2013

Un Aggiornamento sui Veri Conti dello Stato

November 26th, 2013 by Leonardo

-

di Roberto “Roundmidnight”

 

In altro e noioso contributo (qui quo e qua), avevo evidenziato la particolare struttura di un bilancio pubblico, che viene redatto preventivamente (e quindi può essere assimilato al budget di un’azienda e non al suo bilancio) e che ha funzione autorizzativa ed ovviamente di indicazione delle risorse acquisibili e contestualmente utilizzabili nello specifico esercizio temporale. Nella parte “entrate”, quindi, vengono iscritte le somme che si prevede di acquisire e nelle parte uscite quelle si prevede di spendere. Allorquando saranno stati individuati (anche per categorie di soggetti) i debitori e creditori, le somme previste in entrata saranno state “accertate” e quelle previste saranno state “impegnate”.

Continua a leggere l’articolo

12° Osservatorio Trimestrale sui Dati Economici Italiani

November 18th, 2013 by Leonardo

-

Comunicato stampa del 18 novembre 2013 da Mazziero Research.

 

di Maurizio Mazziero

 

Debito se non è record poco ci manca

Il debito pubblico a settembre è stato di 2.068 miliardi poco al di sotto del record storico di 2.075 e crescerà ancora di più nella pubblicazione dei dati di ottobre; queste le considerazioni degli analisti Mazziero Research nel corso della pubblicazione dell’Osservatorio sui dati economici italiani del terzo trimestre 2013.

La bozza delle misure di stabilità per il 2014 non ha ottenuto il consenso che ci si aspettava; la Commissione Europea l’ha rimandata al mittente in quanto non rispetta gli impegni in merito alla riduzione del debito e all’adozione di riforme fiscali strutturali.

I nostri politici – conclude Maurizio Mazziero – hanno spesso il vizio di mostrare ottimismo a dispetto dei risultati effettivi, con l’Osservatorio cerchiamo di far comprendere a tutti la reale traiettoria dei conti pubblici.

Continua a leggere l’articolo

Euro: una Questione Politica, anzi Artistica

November 14th, 2013 by Leonardo

-

 

di Leonardo, IHC

 

Prologo: Optimal Currency Area Theory, teoria delle Aree Valutarie Ottimali (AVO). Questa teoria è stata disegnata nel tempo da Mundell (1961), Mac Kinnon (1963), Kenen (1969), e Tavlas (1995), ed è il perno teorico regolarmente invocato per dire che la UE non ha le caratteristiche necessarie per gestire una moneta unica. La UE non ha un mercato del lavoro omogeneo, non ha un’elevata mobilità delle persone, e anche sulla mobilità dei capitali qualcuno ha da ridire (specialmente dopo il caso di Cipro).

Dai dibattiti sui vari social e dall’informazione ufficiale (dalla stampa di “settore” ai più triviali talk show), sembra che l’argomento economico si esaurisca qui, e che la posizione pro-euro sia una sorta di perversione masochistica o una sindrome di Stoccolma condita da germanofilia. Ma gli economisti, già da tempo, non si sono fermati ai parametri delle AVO, e la posizione anti-euro è comunque una posizione più “politica” che “economica”, per certi versi perfino “artistica”, al pari della posizione opposta.

Continua a leggere l’articolo

L’Europa È Una – Non Necessariamente

November 12th, 2013 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

Il dibattito sull’Unione Europea è forse il più vivo (dopo quello su Berlusconi e sul ridicolo stato del Milan). Sono molti i giudizi su quel che fa, non fa, dovrebbe fare… su quanto ampie debbano essere le sue competenze, sulla profondità del concetto di “unione”… Spesso il dibattito mette insieme questioni monetarie, creditizie, fiscali, politiche e sociali; è vero che “tutto sta insieme” perché tutto è espressione di un mondo fatto di persone, ma in generale affrontare tutto insieme nei pubblici dibattiti crea solo un inconcludente casino. Personalmente, mi sembra che “l’Europa” sia molto utile come diversivo e capro espiatorio rispetto ad altri temi.

Quel che mi interessa oggi è ragionare sull’unità europea in termini di politica economica e fiscale.

Continua a leggere l’articolo

La Storia Come Scienza Sperimentale

November 7th, 2013 by Leonardo

-

di Ennio Emanuele Piano

 

In un precedente articolo ho cercato di ricostruire le cause della miseria della storiografia contemporanea, sottolineando come l’influenza dello storicismo e la delusione data dal fallimento dell’interpretazione marxista abbiano lasciato gli storici senza una teoria che permettesse loro di analizzare processi storici di lunga durata e vasta portata. Non sorprende dunque che il genere di tesi di laurea prodotto oggigiorno nei dipartimenti di storia italiani si fondi sostanzialmente sullo studio dell’archivio di una chiesetta della maremma senese, o del fondo di un dirigente del partito comunista, o di un piccolo istituto di credito campano. Il mio non vuole essere un argomento contro questo genere di ricerche. Il problema è che il genere di mentalità che permea il giovane storico (plasmata ovviamente dal vecchio professore e dai manuali in cui studia) gli impedisce di guardare al "grande quadro", di provare a ricostruire le cause e le dinamiche di fenomeni storici complessi.

Continua a leggere l’articolo

E Ora Frazionami Questo Bitcoin!

November 4th, 2013 by Leonardo

-

di Leonardo, IHC

 

Nel 2012 IHC vi ha parlato del bitcoin, la cripto-valuta amata dagli austriaci. L’argomento è tornato spesso alla ribalta come dimostrazione della capacità del “mercato” di sfruttare le nuove tecnologie, inventarsi perfino nuovi strumenti monetari (puramente informatici), ed operare una selezione naturale tra gli strumenti per scegliere quello migliore. La libidine austriaca si fonda sull’aver predetto i termini della moneta preferita naturalmente dal mercato sfruttando le intuizioni dei padri della Scuola: una moneta senza Banca Centrale e dall’offerta fortissimamente limitata, in altri termini una moneta apolitica e non inflazionabile al pari di un doblone d’oro.

Una parte degli austriaci è rimasta un po’ fregata dal fatto che il bitcoin non sia fatto d’oro; tendenzialmente sono gli stessi che si incazzeranno tantissimo a leggere quanto segue: il bitcoin non elimina la riserva frazionaria, anzi!

Continua a leggere l’articolo