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Archive for December, 2013

Una Dis-Utile Lotta alla Disoccupazione

December 27th, 2013 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Ho già pubblicato Una Utile Disoccupazione (che non ha scatenato le violente reazioni che mi aspettavo); il presente pezzo ne è la continuazione, fondata sempre su “Information Costs, Pricing and Resource Unemployment” (in Economic Forces at Work) di Armen A. Alchian. Se prima ho trattato di una “ragione” della disoccupazione (le risorse vengono impiegate nella produzione di nuove informazioni necessarie per riallocare il capitale, compreso quello umano), ora voglio discutere sulla più comune soluzione alla disoccupazione: creare domanda.

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Abenomics, un Anno Dopo

December 24th, 2013 by Leonardo

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di Silvano, IHC

 

È trascorso quasi un anno dalla salita al potere di Shinzō Abe in Giappone e dall’inizio di una politica economica non ortodossa volta a stimolare la crescita degli aggregati nominali e reali. Un anno non è una legislatura e nemmeno è possibile pensare che sia la classe politica nipponica a risolvere la secolare stagnazione demografica che affligge il Paese, principale sfida del paese nel medio termine assieme all’invecchiamento della popolazione. Tuttavia è possibile dare una prima occhiata ai dati per vedere quel che succede nel paese del Sol Levante. Le evidenze non sono univoche: al momento niente doom né boom ma solo una serie di risultati parziali.

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La Maledizione delle Buone Intenzioni: Quando la Democrazia Divenne Retorica (parte II)

December 19th, 2013 by Leonardo

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di Claudio Bandini

 

[continua]

 

La “presidenza retorica” e in rapporto diretto col pubblico fu vista come uno dei mezzi più diretti per raggiungere la nuova Terra Promessa. Teddy Roosevelt prima e Wilson poi seppero giocare su questa nuova consapevolezza e soffiarono sul fuoco: uno dei trucchi divenne quello di agitare lo spettro della “situazione di emergenza”  del Paese, che richiedeva misure eccezionali e non rinviabili ai normali tempi della politica. Inutile dire quanto la retorica dell’eccezionalità fosse oltretutto funzionale e strettamente legata alle esigenze e alle dinamiche dei mass-media, allora poco più che agli albori e oggi imperanti. Può darsi che questa abitudine ad agire in tempi rapidi si sia di li in poi rivelata utile in momenti di crisi reali e conclamate, ma il dubbio che il gioco valga la candela è senz’altro lecito, così come è discutibile quanto sia corretto distorcere la gravità dei problemi e rifuggire dai dati in funzione degli aneddoti.

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La Maledizione delle Buone Intenzioni: Quando la Democrazia Divenne Retorica (parte I)

December 16th, 2013 by Leonardo

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di Claudio Bandini

 

Democracy is the art of running the circus from the monkey cage.

(H.L. Mencken)

 

Perché i politici non rispettano le promesse elettorali? Ok, la domanda sembra meno seria di “perché l’acqua bagna?” tanto che si potrebbe rispondere “perché senno non sarebbero politici” e chiuderla lì.  Dato però che anche dalle domande più banali possono nascere ragionamenti in qualche modo interessanti non mi fermo lì e propongo qualche riflessione sul tema, ricorrendo alle intuizioni di un vecchio conoscente di IHC e (in senso figurato) del sottoscritto, Jeffrey Friedman, sulla cui teoria politica “austriaca” mi ero già soffermato a suo tempo (qui e qua). Stavolta ricorro a un altro suo lavoro che parte da considerazioni circoscritte a come si sia evoluta (?) la politica statunitense negli ultimi due secoli ma che si allarga verso conclusioni ben più generali e che ci riguardano assai da vicino.

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Una Utile Disoccupazione

December 11th, 2013 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Armen A. Alchian ha scritto diverse cose interessanti su informazione costi e incertezza. Un lavoro di particolare interesse è “Information Costs, Pricing and Resource Unemployment” (in Economic Forces at Work), il cui oggetto è ben chiaro dal titolo. Diverse considerazioni sono decisamente intriganti.

Nel paragrafo II. Labor Markets, in particolare viene data una interpretazione della disoccupazione che farà arrabbiare molte anime belle: (in una certa misura) la disoccupazione non è inevitabile, bensì necessaria.

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Scorie – Dare il Nome Giusto alle Cose

December 9th, 2013 by Leonardo

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di Matteo Corsini

 

"Tre quarti di secolo fa John Maynard Keynes disse che «il boom, non la recessione è il momento giusto per l’austerità»: da noi invece l’austerità colpisce economie in affanno. I rischi – che stiamo soffrendo sulla nostra pelle – che l’involuzione del ciclo renda inutili i sacrifici, vengono ignorati. Da noi la Legge di stabilità – dice il Governo – per la prima volta dà invece di togliere. Ma questo è vero, se è vero, solo se si confronta il deficit programmatico col tendenziale. Se confrontiamo il deficit del 2014 con quello di quest’anno, vediamo che la politica di bilancio è ancora restrittiva. Può darsi che questo sale sulle ferite dell’economia sia il male minore, di fronte alle nefande conseguenze di una crisi del debito pubblico, ma bisogna dare il nome giusto alle cose". (F. Galimberti)

 

Citando il suo economista preferito – Keynes – Galimberti finisce, a mio parere, per parlare a sproposito di austerità.

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Economia o Ecologia? (Non Quello che Pensate)

December 4th, 2013 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Dal vocabolario: economia, s.f. 1. scienza che studia come impiegare nel modo più razionale per il conseguimento di fini determinati, i beni a disposizione […]; ecologia, s.f. scienza che studia le relazioni tra gli esseri viventi e l’ambiente fisico in cui vivono. Entrambe le parole derivano da oîkos cioè dimora, ma “economia” anche da nòmos cioè gestione, e “ecologia” anche da lògos cioè ragionamento. Le due parole sono, quindi, molto vicine come etimologia, anche se l’uso le ha poi ben distinte ed il senso comune le ha spesso messe in contrapposizione.

Tranquilli, non ho intenzione di fare un mistone delle due parole e perorare la causa della green economy, che ha altri ben peggiori avvocati. Voglio trascinarvi invece dentro un dilemma: nasce prima il consumo o la produzione?

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Minibond: un Dejà Vu?

December 2nd, 2013 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Domenica 17 novembre u.s. sul Sole24Ore si può leggere un interessante pezzo di Morya Longo “Minibond, parte la corsa alle emissioni. In fondo di cosa si parla? Si parla di un piccolo ritorno delle imprese sul mercato obbligazionario: per ora imprese medio-grandi, ma con aspettative di significativi ingressi anche delle PMI. L’idea di fondo è che alcuni provvedimenti governativi abbiano reso, e renderanno ancora, più semplice l’emissione di titoli di debito da scambiare sul mercato obbligazionario (bond) anche per imprese “piccole” (da cui il termine “minibond”), e questo si rivelerà un canale per aggirare il credit crunch che affligge il classico canale di finanziamento bancario.

È stato come avere un dejà vu.

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