semplicissimo: i primi ad andare a votare per difendere i valori antifascisti in Italia sono la gente di sinistra; più di sinistra sono più votano (anche i marxisti che a sentir loro sono contro chiunque); siccome il governo di sinistra si è dimostrato uno schifo assoluto (e se volete parliamo dei molteplici motivi per cui è uno schifo) i sinistrorsi sono stati presi da sconforto mistico e non sono andati.
Chi spera che sia un segnale di “rivoluzionismo anarcoide” è meglio se sogna ghiande.
La risposta per me stava tutta nella vignetta del grande Rolli. La provincia è un ente che il cittadino sente come inutile (ancor più inutile di tutto il resto).
Ogni cittadino paga tutta questa gente.
1.consigliere di circoscrizione
2.consigliere giunta comunale
3.sindaco
4.consigliere provinciale
5.presidente della provincia
6.consigliere regionale
7.governatore della regione
8.parlamentare deputato
9.parlamentare senatore
10.parlamentare europeo
(qualche strafalcione c’è sicuramente)
Per dirla con Gaber tutta questa gente porta ad un risultato:
“Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la “Democrazia rappresentativa” che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: “Lei non sa chi sono io!”. Questo è il potere del popolo.”
meglio inutile che dannosa, come la Regione, e te lo dice chi si trova sopra la Regione Toscana che, essendo rossa e volendo fare un dispetto alla destroide Lucca, lascia che quest’ultima sia collegata via treno con un unico binario al resto del mondo; peccato che Lucca sia una delle zone con la massima concentrazione di aziende e ricchezza della Toscana… per fare 35km con i mezzi ci vuol più di un’ora coincidenze permettendo; quanta ricchezza non si crea grazie alla Regione Toscana?
Casomai aboliamo le Regioni e lasciamo le Provincie che per lo meno sono “più vicine” al territorio e più “piccole” e risparmiamo i soldi del baraccone regionale e delle sue stracazzo di rappresentanze dentro le province.
Ho visto in giro che si inizia a parlare di abolire queste cose inutili e mangiasoldi che sono le provincie. Capezzone lo ha messo nel suo programma. Però non c’è ancora un “fronte” solido che smuova la situazione (mentre ci sono tanti ma tanti piccoli politici di professione che campano imboscati negli uffici provinciali). Che si può fare? Accetto idee di aggregazione e azioni al riguardo. Un blog “NO PROVINCIE”? Contattatemi pure. Da qualche parte si dovrà iniziare per fare la cura dimagrante allo stato!
Questo articolo è stato pubblicato Monday, June 11th, 2007 alle 12:51 pm, per la Categoria Politica, Stato .
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L.Baggiani Says
semplicissimo: i primi ad andare a votare per difendere i valori antifascisti in Italia sono la gente di sinistra; più di sinistra sono più votano (anche i marxisti che a sentir loro sono contro chiunque); siccome il governo di sinistra si è dimostrato uno schifo assoluto (e se volete parliamo dei molteplici motivi per cui è uno schifo) i sinistrorsi sono stati presi da sconforto mistico e non sono andati.
Chi spera che sia un segnale di “rivoluzionismo anarcoide” è meglio se sogna ghiande.
Jun 11th, 2007 at 1:22 pm
Jacopo Says
:-)
La risposta per me stava tutta nella vignetta del grande Rolli. La provincia è un ente che il cittadino sente come inutile (ancor più inutile di tutto il resto).
Ogni cittadino paga tutta questa gente.
1.consigliere di circoscrizione
2.consigliere giunta comunale
3.sindaco
4.consigliere provinciale
5.presidente della provincia
6.consigliere regionale
7.governatore della regione
8.parlamentare deputato
9.parlamentare senatore
10.parlamentare europeo
(qualche strafalcione c’è sicuramente)
Per dirla con Gaber tutta questa gente porta ad un risultato:
“Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la “Democrazia rappresentativa” che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: “Lei non sa chi sono io!”. Questo è il potere del popolo.”
Jun 11th, 2007 at 5:23 pm
L.Baggiani Says
meglio inutile che dannosa, come la Regione, e te lo dice chi si trova sopra la Regione Toscana che, essendo rossa e volendo fare un dispetto alla destroide Lucca, lascia che quest’ultima sia collegata via treno con un unico binario al resto del mondo; peccato che Lucca sia una delle zone con la massima concentrazione di aziende e ricchezza della Toscana… per fare 35km con i mezzi ci vuol più di un’ora coincidenze permettendo; quanta ricchezza non si crea grazie alla Regione Toscana?
Casomai aboliamo le Regioni e lasciamo le Provincie che per lo meno sono “più vicine” al territorio e più “piccole” e risparmiamo i soldi del baraccone regionale e delle sue stracazzo di rappresentanze dentro le province.
Jun 12th, 2007 at 8:05 am
e.man Says
Ho visto in giro che si inizia a parlare di abolire queste cose inutili e mangiasoldi che sono le provincie. Capezzone lo ha messo nel suo programma. Però non c’è ancora un “fronte” solido che smuova la situazione (mentre ci sono tanti ma tanti piccoli politici di professione che campano imboscati negli uffici provinciali). Che si può fare? Accetto idee di aggregazione e azioni al riguardo. Un blog “NO PROVINCIE”? Contattatemi pure. Da qualche parte si dovrà iniziare per fare la cura dimagrante allo stato!
Jul 20th, 2007 at 1:13 pm