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Archive for the 'Altro' Category

Quattro Chiacchiere sull’Inflazione “Austriaca”

March 30th, 2011 by Leonardo

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di Silvano, IHC

 

Recentemente su Chicago Blog all’interno di una lunga serie di commenti ad un pezzo scritto dal buon Monsurrò si è aperta una piccola parentesi su inflazione e livello dei prezzi. Per chi frequenta questo sito la differenza tra il mainstream economico e la scuola austriaca su cosa si intende per inflazione dovrebbe essere abbastanza nota. In estrema sintesi: per i primi rappresenta l’incremento del livello medio dei prezzi che si realizza in un certo arco di tempo e calcolato su panieri rappresentativi di beni di consumo, mentre per i secondi è un fenomeno puramente monetario consistente in un’espansione dell’offerta di moneta e dei mezzi fiduciari di natura creditizia. Allo stato attuale nella letteratura economica, in accademia così come nel central banking e negli uffici di statistica viene utilizzata la prima definizione: per quanto il criterio “democratico” sia poco significativo in campo scientifico è difficilmente opinabile che quella austriaca sia una visione eterodossa. Tuttavia, consapevoli di appartenere ad una minoranza e senza necessariamente utilizzarla come una clava all’inizio di ogni discussione – atteggiamento questo abbastanza frequente nei blog da parte dei “consumatori” di austrismo – ritengo che tale peculiarità vada non solo mantenuta, ma rivendicata anche sotto il profilo tassonomico.

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Meritocrazia e Moralismo – Dalle Scorie a IHC

March 3rd, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC


Leggo con piacere le giornalieri “Scorie” di Matteo Corsini (scrivete pure a IHC se volete entrare nella sua mailing list). È palese che l’informazione ufficiale si sia un po’ concentrata sulle vicende del Ruby-gate, e più in generale su veri o presunti “spintoni” lavorativi che non sembrano aver alcun legame con un qualsiasi criterio di merito lavorativo; la faccenda è entrata anche di rinterzo su IHC, e chiaramente anche nelle “scorie”; a tal proposito riporto parte della scoria “Meritocrazia Moralista” dell’ottimo Matteo, aggiungendo una nota di IHC.

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V.L. Smith & Gödel – Accoppiata Possibile?

February 24th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Torno a estrapolare intuizioni alle poche, formidabili pagine delle Riflessioni sull’azione umana, cinquant’anni dopo” di Vernon L. Smith. I liberisti (intesi tutti coloro vicini al lasseiz-faire, austriaci in particolare) hanno una “naturale” comprensione del welfare implicato dal mercato: se due persone fanno uno scambio in condizioni di libertà di scelta (cioè non hanno costrizioni e possono senza danno evitare lo scambio) necessariamente presuppongono entrambi che la situazione post-scambio sia migliore di quella ex-ante. Dopo uno scambio entrambi stanno meglio. Dopo una serie di scambi tra vari soggetti, cambiate le dotazioni individuali ed evidenziati meglio i rapporti di scarsità, possono nascere nuovi spazi di miglioramento reciproci tra alcuni, che quindi procedono a un nuovo scambio e così via. Il risultato finale è una organizzazione spontanea delle risorse in cui tutti hanno registrato un miglioramento, situazione non necessariamente prevedibile a priori e la cui finale consapevolezza da parte degli individui non è neppure richiesta. Il famoso ordine spontaneo di Hayek permesso da una “conoscenza diffusa”, in breve.

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Certo che, a Volte, gli Economisti…

February 17th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Certo che, a volte, gli economisti ce la mettono tutta per farsi prendere in giro o lasciar denigrare la propria scienza. Sul Sole24Ore, c’è ad esempio uno strano mea culpa” di Raghuran Rajan, bravo economista già del FMI, da cui sembra che nessun economista sia stato in grado di leggere la crisi in arrivo. Noi di IHC & amici sappiamo che non è vero, avvisi erano giunti da qualche mainstream e pure strategist di banche, per non parlare dell’intera scuola austriaca (che però potrebbe aver fatto errori di comunicazione); negare queste cose è volersi far del male.

Ma oggi non parlo di questo, bensì dell’episodio di Anno Zero del 10/02 u.s. che ha coinvolto un’operaia, l’economista Irene Tinagli, e il giornalista Porro.

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Nuove Frontiere della Politica Monetaria

January 3rd, 2011 by Leonardo

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L’amico Pietro di Giorgio, già giornalista per Giornalettismo.com, ci offre questa perla di econ-humour… be’, insomma, in realtà c’è molto di vero in questo pezzo, basta saperlo leggere tra una risata e l’altra… e poi smettere di ridere.

 

di Pietro di Giorgio

 

[Ròiterz] La Fed ha deciso di venire in soccorso degli agricoltori dell’Oklahoma. Ha allargato il Qualitative Easing ad un asset non propriamente finanziario: la cacca di vacca.

La nuova facility della Fed, la "Hillbilly relief facility", consiste in operazioni repo di durata settimanale in cui la Fed dà base monetaria agli agricoltori (banconote, perché gli agricoltori non sanno dove tenere depositi alla Fed), in cambio di letame. Il target rate è 1.000.000 di dollari per metro cubo di letame. "C’è chi critica il prezzo perché eccessivamente ottimistico", ha sostenuto il chairman Ben Bernanke, "ma in realtà è il mercato che sottostima l’importanza del letame perché c’è il panico: sono fire sales, del resto è noto che le vacche producono metano proprio da lì. Dovremo abituarci alla moneta di cacca: pecunia olet, è il segno dei tempi".

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HFT: Health For Traders

December 10th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

La SEC non ha certo brillato in passato per il suo acume, facendosi passare sotto il naso quando flussi di informazioni e analisi eufemisticamente fallaci, quando vere e proprie truffe attuate con la disinvoltura di un bambino che ruba le caramelle. Forse, delle rivelazioni della SEC, non c’è così tanto da fidarsi, e sicuramente molti che hanno letto le giustificazioni trovate al famoso tonfo del 6 maggio 2010 avranno pensato “ecco un altro modo per coprire le colpe del High Frequency Trading (HFT)”.

Io invece, stavolta, credo alla SEC.

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IDEAS HAVE CONSEQUENCES!

November 22nd, 2010 by Leonardo

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di Biagio Muscatello, Università di Siena

1) Non conosco la storia di questo blog, né il suo fondatore. Ma ho un indizio niente male per intuire le ragioni che l’hanno ispirato. Il motto racchiuso nel titolo o sigla ha origini nobili e un futuro certo.
Per iniziare, mi ricollego a un autore già citato nei precedenti interventi, John Stuart Mill, il quale, nella Logica, enuncia la sua teoria dell’influenza della cultura e delle idee sulle azioni umane, soprattutto se ci si pone in un’ottica progressiva:

Ogni cambiamento degno d’attenzione nelle condizioni di una qualsiasi parte dell’umanità è stato preceduto da un cambiamento di grandezza proporzionale nello stato della conoscenza umana o delle credenze in voga tra gli uomini […] Ogni considerevole progresso nelle condizioni materiali della civiltà è stato preceduto da un progresso della conoscenza […]
Il politeismo, il giudaismo, la cristianità, il protestantesimo, la filosofia critica dell’Europa moderna e la sua scienza positiva: ciascuna di queste cose è stata un agente primario nel far sì che la società diventasse quella che è stata in ciascun periodo successivo […]
L’ordine del progresso umano in tutti i suoi aspetti dipende principalmente dall’ordine del progresso delle convinzioni intellettuali dell’umanità.”

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Due Tipi Antropologici: il Crasso Burocrate e l’Angelo Sterminatore

August 16th, 2010 by Leonardo

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 Avv. Francesco Rubini, per IHC

I movimenti che, nel corso del XX secolo, si sono ispirati alla rivoluzione social-comunista ed hanno preteso di realizzarla concretamente elevandosi, in varie parti del mondo, a regimi politici, presentano una grande varietà di tipi umani. Questo è il frutto non solo della estrema complessità storica e sociale di quelle esperienze, ma anche la prova che, nonostante i proclami di riforma radicale della stessa essenza dell’uomo, le pulsioni e i sentimenti che affondano le loro radici profonde nell’animo umano si dimostrano essere tenaci oltre ogni immaginazione ed oltre ogni illusione di reformatio universale. Detto in altre parole: la realtà oggettiva delle cose e dell’uomo si riafferma, smentendo spesso le costruzioni ideologiche.

Vorrei porre in risalto, in queste brevi righe, la differenza che corre tra due interessanti “tipi antropologici” che l’occhio attento può identificare nel grande coacervo delle esperienze rivoluzionarie. Chiamerei il primo tipo “crasso burocrate” ed il secondo “angelo sterminatore”.

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Comunicato ai Mercati (Un po’ di Humour)

May 20th, 2010 by Leonardo

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di Silvano IHC e Leonardo IHC


Questa è la Versione Unica Ufficiale Aziendal-Ministeriale. Non rompete i gabbazizi insinuando dubbi sul personale.

Il DJ ha fatto un -10% in un secondo per un errore di ortografia. Punto. Non c’è niente da aggiungere.

Ovviamente un candlestick a martello di 100 e passa punti sul mercato più capitalizzato del mondo sarà ignorato da tutti i sistemi di trading perché la SEC sorveglia. Il problema non deriva dal settore governativo, né da quello bancario. Il tasso di risparmio interno ci pone al riparo dai creditori esteri.

Il Ministero dell’economia ha già pronto il Decreto Pariepatta con cui il risparmio dei cittadini residenti si incontrerà con il pubblico debito. Per la regola della partita doppia il saldo si azzera e le due voci si stornano. Non è default, è una regola contabile vecchia di mille anni.

Per i residenti esteri l’appuntamento è fissato al Café des Insolvents, Avenue Haussmann, di fronte alla sede di Lazard (portarsi la moka, grazie). I ministri delle finanze di tutta la UE sono già in riunione; seguirà alle 15.00 dalle Antille Olandesi il comunicato ufficiale del Presidente Barroso per tranquillizzare i mercati.


Ossequi & NoPanic

Econo-Etica (Ribaltiamo la Visuale)

January 13th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Ideashaveconsequences.org dà il ben-ritrovati e i migliori auguri per il 2010 a tutti i suoi gentilissimi e civilissimi lettori e commentatori, che siano o meno d’accordo con le idee degli autori. Continuiamo ad esprimerci e confrontarci, continuiamo tutti a lavorare le nostre idee, perché le idee hanno conseguenze.

 

Chi ha avuto la bontà di seguire questo sito dalla nascita, o almeno dall’inizio dell’attuale “gestione” nel 2007, ha assistito ad una certa evoluzione. Concentrandosi le tematiche sul piano economico, ha cercato di rendere le trattazioni quanto più possibile oggettive (pur conscio dell’impossibilità di essere obiettivo), per poter capire “cosa accade”, “perché accade”, e “cosa accadrebbe se”. Poco alla volta il sito ha cercato di liberarsi da visuali che partano da un “vorrei che”o “mi piacerebbe che”, spostando giudizi di valore e preferenze a valle della discussione. Come detto altre volte, il sito cerca di trattare “fatti economici” e non “valori etici”, meccaniche e non intenzioni. In questo ordine di idee restano comunque delle posizione di valore (libertà in primis, e proprietà in subordine), che però non mirano a dettare fini in modo positivo (o im-positivo) sull’azione economica e umana, come invece si verifica nel caso dell’onda “moralizzatrice” di chi vuol dare contenuto e movente etici all’economia, subordinando i “fatti” ai “valori”. Dopo lo sforzo, ancora incompleto, di “pulire” la discussione economica da distrazioni e inquinamenti valoriali, il vostro affezionatissimo vuole iniziare il 2010 introducendo una diversa e provocatoria prospettiva: ribaltare il senso comune di un’etica nell’economia e mostrare l’economia in ciò che viene qualificato come etica e morale.

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