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Archive for the 'Politica' Category

“Secessione” e Libertà

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December 3rd, 2010 by Leonardo

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  di Silvano, IHC

È un dato di fatto che in molte democrazie Occidentali siano presenti movimenti secessionisti (Canada, UK, Belgio, Italia, Spagna, Francia, Germania). Sotto il profilo numerico difficilmente un movimento secessionista può essere “maggioritario” in relazione al territorio nazionale per il semplice fatto che una condizione di questo tipo implica che l’unione nazionale sia già divenuta un qualcosa di posticcio. Il caso più rappresentativo e recente in questo senso è l’ex repubblica Cecoslovacca. Stato satellite dell’Unione Sovietica, si è pacificamente dissolto in due entità come neve al sole a seguito della caduta del muro di Berlino. La desocialistizzazione del blocco orientale è stata accompagnata da numerosi fenomeni di guadagnata o riacquisita indipendenza nazionale. La separazione è avvenuta spesso in modo pacifico (Cechia, Slovacchia, Estonia, Lituania, Lettonia, gran parte delle repubbliche ex–sovietiche), altre volte invece ha generato laceranti conflitti intestini (ex–Yugoslavia, Nagorno–Karabakh, territori caucasici interni alla Federazione Russa). In alcuni casi la transizione è stata caratterizzata anche dal passaggio a istituzioni democratiche (Europa Orientale), mentre in altri ha prodotto piccole e grandi satrapie (Kazakistan, Uzbekistan, territori asiatici dell’ex – Urss). È possibile inoltre che si verifichi il caso inverso: nel 1965 è stato il parlamento della Malaysia a sancire formalmente la secessione di Singapore.

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Ma che ci Frega della Tantalite?

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November 4th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

 

Su IHC abbiamo lamentato il problema politico-strategico della “stasi” della struttura produttiva (sia direttamente che per i riflessi nel rapporto tra studio e lavoro). Ritengo che la paura e l’inopportunità politica (in forma di consenso elettorale) del mettere in discussione interi settori produttivi vinca da sempre sulla prospettiva di competere sui “piani alti” della tecnologia; si è così finiti per cristallizzare un Paese in una struttura produttiva da dopo-guerra, per poi lamentarci se asiatici ora o africani in futuro, seguendo il loro sentiero di crescita, arrivano a competere sul nostro livello industriale.

Per avere una prova di questo basta vedere qualcosa sulla corsa ormai non solo occidentale alle materie prime.

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Il Paese della Fabbrica che Non C’È

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November 2nd, 2010 by Leonardo

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 di Silvano, IHC

 

L’affermazione di Marchionne secondo cui il contributo degli stabilimenti italiani Fiat all’utile del gruppo è pari a zero ha fatto inviperire molti. In realtà, in un Paese normale dovrebbe impensierire in prima battuta gli azionisti dell’azienda (e un po’ anche i creditori), i quali stanno impiegando una parte dei loro capitali in investimenti a ritorno zero. Ma (I) non siamo un Paese normale e (II) la Fiat rappresenta nell’immaginario collettivo il prototipo di incesto tra capitalismo provinciale e intervento statale che ha caratterizzato molti aspetti dell’industrializzazione di massa del dopoguerra.

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Il Gattone Celtico

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October 4th, 2010 by Leonardo

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di Silvano, IHC

 

Oggi parliamo di Irlanda, e siccome dovrò dare ragione ad una affermazione di Krugman, scrivo il presente articolo a letto, sotto le coperte, nella classica postura del malato (gambe sdraiate e mezzobusto sorretto da tre cuscini).

Sono sempre stato del parere, e lo sono tuttora, che una politica di austerità economica e riforme sia necessaria. Per questo motivo ho apprezzato il piano di tagli messo in atto dal governo irlandese finalizzato al contenimento della spesa pubblica e ho creduto che tali scelte fossero le migliori per riportare la tigre celtica sulla via di una crescita sostenibile. Rimango della stessa opinione per quanto riguarda quel tipo scelte, ma ammetto di aver commesso un grosso errore: quello di aver creduto ad un Governo, che sbandierava austerità mentre emetteva titoli di Stato per ripianare le perdite del settore bancario.

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Politiche Industriali Fintamente Assenti

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August 31st, 2010 by Leonardo

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 di Leonardo, IHC

 

Abbiamo letto l’ottimo contributo dell’avv. Rubini sull’art.41 della Costituzione. Nella sua esposizione Rubini ricorda di quell’unico esempio di legge di programmazione economica nel ‘67, cui non pare esser seguito alcun altro intervento governativo a “dirigere” l’evoluzione dell’economia italiana. Questo particolare mi è tornato con forza in mente dopo una discussione con il libero pensatore Rossano, già ospite di IHC, in cui questi sosteneva la necessità di una politica industriale, finora assente, che permettesse al Paese Italia di orientarsi verso una struttura produttiva più moderna; l’assenza di tali politiche, che invece appaiono ben presenti in Germania, avrebbe lasciato il Belpaese a scontrarsi contro una Cina che non può più essere sconfitta.

La mia posizione è che l’assenza di politiche industriali in Italia sia solo apparente, e sia invece la loro subdola presenza ad averci messo nei guai.

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Sirtaken!

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March 22nd, 2010 by Leonardo

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di Silvano, IHC

 

Sono trascorse oramai numerose settimane dall’inizio della crisi greca. Accanto all’iniziale dilemma "to bail or not to bail" si è affiancata la proposta per la costituzione di un Fondo Monetario Europeo, magari finanziato dall’emissione di Union Bund - pardon Bond, come precedentemente ipotizzato (vedi IHC). Ultimamente però non passa giorno senza che qualche rivista e/o accademico e/o politico tedesco manchi di ricordarci con teutonica saccenza quanto siano bravi loro e stronzi tutti gli altri (questo la stampa), oppure tutti i rischi derivanti dagli squilibri delle partite correnti tra soggetti della stessa area monetaria (questo i professori), oppure ancora l’insofferenza del ligio contribuente germanico a pagare i debiti altrui (questo i politici). La cosa comincia a dare un po’ fastidio, o quantomeno a puzzare. Non che i tedeschi non abbiano le loro buone ragioni, però ancora non mi è capitato di udire grida di protesta a proposito degli azzardi morali compiuti da parte dei sistemi bancari dei c.d. “paesi forti” all’interno dell’eurozona.

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Fuffa Americana sulla Riforma delle Banche

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February 5th, 2010 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Premetto che secondo me Obama è semplicemente in crisi di consenso e per risollevarsi, in vista delle elezioni di metà mandato che lo metteranno quasi sicuramente in minoranza rispetto al Congresso, le sta sparando grosse così che siano facilmente comprensibili dal vulgo.

L’ultima sparata è quel progetto (ma andrà avanti davvero?) di ri-separazione delle attività commercial e investment delle banche private, con a corollario una sequela di fuffa demagogica sul contenimento delle dimensioni delle banche.

Il suo discorso del 21/01/10 è infatti, pur nella brevità, pieno di enormità.

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Biofuel – Colonialists for Africa?

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December 15th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

In passato ho toccato il tema della politica agricola mondiale. Gli ultimi richiami erano legati alle risoluzioni dell’ultimo G-8, quei 20 miliardi di dollari in tre anni da investire direttamente in sementi e attrezzature per consentire lo sviluppo di una propria agricoltura in Africa, ed alle successive dichiarazioni del ministro Frattini, un invito a “mobilitare attori e risorse, sia in Africa che a livello internazionale, per favorirne le sinergie, includendo governi, istituzioni locali, settore privato, Ong, università”. Le mie perplessità su questa presunta “svolta” della politica agricola mondiale derivavano dalle posizioni di alcuni economisti, in particolare Dambisa Moyo, che argomentano contro le “politiche di aiuto” per l’Africa, e dalla “stranezza” che io rilevo sul fatto che siano proprio coloro che si proteggono dalla concorrenza africana attraverso la Politica Agricola Comunitaria (PAC) a proporre e promuovere questa “svolta”. Inoltre già il Doha Round di metà 2008 aveva mostrato, nella mia interpretazione, la palese volontà di proteggere gli “orticelli occidentali” dalla concorrenza asiatica e africana.

Adesso ho un altro tassello che, ritengo, possa dare una chiave interpretativa unitaria a tutto questo: biofuel made in Africa.

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Il Primo Stato

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June 10th, 2009 by Leonardo

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di Silvano, IHC

Ebbene sì, ho una zia baby-pensionata. Anzi non solo una zia, anche un altro parente alla lontana. Se questo occidente decadente rischia di stare al resto del mondo come Versailles stava al resto della Francia, prima che cominciasse a saltare qualche testa, in Italia vi è sicuramente una ampia fetta della popolazione che, la sua Versailles, ce l’ha già e quotidianamente provvede a scaricarcela sul gobbone a noi giovani, in parte complici incosapevoli quando non compiacenti. Non voglio attaccare la litania numero n sull’età pensionabile, voglio cominciare invece dal postulato giuridico-teorico in forza del quale i geronti continuano a compiacersi del proprio status: il "diritto acquisito".

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Così È Emerso uno Scontro tra Poteri Costituzionali

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February 9th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC
 
Il caso Eluana è una delle cose più discusse in questi giorni. Trattandosi di uno scontro tra valori umani tutti si sentono in grado di parlarne e tutti si possono sentire toccati dalla vicenda. Mediaticamente è una manna. Dire se l’eutanasia sia giusta o sbagliata è appunto un giudizio di valore. Anche io ho naturalmente la mia idea in merito, ma non vale la pena esporla; mi interessano di più alcuni fatti che circondano la vicenda, perché sono particolarmente emblematici. E i fatti riguardano magistratura politica e Chiesa, più in breve Giustizia e Politica.

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