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Archive for the 'Stato' Category

La Ditta del Boss

June 29th, 2011 by Leonardo

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di Silvano, IHC

 

Il sequestro e la confisca dei patrimoni dei membri appartenenti ad associazioni criminali rappresenta uno degli strumenti giuridici di contrasto dallo Stato nella lotta alla malavita organizzata. Sul sito del Governo italiano, al seguente link è riportato un grafico circa l’andamento delle “destinazioni” ovvero del numero dei beni prima bloccati e poi immessi nell’economia legale. Purtroppo la statistica è estremamente aggregata ed è abbastanza inutile per trarre conclusioni particolarmente dettagliate. Tuttavia può essere interessante fare alcune valutazioni di carattere economico sul rapporto mezzi–fini.

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Rileggiamo Hayek su IHC (Parte III)

June 18th, 2011 by Leonardo

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di Silvano Fait

 

In Monetary Nationalism and International Stability, nella seconda parte (punti 3 e 4) della Lecture 2, Hayek inizia ad illustrare le implicazioni derivanti da uno squilibrio nella bilancia dei pagamenti in un contesto dove la base monetaria esogena (aurea, nella fattispecie storica) rimane comune, ma i trasferimenti avvengono tramite sistemi bancari cartellizzati e rispondenti a delle Banche Centrali. Cominciano ad essere toccati i punti salienti, la cui analisi procederà compiutamente nelle letture successive. Fare un raffronto con alcune situazioni contemporanee può essere utile per attualizzare le considerazioni di Hayek, e confrontarle con temi quali:

  • il dibattito circa gli squilibri relativi alle bilance dei pagamenti tra Stati membri dell’eurozona, riguarda sistemi nazionali dove le transazioni avvengono nella medesima base monetaria (l’euro);

  • l’attività delle Banche Centrali e la posizione fiscale dei Governi come variabili determinanti per il successo o il fallimento di un peg monetario, ovvero per agganciare la moneta di uno Stato a quella di un altro (pratica adottata frequentemente da alcuni paesi emergenti così come dai membri della UE in attesa dell’ingresso nell’area euro).

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Apaticamente Europa

May 18th, 2011 by Leonardo

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di Silvano, IHC

Vincenzo Visco, in un articolo riportato sul Sole24Ore, effettua una analisi della crisi dei debiti sovrani europei e propone la creazione di un fondo targato UE per l’extra debito da rimborsare con una imposta sulle transazioni finanziarie. L’analisi è discutibile e la soluzione lascia piuttosto perplessi, sia in termini di fattibilità politica che di bontà economica, ma l’intervento ha il pregio di sollevare un problema reale: la sostenibilità politica del rigore di bilancio nella misura in cui questo è reso necessario dalla socializzazione delle perdite del sistema bancario.

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IHC su “Il Sussidiario.Net”

May 13th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Il vostro affezionatissimo è stato invitato da Il Sussidiario.net a riassumere qualche idea sul rischio relativo di default tra Italia e Francia. In realtà non ho fatto molto, solo riunire tre articoli già apparsi su IHC e aggiungere giusto un paio di note suggerite dal dott. Monsurrò (sempre sia lodato).

Come accade in queste situazioni, gli editori hanno messo un titolo piuttosto di impatto: "Dopo la Spagna il rischio crac arriverà in Francia"; chiaramente, consiglio ai miei gentilissimi lettori di dare un occhio anche a quella versione che direi essere più riassuntiva di un argomento "disperso" su questo, per me ottimo, lungo percorso di pensiero e narrativa che è IHC.

 

Grazie allo staff del Sussidiario

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L’ Ipotesi Preatoni: Portare l’Inflazione al 10% (!)

May 9th, 2011 by Leonardo

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di Silvano, IHC

Il 18 aprile 2011 sul quotidiano online www.Affaritaliani.it è apparsa la provocatoria proposta del finanziere Ernesto Preatoni di perseguire una politica monetaria deliberatamente inflativa per diluire il valore reale del debito pubblico. Ne é seguito un dibattito in cui sono intervenuti tra l’altro gli economisti Perotti, Sapelli, e Kostoris. Tralasciando per un attimo tutte le nostre obiezioni verso l’inflazionismo (che i nostri quattro lettori ormai conoscono), IHC è intervenuto in modo molto soft (vedi qui) per sottolineare quanto sia velleitario pensare di risolvere il problema con un deliberato incremento della massa monetaria volto a reflazionare i prezzi al consumo di un 10% annuo. Tuttavia a nostro giudizio la proposta di Preatoni, se pur in termini estremi, riflette un desiderio latente, una convinzione e una intuizione radicata in una parte degli economisti benpensanti di questo paese (ma non solo), non espressa in modo così radicale soltanto perché è ancora “politicamente scorretta” e quindi poco conveniente sotto il profilo accademico. In secondo luogo, quella del finanziere, è anche una previsione di ciò farà la BCE comunque vadano le cose e in questo, nostro malgrado, non possiamo non ammettere che si tratta di uno scenario più che plausibile (per un maggiore approfondimento rimandiamo a The Tragedy of The Euro di Philipp Bagus e di prossima uscita in italiano, edizioni Usemlab). Ringraziamo il Direttore Angelo Maria Perino per averci concesso spazio e riportiamo di seguito il nostro intervento.

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Scorie – Come si Cura un Eccesso di Debito? Con Altro Debito, Parola di Koo

April 29th, 2011 by Leonardo

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di Matteo Corsini

"Ciò che gli operatori di mercato giapponesi capiscono, a differenza delle agenzie di rating occidentali, è che i deficit pubblici generati durante una recessione da eccesso di debito sono il risultato della debolezza dell’economia dovuta alla riduzione del debito da parte del settore privato, e che i risparmi privati necessari per finanziare tali deficit sono allo stesso tempo resi disponibili per definizione. In altre parole, tali condizioni determinano un sostanziale surplus di risparmi nel settore privato… più che sufficienti a finanziare il deficit dello Stato… l’unico modo di investire i risparmi in eccesso in tali condizioni è di prestarli allo Stato. L’esperienza del Giappone tra il 1990 e il 2010 dimostra che fino a quando i surplus di risparmio del settore privato possono essere assorbiti e spesi dallo Stato, il PIL può essere sostenuto nonostante la caduta dei prezzi delle attività e la riduzione del debito da parte di imprese e famiglie. In quel periodo, imprese e famiglie giapponesi hanno riparato i loro bilanci" (R. Koo).

Leggo i report di Richard Koo da diversi anni, con cadenza quasi regolarmente bisettimanale. Non ricordo un solo numero nel quale non abbia parlato di quella che lui definisce “balance sheet recession”, ossia una recessione seguita allo scoppio di bolle gonfiatesi a causa della eccessiva accumulazione di debito.

Richard Koo crede di avere scoperto qualcosa di nuovo, ma una superficiale lettura dei testi di qualche economista della scuola austriaca avrebbe potuto aprirgli gli occhi, facendogli prendere coscienza del fatto che non ha scoperto un bel nulla.

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Sirtaken II – Fallire o Svendere?

April 18th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

Circa un anno fa su IHC parlavamo della fallente Grecia. Tra una osservazione e l’altra facevamo qualche considerazione sulle posizioni relative di Grecia e Germania (non per nulla Silvano intitolò il pezzo “Sirtaken!”), oscillando tra illazioni di espansione politica della Germania attraverso forme di “commissariamento fiscale” di fatto dei paesi indisciplinati e l’insofferenza popolare teutonica a fare da “tasca profonda” dei salvataggi continentali.

A inizio marzo invece ho auspicato che l’incipiente ciclo di rialzi dei tassi da parte della BCE potesse creare ulteriori pressioni sul debito degli indisciplinati fino a definitivi default che aprirebbero la strada a veri “commissariamenti” e, magari, ad un processo di riduzione della – ormai provata – fallimentare presenza statale.

Come conciliare questo con l’ultima proposta di austerity di Papandreou?

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Di Socialisti ed Altri Demoni

April 13th, 2011 by Leonardo

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 di Leonardo, IHC

 

Leggendo un po’ di articoli di logica mi sono imbattuto nel Demone di Laplace di cui parla Popper. Curiosamente, mentre riflettevo sul Demone, anche il prof. Muscatello ne ha parlato (qui), anche se da un lato diverso da che ha colpito me.

Non posso ancora maneggiare i teoremi di logica smontandoli e trasponendoli come vorrei, perciò mi limito a “martellarli” in un ambito economico, diciamo a “applicarli” come buoni cercando corretti paralleli con le applicazioni già presentate. Il Demone di Laplace mi piace molto, ed è in linea con la nota su Gödel già pubblicata.

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Ah ‘N Vedi ‘Sti Turchi? – Intuizioni Monetarie Diverse

April 6th, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Con un +8,9% di PIL nel 2010 si può dire che la Turchia abbia brillantemente recuperato i tonfoni di inizio 2009 – roba da -7% trimestrale – presentandosi come un esempio di dinamicità economica in Europa. Il risultato del 2010 è la combinazione del contributo degli investimenti per un valore dell’8% del PIL (+50% nel 2010) e della domanda interna per un valore del 6% del PIL, compensati da cali di scorte e deficit commerciale (che quindi pesano per circa un -5% di PIL). Di solito questi numeri si confrontano come contraltare con “l’inflazione” (intesa come tasso di crescita dei prezzi) adesso è al 4,2%, un valore “basso” per la storia turca.

La cosa interessante è la politica monetaria che parrebbe sottostante a questo rilancio, perché se è corretta quella allora c’è da discutere su cosa abbiano fatto e stiano facendo altri ben più grandi player.

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Concorrenza Fiscale: Charter City

April 1st, 2011 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Le Charter City sono un’idea di Paul Romer. L’economista (di cui apprezzo alcuni studi benché econometrici sull’apporto del capitale umano alla crescita endogena) suggerisce da venti anni di replicare “l’esperimento” di Hong Kong in altri paesi sottosviluppati, perché faccia da esempio di un modello economico-politico funzionante i cui pregi possano poi venir estesi su territori più vasti. Per come la vedo io, si tratta di avere dentro uno Stato una sorta di alternativa concreta, in modo che i due sistemi si facciano “concorrenza” e la gente possa, votando politicamente o con “i piedi”, decretare dove e come vivere.

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