Archive for the 'Stato' Category

Loading ...
114 Views - 
di Leonardo, IHC
Grandiosi! Finalmente una vera idea per una nuova Unione Europea: se il Fondo Monetario Internazionale (FMI) sta cambiando faccia forse incamminandosi in un sentiero un po’ “erratico” se non “eretico” (si veda questo recente pezzo su IHC, cui vanno aggiunte altre considerazioni), perché non inventarsi un bel Fondo Monetario Europeo?
Io direi che l’argomento è già stato ben trattato su Chicago Blog nei pezzi di Giannino e Falasca, cui andrebbe però aggiunto il rilancio di Schäuble (Ministro delle Finanze tedesco) sul Sole24Ore del 13/3; chiaramente il vostro affezionatissimo ci vuol mettere il becco e tentare una sintesi delle informazioni, una ulteriore interpretazione, e uno sguardo un po’ più in là rispetto ad esempio all’attualità greca.
Continua a leggere l’articolo


Loading ...
191 Views - 
di Leonardo, IHC
Il FMI si è trovato, per un po’ di tempo, seduto in disparte e pure deriso per il suo passato. Ma Strauss sta scrivendo un gran valzer perché il FMI torni a ballare là, sulla scena, in primo piano, con l’approvazione quanto più vasta possibile di Governi e guru dell’economia. Chiaramente lo Strauss in questione non è nessuno della famiglia di musicisti viennesi, e neppure il tedesco Richard, bensì Dominique Strauss-Kahn, e il valzer in questione non ha niente a che vedere con l’arte tersicorea, bensì riguarda il divincolarsi delle posizioni del Fondo (e del capo della ricerca, Blanchard) dalle storiche posizioni liberiste (mah!) per flirtare con posizioni più “aperte” e “possibiliste” verso una politica economica più attiva e, si può dire, keynesiana.
E con questo, siamo completi.
Continua a leggere l’articolo


Loading ...
316 Views - 
di Silvano, IHC
Periodicamente ritorna in auge sulla stampa la figura dell’ evasore fiscale (vedi solo a titolo di esempio il recente leitmotiv " un italiano su quattro non paga le tasse "); sempre periodicamente rispunta il dibattito " pagare meno per pagare tutti, o pagare tutti per pagare meno? ".
Viene comunemente dato per assodato che l’Italia sia tra i paesi con un’elevata evasione poiché ha una consistente fetta della propria economia “sommersa”. Tuttavia nessuno si sogna di affermare che è fuorviante lo stesso concetto di economia sommersa. Il cosiddetto “nero” è in realtà quella fetta di transazioni economiche, poste volontariamente e liberamente in essere tra soggetti diversi al fine di trarre un’utilità reciproca, che sfuggono al controllo e/o al prelievo forzoso dell’erario. È semplicemente un ambito economico in cui lo Stato non riesce ad esercitare il monopolio della forza . Niente di più. Altrimenti dovremmo concludere che l’economia termina e coincide con il raggio di azione dei ministeri competenti .
Continua a leggere l’articolo


Loading ...
360 Views - 
di Leonardo, IHC
Premetto che secondo me Obama è semplicemente in crisi di consenso e per risollevarsi, in vista delle elezioni di metà mandato che lo metteranno quasi sicuramente in minoranza rispetto al Congresso, le sta sparando grosse così che siano facilmente comprensibili dal vulgo.
L’ultima sparata è quel progetto (ma andrà avanti davvero?) di ri-separazione delle attività commercial e investment delle banche private, con a corollario una sequela di fuffa demagogica sul contenimento delle dimensioni delle banche.
Il suo discorso del 21/01/10 è infatti, pur nella brevità, pieno di enormità.
Continua a leggere l’articolo


Loading ...
368 Views - 
di Silvano, IHC
Proseguendo nella disamina delle operazioni condotte da parte dell’ECB nel 2008 meritano un approfondimento – per motivazioni in parte differenti - i currency swap condotti con le Banche Centrali di Danimarca ed Ungheria. Vediamo il primo.
Continua a leggere l’articolo


Loading ...
575 Views - 
di Leonardo, IHC
Su questo sito richiamo spesso la teoria austriaca del ciclo economico. Ritengo che nel complesso questa teoria abbia la struttura logica più robusta sulla piazza. Esistono certamente alcune più o meno evidenti debolezze (alcuni punti di svolta del ciclo non sono adeguatamente spiegati ed alcuni argomenti vengono trattati come tabù), ma ritengo che ciò che è in piedi sia per lo meno da non trascurare, se non da approfondire per eliminare qualsiasi incertezza. Ammetto che considerare le varie debolezze come sicurezze risolvibili con una opportuna ricerca abbia più del fideistico che del razional-logico, ma la coerenza e la potenza di quanto può considerarsi assodato mi fa ben sperare, e soprattutto mi fa dubitare che le teorie alternative siano veramente utili.
Ogni tanto poi trovo alcuni dati che sembrano deporre a favore delle mie idee e cozzare contro il senso comune. È il caso dei dati macroeconomici tedeschi diffusi il 13 u.s.
Continua a leggere l’articolo


Loading ...
626 Views - 
di Silvano, IHC
Il conto alla rovescia verso la nuova Internazionale Ecologista sta giungendo a termine e tra non molto, a Copenhagen, un consesso di individui da cui non acquisteremmo un auto usata e che spesso disprezziamo a livello nazionale, si riunirà per illustrarci lo stato del mondo prossimo venturo da oggi al 2100 se non verranno presi urgenti provvedimenti. Visti gli esiti fallimentari delle Internazionali Socialiste del secolo scorso, quello attuale si apre all’insegna delle Internazionali Ecologiste. L’obiettivo non è più il capitale o la proprietà dei mezzi di produzione, bensì quello tanto generico quanto pervasivo dell’anidride carbonica. Un elemento naturale che, dalla fotosintesi clorofilliana alle flatulenze delle mucche, passando per ogni attività umana caratterizza in una qualche misura ogni aspetto della vita sul pianeta.
Per sgomberare ogni eventuale dubbio, chiarisco subito che ritengo gli ambientalisti "stile Al Gore" dei talebani dello sviluppo (senza offesa per i talebani), degli idolatri del leviatano, degli ideologi di un totalitarismo subdolo e strisciante che pretende di regolare la vita individuale a partire dal modo in cui selezionano la monnezza domestica fino alla gestione di qualsiasi attività produttiva. Considerando che il sogno di uno dei fondatori del WWF, il principe Filippo di Edimburgo, è quello di reincarnarsi in un virus che elimini il problema del sovra-popolamento demografico colpendo quanti più individui possibile, ritengo che la precedente sia, tutto sommato, un’opinione benevola.
Ma analizziamo adesso alcuni punti "marci" dell’ambientalismo sotto un’ottica pacatamente liberale.
Continua a leggere l’articolo


Loading ...
603 Views - 
di Silvano, IHC
La recente approvazione del trattato di Lisbona da parte dell’Irlanda rimette a posto uno dei tasselli mancanti verso la sua definitiva adozione a livello europeo. Gli ultimi ostacoli da superare sono il recalcitrante presidente ceco e la Polonia. E soprattutto il tempo. È importante che si arrivi alla ratifica ed alla sua entrata in vigore prima del maggio 2010, quando si terranno le elezioni britanniche. La quasi certa vittoria dei conservatori rischierebbe di richiamare alle urne gli inglesi per una consultazione popolare dall’esito altrettanto scontato. Una bocciatura da parte del Regno Unito affosserebbe il trattato, versione riciclata della già bocciata “Costituzione europea”. Ma invece, se tutto andrà liscio, nel 2010 la nuova Europa sarà fatta. Rimangono da fare gli europei, parafrasando Massimo D’Azeglio; ma questo è un dettaglio secondario.
Continua a leggere l’articolo


Loading ...
579 Views - 
di Silvano, IHC
Le lezioni sono cominciate, e con esse le consuete polemiche sui "tagli alla scuola" che ogni anno scolastico si porta dietro. Presumibilmente, con l’arrivo dell’inverno seguirà il solito rituale di "scioperi" (sic), occupazioni studentesche e altre sagre di fankazzismo organizzato. Niente di nuovo sotto il sole, quindi. Domanda: ma è necessario tutto questo? Dove "tutto" è da intendersi nel senso più ampio possibile: ovvero tutta la farraginosa macchina dell’istruzione statale, dalla prescolare fino alla universitaria, obbligo scolastico incluso. La mia risposta è: "no".
Gli elementi portanti del sistema attuale sono due: l’obbligatorietà dell’istruzione fino ad una predeterminata età (attualmente in Italia 16 anni) ed il monopolio pubblico sull’istruzione. Entrambi gli istituti sono dannosi e sono funzionali all’inquadramento delle masse, al livellamento delle intelligenze, alla riduzione dello spirito critico e di iniziativa all’interno di determinati pattern comportamentali identificabili. E questo senza considerarne i costi economici connessi in termini di fiscalità generale.
Continua a leggere l’articolo


Loading ...
544 Views - 
di Silvano, IHC
Ebbene sì, ho una zia baby-pensionata. Anzi non solo una zia, anche un altro parente alla lontana. Se questo occidente decadente rischia di stare al resto del mondo come Versailles stava al resto della Francia, prima che cominciasse a saltare qualche testa, in Italia vi è sicuramente una ampia fetta della popolazione che, la sua Versailles, ce l’ha già e quotidianamente provvede a scaricarcela sul gobbone a noi giovani, in parte complici incosapevoli quando non compiacenti. Non voglio attaccare la litania numero n sull’età pensionabile, voglio cominciare invece dal postulato giuridico-teorico in forza del quale i geronti continuano a compiacersi del proprio status: il "diritto acquisito".
Continua a leggere l’articolo
