Che cos’è la libertà?
January 15th, 2007 by Luigi
Dietro la difesa - oserei dire apologetica - dell’economia di mercato senza se e senza ma non c’è soltanto una considerazione di ordine economico, ma anche e soprattutto una considerazione di tipo morale. Si tratta dell’opzione a favore della libertà.
Libertà - insieme a poche altre come: amore giustizia verità - è parola fra le più oltraggiate. Nata, come si evince dall’evidente etimologia latina, con un significato ben preciso (condizione di non schiavitù) di carattere negativo e individuale, ha poi assunto nelle bocche e negli scritti degli empi i più svariati e arbitrari significati (di carattere positivo o collettivo) fino ad identificarsi nel suo opposto (la schiavitù).
Il primo adultero fra i moderni fu Hobbes che, nel suo De cive, definì libertà la facoltà di fare tutto ciò che risultasse necessario per la propria sopravvivenza; in seguito si accodarono altri che, di volta in volta, la definirono più o meno sfacciatamente con autodeterminazione dei popoli, emancipazione dal bisogno, partecipazione al potere. Così dalle ceneri di Westfalia nacque e prosperò lo Stato moderno; che della libertà è la negazione istituzionalizzata. E così i sedicenti liberali presero a vagheggiare improbabili limitazioni di potere concependo la libertà meramente come la facoltà dell’individuo di fare tutto ciò che non è vietato dalla legge emanazione del sovrano (monarca o parlamento che sia).
Questa vecchia-nuova idea di libertà fu fatta sua anche dal filosofo Bruno Leoni che la riassunse nella felice formula di assenza di costrizione. Che, rendendo giustizia all’uomo e all’etimologia, fa il paio con condizione di non schiavitù.
Questa vecchia-nuova idea di libertà è fatta sua da ideashaveconsequences.org.

(6 voti, media: 4.83 su 5)
jacopo Says
Rinnovo i complimenti a Luigi per questo articolo e segnalo la lettura di questo pamphlet di Bastiat chiamato "La Legge": http://www.panarchy.org/bastiat/legge.1850.html
Jan 15th, 2007 at 10:57 am
Germanynews Says
L’ho letto il pamphlet circa un anno fa. Ma ora che sono fresco di Giruisprudenza, mi farebbe bene rileggerlo. Vorrei complimentarmi con Luigi per l’articolo. Molto stimolante. Mi sarei aspettato che fosse più lungo però. E andasse più a fondo. In ogni caso. Bell’EDITORIALE.
Jan 15th, 2007 at 6:47 pm
silvia Says
la libertà fa paura perchè paradossalmente significa assumersi delle responsabilità…qui in Italia siamo indietro decenni perchè è molto piu facile stare nel vecchio che fare riforme che richiederebbero appunto troppe, credo io, prese di coscienza, ma questa è un’altra storia. Sono andata fuori tema il senso dell’articolo era un altro. Complimenti comunque
Jan 16th, 2007 at 8:55 pm
luigi Says
Ti ringrazio per gli immeritati complimenti: it’s very kind from you.
In merito al commento: hai ragione quando sostieni che la responsabilità non è altro che l’altra faccia della medaglia della libertà. Sono d’accordo con te. Purtroppo non so quanto lo siano gli altri
Jan 17th, 2007 at 8:52 am
j4s0n Says
My point of view may differ from the other’s, but anyway I have may things to say on this subject. First, everything here is true. Second, check the information first, then comment it
Apr 11th, 2008 at 6:46 am