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	<title>Comments on: Dal Malinvestment al Malconsumption</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 08:49:08 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Guidare il Malconsumption: un Aiuto nella Crisi? at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo#comment-24622</link>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 12:36:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo#comment-24622</guid>
					<description>[...] WordPress      Clicca qui per Opzioni Avanzate     &#171; Dal Malinvestment al Malconsumption [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] WordPress      Clicca qui per Opzioni Avanzate     &laquo; Dal Malinvestment al Malconsumption [&#8230;]
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		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo#comment-24438</link>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 19:03:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo#comment-24438</guid>
					<description>[...]In un pease dove il mercato del lavoro non esiste, come l’italia, è una logica conseguenza il fatto che un adulto normodotato raggiunga quella stabilità economica sufficiente a fargli ipotizzare l’indebitamento[...]

ho saltato un pezzo.

manca: oltre i trentacinque anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]In un pease dove il mercato del lavoro non esiste, come l’italia, è una logica conseguenza il fatto che un adulto normodotato raggiunga quella stabilità economica sufficiente a fargli ipotizzare l’indebitamento[&#8230;]</p>
<p>ho saltato un pezzo.</p>
<p>manca: oltre i trentacinque anni.
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		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo#comment-24437</link>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 19:03:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo#comment-24437</guid>
					<description>Un conto è la contrattualistica un conto sono le aspettative sul futuro.

In un pease dove il mercato del lavoro non esiste, come l'italia, è una logica conseguenza il fatto che un adulto normodotato raggiunga quella stabilità economica sufficiente a fargli ipotizzare l'indebitamento.

Sebbene... esistono tante forme di indebitamento che non richiedono quasi alcuna stabilità (carte revolving per esempio).

In UK, dove il problema è esattamente l'opposto, la nettissima maggioranza dei contratti nasce a tempo indeterminato.

E la propensione all'indebitamento è diversa, non per la diversta stabilità economica, per la diversa maturità dei prodotti finanziari sottostanti l'indebitamento a livello di sistema bancario.

Tu i ragazzi che citi in italia non si indebitano non perchè non hanno un contratto stabile ma perchè hanno una scarsa propensione al rischio o perchè le banche non li fanno indebitare.

In altri paesi dove le banche fanno indebitare anche chi non ha alcuna garanzia (come in UK e USA) anche i ventenni senza contratto si indebitano. Al punto che in UK ci sono 5 milioni di individui che pagano le rate dei mutui con le carte revolving.

La propensione all'indebitamente è figlia dell'offerta di credito.

Sempre rispetto alla contrattualistica, in Italia, in UE in genere, ed anche in UK, lo sblocco del mercato del lavoro è avvenuto in tempo di vacche grasse. I contratti atipici vengono abusati in tempi di boom, non breakup.

Perchè ovviamente... massimizzano i profitti.

Quindi non vedo nessun legame tra previsione futura di reditto ed indebitamento. Per le masse ovviamente. Parliamo sempre di un 60% di popolazione che è estremamente omogeno, che è poi quello che conta.

E che vota.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un conto è la contrattualistica un conto sono le aspettative sul futuro.</p>
<p>In un pease dove il mercato del lavoro non esiste, come l&#8217;italia, è una logica conseguenza il fatto che un adulto normodotato raggiunga quella stabilità economica sufficiente a fargli ipotizzare l&#8217;indebitamento.</p>
<p>Sebbene&#8230; esistono tante forme di indebitamento che non richiedono quasi alcuna stabilità (carte revolving per esempio).</p>
<p>In UK, dove il problema è esattamente l&#8217;opposto, la nettissima maggioranza dei contratti nasce a tempo indeterminato.</p>
<p>E la propensione all&#8217;indebitamento è diversa, non per la diversta stabilità economica, per la diversa maturità dei prodotti finanziari sottostanti l&#8217;indebitamento a livello di sistema bancario.</p>
<p>Tu i ragazzi che citi in italia non si indebitano non perchè non hanno un contratto stabile ma perchè hanno una scarsa propensione al rischio o perchè le banche non li fanno indebitare.</p>
<p>In altri paesi dove le banche fanno indebitare anche chi non ha alcuna garanzia (come in UK e USA) anche i ventenni senza contratto si indebitano. Al punto che in UK ci sono 5 milioni di individui che pagano le rate dei mutui con le carte revolving.</p>
<p>La propensione all&#8217;indebitamente è figlia dell&#8217;offerta di credito.</p>
<p>Sempre rispetto alla contrattualistica, in Italia, in UE in genere, ed anche in UK, lo sblocco del mercato del lavoro è avvenuto in tempo di vacche grasse. I contratti atipici vengono abusati in tempi di boom, non breakup.</p>
<p>Perchè ovviamente&#8230; massimizzano i profitti.</p>
<p>Quindi non vedo nessun legame tra previsione futura di reditto ed indebitamento. Per le masse ovviamente. Parliamo sempre di un 60% di popolazione che è estremamente omogeno, che è poi quello che conta.</p>
<p>E che vota.
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo#comment-24435</link>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 16:47:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo#comment-24435</guid>
					<description>Io non sono d'accordo con LF per un fatto di "magnitudine" dell'effetto, non per la sua presenza, e comunque lo stesso LF si guarda bene dallo sparare cifre in merito.
Io credo che esista una qualche pur minimo meccanismo come descritto da LF, perché è pure vero che se la "bolla" mi fa guadagnare un posto di lavoro io mi "aspetto" di avere una fonte di reddito, e quindi mi sento pure in grando di indebitarmi. Qusto è in effetti qualcosa che accade normalmente, come il fatto che molti ragazzi della mia età e pure meno non hanno preso mutuo casa finché il loro contratto di lavoro non è diventato a tempo indeterminato grazie alle vacche grasse che il mondo si aspettava e che ha inteso sfruttare aumentando gli orgnanici delle ziende.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non sono d&#8217;accordo con LF per un fatto di &#8220;magnitudine&#8221; dell&#8217;effetto, non per la sua presenza, e comunque lo stesso LF si guarda bene dallo sparare cifre in merito.<br />
Io credo che esista una qualche pur minimo meccanismo come descritto da LF, perché è pure vero che se la &#8220;bolla&#8221; mi fa guadagnare un posto di lavoro io mi &#8220;aspetto&#8221; di avere una fonte di reddito, e quindi mi sento pure in grando di indebitarmi. Qusto è in effetti qualcosa che accade normalmente, come il fatto che molti ragazzi della mia età e pure meno non hanno preso mutuo casa finché il loro contratto di lavoro non è diventato a tempo indeterminato grazie alle vacche grasse che il mondo si aspettava e che ha inteso sfruttare aumentando gli orgnanici delle ziende.
</p>
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		<title>by: Prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo#comment-24431</link>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 15:36:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dal-malinvestment-al-malconsumption/leo#comment-24431</guid>
					<description>&lt;i&gt;[...]politiche monetarie espansive creano spinte sugli investimenti; i maggiori investimenti implicano maggior occupazione; una maggior occupazione comporta più alte aspettative di reddito; aspettative di maggiori redditi significa maggior (supposta) capacità di indebitamento, e da qui segue un boom del credito al consumo [...] &lt;/i&gt;

Mmm... troppo semplice per essere vero... Soprattutto il passaggio per cui il maggior indebitamento passi da aspettative future di maggior guadagno. E soprattutto per il credito al consumo. Questa analisi non esiste. La domanda non se la pone nessuno.

Anche su maggior investimento=maggior occupazione... ho serissimi dubbi, soprattutto se i maggior investimenti sono fatti in tecnologia.

Ancora più irralistico è l'assioma maggior occupazione=maggior reddito.

Trascurare il fatto che il consumo medesimo è incentivato dal mero fatto di poter comprare le cosa a rate (e che questo "debito" venga poi reimpacchettato i un derivato che ne trasferisce il rischio durante l'erogazione) che rende, secondo me, del tutto irrilevante la speculazione sulle ipotesi di maggior reddito futuro.

I reddititi sono orami troppo livellati per poter ancora dare l'illusione efficacie di un reddito futuro maggiore alla gente. Il 95% del mondo vive al disotto dei 2000€ mese.

Ed inoltre stiamo parlando di credito per il superfluo, sotto ogni punto di vista.

E' giustamente più importante la fonte del malinvestment, cioè i tassi bassi...ma in combinazione con il fiat money (senza fiat e tassi bassi avremmo l'economia ideale). Il malconsuption (neologismo interessante :) ) è conseguenza di un giudizio soggettivo. Gli esseri umani iniziano a desiderare quello che vedono. Nasce prima l'offerta e poi la domanda. Sempre.

Ovviamente queste dinamiche sono note dai tempi di Giovanni il Battista, ma si fa sempre finta di averle appena scoperte, perchè fa comodo, come dici giustamente, alla politica e &lt;i&gt;[...]per questo lo ritengo più potente se non addirittura “irresistibile”[...]&lt;/i&gt;

&lt;i&gt;[...]per livelli inferiori si avrà convenienza a indebitarsi[...]&lt;/i&gt;

Una volta questa differenza era la differenza tra tassi di interesse al consumo ed inflazione.
Oggi che i numeri sull'inflazione sono random e i tassi di interesse al consumo invisibili (tasso zero   tag e taen   maxi rata finale, senza maxi rata, con anticipo, senza anticipo... porta la percenutale di "proles" in grado di capire il calcolo a meno del 5%)... l'importante è convincere.

Qual'è il problema oggi? E' che per la crisi di solvibilità (e non di liquidità) il credito è diventato più caro ed inaccessibile a molti, che s'erano convinti di poterci contare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>[&#8230;]politiche monetarie espansive creano spinte sugli investimenti; i maggiori investimenti implicano maggior occupazione; una maggior occupazione comporta più alte aspettative di reddito; aspettative di maggiori redditi significa maggior (supposta) capacità di indebitamento, e da qui segue un boom del credito al consumo [&#8230;] </i></p>
<p>Mmm&#8230; troppo semplice per essere vero&#8230; Soprattutto il passaggio per cui il maggior indebitamento passi da aspettative future di maggior guadagno. E soprattutto per il credito al consumo. Questa analisi non esiste. La domanda non se la pone nessuno.</p>
<p>Anche su maggior investimento=maggior occupazione&#8230; ho serissimi dubbi, soprattutto se i maggior investimenti sono fatti in tecnologia.</p>
<p>Ancora più irralistico è l&#8217;assioma maggior occupazione=maggior reddito.</p>
<p>Trascurare il fatto che il consumo medesimo è incentivato dal mero fatto di poter comprare le cosa a rate (e che questo &#8220;debito&#8221; venga poi reimpacchettato i un derivato che ne trasferisce il rischio durante l&#8217;erogazione) che rende, secondo me, del tutto irrilevante la speculazione sulle ipotesi di maggior reddito futuro.</p>
<p>I reddititi sono orami troppo livellati per poter ancora dare l&#8217;illusione efficacie di un reddito futuro maggiore alla gente. Il 95% del mondo vive al disotto dei 2000€ mese.</p>
<p>Ed inoltre stiamo parlando di credito per il superfluo, sotto ogni punto di vista.</p>
<p>E&#8217; giustamente più importante la fonte del malinvestment, cioè i tassi bassi&#8230;ma in combinazione con il fiat money (senza fiat e tassi bassi avremmo l&#8217;economia ideale). Il malconsuption (neologismo interessante <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) è conseguenza di un giudizio soggettivo. Gli esseri umani iniziano a desiderare quello che vedono. Nasce prima l&#8217;offerta e poi la domanda. Sempre.</p>
<p>Ovviamente queste dinamiche sono note dai tempi di Giovanni il Battista, ma si fa sempre finta di averle appena scoperte, perchè fa comodo, come dici giustamente, alla politica e <i>[&#8230;]per questo lo ritengo più potente se non addirittura “irresistibile”[&#8230;]</i></p>
<p><i>[&#8230;]per livelli inferiori si avrà convenienza a indebitarsi[&#8230;]</i></p>
<p>Una volta questa differenza era la differenza tra tassi di interesse al consumo ed inflazione.<br />
Oggi che i numeri sull&#8217;inflazione sono random e i tassi di interesse al consumo invisibili (tasso zero   tag e taen   maxi rata finale, senza maxi rata, con anticipo, senza anticipo&#8230; porta la percenutale di &#8220;proles&#8221; in grado di capire il calcolo a meno del 5%)&#8230; l&#8217;importante è convincere.</p>
<p>Qual&#8217;è il problema oggi? E&#8217; che per la crisi di solvibilità (e non di liquidità) il credito è diventato più caro ed inaccessibile a molti, che s&#8217;erano convinti di poterci contare.
</p>
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