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	<title>Comments on: Dati Tedeschi e Business Cycle</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 08:53:25 +0000</pubDate>
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		<title>by: Dati Tedeschi e Business Cycle &#171; Io voto Pro Lib3rtarian Iniziative</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-48788</link>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 10:12:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-48788</guid>
					<description>[...] Tratto da http://ideashaveconsequences.org [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Tratto da <a href="http://ideashaveconsequences.org" rel="nofollow">http://ideashaveconsequences.org</a> [&#8230;]
</p>
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		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43749</link>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 12:30:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43749</guid>
					<description>Io direi che la teoria austriaca ha dimostrato a partire dal 1898 ad oggi che il mercato dei tassi deve essere libero; la spiegazione più semplice è che il tasso di interesse è il prezzo del tempo, quindi una sua distorsione impedisce l'efficiente allocazione delle risorse anche nel tempo (risparmi e consumi).

Riguardo la libera emissione di moneta mi pare ci sia ancora molta confusione, se non altro perché buona parte dei teorici austriaci confondono il termine moneta con hard cash e trascurano il fenomeno del credito che non è hard cash ma è mezzo di pagamento comunque. In altre parole viene confuso il supporto fisico alla moneta con la sua circolazione e con i rapporti bilaterali di credito e debito.

Diciamo che ci sono risposte sparse tra wicksell e hayek che portano (me) a pensare che ci debba essere solo una base ferma di hard cash lasciando la circolazione e il credito dispiegarsi. E' un fatto  che la maggior parte anche degli austriaci si soffermi sulla "creazione di moneta" guardando aggregati anche solo di poco più vasti (M1)se non fin troppo vasti (M3). Risolvere questo punto risolve anche la diatriba sulla riserva frazionaria (su cui anche io ho la mia personale soluzione che sto formalizzando).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io direi che la teoria austriaca ha dimostrato a partire dal 1898 ad oggi che il mercato dei tassi deve essere libero; la spiegazione più semplice è che il tasso di interesse è il prezzo del tempo, quindi una sua distorsione impedisce l&#8217;efficiente allocazione delle risorse anche nel tempo (risparmi e consumi).</p>
<p>Riguardo la libera emissione di moneta mi pare ci sia ancora molta confusione, se non altro perché buona parte dei teorici austriaci confondono il termine moneta con hard cash e trascurano il fenomeno del credito che non è hard cash ma è mezzo di pagamento comunque. In altre parole viene confuso il supporto fisico alla moneta con la sua circolazione e con i rapporti bilaterali di credito e debito.</p>
<p>Diciamo che ci sono risposte sparse tra wicksell e hayek che portano (me) a pensare che ci debba essere solo una base ferma di hard cash lasciando la circolazione e il credito dispiegarsi. E&#8217; un fatto  che la maggior parte anche degli austriaci si soffermi sulla &#8220;creazione di moneta&#8221; guardando aggregati anche solo di poco più vasti (M1)se non fin troppo vasti (M3). Risolvere questo punto risolve anche la diatriba sulla riserva frazionaria (su cui anche io ho la mia personale soluzione che sto formalizzando).
</p>
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		<title>by: libertà</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43748</link>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 12:17:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43748</guid>
					<description>Quello della riserva frazionaria è uno dei punti sui quali avevo tanti dubbi. Ormai personalmente risolti!
Così, propongo delle domande: la scuola austriaca risolve o no il problema alla radice, affermando che la moneta e i tassi d'interesse devono essere lasciati al libero mercato? La libera EMISSIONE di moneta deve cioè essere lasciata ai privati in competizione tra loro? Il "costo del denaro" (tasso d'interesse) deve cioè essere lasciato alla libera contrattazione privata? Cosa ha dimostrato finora la storia? La moneta scelta dagli esseri umani in piena libertà non è sempre stata sonante? e di quale metallo? L'oro sul pianeta terra non offre magnificamente la "regola ferrea" (quantità difficilmente aumentabile) quasi perfetta? Nel sistema monetario nel quale gli esseri umani hanno capito che conviene scambiarsi solo moneta sonante, dov'è la possibilità di riserva frazionaria (magicamente non c'è più)?
Conclusione.
il punto vero allora è uno solo: se il libero mercato (di emissione di moneta e di tassi d'interesse) porta realmente al migliore sistema possibile o no.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello della riserva frazionaria è uno dei punti sui quali avevo tanti dubbi. Ormai personalmente risolti!<br />
Così, propongo delle domande: la scuola austriaca risolve o no il problema alla radice, affermando che la moneta e i tassi d&#8217;interesse devono essere lasciati al libero mercato? La libera EMISSIONE di moneta deve cioè essere lasciata ai privati in competizione tra loro? Il &#8220;costo del denaro&#8221; (tasso d&#8217;interesse) deve cioè essere lasciato alla libera contrattazione privata? Cosa ha dimostrato finora la storia? La moneta scelta dagli esseri umani in piena libertà non è sempre stata sonante? e di quale metallo? L&#8217;oro sul pianeta terra non offre magnificamente la &#8220;regola ferrea&#8221; (quantità difficilmente aumentabile) quasi perfetta? Nel sistema monetario nel quale gli esseri umani hanno capito che conviene scambiarsi solo moneta sonante, dov&#8217;è la possibilità di riserva frazionaria (magicamente non c&#8217;è più)?<br />
Conclusione.<br />
il punto vero allora è uno solo: se il libero mercato (di emissione di moneta e di tassi d&#8217;interesse) porta realmente al migliore sistema possibile o no.
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43596</link>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 13:38:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43596</guid>
					<description>Commerzbank:"In January, the seasonally adjusted number of unemployed rose for the first time in six
months ( 6,000)"
appunto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commerzbank:&#8221;In January, the seasonally adjusted number of unemployed rose for the first time in six<br />
months ( 6,000)&#8221;<br />
appunto
</p>
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	<item>
		<title>by: libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43563</link>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 16:37:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43563</guid>
					<description>c'è anche Dario (lo avrai visto l'anno scorso, ma lo incontrerai a Roma il i comunque) che si è già sorbito tutta la letteratura nota sull'argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è anche Dario (lo avrai visto l&#8217;anno scorso, ma lo incontrerai a Roma il i comunque) che si è già sorbito tutta la letteratura nota sull&#8217;argomento.
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		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43559</link>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 16:24:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43559</guid>
					<description>mettiamoci una pezza noi... con silvano... e con Atrabile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mettiamoci una pezza noi&#8230; con silvano&#8230; e con Atrabile
</p>
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		<title>by: libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43556</link>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 14:58:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43556</guid>
					<description>Ho fatto un post da me sull'argomento, è lungo e meglio non usarlo come commento.

In ogni caso, il problema è che la teoria del ciclo non fa passi avanti da 60 anni. I paper che vale la pena leggere scritti dopo il 1950 saranno una ventina a dir tanto, più ovviamente quelli applicati (un'altra ventina a dir tanto) che prendono di mira un evento specifico e lo analizzano.

Non so quanto sia il minimo per considerare viva una linea di ricerca, ma immagino che 10 paper buoni di cui 4 di teoria ogni anno sia una soglia minima, e direi che non è superata.

La Scuola austriaca "accademica" (GMU) oggi di paper ne fa, a volte anche su AER, ma non si occupa di ciclo: si occupa di development, di istituzioni, di law&#38;economics, di computational economics, di organization theory. Nulla che venga dal Mises, che fa del proselitismo via internet la sua missione, e non fa nulla di ricerca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto un post da me sull&#8217;argomento, è lungo e meglio non usarlo come commento.</p>
<p>In ogni caso, il problema è che la teoria del ciclo non fa passi avanti da 60 anni. I paper che vale la pena leggere scritti dopo il 1950 saranno una ventina a dir tanto, più ovviamente quelli applicati (un&#8217;altra ventina a dir tanto) che prendono di mira un evento specifico e lo analizzano.</p>
<p>Non so quanto sia il minimo per considerare viva una linea di ricerca, ma immagino che 10 paper buoni di cui 4 di teoria ogni anno sia una soglia minima, e direi che non è superata.</p>
<p>La Scuola austriaca &#8220;accademica&#8221; (GMU) oggi di paper ne fa, a volte anche su AER, ma non si occupa di ciclo: si occupa di development, di istituzioni, di law&amp;economics, di computational economics, di organization theory. Nulla che venga dal Mises, che fa del proselitismo via internet la sua missione, e non fa nulla di ricerca.
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43552</link>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:32:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43552</guid>
					<description>"Hayek dà tutti gli strumenti per rispondere e non dà la risposta. Mises dà la risposta ma non dà gli strumenti per rispondere. ...reinterpretare tutti gli scritti di Hayek "

dire e non dire non è una risposta; che la risposta sia ricavabile escatologicamente non è una risposta; rispondere senza la domanda non è teoria. Idealmente ho anche io la risposta, e l'ho data dicendo che il triangolo manca di una certa dimensione temporale, ma questo non è "scuola", o almeno io mi rifiuto di considerarlo tale.

Per il resto, un paio di paper in 200 anni non fanno "scuola", sarai d'accordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Hayek dà tutti gli strumenti per rispondere e non dà la risposta. Mises dà la risposta ma non dà gli strumenti per rispondere. &#8230;reinterpretare tutti gli scritti di Hayek &#8221;</p>
<p>dire e non dire non è una risposta; che la risposta sia ricavabile escatologicamente non è una risposta; rispondere senza la domanda non è teoria. Idealmente ho anche io la risposta, e l&#8217;ho data dicendo che il triangolo manca di una certa dimensione temporale, ma questo non è &#8220;scuola&#8221;, o almeno io mi rifiuto di considerarlo tale.</p>
<p>Per il resto, un paio di paper in 200 anni non fanno &#8220;scuola&#8221;, sarai d&#8217;accordo.
</p>
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		<title>by: libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43549</link>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 11:49:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43549</guid>
					<description>"la base del triangolo è il consumo e questo è più basso"

Hayek dà tutti gli strumenti per rispondere e non dà la risposta. Mises dà la risposta ma non dà gli strumenti per rispondere. Messi insieme farebbero un paper, ma sono morti entrambi. Io direi che qualcuno dovrebbe metterci una pezza: reinterpretare tutti gli scritti di Hayek dove gira intorno senza rispondere alla luce della semplice risposta che dà Mises.

"I grandi del passato non possono essere discussi, sono bibbia"

No no, Hayek si può discutere, ma solo se non lo si è letto. :-)

"l’adverse selection non è preso in considerazione"

C'è, incredibile dictu, un (solo) paper recente di QJAE che ne parla. Non dà molti dettagli ma almeno l'idea è arrivata. Sinceramente non ho ben chiaro neanch'io come una tale idea sarebbe utile, però esiste un piccolo precedente!

"Lasciamo stare l’ausilio statistico-matematico che se ha dei limiti non deve venir cestinato anche per la parte utile (tabù appunto)."

Ci sono 3-4 lavori in tutto: niente o quasi. Però qui non bisogna confondere la Scuola austriaca versione Mises Institute, che si rivolge ai blogger e quindi è accademicamente abbastanza superficiale, con alcuni austriaci più "accademici" (la GMU) che non commettono di questi errori metodologici... ma non si occupano di teoria del ciclo. Un mix dei due non esiste,al momento. Ci vorrebbe una terza Scuola austriaca contemporanea. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;la base del triangolo è il consumo e questo è più basso&#8221;</p>
<p>Hayek dà tutti gli strumenti per rispondere e non dà la risposta. Mises dà la risposta ma non dà gli strumenti per rispondere. Messi insieme farebbero un paper, ma sono morti entrambi. Io direi che qualcuno dovrebbe metterci una pezza: reinterpretare tutti gli scritti di Hayek dove gira intorno senza rispondere alla luce della semplice risposta che dà Mises.</p>
<p>&#8220;I grandi del passato non possono essere discussi, sono bibbia&#8221;</p>
<p>No no, Hayek si può discutere, ma solo se non lo si è letto. <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8220;l’adverse selection non è preso in considerazione&#8221;</p>
<p>C&#8217;è, incredibile dictu, un (solo) paper recente di QJAE che ne parla. Non dà molti dettagli ma almeno l&#8217;idea è arrivata. Sinceramente non ho ben chiaro neanch&#8217;io come una tale idea sarebbe utile, però esiste un piccolo precedente!</p>
<p>&#8220;Lasciamo stare l’ausilio statistico-matematico che se ha dei limiti non deve venir cestinato anche per la parte utile (tabù appunto).&#8221;</p>
<p>Ci sono 3-4 lavori in tutto: niente o quasi. Però qui non bisogna confondere la Scuola austriaca versione Mises Institute, che si rivolge ai blogger e quindi è accademicamente abbastanza superficiale, con alcuni austriaci più &#8220;accademici&#8221; (la GMU) che non commettono di questi errori metodologici&#8230; ma non si occupano di teoria del ciclo. Un mix dei due non esiste,al momento. Ci vorrebbe una terza Scuola austriaca contemporanea. <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />
</p>
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		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43544</link>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 09:18:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dati-tedeschi-e-business-cycle/leo#comment-43544</guid>
					<description>Grazie a te; per avere dettagli approfonditi su tutto ciò che deve essere ancora spiegato ti rimando ai km di parole di LibertyFirst su ventinovesettembre o di Pietro M. su chicagoblog.

Mie brevi risposte:
- Un rilevante tabù è la riserva frazionaria, additata come male assoluto secondo solo, forse, all'imposizione centrale di moneta e tassi; opinione minoritaria e tacciata di "eresia" è che la riserva frazionaria sia un falso problema afferente più all'aspetto legale-giuridico che a quello meramente economico.
- L'argomento Velocity è stato toccato solo da Hayek, e poi i teorici si sono concentrati solo sulla quantità di moneta. La moneta endogena è argomento trascurato.
- L'allungamento del processo produttivo dovuto alla riduzione centrale dei tassi non è adeguatamente spiegato, lo si intuisce e condivide (lo condivido anche io) ma a me pare comunque non spiegato perfettamente nella meccanica e come tale facilmente attaccabile dal mainstream.
- Gli strumenti formali sono inadeguati, al punto che i triangoli di Hayek mancano di profondità temporale per mostrare il vantaggio finale di un autonomo incremento del risparmio (aumentano gli investimenti, sì, ma poi? la base del triangolo è il consumo e questo è più basso; un mainstream giustamente ci ride sopra).
- I risultati del mainstream sono tutti a priori letame, solo il moral hazard un po' si fa strada, ma l'adverse selection non è preso in considerazione ad esempio. Lasciamo stare l'ausilio statistico-matematico che se ha dei limiti non deve venir cestinato anche per la parte utile (tabù appunto).
- manca una teoria della finanza (perché non si può sporcare le mani con i titoli?).
- manca una completa teoria in economia aperta (sono tutti americani...)
- I grandi del passato non possono essere discussi, sono bibbia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a te; per avere dettagli approfonditi su tutto ciò che deve essere ancora spiegato ti rimando ai km di parole di LibertyFirst su ventinovesettembre o di Pietro M. su chicagoblog.</p>
<p>Mie brevi risposte:<br />
- Un rilevante tabù è la riserva frazionaria, additata come male assoluto secondo solo, forse, all&#8217;imposizione centrale di moneta e tassi; opinione minoritaria e tacciata di &#8220;eresia&#8221; è che la riserva frazionaria sia un falso problema afferente più all&#8217;aspetto legale-giuridico che a quello meramente economico.<br />
- L&#8217;argomento Velocity è stato toccato solo da Hayek, e poi i teorici si sono concentrati solo sulla quantità di moneta. La moneta endogena è argomento trascurato.<br />
- L&#8217;allungamento del processo produttivo dovuto alla riduzione centrale dei tassi non è adeguatamente spiegato, lo si intuisce e condivide (lo condivido anche io) ma a me pare comunque non spiegato perfettamente nella meccanica e come tale facilmente attaccabile dal mainstream.<br />
- Gli strumenti formali sono inadeguati, al punto che i triangoli di Hayek mancano di profondità temporale per mostrare il vantaggio finale di un autonomo incremento del risparmio (aumentano gli investimenti, sì, ma poi? la base del triangolo è il consumo e questo è più basso; un mainstream giustamente ci ride sopra).<br />
- I risultati del mainstream sono tutti a priori letame, solo il moral hazard un po&#8217; si fa strada, ma l&#8217;adverse selection non è preso in considerazione ad esempio. Lasciamo stare l&#8217;ausilio statistico-matematico che se ha dei limiti non deve venir cestinato anche per la parte utile (tabù appunto).<br />
- manca una teoria della finanza (perché non si può sporcare le mani con i titoli?).<br />
- manca una completa teoria in economia aperta (sono tutti americani&#8230;)<br />
- I grandi del passato non possono essere discussi, sono bibbia.
</p>
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