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Destra vs Sinistra: 1-0. Segna Tocqueville (o Grillo?)

December 17th, 2007 by Leonardo

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di Leonardo, Ihc
 
Sicuramente tutti noi che scriviamo e leggiamo su Tocque-Ville.it dobbiamo sentitamente ringraziare Macioce del Giornale per la pubblicità fattaci il 10/12 u.s. (personalmente anche per aver citato IHC quando non credevo che il sito avesse particolare risonanza). Grazie.
 
Da parte mia, ma credo che altri condividano questo punto, mi pare che il fenomeno Tocque-Ville.it sia stato un po’ “strattonato” verso la Destra parlamentare, e magari accostato un po’ troppo all’area berlusconiana. Il testo dell’articolo è in verità molto rispettoso della varietà di anime che contribuiscono all’informazione di Tocque-Ville.it e che sono tra loro legate dall’etica della libertà di espressione e del libero confronto di idee (e non sta scritto da nessuna parte che si debba essere tutti d’accordo) più che da un obiettivo politico; il concorso di titolo (“La rete del popolo della libertà”) e sottotitolo (“Un agglomerato di blog che parla tutte le lingue delle anime della destra”) con l’ultima creatura politica di Berlusconi (“il Popolo della Libertà”) mi pare ammicchi a una “appartenenza” di Tocque-Ville.it ad una sezione dell’emiciclo di Montecitorio.
 
Ma solo perché le mie idee si scontrano con forza contro quelle dei principali leader della Sinistra parlamentare, io sono ascrivibile alla Destra parlamentare? Permettetemi di dubitare.

 
Greg Mankiw ha stilato brevemente alcune differenze tra Destra e Sinistra; io mi trovo in linea di massima in ciò che lui definisce “Destra”, ma questo vale per tutti i Tocquevilliani? L’elenco è esaustivo? E la Destra parlamentare è aderente alla traccia di Mankiw? Boh! Mi permetto di dubitare di tutto questo.
Chiamare Tocque-Ville.it “la città dei liberi” rende giustizia dei principi fondamentali che accomunano i suoi “cittadini”; chiamarla “la rete del popolo delle libertà” forse toglie, almeno a qualcuno, qualche grado di libertà. Ma finché la Redazione e i blogger faranno prevalere la libertà di espressione ed il rispetto della diversità di opinioni (riconosciuto anche da Macioce) qualsiasi “strattonamento” sarà ininfluente sulla qualità dell’informazione di Tocque-Ville.it.
 
Dal mio punto di vista, quindi, il cuore di Tocque-Ville.it sta nel “metodo” che rappresenta più che nella “direzione dei contenuti” (va da sé che un progetto di “libera espressione” ha più ragione di nascere e possibilità di riuscita presso soggetti già politicamente o idealmente orientati verso liberalismo e affini). Ma proprio questa distinzione tra “metodo” e “contenuto” mi fa tornare in mente una riflessione già fatta pensando al fenomeno del V-Day.
Al tempo ho sottolineato come il contributo principale di Grillo non fosse in quei tre disegnini di legge (tra l’altro ho sentito che non sono ancora in Parlamento; sempre a controllare le firme o che?), bensì nel metodo “democratico” di una politica (e non la bufala “dell’anti-politica”) ispirata “dal basso” proprio grazie ad internet, e che forse la sua “piazzata” potesse pure essere un modo per riavvicinare, attraverso questo nuovo canale, molti “disaffezionati” alla politica così da ri-legittimarla.
Oltre a qualche rimando di Macioce all’esperienza americana del Partito Repubblicano, ci sono le parole di Berlusconi (“rovesciare la piramide dei partiti”) e l’attenzione ufficialmente posta dal Popolo della Libertà sui nuovi media e in particolare su Tocque-Ville.it, che mi fanno pensare che, per sensibilità o opportunismo, la Destra parlamentare (per dirla in senso ampio) abbia colto al volo il suggerimento di Grillo e spiazzato così la Sinistra, “aggrappandosi” ad una gran bella piattaforma sinceramente “liberale”.
Quanto questa “sponsorizzazione” sia giustificata o giustificabile, giusta o scorretta, naturale o furba, è una cosa che attiene essenzialmente alla coscienza politica dei molti singoli blogger, come detto all’inizio.
 
Alla fine c’è comunque un risultato: la Destra del coach Berlusconi ha segnato una rete contro la Sinistra sul terreno dei nuovi media; resta da veder se l’ultimo tocco sia stato del libero Tocqueville o del regista Grillo

2 Responses to “Destra vs Sinistra: 1-0. Segna Tocqueville (o Grillo?)”

  1. 1

    Prometeo Says

    Eh… argomento spinossimo quello dell’uso dei nuovi media nella politica. Come dicevo in questo post http://workingideas.wordpress.com/2007/09/14/un-vaffanculo-per-beppe-grillo/#comment-214 non basta cambiare il medium, occorre cambiare l’approccio. Nel post c’è un link ad un illuminante intervista a Pasolini. Mi trovo oggi ancora più daccordo con quanto Pasolini dice in quella intervista. Il medium è cambiato, ma il problema della interazione democratica dal 1971 ad oggi (e prima) non è cambiato. Scatole vuote erano destra e sinistra allora, scatole ancor più vuote sono oggi. Come anche il sempre ottimo LF descrive qui http://2909.splinder.com/post/15177360/Manicheismi Personalmente… identificare qualcosa o qualcuno come di destra o di sinistra non ha e non ha mai avuto senso. Sono stratagemmi socio-culturali attuati dal Potere per mantenere le masse attaccate alla liturgia del voto così essenziale alla mistica dello Stato. Congratualzione per la eco del tuo blog!

  2. 2

    Leonardo Says

    Grazie carissimo.

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