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	<title>Comments on: (D)Istruzione Obbligatoria</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:00:15 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-39302</link>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 09:45:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-39302</guid>
					<description>ore 11:30 del 09/10/09
Firenze
Studendi per strada, corteo contro Gelmini (e avrebbe un qualche senso forse), disoccupazione, anti-immigrazione e quant'altro.
Prego, rileggersi le prime sette mezze-righe del pezzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ore 11:30 del 09/10/09<br />
Firenze<br />
Studendi per strada, corteo contro Gelmini (e avrebbe un qualche senso forse), disoccupazione, anti-immigrazione e quant&#8217;altro.<br />
Prego, rileggersi le prime sette mezze-righe del pezzo.
</p>
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	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-39158</link>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:33:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-39158</guid>
					<description>Non posso che condividere il pezzo :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso che condividere il pezzo <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38906</link>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 06:41:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38906</guid>
					<description>allora lo sai!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>allora lo sai!
</p>
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	<item>
		<title>by: silvano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38874</link>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 16:57:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38874</guid>
					<description>Vedi che alla fine molte cose collimano. Quello che volevo appunto dire è che la struttura della scuola pubblica contiene in sè i germi del livellamento e su questo siamo abbastanza d'accordo. Ed io non escludo affatto che si possano avere sistemi formativi migliori. Semplicemente li vedo incompatibili con il big government. Per il big government la scuola è un elemento organico alla sua autoriproduzione. 
Anche senza coinvolgere la pedagogia (tra l'altro su usemlab il "tecnico" Gallazzi ha postato un intervento molto libertario), già partendo da qui si può arrivare a sfiorare molti temi:
 - compatibilità tra servizi di welfare e stato minimo;
 - processi decisionali accentrati vs decentrati;
 - la spesa pubblica come sistema di compravendita del consenso in democrazia (quindi stato minimo e forma politica);
 - tutela giuridica dei soggetti minori;
 - istituti positivi di tutela e giusnaturalismo;
 - integrazione tra processi di formazione non liberali (ad ex. rigidamente confessionali) e diritto di scelta;
mi fermo qui, ma potrei continuare.

Lo so cosa vuoi dirmi: mettiti a lavorare ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi che alla fine molte cose collimano. Quello che volevo appunto dire è che la struttura della scuola pubblica contiene in sè i germi del livellamento e su questo siamo abbastanza d&#8217;accordo. Ed io non escludo affatto che si possano avere sistemi formativi migliori. Semplicemente li vedo incompatibili con il big government. Per il big government la scuola è un elemento organico alla sua autoriproduzione.<br />
Anche senza coinvolgere la pedagogia (tra l&#8217;altro su usemlab il &#8220;tecnico&#8221; Gallazzi ha postato un intervento molto libertario), già partendo da qui si può arrivare a sfiorare molti temi:<br />
 - compatibilità tra servizi di welfare e stato minimo;<br />
 - processi decisionali accentrati vs decentrati;<br />
 - la spesa pubblica come sistema di compravendita del consenso in democrazia (quindi stato minimo e forma politica);<br />
 - tutela giuridica dei soggetti minori;<br />
 - istituti positivi di tutela e giusnaturalismo;<br />
 - integrazione tra processi di formazione non liberali (ad ex. rigidamente confessionali) e diritto di scelta;<br />
mi fermo qui, ma potrei continuare.</p>
<p>Lo so cosa vuoi dirmi: mettiti a lavorare <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38842</link>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 06:59:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38842</guid>
					<description>ok che l'avanzamento a scaglioni è una fondamentale cazzata, ma questo attiene all'organizzazione della scuola attuale e non alla sua eventuale obbligatorietà più o meno limitata.

lo scaglionamento è per me più funzionale a una società di uguali, dove si elimini l'estro del singolo per evitare che i mediocri si sentano quel che sono; la mia è una versione un po' più morbida della tua, lo capisci.
Una scuola minima che insegni le basi fondamentali non implica che inizi a 6 anni, potrebbe iniziare anche a 3, oppure essere lì senza riferimenti di età, strutturata solo per stati di avanzamento delle capacità (come in teoria dovrebbe essere se i prof si decidessero a bocciare chi deve essere bocciato).

Sì, si sfora in pedagogia, ma tu ritieni si possa parlare della struttura e dell'organizzazione dell'apprendimento trascurando problemi pedagogici? Io no, ecco perché da altre parti ho tirato fuori che ci vuol un "tecnico" oltre che un "filosofo liberale" (che siamo tutti quando avanziamo discorsi di valore cercando una ratio solida) "un economista" (come pretendiamo di essere) un "politico" (quando disegniamo un certo mondo sociale) nell'affrontare questi problemi.
E' come parlare di medicina tra avvocati senza chiamare un medico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok che l&#8217;avanzamento a scaglioni è una fondamentale cazzata, ma questo attiene all&#8217;organizzazione della scuola attuale e non alla sua eventuale obbligatorietà più o meno limitata.</p>
<p>lo scaglionamento è per me più funzionale a una società di uguali, dove si elimini l&#8217;estro del singolo per evitare che i mediocri si sentano quel che sono; la mia è una versione un po&#8217; più morbida della tua, lo capisci.<br />
Una scuola minima che insegni le basi fondamentali non implica che inizi a 6 anni, potrebbe iniziare anche a 3, oppure essere lì senza riferimenti di età, strutturata solo per stati di avanzamento delle capacità (come in teoria dovrebbe essere se i prof si decidessero a bocciare chi deve essere bocciato).</p>
<p>Sì, si sfora in pedagogia, ma tu ritieni si possa parlare della struttura e dell&#8217;organizzazione dell&#8217;apprendimento trascurando problemi pedagogici? Io no, ecco perché da altre parti ho tirato fuori che ci vuol un &#8220;tecnico&#8221; oltre che un &#8220;filosofo liberale&#8221; (che siamo tutti quando avanziamo discorsi di valore cercando una ratio solida) &#8220;un economista&#8221; (come pretendiamo di essere) un &#8220;politico&#8221; (quando disegniamo un certo mondo sociale) nell&#8217;affrontare questi problemi.<br />
E&#8217; come parlare di medicina tra avvocati senza chiamare un medico.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: silvano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38822</link>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 21:39:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38822</guid>
					<description>Io invece questo finesettimana ho fatto queste considerazioni:
 - benché sia possibilissimo insegnare a leggere, scrivere e fare calcoli rudimentali prima dei 6 anni, non lo si fà; semplicemente nella stragrande maggioranza dei casi si attende la scuola;
 - è perfettamente inutile essere particolarmente bravo in una disciplina, o meglio "più bravo del previsto": le derivate le studierai il 5 anno delle superiori, e in ogni caso non andrai mai oltre il calcolo integrale prima dell'università;
 - l'avanzamento a scaglioni di età realizza proprio questo: tiene tutti dentro una fascia media; trascina i somari e frena le eccellenze individuali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece questo finesettimana ho fatto queste considerazioni:<br />
 - benché sia possibilissimo insegnare a leggere, scrivere e fare calcoli rudimentali prima dei 6 anni, non lo si fà; semplicemente nella stragrande maggioranza dei casi si attende la scuola;<br />
 - è perfettamente inutile essere particolarmente bravo in una disciplina, o meglio &#8220;più bravo del previsto&#8221;: le derivate le studierai il 5 anno delle superiori, e in ogni caso non andrai mai oltre il calcolo integrale prima dell&#8217;università;<br />
 - l&#8217;avanzamento a scaglioni di età realizza proprio questo: tiene tutti dentro una fascia media; trascina i somari e frena le eccellenze individuali.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: silvano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38821</link>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 21:32:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38821</guid>
					<description>Il fatto che tu sia una persona con interessi culturali, reattiva agli stimoli esterni, non può portare a generalizzare i termini della questione. A me piaceva molto storia, materia su cui l'80% degli studenti si fa delle sonore dormite. Io mi sono sciroccato leggendo 10.000 pagine di letteratura russa in un anno e mezzo, ma l'idea di riaprire i Promessi Sposi o i Malavoglia mi mette la nausea. E questo è un riflesso pavloviano.
LibertyFirst ti ha fatto apprezzare la filosofia. Ma sotto il profilo didattico al liceo avresti potuto studiare la storia della filosofia occidentale e non oltre e nessuno ti avrebbe parlato di economia. Vi sono insegnanti stimolanti e passioni che persistono nonostante docenti pedanti. Qui la discussione però più che socio-economica comincia a diventare pedagogica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto che tu sia una persona con interessi culturali, reattiva agli stimoli esterni, non può portare a generalizzare i termini della questione. A me piaceva molto storia, materia su cui l&#8217;80% degli studenti si fa delle sonore dormite. Io mi sono sciroccato leggendo 10.000 pagine di letteratura russa in un anno e mezzo, ma l&#8217;idea di riaprire i Promessi Sposi o i Malavoglia mi mette la nausea. E questo è un riflesso pavloviano.<br />
LibertyFirst ti ha fatto apprezzare la filosofia. Ma sotto il profilo didattico al liceo avresti potuto studiare la storia della filosofia occidentale e non oltre e nessuno ti avrebbe parlato di economia. Vi sono insegnanti stimolanti e passioni che persistono nonostante docenti pedanti. Qui la discussione però più che socio-economica comincia a diventare pedagogica.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38783</link>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 06:54:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38783</guid>
					<description>Ma su questo siamo d'accordo! Pure sul fatto diseducativo dei padri amiconi. Quello su cui mi concentro io sono le situazioni veramente "patologiche" di genitori assolutamente idioti; siccome non si può fare lo screening a tutti, un obbligo scolastico limitato sia per anni che per contenuti è nell'assoluto interesse del bambino di poter disporre dei mezzi minimi per capire cosa ha intorno.
Certamente se si passa dal minimo indispensabile (che, come detto su usemlab, avrebbe bisogno di un supporto scientifico, qualcuno che da esperto della materia sappia dire a cosa corrisponda quanto oggettivamente possibile questo "minimo") al concetto di opportunità si finisce per aprire la strada all'espropriazione dei figli dai genitori, ma questa è una aberrazione non una conseguenza diretta e necessaria.

Mi sono posto un altro dubbio questo fine settimana: se non avessi studiato un minimo di economia a ragioneria, avrei capito che sarebbe potuta essere una passione? ho scoperto la filosofia solo con LibertyFirst, non sarebbe stato meglio che qualcuno me ne avesse accennato prima? come facevo a sapere che la musica era un'altra mia passione senza lezioni, benché orribilmente condette, alle medie? Questo porterebbe al secondo passo, cioè fin dove la tutela del minore dovrebbe estendersi quantitativamente.

I rischi di riprodurre il sistema già vigente ci sono proprio tutti.

E comunque la discussione verteva su un ambiente come quello italiano; mi par chiaro che un paese "povero" abbia ben altro a cui guardare prima di darsi a suonare un violino... anche se le necessità minime iniziali del minore per me restano un vincolo per poter aspirare a un processo autonomo di crescita, del ragazzo e di tutta l'economia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma su questo siamo d&#8217;accordo! Pure sul fatto diseducativo dei padri amiconi. Quello su cui mi concentro io sono le situazioni veramente &#8220;patologiche&#8221; di genitori assolutamente idioti; siccome non si può fare lo screening a tutti, un obbligo scolastico limitato sia per anni che per contenuti è nell&#8217;assoluto interesse del bambino di poter disporre dei mezzi minimi per capire cosa ha intorno.<br />
Certamente se si passa dal minimo indispensabile (che, come detto su usemlab, avrebbe bisogno di un supporto scientifico, qualcuno che da esperto della materia sappia dire a cosa corrisponda quanto oggettivamente possibile questo &#8220;minimo&#8221;) al concetto di opportunità si finisce per aprire la strada all&#8217;espropriazione dei figli dai genitori, ma questa è una aberrazione non una conseguenza diretta e necessaria.</p>
<p>Mi sono posto un altro dubbio questo fine settimana: se non avessi studiato un minimo di economia a ragioneria, avrei capito che sarebbe potuta essere una passione? ho scoperto la filosofia solo con LibertyFirst, non sarebbe stato meglio che qualcuno me ne avesse accennato prima? come facevo a sapere che la musica era un&#8217;altra mia passione senza lezioni, benché orribilmente condette, alle medie? Questo porterebbe al secondo passo, cioè fin dove la tutela del minore dovrebbe estendersi quantitativamente.</p>
<p>I rischi di riprodurre il sistema già vigente ci sono proprio tutti.</p>
<p>E comunque la discussione verteva su un ambiente come quello italiano; mi par chiaro che un paese &#8220;povero&#8221; abbia ben altro a cui guardare prima di darsi a suonare un violino&#8230; anche se le necessità minime iniziali del minore per me restano un vincolo per poter aspirare a un processo autonomo di crescita, del ragazzo e di tutta l&#8217;economia.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Silvano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38707</link>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 21:59:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38707</guid>
					<description>Noi però viviamo in una realtà opposta. E dal big government, stiamo andando verso il very big government. L'accentramento e la prolificazione dei livelli di potere è un trend costante da oltre un secolo. Tralascio l'argomento degli organismi internazionali e dei "superstati" (ex. la UE), altrimenti sforiamo il tema. Dai una mano al governo, e quello ti prende il braccio. Siamo pieni di assistenti sociali che si sentono in diritto di dire come devono essere cresciuti i figli. Vi sono documentati casi in Italia, in cui i Tribunali dei minori tolgoni i figli ai genitori, semplicemente perchè ritenuti poveri (ovviamente bambini del terzo mondo farebbero festa per avere quella "povertà"). Far dormire 3 fratelli nella stessa camera - cosa peraltro normale fino a 20/30 anni fa - è un elemento di sospetto, specie se l'abitazione dispone di un solo servizio sanitario. E' sufficiente a giustificare l'invasività di servizi sociali, insegnanti, pedagoghi e tribunali del minori. Lo stato, forte con i deboli e debole con i forti, cerca il padre orco (più raramente la madre - e anche qui ci sarebbe da discutere) tra i poveri, tra gli immigrati e tra tutti quelli non conformi ai comportamenti di massa quando è abbastanza pacifico che tutta una lunga serie di aberrazioni comportamentali, sessuali, etc. non hanno censo (qualsiasi mignottona o escort te lo può confermare). Alla fine, così come vi sono vigili che hanno budget di multe, finanzieri che hanno budget di violazioni da scoprire, ospedali che hanno budget di interventi, non mi stupirei se vi fossero dei novelli Savonarola in carriera con budget di famiglie da moralizzare. I pubblici controllori, specie quando sono autoreferenti, hanno bisogno di controllati da perseguire per giustificare i propri stipendi e le proprie carriere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Noi però viviamo in una realtà opposta. E dal big government, stiamo andando verso il very big government. L&#8217;accentramento e la prolificazione dei livelli di potere è un trend costante da oltre un secolo. Tralascio l&#8217;argomento degli organismi internazionali e dei &#8220;superstati&#8221; (ex. la UE), altrimenti sforiamo il tema. Dai una mano al governo, e quello ti prende il braccio. Siamo pieni di assistenti sociali che si sentono in diritto di dire come devono essere cresciuti i figli. Vi sono documentati casi in Italia, in cui i Tribunali dei minori tolgoni i figli ai genitori, semplicemente perchè ritenuti poveri (ovviamente bambini del terzo mondo farebbero festa per avere quella &#8220;povertà&#8221;). Far dormire 3 fratelli nella stessa camera - cosa peraltro normale fino a 20/30 anni fa - è un elemento di sospetto, specie se l&#8217;abitazione dispone di un solo servizio sanitario. E&#8217; sufficiente a giustificare l&#8217;invasività di servizi sociali, insegnanti, pedagoghi e tribunali del minori. Lo stato, forte con i deboli e debole con i forti, cerca il padre orco (più raramente la madre - e anche qui ci sarebbe da discutere) tra i poveri, tra gli immigrati e tra tutti quelli non conformi ai comportamenti di massa quando è abbastanza pacifico che tutta una lunga serie di aberrazioni comportamentali, sessuali, etc. non hanno censo (qualsiasi mignottona o escort te lo può confermare). Alla fine, così come vi sono vigili che hanno budget di multe, finanzieri che hanno budget di violazioni da scoprire, ospedali che hanno budget di interventi, non mi stupirei se vi fossero dei novelli Savonarola in carriera con budget di famiglie da moralizzare. I pubblici controllori, specie quando sono autoreferenti, hanno bisogno di controllati da perseguire per giustificare i propri stipendi e le proprie carriere.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Silvano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38704</link>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 21:27:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/distruzione-obbligatoria/leo#comment-38704</guid>
					<description>L'argomento della tutela legale minima su soggetti non pienamente capaci dal punto vista giuridico, siano essi minori, ma anche anziani malati o altro, è un argomento interessante. Sotto il profilo giuridico è un tema che uno stato minimo (ma qualsiasi società in senso lato) deve affrontare.
Nella nostra realtà vedo molti più padri immaturi od amiconi, come fonte di danno per i minori, che non padri orchi. Il punto però non è questo. Ciò qui ed ora potrebbe essere ragionevole, potrebbe non esserlo in un altro luogo ed in un altro tempo: ad ex. in un paese africano dove l'aspettativa di vita è di 40/45 anni, caratterizzato da un economia di sussistenza, l'eliminazione del lavoro minorile porterebbe il collasso della produzione agricola, carestie, ed in ultima analisi una situazione di maggior sofferenza. Pertanto è difficile stabilire un criterio sempre valido. La mia idea, estendibile anche ad altri argomenti (sanità, servizi "sociali" - chiamiamoli così, etc.) è la seguente: in presenza di entità statali leggere caratterizzate da un forte decentramento dei processi decisionali e dei poteri coercitivi, alcuni "interventismi" non sono un male assoluto, né blasfemie. Comunità diverse, con differenti culture, sensibilità, livelli di benessere, possono sviluppare istituti, forme mutualistiche, volontarie, semi-volontarie o obbligatorie di intervento, su ciò che (per una ragione o per un'altra) può venir percepito come prioritario dalla maggioranza consistente della popolazione stessa. Statì e comunità "leggeri", fortemente decentrati (e quindi con un miglior controllo dal basso, e con un ridotto potere di enforcement di politiche liberticide) permettono un maggior feedback sulla tassazione. La concorrenza tra stati, regioni, financo città "light" inoltre darebbe anche una maggior possibilità di scelta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomento della tutela legale minima su soggetti non pienamente capaci dal punto vista giuridico, siano essi minori, ma anche anziani malati o altro, è un argomento interessante. Sotto il profilo giuridico è un tema che uno stato minimo (ma qualsiasi società in senso lato) deve affrontare.<br />
Nella nostra realtà vedo molti più padri immaturi od amiconi, come fonte di danno per i minori, che non padri orchi. Il punto però non è questo. Ciò qui ed ora potrebbe essere ragionevole, potrebbe non esserlo in un altro luogo ed in un altro tempo: ad ex. in un paese africano dove l&#8217;aspettativa di vita è di 40/45 anni, caratterizzato da un economia di sussistenza, l&#8217;eliminazione del lavoro minorile porterebbe il collasso della produzione agricola, carestie, ed in ultima analisi una situazione di maggior sofferenza. Pertanto è difficile stabilire un criterio sempre valido. La mia idea, estendibile anche ad altri argomenti (sanità, servizi &#8220;sociali&#8221; - chiamiamoli così, etc.) è la seguente: in presenza di entità statali leggere caratterizzate da un forte decentramento dei processi decisionali e dei poteri coercitivi, alcuni &#8220;interventismi&#8221; non sono un male assoluto, né blasfemie. Comunità diverse, con differenti culture, sensibilità, livelli di benessere, possono sviluppare istituti, forme mutualistiche, volontarie, semi-volontarie o obbligatorie di intervento, su ciò che (per una ragione o per un&#8217;altra) può venir percepito come prioritario dalla maggioranza consistente della popolazione stessa. Statì e comunità &#8220;leggeri&#8221;, fortemente decentrati (e quindi con un miglior controllo dal basso, e con un ridotto potere di enforcement di politiche liberticide) permettono un maggior feedback sulla tassazione. La concorrenza tra stati, regioni, financo città &#8220;light&#8221; inoltre darebbe anche una maggior possibilità di scelta.
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