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	<title>Comments on: Dov&#8217;è l&#8217;Eredità di Francoforte?</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo</link>
	<description>Yes, we definitely think they do...</description>
	<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 14:30:03 +0000</pubDate>
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		<title>by: Paghiamo i mutui degli altri : Giornalettismo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-24443</link>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 09:36:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-24443</guid>
					<description>[...] Sembra che anche stavolta la BCE abbia visto bene. Come ho esposto altrove, la Banca Centrale Europea non possiede la stessa “durezza” contro l&#8217;inflazione della vecchia Bundesbank, ma ha già dimostrato una volta (a metà 2000) di aver l&#8217;occhio molto attento a individuare la punta dell&#8217;inflazione per procedere immediatamente a rilassare la propria politica. Come dal grafico qui sotto, soprattutto se nei prossimi mesi verrà confermata la tendenza al ribasso dell&#8217;inflazione (essenzialmente per il contenimento dei costi di carburanti ed energia), la BCE pare proprio aver individuato il massimo inflativo di metà 2008, alzando il Refi (il suo tasso di riferimento) per evitare che sul momento il tasso in termini reali diventasse negativo, per poi lanciarsi nell&#8217;attuale rapida serie di tagli dei tassi permessa dal ritracciamento della crescita dei prezzi. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Sembra che anche stavolta la BCE abbia visto bene. Come ho esposto altrove, la Banca Centrale Europea non possiede la stessa “durezza” contro l&#8217;inflazione della vecchia Bundesbank, ma ha già dimostrato una volta (a metà 2000) di aver l&#8217;occhio molto attento a individuare la punta dell&#8217;inflazione per procedere immediatamente a rilassare la propria politica. Come dal grafico qui sotto, soprattutto se nei prossimi mesi verrà confermata la tendenza al ribasso dell&#8217;inflazione (essenzialmente per il contenimento dei costi di carburanti ed energia), la BCE pare proprio aver individuato il massimo inflativo di metà 2008, alzando il Refi (il suo tasso di riferimento) per evitare che sul momento il tasso in termini reali diventasse negativo, per poi lanciarsi nell&#8217;attuale rapida serie di tagli dei tassi permessa dal ritracciamento della crescita dei prezzi. [&#8230;]
</p>
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	<item>
		<title>by: Un punto sulla BCE : Giornalettismo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-19988</link>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 10:03:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-19988</guid>
					<description>[...] Come ho discusso anche altrove, la BCE ha tenuto il Refi reale negativo solo tra il 2003 e met&#224; 2005, riportandolo in territorio positivo ai primi cenni di inflazione, essendo il tasso ufficiale lo strumento primo di controllo dei prezzi. Nella punta inflazionistica del 2000-2002 il Refi reale &#232; stato appunto positivo, evitando l&#8217;errore molto keynesiano di tassi negativi in cui incorse la Bundesbank nei primi anni &#8216;70. Se il rintracciamento delle materie prime (petrolio in primis) non varr&#224; a fermare la salita dell&#8217;inflazione, il prossimo mese ci potremmo trovare con un Refi reale nullo, con una prospettiva concreta di un ulteriore balzello dello 0,25 entro ottobre. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Come ho discusso anche altrove, la BCE ha tenuto il Refi reale negativo solo tra il 2003 e met&agrave; 2005, riportandolo in territorio positivo ai primi cenni di inflazione, essendo il tasso ufficiale lo strumento primo di controllo dei prezzi. Nella punta inflazionistica del 2000-2002 il Refi reale &egrave; stato appunto positivo, evitando l&rsquo;errore molto keynesiano di tassi negativi in cui incorse la Bundesbank nei primi anni &lsquo;70. Se il rintracciamento delle materie prime (petrolio in primis) non varr&agrave; a fermare la salita dell&rsquo;inflazione, il prossimo mese ci potremmo trovare con un Refi reale nullo, con una prospettiva concreta di un ulteriore balzello dello 0,25 entro ottobre. [&#8230;]
</p>
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	<item>
		<title>by: Diumvirato monetario e grattacapi per la Fed : Giornalettismo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18919</link>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 20:43:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18919</guid>
					<description>[...] Anzitutto Bini Smaghi ricorda, come gi&#224; fatto da noi, che la BCE &#232; preoccupata delle aspettative di inflazione e non dall&#8217;inflazione attuale; inoltre fa presente che le attese di inflazione per i prossimi due anni sono sopra al 2% (confermando implicitamente la &#8220;flessibilit&#224;&#8221; della non-teutonica BCE); infine Bini Smaghi ci ricorda che quel che si ha adesso &#232; ben poca cosa rispetto al passato inflazionistico anche a due cifre dell&#8217;Europa. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Anzitutto Bini Smaghi ricorda, come gi&agrave; fatto da noi, che la BCE &egrave; preoccupata delle aspettative di inflazione e non dall&rsquo;inflazione attuale; inoltre fa presente che le attese di inflazione per i prossimi due anni sono sopra al 2% (confermando implicitamente la &ldquo;flessibilit&agrave;&rdquo; della non-teutonica BCE); infine Bini Smaghi ci ricorda che quel che si ha adesso &egrave; ben poca cosa rispetto al passato inflazionistico anche a due cifre dell&rsquo;Europa. [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18628</link>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 12:33:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18628</guid>
					<description>La versione che avevo ancora in testa io era primo pilastro inflazione secondo pilastro M3 (subordinato al primo); che poi inflation target significhi una analisi molto vasta (l'inflation targetING appunto, tra cui il puntare le aspettative, come ho rimarcato diverse volte parlando male di Bernanke) mi pareva assodato. Non si capiva? Ci starò più attento (e comunque mi leggerò un po' di materiale che a questo punto mi è scappato). Grazie Claudia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La versione che avevo ancora in testa io era primo pilastro inflazione secondo pilastro M3 (subordinato al primo); che poi inflation target significhi una analisi molto vasta (l&#8217;inflation targetING appunto, tra cui il puntare le aspettative, come ho rimarcato diverse volte parlando male di Bernanke) mi pareva assodato. Non si capiva? Ci starò più attento (e comunque mi leggerò un po&#8217; di materiale che a questo punto mi è scappato). Grazie Claudia.
</p>
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	<item>
		<title>by: Claudia</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18626</link>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 11:51:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18626</guid>
					<description>La versione ufficiale che dà la BCE ora è: le decisioni di politica monetaria si fondano sull'analisi economica (primo pilastro), su quella monetaria (secondo pilastro), e sul cross-check tra le due. In generale questo vuol dire: fatto salvo il livello dell'inflazione nel medio termine inferiore ma prossimo al 2 per cento, si abbandonano i target strettamente quantitativi, se non altro perchè non abbiamo ancora abbastanza dati sulla storia dell'area dell'Euro per calibrare adeguatamente un modello. Ci si riferisce invece ad un complesso d'indicatori per una valutazione che direi essere più qualitativa; il termine è mio per sintetizzare e non ufficiale, prendilo con le molle. La sostanza è che si guarda a aspettative d'inflazione, dinamiche della domanda e dell'offerta aggregata, aggregati monetari, dinamiche del credito, e tutto il resto che serve, senza legarsi a un numero particolare.
Per quello che riguarda il GDP targeting, non mi sembra che debba succedere nulla del genere. Quello che potrà accadere, forse e comunque tra molti anni perchè adesso nemmeno ci sono le statistiche, è che si guardi al global output gap al posto che a quello nazionale per le stime dell'inflazione attesa, il che in fondo potrebbe anche avere senso vista la crescente integrazione dei mercati. Ma è molto molto di là da venire...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La versione ufficiale che dà la BCE ora è: le decisioni di politica monetaria si fondano sull&#8217;analisi economica (primo pilastro), su quella monetaria (secondo pilastro), e sul cross-check tra le due. In generale questo vuol dire: fatto salvo il livello dell&#8217;inflazione nel medio termine inferiore ma prossimo al 2 per cento, si abbandonano i target strettamente quantitativi, se non altro perchè non abbiamo ancora abbastanza dati sulla storia dell&#8217;area dell&#8217;Euro per calibrare adeguatamente un modello. Ci si riferisce invece ad un complesso d&#8217;indicatori per una valutazione che direi essere più qualitativa; il termine è mio per sintetizzare e non ufficiale, prendilo con le molle. La sostanza è che si guarda a aspettative d&#8217;inflazione, dinamiche della domanda e dell&#8217;offerta aggregata, aggregati monetari, dinamiche del credito, e tutto il resto che serve, senza legarsi a un numero particolare.<br />
Per quello che riguarda il GDP targeting, non mi sembra che debba succedere nulla del genere. Quello che potrà accadere, forse e comunque tra molti anni perchè adesso nemmeno ci sono le statistiche, è che si guardi al global output gap al posto che a quello nazionale per le stime dell&#8217;inflazione attesa, il che in fondo potrebbe anche avere senso vista la crescente integrazione dei mercati. Ma è molto molto di là da venire&#8230;
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18596</link>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 13:43:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18596</guid>
					<description>Infatti io ero rimasto  che il target monetario era comunque disatteso. il 2004 è stato il mio annus horribilis, mi sa che mi è scappato e che nessuno me lo ha detto?

io ho sentito parlare anche di gdp targeting, ma spero siano solo illazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti io ero rimasto  che il target monetario era comunque disatteso. il 2004 è stato il mio annus horribilis, mi sa che mi è scappato e che nessuno me lo ha detto?</p>
<p>io ho sentito parlare anche di gdp targeting, ma spero siano solo illazioni.
</p>
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	<item>
		<title>by: Claudia</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18571</link>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 20:50:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18571</guid>
					<description>Ciao, con molto rispetto parlando (nel senso che mi piace quello che scrivi in questo blog) non è vero che la BCE mantiene un target di crescita degli aggregati monetari, almeno non ufficialmente. Nel 2003 c'è stata una revisione delle strategie di politica monetaria, per cui ora il punto di riferimento è il binomio analisi economica-analisi monetaria (prima era il contrario, in ordine di priorità) e non ci sono livelli ufficiali di ancoraggio. A questo proposito puoi guardare il libro bianco sulla politica monetaria del 2004, dove il punto viene spiegato chiaramente in un riquadro che confronta la strategia BCE con quelle, alternative, di inflation targeting e di targeting sugli aggregati monetari. Questo ha tanto più senso quanto si considera che la crescita degli aggregati di riferimento sta costantemente intorno al 10-11%, che è ben di più rispetto a qualsiasi normale valore obiettivo. In un intervento dei primi di maggio (o fine aprile), Trichet dà anche un bello spunto sui motivi per cui il credito e la moneta continuano a crescere anche in momento di ovvio credit crunch, come a dire "I movimenti di questi aggregati non sempre sono quelli che pensiamo". Fidati, lo faccio per mestiere. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, con molto rispetto parlando (nel senso che mi piace quello che scrivi in questo blog) non è vero che la BCE mantiene un target di crescita degli aggregati monetari, almeno non ufficialmente. Nel 2003 c&#8217;è stata una revisione delle strategie di politica monetaria, per cui ora il punto di riferimento è il binomio analisi economica-analisi monetaria (prima era il contrario, in ordine di priorità) e non ci sono livelli ufficiali di ancoraggio. A questo proposito puoi guardare il libro bianco sulla politica monetaria del 2004, dove il punto viene spiegato chiaramente in un riquadro che confronta la strategia BCE con quelle, alternative, di inflation targeting e di targeting sugli aggregati monetari. Questo ha tanto più senso quanto si considera che la crescita degli aggregati di riferimento sta costantemente intorno al 10-11%, che è ben di più rispetto a qualsiasi normale valore obiettivo. In un intervento dei primi di maggio (o fine aprile), Trichet dà anche un bello spunto sui motivi per cui il credito e la moneta continuano a crescere anche in momento di ovvio credit crunch, come a dire &#8220;I movimenti di questi aggregati non sempre sono quelli che pensiamo&#8221;. Fidati, lo faccio per mestiere. <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />
</p>
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	<item>
		<title>by: Troppi discorsi (sbagliati) sull’inflazione : Giornalettismo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18461</link>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 08:31:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18461</guid>
					<description>[...] A BEN GUARDARE&#8230; - Il problema &#232; nelle aspettative, non nell&#8217;inflazione corrente, proprio ci&#242; su cui un&#8217;informazione allarmista pu&#242; incidere. E ancora l&#8217;Economist ricorda la natura monetaria delle pressioni inflazionistiche (Friedman docet) e quindi il ruolo delle Banche Centrali nell&#8217;alimentarle. Da questo punto di vista la BCE non &#232; (come spiego qui) la nuova Bundesbank [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] A BEN GUARDARE&hellip; - Il problema &egrave; nelle aspettative, non nell&rsquo;inflazione corrente, proprio ci&ograve; su cui un&rsquo;informazione allarmista pu&ograve; incidere. E ancora l&rsquo;Economist ricorda la natura monetaria delle pressioni inflazionistiche (Friedman docet) e quindi il ruolo delle Banche Centrali nell&rsquo;alimentarle. Da questo punto di vista la BCE non &egrave; (come spiego qui) la nuova Bundesbank [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18401</link>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 11:27:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/dove-leredita-di-francoforte/leo#comment-18401</guid>
					<description>se salvate l'immagine e la riaprite la vedrete in tutto il suo splendore...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se salvate l&#8217;immagine e la riaprite la vedrete in tutto il suo splendore&#8230;
</p>
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