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	<title>Comments on: È possibile discutere la democrazia? Crisi di un mondo (il nostro), processo a un mito (la democrazia), proposte per una nuova società - Prima Parte</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:08:11 +0000</pubDate>
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		<title>by: Conferenza &#8220;Democrazia: crisi delle rappresentanze&#8221; at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-5093</link>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 07:19:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-5093</guid>
					<description>[...] 1 Views -  Per chi voglia approfondire su un piano pi&#249; &#34;diretto&#34; la discussione svolta su questo sito (&#34;&#200; possibile discutere la democrazia? Crisi di un mondo (il nostro), processo a un mito (la democrazia), proposte per una nuova societ&#224;&#34; - Prima e Seconda Parte), su invito di Andrea, segnaliamo quanto segue:       BIELLA, VENERD&#205; 19 OTTOBRE, ore 21 presso il polo universitario di CITT&#193; DEGLI STUDI, C.so PELLA 10 IL  www.centropannunzio.it con il PATROCINIO della CITT&#193; DI BIELLA NEL SUO 40&#176; ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE    PRESENTA:   DEMOCRAZIA: crisi delle rappresentanze.     PARTECIPANO: Carlo LOTTIERI, filosofo politico (Universit&#224; di Siena): &#34;Un&#8217;alternativa alla democrazia:il libero mercato&#34;; Flavio FELICE, economista (Pontificia Universit&#224; Lateranense): &#8220;Dal paternalismo di Stato alla sussidiariet&#224; orizzontale&#34;; Mario UNNIA, politologo (Universit&#224; di Milano Bicocca): &#8220;Democrazia e rappresentanza: la nuova stratificazione sociale e i nuovi modelli di societ&#224;&#8220;.   INTERVERR&#193;   Pier Franco QUAGLIENI, presidente del CENTRO.   A partire dalle ore 20, sempre presso gli stessi locali, verr&#224; servita una cena-buffet (prezzo indicativo15 &#8364;) e sar&#224; possibile intrattenersi con i relatori e conoscere le attivit&#224; svolte dal CENTRO. Per partecipare a questo momento di convivialit&#224; &#232; necessario prenotarsi al 339.60.86.160 o scrivere a: pannunzio.biella@alice.it&#160;entro il 16 ottobre. Per raggiungere CITT&#193; DEGLI STUDI: www.cittastudi.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1987  Presidente onorario: Alda Croce. Presidente: Pier Franco Quaglieni. Comitato culturale: Pierluigi Battista, Gian Mario Bravo, Oddone Camerana, Antonio Cardini, Valerio Castronovo, Mauro Chessa, Luigi Compagna, Giovanni Conso, Girolamo Cotroneo, Claudio Dal Piaz, Guido Davico Bonino, Jas Gawronski, Ezio Gribaudo, Paolo Guzzanti, Bonifazio Incisa di Camerana, Berardino Limonati, Claudio Magris, Igor Man, Piero Melograni, Ugo Nespolo, Camillo Olivetti, Rossana Ombres, Pietro Passerin d&#8217;Entr&#232;ves, Marcello Pera, Sergio Pininfarina, Quirino Principe, Luigi Resegotti, Franco Reviglio, Sergio Ricossa, Sergio Romano, Cesare Romiti, Pietro Rossi, Gian Enrico Rusconi, Lionello Sozzi, Cristina Vernizzi, Valerio Zanone.    Print This Post [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] 1 Views -  Per chi voglia approfondire su un piano pi&ugrave; &quot;diretto&quot; la discussione svolta su questo sito (&quot;&Egrave; possibile discutere la democrazia? Crisi di un mondo (il nostro), processo a un mito (la democrazia), proposte per una nuova societ&agrave;&quot; - Prima e Seconda Parte), su invito di Andrea, segnaliamo quanto segue:       BIELLA, VENERD&Iacute; 19 OTTOBRE, ore 21 presso il polo universitario di CITT&Aacute; DEGLI STUDI, C.so PELLA 10 IL  <a href="http://www.centropannunzio.it" rel="nofollow">www.centropannunzio.it</a> con il PATROCINIO della CITT&Aacute; DI BIELLA NEL SUO 40&deg; ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE    PRESENTA:   DEMOCRAZIA: crisi delle rappresentanze.     PARTECIPANO: Carlo LOTTIERI, filosofo politico (Universit&agrave; di Siena): &quot;Un&#8217;alternativa alla democrazia:il libero mercato&quot;; Flavio FELICE, economista (Pontificia Universit&agrave; Lateranense): &ldquo;Dal paternalismo di Stato alla sussidiariet&agrave; orizzontale&quot;; Mario UNNIA, politologo (Universit&agrave; di Milano Bicocca): &ldquo;Democrazia e rappresentanza: la nuova stratificazione sociale e i nuovi modelli di societ&agrave;&ldquo;.   INTERVERR&Aacute;   Pier Franco QUAGLIENI, presidente del CENTRO.   A partire dalle ore 20, sempre presso gli stessi locali, verr&agrave; servita una cena-buffet (prezzo indicativo15 &euro;) e sar&agrave; possibile intrattenersi con i relatori e conoscere le attivit&agrave; svolte dal CENTRO. Per partecipare a questo momento di convivialit&agrave; &egrave; necessario prenotarsi al 339.60.86.160 o scrivere a: <a href="mailto:pannunzio.biella@alice.it&nbsp;entro">pannunzio.biella@alice.it&nbsp;entro</a> il 16 ottobre. Per raggiungere CITT&Aacute; DEGLI STUDI: <a href="http://www.cittastudi.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1987" rel="nofollow">www.cittastudi.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1987</a>  Presidente onorario: Alda Croce. Presidente: Pier Franco Quaglieni. Comitato culturale: Pierluigi Battista, Gian Mario Bravo, Oddone Camerana, Antonio Cardini, Valerio Castronovo, Mauro Chessa, Luigi Compagna, Giovanni Conso, Girolamo Cotroneo, Claudio Dal Piaz, Guido Davico Bonino, Jas Gawronski, Ezio Gribaudo, Paolo Guzzanti, Bonifazio Incisa di Camerana, Berardino Limonati, Claudio Magris, Igor Man, Piero Melograni, Ugo Nespolo, Camillo Olivetti, Rossana Ombres, Pietro Passerin d&#8217;Entr&egrave;ves, Marcello Pera, Sergio Pininfarina, Quirino Principe, Luigi Resegotti, Franco Reviglio, Sergio Ricossa, Sergio Romano, Cesare Romiti, Pietro Rossi, Gian Enrico Rusconi, Lionello Sozzi, Cristina Vernizzi, Valerio Zanone.    Print This Post [&#8230;]
</p>
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	<item>
		<title>by: libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1452</link>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 11:22:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1452</guid>
					<description>Bella citazione. C'è in una sola frase tutto il meccanicismo tecnocratico che vuole ridurre l'economia alla logistica e la società ad una macchina. Il peggio dei deliri del XX...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella citazione. C&#8217;è in una sola frase tutto il meccanicismo tecnocratico che vuole ridurre l&#8217;economia alla logistica e la società ad una macchina. Il peggio dei deliri del XX&#8230;
</p>
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	<item>
		<title>by: Andrea</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1447</link>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 07:26:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1447</guid>
					<description>Davvero una gran bella citazione. Del resto "l'uomo senza qualità" è una miniera inesauribile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero una gran bella citazione. Del resto &#8220;l&#8217;uomo senza qualità&#8221; è una miniera inesauribile.
</p>
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	<item>
		<title>by: Germanynews</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1428</link>
		<pubDate>Sun, 20 May 2007 18:03:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1428</guid>
					<description>Nell'"Uomo senza Qualità" si legge anche questo bel pezzo:

"Quando entrò nelle aule dove si insegnava la meccanica, Ulrich fu immediatamente colto da un'agitazione febbrile. A che serve ormai l'Apollo del Belvedere, quando si hanno davant agli occhi le forme nuove di una turbodinamo o i comandi di una macchina a vapore? Chi mai si lascerà ancora incantare dalla chiacchiere millenarie sul bene e sul male, quando si è stabilito che non si tratta di "valori costanti", bensì di "valori funzionali", cosicchè la bontà delle opere dipende dalle circostanze storiche e quella degli uomini dall'abilità psicotecnica con la quale si sfruttano le loro qualità? Il mondo è davero buffo, se lo si considera dal punto di vista tecnico; privo di praticità in tutti i rapporti interpersonali, altamente antieconomico e impreciso nei suoi metodi; e chi è abituato a sbrigare le proprie incombenze con il regolo calcolatore non potrà più prendere sul serio una buona metà delle asserzioni umane. Il regolo calcolatore: due sistemi di numeri e righe combinati insieme con straordianria intelligenza; sue sbarrette... grazie alle quali si possono risolvere in un attimo i problemi più complicati, senza sprecare nemmeno un pensiero. Quando si possiede un regolo calcolatore e si fa avanti qualcuno con grandi dichiarazioni e grandi sentimenti, gli si dice: "Un momento prego. Prima dobbiamo calcolare i margini di errore e il valore probabile di tutto ciò".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;&#8221;Uomo senza Qualità&#8221; si legge anche questo bel pezzo:</p>
<p>&#8220;Quando entrò nelle aule dove si insegnava la meccanica, Ulrich fu immediatamente colto da un&#8217;agitazione febbrile. A che serve ormai l&#8217;Apollo del Belvedere, quando si hanno davant agli occhi le forme nuove di una turbodinamo o i comandi di una macchina a vapore? Chi mai si lascerà ancora incantare dalla chiacchiere millenarie sul bene e sul male, quando si è stabilito che non si tratta di &#8220;valori costanti&#8221;, bensì di &#8220;valori funzionali&#8221;, cosicchè la bontà delle opere dipende dalle circostanze storiche e quella degli uomini dall&#8217;abilità psicotecnica con la quale si sfruttano le loro qualità? Il mondo è davero buffo, se lo si considera dal punto di vista tecnico; privo di praticità in tutti i rapporti interpersonali, altamente antieconomico e impreciso nei suoi metodi; e chi è abituato a sbrigare le proprie incombenze con il regolo calcolatore non potrà più prendere sul serio una buona metà delle asserzioni umane. Il regolo calcolatore: due sistemi di numeri e righe combinati insieme con straordianria intelligenza; sue sbarrette&#8230; grazie alle quali si possono risolvere in un attimo i problemi più complicati, senza sprecare nemmeno un pensiero. Quando si possiede un regolo calcolatore e si fa avanti qualcuno con grandi dichiarazioni e grandi sentimenti, gli si dice: &#8220;Un momento prego. Prima dobbiamo calcolare i margini di errore e il valore probabile di tutto ciò&#8221;.
</p>
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	<item>
		<title>by: Andrea</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1315</link>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 13:47:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1315</guid>
					<description>Grazie Zamax per la lettura consigliata. Appena ne avrò il tempo me la godrò.
Ti consiglio il bellissimo "Confessioni di un borghese" dell'ungherese Sandor Marai.
Le pagine di chiusura rispecchiano molto il mio modo di pensare e di vedermi.
Hai ragione non possiamo però correre il rischio di "cadere nella trappola dei ricordi selettivi, quand’anche colti e sinceri…".

In questa cappa di pessimismo che grava sull'Europa un grande faro acceso è a Roma. E' Benedetto.
Una speranza viene anche dalle elezioni francesi con il "mitteleuropeo di nascita" Sarkozy. 


Visto la tua passione per Tocqueville ti invito a fare richiesta presso il già citato Centro Pannunzio (www.centropannunzio.it) degli annali 2005/2006 dedicati alla figura del francese. Tra i tanti interventi te ne segnalo uno di Francesco Forte "Su alcuni contributi di Alexis de Tocqueville alla sociologia della democrazia".

Tra l'altro c'è anche un articolo intitolato "Thomas Mann e la democrazia".
Su quegli annali c'è anche un mio contributo sul tema dell'esilio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Zamax per la lettura consigliata. Appena ne avrò il tempo me la godrò.<br />
Ti consiglio il bellissimo &#8220;Confessioni di un borghese&#8221; dell&#8217;ungherese Sandor Marai.<br />
Le pagine di chiusura rispecchiano molto il mio modo di pensare e di vedermi.<br />
Hai ragione non possiamo però correre il rischio di &#8220;cadere nella trappola dei ricordi selettivi, quand’anche colti e sinceri…&#8221;.</p>
<p>In questa cappa di pessimismo che grava sull&#8217;Europa un grande faro acceso è a Roma. E&#8217; Benedetto.<br />
Una speranza viene anche dalle elezioni francesi con il &#8220;mitteleuropeo di nascita&#8221; Sarkozy. </p>
<p>Visto la tua passione per Tocqueville ti invito a fare richiesta presso il già citato Centro Pannunzio (www.centropannunzio.it) degli annali 2005/2006 dedicati alla figura del francese. Tra i tanti interventi te ne segnalo uno di Francesco Forte &#8220;Su alcuni contributi di Alexis de Tocqueville alla sociologia della democrazia&#8221;.</p>
<p>Tra l&#8217;altro c&#8217;è anche un articolo intitolato &#8220;Thomas Mann e la democrazia&#8221;.<br />
Su quegli annali c&#8217;è anche un mio contributo sul tema dell&#8217;esilio.
</p>
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	<item>
		<title>by: Zamax</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1312</link>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 12:10:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1312</guid>
					<description>Ho detto di non aver letto il libro di Hoppe. E ne avevo tuttavia recepito la carica "provocatoria", che ho usato in contraccambio anche nella mia risposta. 
"La democrazia va quindi demistificata, delegittimata criticata e schifata come un qualcosa di satanico :-D ) " dice Libertyfirst: esatto, ma solo perché è stata mistificata fin dall'inizio! Tocqueville, che in un certo senso ebbe il privilegio di vederla nascere e svilupparsi in Europa ed in America, ed ebbe anche il genio di coglierne la logica più riposta e profonda, seppe prevederne i pericoli proprio perché non ne era sedotto. E' stato lui il primo a capire con grande chiarezza che l'ideologia egualitaria della democrazia poteva portare ad un'uguglianza di ... schiavi di fronte al potere centralizzato.
Le opere "libertarie" tentano ora di riparare a dei guasti "culturali" che una concezione realistica della democrazia avrebbe dovuto fin dall'inizio evitare: anche se questo, naturalmente, era impossibile.

Sono un estimatore dell'opera di Italo Svevo e ho letto molti degli agili romanzetti di Joseph Roth. Probabilmente è proprio nella citata  "Cripta dei Cappuccini" che si coglie con più vivezza questa nostalgia per un mondo che non c'è più, e che solo ora viene compreso in tutta la ricchezza della sua "Kultur" e il suo umanistico cosmopolitismo, che la barbarie nazionalistica e la brutale quando non totalitaria "Zivilisation" "democratica" stava per spazzare via. E' un sentimento che si rintraccia anche nell'opera di Thomas Mann e specialmente nella "Montagna Incantata". Ma c'è un'opera che secondo me riassume meglio di tutte le altre questo gentile e civile rimpianto: "Il mondo di ieri/Ricordi di un europeo" dello scrittore austriaco Stefan Zweig: Ricordi di un europeo, e non solo di un ex suddito dell'Impero, perché è come se lo scrittore si considerasse un sopravvissuto alla tempesta della prima guerra mondiale col dovere di cercar di far intendere alle giovani generazioni "la dolcezza di vivere" in Europa prima della guerra, quando l'Europa era ancora l'Europa. E vi era anche, in un certo senso, molta più libertà. 
Ma non  fu già Talleyrand a dire: chi non ha vissuto prima della Rivoluzione in Francia, non sa cos'è la dolcezza di vivere?
Non mi pare però che se vogliamo ri-incivilire e ridare all'Europa i suoi colori, dobbiamo cadere nella trappola dei ricordi selettivi, quand'anche colti e sinceri....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho detto di non aver letto il libro di Hoppe. E ne avevo tuttavia recepito la carica &#8220;provocatoria&#8221;, che ho usato in contraccambio anche nella mia risposta.<br />
&#8220;La democrazia va quindi demistificata, delegittimata criticata e schifata come un qualcosa di satanico <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  ) &#8221; dice Libertyfirst: esatto, ma solo perché è stata mistificata fin dall&#8217;inizio! Tocqueville, che in un certo senso ebbe il privilegio di vederla nascere e svilupparsi in Europa ed in America, ed ebbe anche il genio di coglierne la logica più riposta e profonda, seppe prevederne i pericoli proprio perché non ne era sedotto. E&#8217; stato lui il primo a capire con grande chiarezza che l&#8217;ideologia egualitaria della democrazia poteva portare ad un&#8217;uguglianza di &#8230; schiavi di fronte al potere centralizzato.<br />
Le opere &#8220;libertarie&#8221; tentano ora di riparare a dei guasti &#8220;culturali&#8221; che una concezione realistica della democrazia avrebbe dovuto fin dall&#8217;inizio evitare: anche se questo, naturalmente, era impossibile.</p>
<p>Sono un estimatore dell&#8217;opera di Italo Svevo e ho letto molti degli agili romanzetti di Joseph Roth. Probabilmente è proprio nella citata  &#8220;Cripta dei Cappuccini&#8221; che si coglie con più vivezza questa nostalgia per un mondo che non c&#8217;è più, e che solo ora viene compreso in tutta la ricchezza della sua &#8220;Kultur&#8221; e il suo umanistico cosmopolitismo, che la barbarie nazionalistica e la brutale quando non totalitaria &#8220;Zivilisation&#8221; &#8220;democratica&#8221; stava per spazzare via. E&#8217; un sentimento che si rintraccia anche nell&#8217;opera di Thomas Mann e specialmente nella &#8220;Montagna Incantata&#8221;. Ma c&#8217;è un&#8217;opera che secondo me riassume meglio di tutte le altre questo gentile e civile rimpianto: &#8220;Il mondo di ieri/Ricordi di un europeo&#8221; dello scrittore austriaco Stefan Zweig: Ricordi di un europeo, e non solo di un ex suddito dell&#8217;Impero, perché è come se lo scrittore si considerasse un sopravvissuto alla tempesta della prima guerra mondiale col dovere di cercar di far intendere alle giovani generazioni &#8220;la dolcezza di vivere&#8221; in Europa prima della guerra, quando l&#8217;Europa era ancora l&#8217;Europa. E vi era anche, in un certo senso, molta più libertà.<br />
Ma non  fu già Talleyrand a dire: chi non ha vissuto prima della Rivoluzione in Francia, non sa cos&#8217;è la dolcezza di vivere?<br />
Non mi pare però che se vogliamo ri-incivilire e ridare all&#8217;Europa i suoi colori, dobbiamo cadere nella trappola dei ricordi selettivi, quand&#8217;anche colti e sinceri&#8230;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Andrea</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1306</link>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 08:29:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1306</guid>
					<description>Ho letto con molto interesse i primi commenti. Mi piacerebbe sentire qualche commento più che altro sulla parte introduttiva, la più soggettiva.
Emerge la mia visione "pessimistica" di quello che ci attende, frutto di svariate letture, ed ore ed ore di discussioni semi-clandestine nello studio del mio prof. di economia a pavia.
Se ci fosse qualche amante di Roth e Marai si faccia avanti!!! Sono i iei autori preferiti inieme a Italo Svevo.

Hoppe mi è piaciuto fin da subito. Fin da bambino ho una visione romantica della monarchia percui un pensatore che mi dice è meglio la monarchia che la repubblica non può che trovarmi daccordo. (scusatemi la banalità di questa affermazione).
Ovviamente Il testo di Hoppe presentato è una provocazione.
SE per gli autentici liberali la democrazia non è mai stata un mito, vi invito  a parlare male della democrazia pubblicamente e vediamo che capita.
Un processo intentato per villipendio al politicamente corretto è il minimo che si rischia.

Desidero anche specificare che questo intervento nasce a dicembre.
Pier Franco Quaglieni presidente del centro Pannunzio (www.centropannunzio.it)mi chiede di scrivere un pezzo da pubblicare sugli annali del Centro. Stavo leggendo il libro di Hoppe ed ecco che mi viene l'idea di scrivere una pseudo-recensione.
Stavo già concludendo il lavoro ed ecco apparire su "Il giornale" un intervento di Mario Unnia particolarmente interessante che troverete riportato nella seconda parte.

Invito quindi a rompere gli indugi e a pubblicare la seconda parte che vedrà un Hoppe più teorico che storico del se (fin dalle elementari la mia maestra ripeteva "la storia non si fa con il se" ma trovo che sia un interessante esercizio intelletuale chiedersi cosa sarebbe stato"se...")e l'interessante pensiero di Mario Unnia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con molto interesse i primi commenti. Mi piacerebbe sentire qualche commento più che altro sulla parte introduttiva, la più soggettiva.<br />
Emerge la mia visione &#8220;pessimistica&#8221; di quello che ci attende, frutto di svariate letture, ed ore ed ore di discussioni semi-clandestine nello studio del mio prof. di economia a pavia.<br />
Se ci fosse qualche amante di Roth e Marai si faccia avanti!!! Sono i iei autori preferiti inieme a Italo Svevo.</p>
<p>Hoppe mi è piaciuto fin da subito. Fin da bambino ho una visione romantica della monarchia percui un pensatore che mi dice è meglio la monarchia che la repubblica non può che trovarmi daccordo. (scusatemi la banalità di questa affermazione).<br />
Ovviamente Il testo di Hoppe presentato è una provocazione.<br />
SE per gli autentici liberali la democrazia non è mai stata un mito, vi invito  a parlare male della democrazia pubblicamente e vediamo che capita.<br />
Un processo intentato per villipendio al politicamente corretto è il minimo che si rischia.</p>
<p>Desidero anche specificare che questo intervento nasce a dicembre.<br />
Pier Franco Quaglieni presidente del centro Pannunzio (www.centropannunzio.it)mi chiede di scrivere un pezzo da pubblicare sugli annali del Centro. Stavo leggendo il libro di Hoppe ed ecco che mi viene l&#8217;idea di scrivere una pseudo-recensione.<br />
Stavo già concludendo il lavoro ed ecco apparire su &#8220;Il giornale&#8221; un intervento di Mario Unnia particolarmente interessante che troverete riportato nella seconda parte.</p>
<p>Invito quindi a rompere gli indugi e a pubblicare la seconda parte che vedrà un Hoppe più teorico che storico del se (fin dalle elementari la mia maestra ripeteva &#8220;la storia non si fa con il se&#8221; ma trovo che sia un interessante esercizio intelletuale chiedersi cosa sarebbe stato&#8221;se&#8230;&#8221;)e l&#8217;interessante pensiero di Mario Unnia.
</p>
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	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1304</link>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 07:56:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1304</guid>
					<description>Concordo con Liberty riguardo la difficoltà di poter arrivare a giudizi in mancanza di una seconda, e consistente, parte di questo lavoro.
Evidentemente però c'è già qualcosa di cui discutere per affrontare appropriatamente il resto. Chiedo a Andrea se preferisce dare qualche risposta alle osservazioni fatte o andare direttamente alla pubblicazione della seconda parte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Liberty riguardo la difficoltà di poter arrivare a giudizi in mancanza di una seconda, e consistente, parte di questo lavoro.<br />
Evidentemente però c&#8217;è già qualcosa di cui discutere per affrontare appropriatamente il resto. Chiedo a Andrea se preferisce dare qualche risposta alle osservazioni fatte o andare direttamente alla pubblicazione della seconda parte.
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		<title>by: Germanynews</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1301</link>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 05:26:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1301</guid>
					<description>Dunque. Conoscendo Infantino sarebbe capace di fare subito marcia indietro e dire che non ha mai detto quello che ha detto. Scherzi a parte, ho la registrazione e andrò a risentirmi per filo e per segno la lezione del buon Lorenzo. Fa piacere vedere che su Hoppe, limitatamente a questo caso, concordiamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque. Conoscendo Infantino sarebbe capace di fare subito marcia indietro e dire che non ha mai detto quello che ha detto. Scherzi a parte, ho la registrazione e andrò a risentirmi per filo e per segno la lezione del buon Lorenzo. Fa piacere vedere che su Hoppe, limitatamente a questo caso, concordiamo.
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		<title>by: libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1289</link>
		<pubDate>Tue, 15 May 2007 21:15:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/e-possibile-discutere-la-democrazia-crisi-di-un-mondo-il-nostro-processo-a-un-mito-la-democrazia-proposte-per-una-nuova-societa-prima-parte/leo#comment-1289</guid>
					<description>Finchè non rileggo quello che scrivo riesco ad illudermi di avere buonsenso. :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finchè non rileggo quello che scrivo riesco ad illudermi di avere buonsenso. <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />
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