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	<title>Comments on: Ehm, No, Non si Esce Ancora&#8230;</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/ehm-no-non-si-esce-ancora/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:14:34 +0000</pubDate>
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		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/ehm-no-non-si-esce-ancora/leo#comment-50322</link>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 17:05:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/ehm-no-non-si-esce-ancora/leo#comment-50322</guid>
					<description>Ma in fatti, oh meraviglioso professor Muscatello, siamo d'accordo e io non parlo dell'economia-mondo. Qui parlo della Fed, quindi degli USA in particolare e dell'occidente per analogia. Altri pezzi in arrivo parleranno della BCE e dell'area euro. Altrove ho guardato la Cina... (sono un po' marshalliano nell'approccio, analisi parziali, divide et impera, e pi con calma si farà una sintesi, se no mi si fonde la calotta - spero non sia un peccato mortale, comunque ne sono conscio).

Il mondo in generale, se non sbaglio, ha avuto un singolo rallentamento nel 2009 e poi ha ripreso a crescere (vedremo con il tempo su che tassi si stabilizzerà), una specie di V o di Y, il che è una combinazione di una tendenziale (secondo me) L occidentale e di un'oriente che se ne cresce per i fatti suoi e forse più di prima.

Il mondo, come economia chiusa, da una parte ha sofferto e soffrifrà del bust da inflazionomia delle economie con le due principali valute internazionali (euro e dollaro), dall'altro si è avvantaggiato e si avvantaggerà della riallocazione internazionale di risorse e lavoro (e lo dice Schumpeter, così come lo formalizzano Heckscher e Ohlin). Come ho già scritto in passato, andate a dire a un cinese o a un indiano che hanno raddoppiato la quantità di cibo per pasto che la globalizzazione è un fallimento!

Se Paesi come l'Italia non "resistessero" così tanto alle ristrutturazioni "vinceremmo" tutti.

Io riservo ancora significativi timori che le valute internazionali comporteranno un bust pure in oriente, ché "nessuno è un'isola", ma come dici tu, solo alla "fine" (se la sapremo identificare) sapremo quale è il saldo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma in fatti, oh meraviglioso professor Muscatello, siamo d&#8217;accordo e io non parlo dell&#8217;economia-mondo. Qui parlo della Fed, quindi degli USA in particolare e dell&#8217;occidente per analogia. Altri pezzi in arrivo parleranno della BCE e dell&#8217;area euro. Altrove ho guardato la Cina&#8230; (sono un po&#8217; marshalliano nell&#8217;approccio, analisi parziali, divide et impera, e pi con calma si farà una sintesi, se no mi si fonde la calotta - spero non sia un peccato mortale, comunque ne sono conscio).</p>
<p>Il mondo in generale, se non sbaglio, ha avuto un singolo rallentamento nel 2009 e poi ha ripreso a crescere (vedremo con il tempo su che tassi si stabilizzerà), una specie di V o di Y, il che è una combinazione di una tendenziale (secondo me) L occidentale e di un&#8217;oriente che se ne cresce per i fatti suoi e forse più di prima.</p>
<p>Il mondo, come economia chiusa, da una parte ha sofferto e soffrifrà del bust da inflazionomia delle economie con le due principali valute internazionali (euro e dollaro), dall&#8217;altro si è avvantaggiato e si avvantaggerà della riallocazione internazionale di risorse e lavoro (e lo dice Schumpeter, così come lo formalizzano Heckscher e Ohlin). Come ho già scritto in passato, andate a dire a un cinese o a un indiano che hanno raddoppiato la quantità di cibo per pasto che la globalizzazione è un fallimento!</p>
<p>Se Paesi come l&#8217;Italia non &#8220;resistessero&#8221; così tanto alle ristrutturazioni &#8220;vinceremmo&#8221; tutti.</p>
<p>Io riservo ancora significativi timori che le valute internazionali comporteranno un bust pure in oriente, ché &#8220;nessuno è un&#8217;isola&#8221;, ma come dici tu, solo alla &#8220;fine&#8221; (se la sapremo identificare) sapremo quale è il saldo.
</p>
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		<title>by: biagio muscatello</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/ehm-no-non-si-esce-ancora/leo#comment-50310</link>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 10:02:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/ehm-no-non-si-esce-ancora/leo#comment-50310</guid>
					<description>Ottima fotografia!
Come sempre, però, tutto è relativo: essa rispecchia il nostro (occidentale) punto di vista. Come già implicitamente sostenuto nel mio precedente post, l'economia mondo potrà forse mostrare rallentamenti, ma non forme a W o a L con segni negativi assoluti. 
In altri termini, le strutture produttive stanno cambiando in tutti i gangli del sistema (Schumpeter docet!); quello che non conosciamo è l'esito finale. Cioè, non conosciamo le posizioni relative dei vari sottosistemi, che emergeranno. Quando percepiremo la fine della recessione, faremo anche una esatta valutazione consuntiva degli errori di politica monetaria che si stanno cumulando.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima fotografia!<br />
Come sempre, però, tutto è relativo: essa rispecchia il nostro (occidentale) punto di vista. Come già implicitamente sostenuto nel mio precedente post, l&#8217;economia mondo potrà forse mostrare rallentamenti, ma non forme a W o a L con segni negativi assoluti.<br />
In altri termini, le strutture produttive stanno cambiando in tutti i gangli del sistema (Schumpeter docet!); quello che non conosciamo è l&#8217;esito finale. Cioè, non conosciamo le posizioni relative dei vari sottosistemi, che emergeranno. Quando percepiremo la fine della recessione, faremo anche una esatta valutazione consuntiva degli errori di politica monetaria che si stanno cumulando.
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