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	<title>Comments on: Esiste la Finanza^2 , e Non È Astratta</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:18:56 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Dalla Velocity a una Nuova Teoria della Finanza at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-68024</link>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 18:33:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-68024</guid>
					<description>[...] Insieme a queste intuizioni, sviluppo anche la convinzione che uno studio della Velocity come variabile a s&#233; stante permetta di figurare un &#8220;mercato dei servizi monetari&#8221; come concetto pi&#249; esteso del mercato del credito e della moneta; tale &#8220;mercato&#8221; comprenderebbe tutto il mondo della finanza, dalla finanza di base alla Finanza2 compreso lo shadow banking. Se le mie intuizioni sono valide, possiamo buttare a mare le Monetary Disequilibrium Theories, e cominciare a lavorare su una nuova teoria della finanza, non incentrata sulla funziona della moneta in s&#233; come attivit&#224; a rischio zero trasferibile nel tempo, bens&#236; sugli scambi individuali di strumenti rappresentativi di &#8220;servizi monetari&#8221;; da qui alla dimostrazione della superiorit&#224; (in termini di coordinamento microeconomico) delle soluzioni &#8220;austriache&#8221; di libera emissione e concorrenza monetaria, il passo sarebbe breve. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Insieme a queste intuizioni, sviluppo anche la convinzione che uno studio della Velocity come variabile a s&eacute; stante permetta di figurare un &ldquo;mercato dei servizi monetari&rdquo; come concetto pi&ugrave; esteso del mercato del credito e della moneta; tale &ldquo;mercato&rdquo; comprenderebbe tutto il mondo della finanza, dalla finanza di base alla Finanza2 compreso lo shadow banking. Se le mie intuizioni sono valide, possiamo buttare a mare le Monetary Disequilibrium Theories, e cominciare a lavorare su una nuova teoria della finanza, non incentrata sulla funziona della moneta in s&eacute; come attivit&agrave; a rischio zero trasferibile nel tempo, bens&igrave; sugli scambi individuali di strumenti rappresentativi di &ldquo;servizi monetari&rdquo;; da qui alla dimostrazione della superiorit&agrave; (in termini di coordinamento microeconomico) delle soluzioni &ldquo;austriache&rdquo; di libera emissione e concorrenza monetaria, il passo sarebbe breve. [&#8230;]
</p>
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	<item>
		<title>by: biagio muscatello</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-49924</link>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 12:02:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-49924</guid>
					<description>Ora concordo proprio su tutto (a parte il "meravigliso")!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ora concordo proprio su tutto (a parte il &#8220;meravigliso&#8221;)!
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-49893</link>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 17:58:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-49893</guid>
					<description>Per specificare i termini (spesso le discussioni nascono da incomprensioni semantiche, perché in generale sia piuttosto intellettualmente vicini):
Il mio down-up stava per "studiare dal basso, studiare il singolo, per descrivere i caratteri poi dei macro aggregati"; down-down stava per "studiare dal basso, studiare il singolo per... descrivere il singolo operatore". Appunto la microeconomia classica è comunque una teoria delle interazioni (più o meno) tra gli individui.

L'ipertrofia è certamente un effetto di quanto accade più a monte, è un sintomo: la distorsione dei prezzi (e tra loro in particoalre dei tassi), da cui allocazione subottimale delle risorse (nel tempo, in particolare). Essendo un sintomo molto evidente spesso è scambiato per la distorsione stessa.
Personalmente Finanza e produzione assieme, sono due facce di uno stesso fenomeno. Per questo l'una "cresce" per supportare l'altra che parimenti cresce.

Chiaramente io mi riferisco, nelle mie critiche, ad un costume generale attuale dell'austrismo, in particolare di coloro che fanno più rumore, i true-believers, che io polemicamente definisco "mainstream austriaci" alquanto propensi all'attacco più che alla discussione. Considerando che tra questi Hayek mi sembra spesso il meno richiamato (a favore di Rothbard, ad esempio), è ben possibile che la mia "critica" e la "contro-critica" del meravigliso Prof. Muscatello possano convivere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per specificare i termini (spesso le discussioni nascono da incomprensioni semantiche, perché in generale sia piuttosto intellettualmente vicini):<br />
Il mio down-up stava per &#8220;studiare dal basso, studiare il singolo, per descrivere i caratteri poi dei macro aggregati&#8221;; down-down stava per &#8220;studiare dal basso, studiare il singolo per&#8230; descrivere il singolo operatore&#8221;. Appunto la microeconomia classica è comunque una teoria delle interazioni (più o meno) tra gli individui.</p>
<p>L&#8217;ipertrofia è certamente un effetto di quanto accade più a monte, è un sintomo: la distorsione dei prezzi (e tra loro in particoalre dei tassi), da cui allocazione subottimale delle risorse (nel tempo, in particolare). Essendo un sintomo molto evidente spesso è scambiato per la distorsione stessa.<br />
Personalmente Finanza e produzione assieme, sono due facce di uno stesso fenomeno. Per questo l&#8217;una &#8220;cresce&#8221; per supportare l&#8217;altra che parimenti cresce.</p>
<p>Chiaramente io mi riferisco, nelle mie critiche, ad un costume generale attuale dell&#8217;austrismo, in particolare di coloro che fanno più rumore, i true-believers, che io polemicamente definisco &#8220;mainstream austriaci&#8221; alquanto propensi all&#8217;attacco più che alla discussione. Considerando che tra questi Hayek mi sembra spesso il meno richiamato (a favore di Rothbard, ad esempio), è ben possibile che la mia &#8220;critica&#8221; e la &#8220;contro-critica&#8221; del meravigliso Prof. Muscatello possano convivere.
</p>
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	<item>
		<title>by: biagio muscatello</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-49891</link>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 17:37:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-49891</guid>
					<description>Concordo quasi su tutto. Il mio primo intervento su "Epistemologia e moneta in Hayek" tendeva a evidenziare la flessibilità metodologica che occorre per comprendere le relazioni tra i vari aspetti dell'economia 'reale' e i diversi modi con i quali agisce (o può agire) la moneta (la moneta, che non è mai 'neutrale'!).
Dal che potremmo dedurre che Hayek non distingue tra processi di tipo bottom-up e processi di tipo top-down: l'agire individuale trova la sua origine nelle strutture formali di ricezione di fatti esperienziali e propone soluzioni per tipi di azione: non esiste l'atto sporadico (così come non esiste l'individuo 'sporadico' alla Robinson); e non esistono i puri dati dell'esperienza: ciò che definiamo esperienza è sempre costruzione sulla base di teorie - che possono essere corrette o errate. 
Non esiste un approccio "down-down" inteso come interazione tra individui 'senza teoria': c'è sempre una teoria (anche implicita, recepita passivamente, etc.). I sottoscrittori di titoli e prodotti finanziari - semplici o sofisticati che siano - ne sono una dimostrazione esemplare!

Ipertrofia dell'economia reale, dell'economia finanziaria, o di entrambe?
L'ipertrofia (o sovrainvestimento, per usare il linguaggio di Hayek) non è mai generale. La crisi (o recessione-depressione) può diventare un fenomeno generale (ma, a tale proposito, v. il mio articolo sulla Cina!..); ma quand'anche fosse un fenomeno generale, la sua causa è sempre un errato indirizzo di risorse (cioè, un sovrainvestimento in un punto e una carenza in un altro punto).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo quasi su tutto. Il mio primo intervento su &#8220;Epistemologia e moneta in Hayek&#8221; tendeva a evidenziare la flessibilità metodologica che occorre per comprendere le relazioni tra i vari aspetti dell&#8217;economia &#8216;reale&#8217; e i diversi modi con i quali agisce (o può agire) la moneta (la moneta, che non è mai &#8216;neutrale&#8217;!).<br />
Dal che potremmo dedurre che Hayek non distingue tra processi di tipo bottom-up e processi di tipo top-down: l&#8217;agire individuale trova la sua origine nelle strutture formali di ricezione di fatti esperienziali e propone soluzioni per tipi di azione: non esiste l&#8217;atto sporadico (così come non esiste l&#8217;individuo &#8217;sporadico&#8217; alla Robinson); e non esistono i puri dati dell&#8217;esperienza: ciò che definiamo esperienza è sempre costruzione sulla base di teorie - che possono essere corrette o errate.<br />
Non esiste un approccio &#8220;down-down&#8221; inteso come interazione tra individui &#8217;senza teoria&#8217;: c&#8217;è sempre una teoria (anche implicita, recepita passivamente, etc.). I sottoscrittori di titoli e prodotti finanziari - semplici o sofisticati che siano - ne sono una dimostrazione esemplare!</p>
<p>Ipertrofia dell&#8217;economia reale, dell&#8217;economia finanziaria, o di entrambe?<br />
L&#8217;ipertrofia (o sovrainvestimento, per usare il linguaggio di Hayek) non è mai generale. La crisi (o recessione-depressione) può diventare un fenomeno generale (ma, a tale proposito, v. il mio articolo sulla Cina!..); ma quand&#8217;anche fosse un fenomeno generale, la sua causa è sempre un errato indirizzo di risorse (cioè, un sovrainvestimento in un punto e una carenza in un altro punto).
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-49886</link>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 16:55:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-49886</guid>
					<description>credo che più o meno così vedevano pure il mercato azionario finché non è diventato sport pubblico comprare IPO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credo che più o meno così vedevano pure il mercato azionario finché non è diventato sport pubblico comprare IPO.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: silvano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-49805</link>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 21:21:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/esiste-la-finanza2-e-non-e-astratta/leo#comment-49805</guid>
					<description>L'imprenditore quando ritiene il tasso monetario inferiore a quello naturale e si indebita imposta un arbitraggio, in sintesi fa una short/long strategy. Sta "corto" sulla moneta (i.e. si indebita) e sta "lungo" sui beni economici (i.e. investe). Viceversa se il tasso è superiore. Quindi pure il panaio o il rivenditore di auto, anche se non parlano come un gestore di un hedge fund, "speculano". La finanza e la finanza^2 lo accompagnano nelle sue scelte. Poi arrivano la b.c. e lo stato e tutto diventa così suggestivo e irreale...
Lamentarsi della "finanza^2" dicendo che non serve perché è roba per pochi sarebbe stato come lamentarsi della partita doppia quando l'80% della popolazione era semianalfabeta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;imprenditore quando ritiene il tasso monetario inferiore a quello naturale e si indebita imposta un arbitraggio, in sintesi fa una short/long strategy. Sta &#8220;corto&#8221; sulla moneta (i.e. si indebita) e sta &#8220;lungo&#8221; sui beni economici (i.e. investe). Viceversa se il tasso è superiore. Quindi pure il panaio o il rivenditore di auto, anche se non parlano come un gestore di un hedge fund, &#8220;speculano&#8221;. La finanza e la finanza^2 lo accompagnano nelle sue scelte. Poi arrivano la b.c. e lo stato e tutto diventa così suggestivo e irreale&#8230;<br />
Lamentarsi della &#8220;finanza^2&#8243; dicendo che non serve perché è roba per pochi sarebbe stato come lamentarsi della partita doppia quando l&#8217;80% della popolazione era semianalfabeta.
</p>
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