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	<title>Comments on: Evitare la Deflazione – Il Dubbio</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:20:07 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Tommaso</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-20823</link>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 15:07:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-20823</guid>
					<description>Delle obiezioni: non è vero che l'inflazione non influisca nelle scelte di investimento. Il saggio di rendimento (rho) incorpora aspettative in quanto tiene presente il fatturato atteso e le righe sottostanti del conto economico.

Che poi la deflazione si accompagni a dei down-turn è notorio. Uno perché il tasso reale schizza come non mai, deprimendo gli investimenti. Due perché può essere la conseguenza di una stretta fiscale e monetaria, che raffreddando la domanda aggegata, teoricamente spingono in basso i prezzi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Delle obiezioni: non è vero che l&#8217;inflazione non influisca nelle scelte di investimento. Il saggio di rendimento (rho) incorpora aspettative in quanto tiene presente il fatturato atteso e le righe sottostanti del conto economico.</p>
<p>Che poi la deflazione si accompagni a dei down-turn è notorio. Uno perché il tasso reale schizza come non mai, deprimendo gli investimenti. Due perché può essere la conseguenza di una stretta fiscale e monetaria, che raffreddando la domanda aggegata, teoricamente spingono in basso i prezzi.
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16892</link>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 15:52:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16892</guid>
					<description>Si chiama "evitare l'inflazione - un falso problema" ed è la chiusura di questo che fa da prologo. Lì potrai confrontare le tue idee con le mie (sì insomma, anche di qualcun'altro) e vedere quanto possano discostarsi o meno.

E aspetto i  tuoi commenti in merito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama &#8220;evitare l&#8217;inflazione - un falso problema&#8221; ed è la chiusura di questo che fa da prologo. Lì potrai confrontare le tue idee con le mie (sì insomma, anche di qualcun&#8217;altro) e vedere quanto possano discostarsi o meno.</p>
<p>E aspetto i  tuoi commenti in merito
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: broncobilly</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16871</link>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 06:00:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16871</guid>
					<description>Ormai questa è l' ora dei pensierini sulla moneta.

Capitato qui con un link, forse mi sono perso qualche puntata. Rintraccerò l' altro post, anche se ormai penso di sapere cosa trovarci.

Certo che negli esperimenti mentali un Mugabe deflazionista potrebbe fare danni maggiori rispetto ad un Mugabe inflazionista. In quei casi l' asimmetria sarebbe rilevante.

Ammettiamo che il Mugabe deflazionista tagli opportunamente M ogni anno in modo da produrre lo stallo degli investimenti.

Tagliato M, crolla P e V raggiunge il suo minimo. Senza investimenti crolla anche Q. Questa posizione potrebbe essere d' equilibrio in quanto il Mugabe/Zenone sarebbe in grado di produrre aspettativa deflazionistiche costanti nel tempo.

Ecco che una regola fissa e trasparente della Banca Mugabiana riesce a far collassare un sistema di operatori economici razionali e perfettamente informati.

Tutto cio' però ha poco a che fare con il "libero mercato". Sul libero mercato i beni sono in concorrenza, comprese le monete.

Se un affare redditizio è impedito dalla qualità della moneta a disposizione esistono tutti gli incentivi affinchè altre monete diventino concorrenziali. Se l' affare non si puo' concludere con M1, si concluderà quanto prima con M2.

Certo che l' utilitarista, il quale in altre occasioni concede molto al mercato, potrebbe pur sempre privilegiare una buona Banca Centrale (non mugabiana) rispetto alla concorrenza di un bene/rete come la moneta. Ma questo è il solito discorso relativo ai fallimenti di mercato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai questa è l&#8217; ora dei pensierini sulla moneta.</p>
<p>Capitato qui con un link, forse mi sono perso qualche puntata. Rintraccerò l&#8217; altro post, anche se ormai penso di sapere cosa trovarci.</p>
<p>Certo che negli esperimenti mentali un Mugabe deflazionista potrebbe fare danni maggiori rispetto ad un Mugabe inflazionista. In quei casi l&#8217; asimmetria sarebbe rilevante.</p>
<p>Ammettiamo che il Mugabe deflazionista tagli opportunamente M ogni anno in modo da produrre lo stallo degli investimenti.</p>
<p>Tagliato M, crolla P e V raggiunge il suo minimo. Senza investimenti crolla anche Q. Questa posizione potrebbe essere d&#8217; equilibrio in quanto il Mugabe/Zenone sarebbe in grado di produrre aspettativa deflazionistiche costanti nel tempo.</p>
<p>Ecco che una regola fissa e trasparente della Banca Mugabiana riesce a far collassare un sistema di operatori economici razionali e perfettamente informati.</p>
<p>Tutto cio&#8217; però ha poco a che fare con il &#8220;libero mercato&#8221;. Sul libero mercato i beni sono in concorrenza, comprese le monete.</p>
<p>Se un affare redditizio è impedito dalla qualità della moneta a disposizione esistono tutti gli incentivi affinchè altre monete diventino concorrenziali. Se l&#8217; affare non si puo&#8217; concludere con M1, si concluderà quanto prima con M2.</p>
<p>Certo che l&#8217; utilitarista, il quale in altre occasioni concede molto al mercato, potrebbe pur sempre privilegiare una buona Banca Centrale (non mugabiana) rispetto alla concorrenza di un bene/rete come la moneta. Ma questo è il solito discorso relativo ai fallimenti di mercato.
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16835</link>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 15:23:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16835</guid>
					<description>Bene, adesso leggiti il post successivo che discute sul fatto se il problema della marginalizzazione via deflazione sia significativo o sia "un falso problema"... e stupisciti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, adesso leggiti il post successivo che discute sul fatto se il problema della marginalizzazione via deflazione sia significativo o sia &#8220;un falso problema&#8221;&#8230; e stupisciti.
</p>
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	<item>
		<title>by: broncobilly</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16829</link>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 14:18:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16829</guid>
					<description>In effetti non avevo considerato che il prodotto (1 più r)*(1 più p) puo' essere anche compreso tra zero e uno.

Vabbè, mi sono un po' sgranchito e te ne ringrazio. Si vede che non viviamo in tempi di alta inflazione (o deflazione) e certe operanzioncine anche banali non le abbiamo istintivamente nella testa.

Ad ogni modo ho l' impressione che l' asimmetria infla/defla sia neutralizzata da altri fattori. 

La quantità di moneta puo' essere creata senza limiti (Mugabe ne sa qualcosa).  In teoria possaimo immaginare dunque un' inflazione senza limiti.

D' altro canto MV non puo' contrarsi indefinitivamente  visto che dei consumi ci saranno sempre. Esiste dunque  un “pavimento”. 

Così l’ aspettativa deflazionistica, contrariamente a quella inflazionistica,  è destinata a terminare e il mercato dei capitali a riprendersi. Lo stesso dicasi se la deflazione fosse causata da uno schock tecnologico positivo.

In casi estremi (ma qui parliamo di deflazioni galoppanti, quindi di casi estremi) la marginalizzazione potrebbe essere positiva. Se la deflazione sgonfia una bolla è giusto fare piazza pulita. Se la deflazione deriva da un potentissimo schock tecnologico positivo, è giusto marginalizzare al fine di reindirizzare gli investimenti sulle nuove tecnologie.

Poi ci sono gli esperimenti mentali.

Immagino un banchiere centrale sadico che si diverta a tagliare ogni anno metà della base monetaria (puo’ farlo all’ infinito).

Siccome MV=PQ (ricordi scolastici), se al taglio corrisponde una deflazione, nessun problema visto che a noi interessa solo Q. 

Se invece cal Q perchè si realizzano dei fallimenti, ci sarà modo di investire visto che cesseranno anche le aspettative deflazionistiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti non avevo considerato che il prodotto (1 più r)*(1 più p) puo&#8217; essere anche compreso tra zero e uno.</p>
<p>Vabbè, mi sono un po&#8217; sgranchito e te ne ringrazio. Si vede che non viviamo in tempi di alta inflazione (o deflazione) e certe operanzioncine anche banali non le abbiamo istintivamente nella testa.</p>
<p>Ad ogni modo ho l&#8217; impressione che l&#8217; asimmetria infla/defla sia neutralizzata da altri fattori. </p>
<p>La quantità di moneta puo&#8217; essere creata senza limiti (Mugabe ne sa qualcosa).  In teoria possaimo immaginare dunque un&#8217; inflazione senza limiti.</p>
<p>D&#8217; altro canto MV non puo&#8217; contrarsi indefinitivamente  visto che dei consumi ci saranno sempre. Esiste dunque  un “pavimento”. </p>
<p>Così l’ aspettativa deflazionistica, contrariamente a quella inflazionistica,  è destinata a terminare e il mercato dei capitali a riprendersi. Lo stesso dicasi se la deflazione fosse causata da uno schock tecnologico positivo.</p>
<p>In casi estremi (ma qui parliamo di deflazioni galoppanti, quindi di casi estremi) la marginalizzazione potrebbe essere positiva. Se la deflazione sgonfia una bolla è giusto fare piazza pulita. Se la deflazione deriva da un potentissimo schock tecnologico positivo, è giusto marginalizzare al fine di reindirizzare gli investimenti sulle nuove tecnologie.</p>
<p>Poi ci sono gli esperimenti mentali.</p>
<p>Immagino un banchiere centrale sadico che si diverta a tagliare ogni anno metà della base monetaria (puo’ farlo all’ infinito).</p>
<p>Siccome MV=PQ (ricordi scolastici), se al taglio corrisponde una deflazione, nessun problema visto che a noi interessa solo Q. </p>
<p>Se invece cal Q perchè si realizzano dei fallimenti, ci sarà modo di investire visto che cesseranno anche le aspettative deflazionistiche.
</p>
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	<item>
		<title>by: broncobilly</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16825</link>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 10:50:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16825</guid>
					<description>Ok, adesso è tutto chiaro. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, adesso è tutto chiaro. Grazie.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16822</link>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 09:21:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16822</guid>
					<description>stramaledetto sito che mangia i più

senti, casomai mandami una mail e ti ripeto tutto, compreso la formula di Fischer che se vedi come nasce è una banalità da capire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>stramaledetto sito che mangia i più</p>
<p>senti, casomai mandami una mail e ti ripeto tutto, compreso la formula di Fischer che se vedi come nasce è una banalità da capire.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16821</link>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 09:20:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16821</guid>
					<description>Ferma i lavori!
Quando contempli il recupero dell'inflazione, non ti soffermi a pensare solo al recupero sull'interesse, ma anche sulla somma prestata che verosimilmente dopo un anno dovrai restituirmi insieme all'interesse, cioè rivaluti con (1 p) non il solo r ma anche il singolo euro su cui r è maturato, cioè su (1 r).

Il punto 7) è fallato. ora ti torna?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ferma i lavori!<br />
Quando contempli il recupero dell&#8217;inflazione, non ti soffermi a pensare solo al recupero sull&#8217;interesse, ma anche sulla somma prestata che verosimilmente dopo un anno dovrai restituirmi insieme all&#8217;interesse, cioè rivaluti con (1 p) non il solo r ma anche il singolo euro su cui r è maturato, cioè su (1 r).</p>
<p>Il punto 7) è fallato. ora ti torna?
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>by: broncobilly</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16812</link>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 06:35:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16812</guid>
					<description>Cavoli ho sbagliato un conticino al punto 8. La correzione è immediata ma preferisco esplicitarla. Scrivevo

8) Notare la semplicissima formula adottata per passare da 0.05 (r) a 0.0055(i), i = r(1 più p), ovvero 0.0055=0.05(1più0.05*0.1)

Naturalmente dopo l' "ovvero" ci va 0.0055=0.05(1 più 0.1) - grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cavoli ho sbagliato un conticino al punto 8. La correzione è immediata ma preferisco esplicitarla. Scrivevo</p>
<p>8) Notare la semplicissima formula adottata per passare da 0.05 (r) a 0.0055(i), i = r(1 più p), ovvero 0.0055=0.05(1più0.05*0.1)</p>
<p>Naturalmente dopo l&#8217; &#8220;ovvero&#8221; ci va 0.0055=0.05(1 più 0.1) - grazie
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>by: broncobilly</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16811</link>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 06:29:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/evitare-la-deflazione-%e2%80%93-il-dubbio/leo#comment-16811</guid>
					<description>Carissimo IHC, innanzitutto ti ringrazio per le pazienti risposte. Probabilmente sto imparando cose nuove e altre ne imparerò dall'ultimo messaggio di LF che non ho ancora letto. 

Non capisco ancora bene se l' affare è troppo incasinato o troppo semplice. Sai com' è, io non maneggio tanto di frequente l' "equazione di Fischer"...dopo l' Università l' ho un po' abbandonata.

Andandola a riprendere però mi sembra di semplice e puro buon senso:

tassi nominali (i) = tassi reali (R)   aspettative d’inflazione (p)

Ora mi sia consentito di procedere con un esempio, nei formalismi rischio di perdermi, specie perchè non riesco nemmeno a digitare i segni "più" e "meno".

1) Viviamo in un mondo senza inflazione e io voglio prestare del denaro alla tua azienda (non sia mai che si marginalizzi).

2) Il compenso che chiedo è di 5 centesimi dopo un anno ogni lira prestata. A te va bene. Che bello il mercato.

3) Poichè non esiste inflazione quel 0.05 lire all' anno per ogni lira prestata equivale a r (tasso reale).

4) Dobbiamo andare dal notaio a firmare il contratto. Lì sopra dobbiamo scriverci un tasso nominale (i). Nessun problema, in assenza di inflazione i=r. Quindi scriviamo i nostri 5 centesimi per ogni lira.

5) Cambiamo scenario. Ammettiamo che, prima di recarci dal notaio, da informazioni sicure raccolte, io, te e tutti gli operatori razionali, veniamo a sapere che l' inflazione tra un anno sarà del 10%. Le cause poco importano, lo sappiamo tutti con sicurezza e tanto basta.

6) Io, che sono un tipo razionale, noto subito che dal notaio dovrò scriverci un numeretto diverso dai famosi 5 centesimi ogni lira. Il tasso nominale ora deve cambiare.

7) Fortunatamente ho la mia formuletta e posso trasformarlo all' uopo. Dunque, ora dopo un anno vorrò i miei 5 centesimi più una maggiorazione del 10%, ovvero una maggiorazione pari a 0.05*0.1=0.005. Dopo un anno vorrò insomma 0.055 centesimi per ogni lira prestata. Tu troverai tutto questo molto razionale e concorderai. 

8) Notare la semplicissima formula adottata per passare da 0.05 (r) a 0.0055(i), i = r(1 più p), ovvero 0.0055=0.05(1più0.05*0.1) 

9) Certo che se avessi adottato la formula i = (r più p), ovvero 0.05 più 0.1 = 0.15...tu mi avresti rincorso con il fucile, altro che notaio e strette di mano.

10) E' una fortuna che la formula per trovare l' "i" da scrivere sul contratto sia di questo tipo, ovvero i = r(1 più p), perchè questo significa che il famoso "i" esisterà sempre, anche in tempi di inflazione galoppante, anche in tempi di deflazione fortissima e prolungatissima nel tempo.

11) Anche in tempi di deflazione fortissima e prolungatissima nel tempo noi ogni anno ci presenteremo dal notaio a rinnovare il finanziamento con piena soddisfazione reciproca, avremo sempre un i da scrivere sul contratto. r è sempre positivo, (1 più p) è sempre positivo (per quanto negativo possa essere p), quindi l' "i" che ci occorre è sempre positivo ed esiste sempre. La tua impresa puo' dormire sonno tranquilli,  avrà sempre il suo finanziamento e non verrà mai marginalizzata.

12) Se questa è la conclusione allora ho commesso un errore da qualche parte. Nel caso tu voglia rispondermi ti pregherei di indicarmi il passo dubbio, magari evitando per il momento i formalismi. Un motivo concreto per cui, fermo restando la nostra perfetta razionalità e la nostra perfetta informazione, non dovremmo rinnovare annualmente il nostro contratto.

ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo IHC, innanzitutto ti ringrazio per le pazienti risposte. Probabilmente sto imparando cose nuove e altre ne imparerò dall&#8217;ultimo messaggio di LF che non ho ancora letto. </p>
<p>Non capisco ancora bene se l&#8217; affare è troppo incasinato o troppo semplice. Sai com&#8217; è, io non maneggio tanto di frequente l&#8217; &#8220;equazione di Fischer&#8221;&#8230;dopo l&#8217; Università l&#8217; ho un po&#8217; abbandonata.</p>
<p>Andandola a riprendere però mi sembra di semplice e puro buon senso:</p>
<p>tassi nominali (i) = tassi reali (R)   aspettative d’inflazione (p)</p>
<p>Ora mi sia consentito di procedere con un esempio, nei formalismi rischio di perdermi, specie perchè non riesco nemmeno a digitare i segni &#8220;più&#8221; e &#8220;meno&#8221;.</p>
<p>1) Viviamo in un mondo senza inflazione e io voglio prestare del denaro alla tua azienda (non sia mai che si marginalizzi).</p>
<p>2) Il compenso che chiedo è di 5 centesimi dopo un anno ogni lira prestata. A te va bene. Che bello il mercato.</p>
<p>3) Poichè non esiste inflazione quel 0.05 lire all&#8217; anno per ogni lira prestata equivale a r (tasso reale).</p>
<p>4) Dobbiamo andare dal notaio a firmare il contratto. Lì sopra dobbiamo scriverci un tasso nominale (i). Nessun problema, in assenza di inflazione i=r. Quindi scriviamo i nostri 5 centesimi per ogni lira.</p>
<p>5) Cambiamo scenario. Ammettiamo che, prima di recarci dal notaio, da informazioni sicure raccolte, io, te e tutti gli operatori razionali, veniamo a sapere che l&#8217; inflazione tra un anno sarà del 10%. Le cause poco importano, lo sappiamo tutti con sicurezza e tanto basta.</p>
<p>6) Io, che sono un tipo razionale, noto subito che dal notaio dovrò scriverci un numeretto diverso dai famosi 5 centesimi ogni lira. Il tasso nominale ora deve cambiare.</p>
<p>7) Fortunatamente ho la mia formuletta e posso trasformarlo all&#8217; uopo. Dunque, ora dopo un anno vorrò i miei 5 centesimi più una maggiorazione del 10%, ovvero una maggiorazione pari a 0.05*0.1=0.005. Dopo un anno vorrò insomma 0.055 centesimi per ogni lira prestata. Tu troverai tutto questo molto razionale e concorderai. </p>
<p>8) Notare la semplicissima formula adottata per passare da 0.05 (r) a 0.0055(i), i = r(1 più p), ovvero 0.0055=0.05(1più0.05*0.1) </p>
<p>9) Certo che se avessi adottato la formula i = (r più p), ovvero 0.05 più 0.1 = 0.15&#8230;tu mi avresti rincorso con il fucile, altro che notaio e strette di mano.</p>
<p>10) E&#8217; una fortuna che la formula per trovare l&#8217; &#8220;i&#8221; da scrivere sul contratto sia di questo tipo, ovvero i = r(1 più p), perchè questo significa che il famoso &#8220;i&#8221; esisterà sempre, anche in tempi di inflazione galoppante, anche in tempi di deflazione fortissima e prolungatissima nel tempo.</p>
<p>11) Anche in tempi di deflazione fortissima e prolungatissima nel tempo noi ogni anno ci presenteremo dal notaio a rinnovare il finanziamento con piena soddisfazione reciproca, avremo sempre un i da scrivere sul contratto. r è sempre positivo, (1 più p) è sempre positivo (per quanto negativo possa essere p), quindi l&#8217; &#8220;i&#8221; che ci occorre è sempre positivo ed esiste sempre. La tua impresa puo&#8217; dormire sonno tranquilli,  avrà sempre il suo finanziamento e non verrà mai marginalizzata.</p>
<p>12) Se questa è la conclusione allora ho commesso un errore da qualche parte. Nel caso tu voglia rispondermi ti pregherei di indicarmi il passo dubbio, magari evitando per il momento i formalismi. Un motivo concreto per cui, fermo restando la nostra perfetta razionalità e la nostra perfetta informazione, non dovremmo rinnovare annualmente il nostro contratto.</p>
<p>ciao
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
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