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	<title>Comments on: False Speranze di Controllo Monetario della BCE</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/false-speranze-di-controllo-monetario-della-bce/leo</link>
	<description>Yes, we definitely think they do...</description>
	<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 16:42:43 +0000</pubDate>
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		<title>by: Strababaus</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/false-speranze-di-controllo-monetario-della-bce/leo#comment-33044</link>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 08:31:38 +0000</pubDate>
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					<description>ah finalmente un po' di fiducia ihihihhihihihiihhi.
Per me s'intende:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah finalmente un po&#8217; di fiducia ihihihhihihihiihhi.<br />
Per me s&#8217;intende:-)
</p>
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		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/false-speranze-di-controllo-monetario-della-bce/leo#comment-32822</link>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:49:02 +0000</pubDate>
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					<description>grazie mister</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie mister
</p>
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		<title>by: libertà</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/false-speranze-di-controllo-monetario-della-bce/leo#comment-32777</link>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 17:50:21 +0000</pubDate>
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					<description>Mi piace molto come scrivi e quello che scrivi... ecco allora anche per te l'opinione al riguardo di un grande economista italiano.
Tratto da Michele Spallino, "La nota sui Mercati (26.4)", Google gruppi, 26/04/2009:

[...] MV=PQ. Questa è un'importante equazione, così come lo è per i fisici quella celebre di Albert Einstein(E=MC2).
[...]Un giorno succederà come a luglio 2007: qualcuno andrà a suonare il campanello d'allarme, e i partecipanti al mercato dei titoli di stato di colpo daranno importanza agli enormi deficit sottostanti, e inizierà la grande fuga, così come è iniziata quella dai titoli ipotecari nel 2007. Ciò per il semplice motivo che non si possono fare deficit multi trilionari senza limiti. Il debito può crescere anche velocemente, ma ad un certo punto l'economia deve iniziare a crescere ancora più velocemente, altrimenti i tassi d'interesse vanno alle stelle e la moneta si svaluta, ed è quello il momento in cui le banche centrali perdono il controllo, perchè la soluzione politicamente più facile per impedire il default dei governi diviene stampare sempre più moneta, con la quale finanziare i bonds che il mercato non vorrà più. Ed ecco allora - nell'equazione sopracitata - crescere sia M che V e per quanto possa esserci una maggior crescita anche di Q sarà inevitabile il balzo di P. Al momento si parla poco del rapporto tra il debito pubblico e il PIL, un giorno  di colpo campeggerà sulle prime pagine, e sarà accompagnato da un altro illustre assente: l'inflazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace molto come scrivi e quello che scrivi&#8230; ecco allora anche per te l&#8217;opinione al riguardo di un grande economista italiano.<br />
Tratto da Michele Spallino, &#8220;La nota sui Mercati (26.4)&#8221;, Google gruppi, 26/04/2009:</p>
<p>[&#8230;] MV=PQ. Questa è un&#8217;importante equazione, così come lo è per i fisici quella celebre di Albert Einstein(E=MC2).<br />
[&#8230;]Un giorno succederà come a luglio 2007: qualcuno andrà a suonare il campanello d&#8217;allarme, e i partecipanti al mercato dei titoli di stato di colpo daranno importanza agli enormi deficit sottostanti, e inizierà la grande fuga, così come è iniziata quella dai titoli ipotecari nel 2007. Ciò per il semplice motivo che non si possono fare deficit multi trilionari senza limiti. Il debito può crescere anche velocemente, ma ad un certo punto l&#8217;economia deve iniziare a crescere ancora più velocemente, altrimenti i tassi d&#8217;interesse vanno alle stelle e la moneta si svaluta, ed è quello il momento in cui le banche centrali perdono il controllo, perchè la soluzione politicamente più facile per impedire il default dei governi diviene stampare sempre più moneta, con la quale finanziare i bonds che il mercato non vorrà più. Ed ecco allora - nell&#8217;equazione sopracitata - crescere sia M che V e per quanto possa esserci una maggior crescita anche di Q sarà inevitabile il balzo di P. Al momento si parla poco del rapporto tra il debito pubblico e il PIL, un giorno  di colpo campeggerà sulle prime pagine, e sarà accompagnato da un altro illustre assente: l&#8217;inflazione.
</p>
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