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Fanta-Econo-Geo-Politica: la Minaccia Cinese agli USA

July 14th, 2008 by Leonardo

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di Leonardo, Ihc

L’articolo “Ben not so fearful” pubblicato da Prometeo non trova molto le mie simpatie, perché il caro Prometeo analizza la realtà sempre in un’ottica “cospirazionista” che io non condivido. Come già detto a lui stesso, non condivido perché imporrebbe un grado di lucidità macchinazione e controllo degli eventi che non ritengo proprio delle attuali organizzazioni statali o trasversali, ma allo stesso tempo non sono in grado di smentire completamente le sue teorie, perché, avesse reagione lui, le strategie sarebbero così sottili e subdole da risultare essenzialmente inidentificabili.

Il succo dell’articolo è che Ben Bernanke ha proditoriamente guidato il dollaro verso un importante deprezzamento in modo da evitare, rendendolo controproducente, l’imminente attacco valutario da parte della Cina.

 

Il pezzo suggerisce che, con un dollaro così deprezzato, un attacco (vendita in blocco delle riserve asiatiche in dollari) avrebbe contraccolpi tali sul già “alto” mercato alimentare da comportare alla fine un “affamamento” di massa per i paesi asiatici. In tal senso la Fed, per alzare il “costo-opportunità” dell’attacco, avrebbe provveduto a gonfiare la massa monetaria, così da sapientemente deprezzare le riserve che le Banche Centrali asiatiche stavano accumulando, e quindi stimolare direttamente la speculazione (o l’investimento razionale) sulle materie prime (essendo prezzate in dollari); se si supponesse che la Fed possa pure aver gestito scientemente le dinamiche misesiane del Business Cycle per stimolare la corsa dei capitali verso le materie prime, ci troveremmo di fronte ad una istituzione gestita da veri e rari geni!

Questo subdolo contrattacco alla politica di sostegno al dollaro perseguita dalle Banche Centrali Asiatiche avrebbe quindi volutamente portato a tensioni su varie materie prime tra cui spiccano gli alimentari (su cui avrebbe inciso anche una furba politica di incentivi ai biocarburanti), mettendo in agitazione larghe fasce delle popolazioni asiatiche; attaccare gli USA ingenererebbe nell’immediato, assieme al disastro civile americano, un’ondata di capitali in fuga verso le materie prime che ne decreterebbe un apprezzamento ulteriore e repentino tale da bloccare ai più l’accesso alle scorte alimentari. A quel punto sarebbe più facile che crollassero gli Stati asiatici invece che gli USA.

Non concordo con Prometeo sul fatto che i paesi asiatici non siano sufficientemente “ricchi” da tamponare la crisi alimentare, ma certo impiegare così le riserve valutarie significa ridurre le munizioni per l’attacco agli USA.

 

Mi rimane un dubbio: perché l’Asia dovrebbe voler l’annichilimento degli USA? L’unica risposta che mi dò sono vecchie mire imperialiste, da realizzare “svalutando” gli asset USA per poi accaparrarseli con i dollari rimasti in riserva (hedging perfetto) oppure con valute proprie di conseguenza apprezzate (leva).

Ma negli effetti sono proprio gli USA che, portando la Cina nel WTO, le hanno permesso di accumulare riserve e quindi potenzile distruttivo. Conciliare questo con il resto significa ripetere la volontà inflazionomica USA volta volta a “negare” il ciclo economico, e poi assumere che programmaticamente (con coscienza del funzionamento del Business Cycle) o con l’osservazione degli eventi (presa di coscienza a posteriori degli effetti di ritorno dell’inflazionomia) la Fed abbia guidato il deprezzamento del dollaro, così che mentre scavava la fossa gli USA stava legando a sé l’Asia. Insomma, l’ostinato lassismo monetario di Bernanke sarebbe un gioco di specchi per “socializzare” il costo di un melt-down USA.

 

In fin della fiera, la Cina ha finanziato il Tesoro USA e non se ne può più liberare. “Fidati solo di chi perde quanto te se le cose vanno male”; Bernanke forse è riuscito a creare le basi per questa soluzione.

 

Bene, adesso un’ulteriore domanda per questo scenario fanta-econo-geo-politico: perché la Cina non ha ancora attacato gli USA pur possedendo da sola riserve in dollari pari a un terzo della circolazione mondiale negli stessi dollari?

a) gli USA non subirebbero un danno così serio (guadagno dell’attacco)

b) la Cina subirebbe eccessivi effetti di ritorno sulle materie prime (costo dell’attacco)

c) la Cina dipende ancora troppo dal mercato USA e quello europeo non è ancora un valido sostituto

d) questa analisi è solo un insieme di favole

e) che ci fa l’esercito USA in Medio-Oriente? Se siamo a spararle grosse, andiamo fino in fondo: la presenza militare in Afganistan e Iraq (e le minacce all’Iran) sarebbero una testa di ponte per attacare militarmente la Cina (magari con la scusa di Taiwan o di chissà quale triangolazione Cina-Russia-Islam, ormai Bush ne ha sparate così tante…) qualora azzardasse un attacco finanziario al dollaro. Far pensare a tutto il mondo di aver invaso, pardon liberato, l’Iraq per avere il suo petrolio (per poi trovarsi il prezzo alle stelle a scapito degli stessi cittadini americani) sarebbe il capolavoro finale di copertura di tutta la strategia!

 

Tutto suona come un romanzo (e se qualcuno lo scriverà davvero, voglio almeno una citazione come padre morale dell’opera insieme a Prometeo!), ma se non altro renderebbe giustizia al fatto, ricordato da Prometeo, che un uomo nella posizione di Bernanke non può essere quel babbeo dipinto dai critici della Fed.

Ma siccome secondo me questa è solo fanta-econo-geo-politica…

 


15 Responses to “Fanta-Econo-Geo-Politica: la Minaccia Cinese agli USA”

  1. 1

    prometeo Says

    Caro Leonardo,

    grazie per la tua “Blog-reaction”.
    Oggi è una giornataccia…e non posso rispondere a dovere (tra l’altro la piattaforma… ha anche auto-censurato il pezzo su Draghi… ogni volta che scrivo qualcosa su Draghi o mi bloccano l’email o mi “si censurano da soli” i post)…

  2. 2

    Leonardo, Ihc Says

    Vai con calma.
    A parte il fatto che non sono d’accordo, spero tu abbia capito che comunque, teoricamente, la tua ricostruzione ha un senso.

  3. 3

    prometeo Says

    Caro Leonardo, ti rispondo a tappe… perché questa settimana è stata particolarmente piena di lavoro.
    Premetto che per i primi 35 anni della mia vita sono stato decisamente non-cospirazionista, non-complottista e addirittura comunista… avevo la tessera del PCI quando si chiamava ancora PCI. Ad un certo punto mi sono trasferito a Londra ed ho conosciuto un sistema economico maturo. Nel giro di due anni ho ribaltato il mio punto di vista sul mondo di 360° ed oltre… e spenderò i secondi 35 anni della mia vita a costruirmi un punto di vista libertario e non relativista.
    1. L’ottica cospirazionista
    Da un certo punto di vista non esiste. Ogni evento è legibile a più livelli. Dietro ad ogni livello vi sono eventi noti ed eventi non noti. A seconda del livello di lettura alcuni eventi sono noti altri no. L’insieme degli eventi non noti non necessariamente è un complotto o una cospirazione. Soprattutto… non tutti gli eventi noti e non noti sono realizzati da chi persegue un certo obbiettivo. Mi spiego: molti “eventi” o meglio “azioni” individuano un vincitore ed un perdente. Se un soggetto fa una “azione” da cui perde c’è uno che guadagna, sempre (il Talmud lo spiega meravigliosamente). La capacità di guadagnare da un’azione in cui uno perde è una delle doti più ambite… per possederla occorrono tante altre doti corollarie tra cui il fiuto di un felino, sangue freddo e l’essere un tantino smaliziati poiché il profittare di siffatte “azioni” a volte accidentalmente causa morte e guerra. O crisi economiche.
    C’è un ulteriore livello di “astrazione” per così dire… Tempo fa scrissi un post “Cipolla e stella” sulla struttura del potere. La struttura a cipolla è quella ufficiale dell’organizzazione dello stato e dell’economia. Quella a stella è quella del potere. Il potere (quello che può, non quello politico che il solo potere, grande, di non far fare, cioè di non far potere) opera sugli “interessi di gruppo”. Interessi di gruppo nel senso della teoria dei giochi, cioè sui fini individuali occulti. Per fare un esempio spiccio… Esistono veline che sono diventati ministri grazie prestazioni sessuali (sempre stato così) ed esistono premier che in cambio di prestazioni sessuali nominano ministri (sempre stato così). L’interesse occulto individua un gruppo che si muove sullo stesso livello della struttura pubblica del potere, ma su due strutture diverse della struttura a stella, quella del potere efficace.
    A seconda di considerare il “group goal” o “public goal” l’obbiettivo delle azioni cambia. Chi ci guadagna e chi perde si ribalta, le struttura di potere passano da occulte a pubbliche.
    Senza guardare lontano in Italia abbiamo un bel po’ di esempi di storia creata da cospirazioni alcune delle quali abbastanza ormai note. La più famosa di tutte è il piano Propaganda 2 di Licio Gelli, che costò la vita a Mino Pecorelli. Gladio. E parecchie altre… tra cui le più inquietanti presero corpo negli anni immediatamente prima e dopo la II guerra. Soprattutto tra la Corona, in particolare Maria Josè, e i servizi inglesi, che porto poi alla firma dei due trattati di resa, quello esteso e quello breve. Il trattato breve, che fu firmato da gradi gerarchie non competenti è “militarmente” non valido. Mentre il trattato esteso, che non fu mai rivenuto, fu firmato a Roma da gerarchie parigrado degli eserciti in questione, costò probabilmente la vita ad Aldo Moro primo ed unico Premier che si impegno formalmente per portlarlo alla luce.
    Ora, se i più alti gradi della Marina Militare con l’appoggio della Corono ancora formalmente regnante firmano un accordo di resa incondizionata con un elenco di 10.000 intoccabili che non dovranno, fino a 25 anni oltre la morte, essere perseguiti né processati, includendo nomi quali Cuccia, Sindona, Carli ed altri… e poi l’altro esercito firmatario dopo 60 anni installa 90 testate atomiche in basi militari di sua competenza territoriale… mi pare che si tratti conquista e non di liberazione. Considerando anche che alcuni dei nomi citati sono quelli che hanno fattualmente abolito la sovranità monetaria italiana.
    Allora… tutto questo per dire, che anche fatti di rilevanza economica a seconda di quali siano i livelli “storici” noti, si ribalta radicalmente.

  4. 4

    Leonardo, Ihc Says

    Bene
    aspetto il seguito.

  5. 5

    prometeo Says

    2. La strategia

    Diciamo allora che più che di cospirazione (e ancor meno di complotto) si tratti di capire chi guadagna da cosa.
    Tu dici:
    […]se si supponesse che la Fed possa pure aver gestito scientemente le dinamiche misesiane del Business Cycle per stimolare la corsa dei capitali verso le materie prime, ci troveremmo di fronte ad una istituzione gestita da veri e rari geni![…]

    Se sei tanto convinto della bontà della teoria di Von Mises & Co. Perché ti stupisci che qualcuno la sfrutti per controllare il Business Cycle?
    Il fatto che la scuola austriaca non sia diventata mainstream potrebbe non essere un caso. Inoltre il fatto che una teoria non si studi all’università non significa che non la si usi in “azienda”. O ancora… grandi aziende sviluppano teorie internamente utilizzando fondi e menti inaccessibili alle università.

    Anche qui ti porto un esempio concreto. Io sono ingegnere meccanico. In Italia si progettavano (ed in parte ancora) gli ingranaggi utilizzando l’estensione della norma ISO. Sebbene quasi nessuno lo sappia (industrie comprese) la norma ISO italiana sugli ingranaggi contiene errori che portano alla realizzazione di ingranaggi fragili.
    Negli anni settanta Pier Etienne Bezier lavorava alla Renault. Bèzier è il matematico che applicando la teoria statistica delle classi polinomiali di Bernstein alla descrizione delle forme matematiche ha portato all’utilizzo massiccio delle macchine CNC nell’industria meccanica, tra i molti vantaggi… c’è il fatto che oggi si possono produrre ruote dentate con la teoria oleo-termo-dinamica ragione per cui oggi fai il primo tagliando alla tua nuova auto a 30.000km anziché a 1000km, come quando c’erano gli ingranaggi progettati all’italiana.

    Bèzier alla Renault in quegli anni ha avuto fondi e appoggio illimitati. Ha avuto modo di “selezionare” una serie di teorie che secondo lui funzionavano (working ideas  ) e le ha messe insieme a creare una teoria nuova. Funzionante. Prima… si brancolava nel buio perché nulla di tutto questo veniva insegnata nella università.

    La FEDR potrebbe disporre della stessa iniziativa. Il fatto che Bernake quando era professore universitario predicasse il non interventismo monetario e poi una volta con le redini in mano abbia iniziato a fare l’opposto… lascia intendere che o si sbagliava prima, o si sbaglia adesso.
    Ma siccome sono tutti bravi a criticare quando non hanno il potere di fare… era assai facile il gioco di Ben quando predicava saggezza da manuale dalla sua cattedra.

    In sostanza non credo che oggi Ben si sbagli. Mi sembra assai più probabile che egli sappia qualcosa che noi non sappiamo. E che forse non sapeva neanche lui prima di prendere in mano le redini della FEDR.

    Sulla strategia c’è un altro elemento.
    Non sfugge a nessuno che J.W. Bush è uno “scemo del villaggio” alcolizzato messo lì a fare il pupazzo di turno e che ciò che egli decide è probabilmente il colore della sua cravatta e nulla più. In fatto di strategia da Jeorge Bush non mi farei neache dire come andare dalla cucina al bagno di casa mia… allora se la strategia non la decide J.W.Bush, forse non la decide neanche Ben Bernake…

    Ed esempi così ne esistono a centinaia… vedi ad esempio chi ha deciso lo sfascio del Monte dei Paschi di Siena e chi sta ora in sella alla Fondazione e al Monte… poco più che pupazzi… i cui “group goals” hanno ben poco a che fare con l’economia.
    Allora se si intende criticare la strategia non ha senso vedere chi c’è in sella e cosa dice, ma occorre vedere cosa fanno “i signori del vapore”.

    […]l’ostinato lassismo monetario di Bernanke sarebbe un gioco di specchi per “socializzare” il costo di un melt-down USA.[…]

    Questo mi sembra “saper vedere cosa fanno i signori del vapore”! Questo obbiettivo… mi sembra assai meritevole una politica economica lassista.

    Anche il buon Rothbard interpreta la storia come un continuo alternarsi del prevalere dello azione statale sull’azione privata. Non credo ti sfugga che decisamente in questa fase storica stiamo assistendo ad una socializzazione abbastanza massiccia.

    Segue…

  6. 6

    Leonardo, Ihc Says

    Ottimo, continua!

  7. 7

    prometeo Says

  8. 8

    Leonardo, Ihc Says

    Non è che se lo dice Rothbard io ci credo di più…

  9. 9

    prometeo Says

    3. Perchè?

    Per evitare il decoupling.
    Economie accoppiate sono controllabili. Il collante è il dollaro. Il potere assoluto è quello monetario. Il “Novus Ordo Seclorum” non era uno scherzo ed il “New American Century” ha bisono di economie accoppiate.

    ‘Now I will tell you the answer to my question. It is this. The Party seeks power entirely for its own sake. We are not interested in the good of others ; we are interested solely in power. Not wealth or luxury or long life or happiness: only power, pure power. What pure power means you will understand presently. We are different from all the oligarchies of the past, in that we know what we are doing. All the others, even those who resembled ourselves, were- cowards and hypocrites. The German Nazis and the Russian Communists came very close to us in their methods, but they never had the courage to recognize their own motives. They pretended, perhaps they even believed, that they had seized power unwillingly and for a limited time, and that just round the corner there lay a paradise where human beings would be free and equal. We are not like that. We know that no one ever seizes power with the intention of relinquishing it. Power is not a means, it is an end. One does not establish a dictatorship in order to safeguard a revolution; one makes the revolution in order to establish the dictatorship. The object of persecution is persecution. The object of torture is torture. The object of power is power. Now do you begin to understand me?’

    [1894 cap 3]

    Roubini la settinama scorsa:
    “The rest of the world will not decouple from the US recession and from the US financial meltdown; it will re-couple big time. Already 12 major economies are on the way to a recessionary hard landing; while the rest of the world will experience a severe growth slowdown only one step removed from a global recession. Given this sharp global economic slowdown oil, energy and commodity prices will fall 20 to 30% from their recent bubbly peaks”.

    In una certa misura non c’è niente di nuovo.
    E’ l’ennesima ondata, l’ennesimo tentativo del “mondo reale” di svincolarsi dal giogo del potere monetario, l’ennesimo assalto del potere centrale sull’azione privata.
    Non c’è bisogno di riassumere tutto il meccanismo di creazione della valuta e cosa sia una valuta sana ed una non sana. Quello che mi pare si dimentichi assai spesso è che la possibilità di alterare arbitrariamente il valore di una valuta costituisce un potere assoluto (nel senso che non se ne può stare fuori e non c’è modo di evitarlo) del tutto non democratico (perchè ovviamente non è eletto nè soggetto agli isterismi uterini dei “proles” nè tanto meno all’inettitudine dei politici).

    Possiamo far finta in eterno di non saperlo. In nome dell’egalitarismo possiamo farci marchiare come vacche da riproduzione senza nemmeno squotere la testa… ma c’è chi queste domande se le è poste oltre 2500 anni fa. Si è dato delle risposte. Le risposte le ha discusse, aggiornate, applicate… per 2500 anni. E oggi quelle “idee funzionano”.

    Il Tamud definisce questa pratica l’USURA. Cioè l’usura per i Sionisti Ortodossi (non riformati) è il potere occulto conferito dalla speculazione annidata tra il valore vero ed il valore di scambio. La Torah prevede che un ebreo che compra abbia diritto ad un mese per recarsi dal “moneychanger” più vicino, farsi dire il vero valore, e tornare dal venditore se scontento e riavere il suo denaro.
    Sempre la Torah prevede che questa speculazione costituisce frode se supera 1/6 de valore vero altrimenti il surplus di valore usuraio generato accumula tanto potere da richiedere “l’anno sabatico” in cui si annullano tutti “gli accumuli” di usura per non DEVASTARE LA COMUNITà!
    (Ovviamente se si vende a Goym tutto questo non vale… i Goym si possono e si devono fottere in tutti modi possibili immaginabili).

    Sempre dal Talmud, un Goym come me, può crearsi una vaga idea di quale sia il meccanismo di definizione del valore vero attraverso la gerarchia degli acquisti e dei metalli (in cima alla quale c’è l’oro), ma non riesce a farsene una nozione realmente operativa perchè il Talmud si studia in dialogo col rabbino anziano e lo si legge a più livelli. Le parole con punti in mezzo hanno un significato “stratificato”, la Borathia e la Mishna anche e senza l’aiuto del Rabbino ci si ferma solo ai simboli, alle parole.

    Socializzazione.

    Questo stanno cercando i “signori del vapore”. Questo è l’obbiettivo tanto alto da giustificare ogni costo: “Power is not a means, it is an end”

  10. 10

    Leonardo, Ihc Says

    Io capisco che hai molte cose da dire, però è dura leggere i tuoi lenzuoli. Ora non posso dedicarmi come merita all’ultimo commento, ma se ti va puoi dare una lettura anche a commenti qui: http://www.giornalettismo.com/archives/1373/suprime-crisi-unici-colpevoli/

  11. 11

    Leonardo, Ihc Says

    Ok il tuo ultimo commento.
    Ma o non ho capito il messaggio, o devi spiegarmi perché lo hai inserito in chiosa al mio pezzo. Non mi pare che io metta in discussione che la distorsione del valore monetario (via prezzi o via tassi, che sono il prezzo del tempo) sia un potere determinante delle dinamiche mondiali. Quel che considero io è che tale distorsione porta sempre ad un crollo che “riallinea” i valori nominali e reali distruggendo la moneta falsa (la compenente di usura nella circolazione, per dirla con te). Che poi questo a posteriori riveli una sperequazione, è altro problema.
    Per come la metti tu invece sembra che l’usura possa procedere all’infinito. Non sono d’accordo.
    Se poi vuoi dire che chi controlla la moneta è re, come darti torto?
    Piuttosto io non sono d’accordo con l’esistenza di questa “cupola superiore” che tutto manovra. Se vuoi mettere in gioco invece coordinamenti di forze “spontanei” legati alle posizioni a priori ricoperte, che si approfittano di uno status quo in divenire… Possiamo essere d’accordo, ma in quanto tale è esso stesso “figlio” di una distorsione originaria e non di per sé “direttore”.

    E’ come quando si dà la colpa alla speculazione perché fa alzare i prezzi. Certo gli speculatori sono quelli che acquistano, ma gli speculatori ci sono perché un ente ha creato un ambiente di “moneta facile”. La speculazione è di per sé figlia dell’inflazionomia, e si comporta come si deve comportare senza una “premeditazione”, si comporta secondo la sua natura.

  12. 12

    Leonardo, Ihc Says

    Socializzazione.

    Dear Prometeo, mi viene ora al volo un pensiero: se chi ha “potere” cerca la socializzazione, si tratta certo di socializzazione dei costi; non è perché i “guadagni” essenzialmente sono esauriti e i “costi” andranno a prevalere, così come risulterebbe dalla teoria del ciclo?

  13. 13

    Prometeo Says

    Siamo sostanzialmente daccordo.

    L’usura non può crescere all’infinito. Già nelle prime mishna del Talmud è scritto chiaro e tondo che gli effetti dell’usura sono devastanti per la società, perchè… come dice il mio buon amico Patrik che fa il realtor a San Francisco, un debito è una promessa di lavoro, se non c’è abbastanza “vita” per pagarlo… Non si può essere schiavi per più di una vita. Ragione per cui i Sionisti inventarono l’annulamento del debito periodico.
    Ovviamente solo per la loro comunità, per i Goym non vale.

    Sono anche daccordo al 50% sul fatto che non esista una cupola. Mi spiego, da quel che so gli “estensori” dell’usura alla sistema bancario e finanziario modiale furono in Rothshild in primis e a seguire i suoi dipendenti zelanti Goldman e Sachs. Poi Patterson con la BoE ha fatto il resto.

    Diciamo pure che il vecchio Rothshild non avesse ben chiaro quanto grande era il “trucco” che stava introducendo nel mondo… e che furono altri ad “intuire” quale voragine di potere si liberava…

    Weishaupt fondò l’organizzazione semi-segreta degli illuminati verso gli anni ’60 del 18esimo secolo il cui logo è la piramide a 13 gradini con l’occhio in cima circondato da 12 raggi. Nel 1773 scomparve (vado a memoria potrei sbagliare le date), nel 1774 comparve il dollaro col “Novus Ordo Seclorum”.

    Diciamo che ci fu all’epoca qualche “scaltro” smaliziato che da allora… ha iniziato a profittare di uno “status quo” che fa comodo al potere e a periodi alterni anche ai “proles”.

    Per questo ti dico che non è corretto parlare di “complottismo”.

    Da un certo punto di vista è un “vantaggio tecnologico” della valuta con valore variabile di cui la ristretta cerchia di potenti in grado di profittarne… profitta a piene mani.

    I guadagni che rimangono sono assett svalutati che si concentrano in poche mani. E ovviamente le perdite sono socializzate.

  1. 1

    Fontan Blog » Fanta-Econo-Geo-Politica: la Minaccia Cinese agli USA - Il blog degli studenti.

    […] NON MI ARRENDO: […]

  2. 2

    Power is not a means, it is an end « Working Ideas

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