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	<title>Comments on: Fine del Capitalismo? Buona Questa!</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:25:26 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Stefano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-55583</link>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 10:16:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-55583</guid>
					<description>Tommaso HA SCRITTO:

Sul fatto che il capitalismo possa finire concordo però con te che è un’assoluta bestialità. Il capitalismo è l’unico sistema possibile, il migliore, quello “naturale”. Ma anche la natura non è sempre docile e spesso crea disastri all’umanità.
-----

Secondo me l'assoluta bestialità è dire che il capitalismo è l'unico e il migliore sistema possibile.
Di fronte a frasi come questa non riesco nemmeno ad intavolare un confronto verbale: la comunicazione con menti come la tua mi risulta impossibile. 
La mia opinione è che frasi come la tua possono derivare solo da un pensiero estremamente di parte e limitato e da gente che molto probabilmente è caduta (bada bene... *per caso*) "dalla parte giusta" del sistema.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tommaso HA SCRITTO:</p>
<p>Sul fatto che il capitalismo possa finire concordo però con te che è un’assoluta bestialità. Il capitalismo è l’unico sistema possibile, il migliore, quello “naturale”. Ma anche la natura non è sempre docile e spesso crea disastri all’umanità.<br />
&#8212;&#8211;</p>
<p>Secondo me l&#8217;assoluta bestialità è dire che il capitalismo è l&#8217;unico e il migliore sistema possibile.<br />
Di fronte a frasi come questa non riesco nemmeno ad intavolare un confronto verbale: la comunicazione con menti come la tua mi risulta impossibile.<br />
La mia opinione è che frasi come la tua possono derivare solo da un pensiero estremamente di parte e limitato e da gente che molto probabilmente è caduta (bada bene&#8230; *per caso*) &#8220;dalla parte giusta&#8221; del sistema.</p>
<p>Saluti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: unodeitanti</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-35575</link>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 21:32:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-35575</guid>
					<description>e poi e inutile che la sparate ancora con il socialismo. Il socialismo, vuol dire solo una società sensa classi di liberi e uguali. E' un ideale umano come tanti altri. Siete invece voi che vivete nel "socialismo di stato", perchè il capitalismo altro non è che socialismo di stato. Senza un monopolio di violenza e una gestione gerarchica della società dove andreste a parare? Senza lo stato, il parastato, l'esecito e quant'altro cosa cavolo volete accumulare e intraprendere? Il profittto conduce al monopolio e basta. Il mercato è una cazzata metaficica che vi ripetete come un mantra per crederci e far credere gli altri. senza un sistema di garanzia della proprietà non mercanteggiate un bel niente. Senza la gestione della villenza non andate da nessuna parte. Vabbè continuate a giocare con i soldini credendo che piovono dalle nuvole del merito personale. Per quanto possiate essere bravi e meritevoli senza tutela della violenza come fate? Non potete che essere autoritari e comunisti, anche se vi volete chiamare capitalisti liberali e altre mistificatorie mascher che vi piace usare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e poi e inutile che la sparate ancora con il socialismo. Il socialismo, vuol dire solo una società sensa classi di liberi e uguali. E&#8217; un ideale umano come tanti altri. Siete invece voi che vivete nel &#8220;socialismo di stato&#8221;, perchè il capitalismo altro non è che socialismo di stato. Senza un monopolio di violenza e una gestione gerarchica della società dove andreste a parare? Senza lo stato, il parastato, l&#8217;esecito e quant&#8217;altro cosa cavolo volete accumulare e intraprendere? Il profittto conduce al monopolio e basta. Il mercato è una cazzata metaficica che vi ripetete come un mantra per crederci e far credere gli altri. senza un sistema di garanzia della proprietà non mercanteggiate un bel niente. Senza la gestione della villenza non andate da nessuna parte. Vabbè continuate a giocare con i soldini credendo che piovono dalle nuvole del merito personale. Per quanto possiate essere bravi e meritevoli senza tutela della violenza come fate? Non potete che essere autoritari e comunisti, anche se vi volete chiamare capitalisti liberali e altre mistificatorie mascher che vi piace usare.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: unodeitanti</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-35574</link>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 21:20:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-35574</guid>
					<description>Il tuo giudizio è parziale. Tu vivi in una grassa pizza di cacio come molti tuoi amici. La tua non è verità totale, ma solo parziale. Tu usi la mistificazione "il capitalismo è naturale" per far credere che lo dobbiamo accettare tutti: sia chi ne gode sia chi lo patisce, anzi si rivolge a chi lo patisce per demoralizzarlo e fargli credere che la propria vita si deve adeguare così. Il capitalismo è, secondo la mia verità e quella di altri, una forma  di ocnretizzazione pratica del DOMINIO di pochi su molti. L'unione a della tecnologia finalizzata al controllo gerarchico della societa, il controllo dei mezzi tecnologici militari e polizieschi per la proprietà di mezzi e risorse sono alal base di questo bel tetrino della cremastica che tanto vi piace chiamare capitalismo. Ma attensione, stavolta non ci sarà il vostro caro comunismo (una quintessenza del capitalismo) a salvarvi in ultima istanza. Tu personalmente vivi probabilmente in una bambagia che ti rende lontano la puzza dei miasmi sociali, ambientali, ma sopratttutto della degenerazione della libertà umana prodotti dal dominio, vestito di capitalismo. Inoltre la tua analisi siscorda bellamente della finitezza delle risorse del pianeta: l'unica cosa oggettiva dell'economia, anzi l'economia. il resto di tutto quel che dite e solo una RELIGIONE, una religione sanguinaria che richiede sacrifici umani su vasta scala.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo giudizio è parziale. Tu vivi in una grassa pizza di cacio come molti tuoi amici. La tua non è verità totale, ma solo parziale. Tu usi la mistificazione &#8220;il capitalismo è naturale&#8221; per far credere che lo dobbiamo accettare tutti: sia chi ne gode sia chi lo patisce, anzi si rivolge a chi lo patisce per demoralizzarlo e fargli credere che la propria vita si deve adeguare così. Il capitalismo è, secondo la mia verità e quella di altri, una forma  di ocnretizzazione pratica del DOMINIO di pochi su molti. L&#8217;unione a della tecnologia finalizzata al controllo gerarchico della societa, il controllo dei mezzi tecnologici militari e polizieschi per la proprietà di mezzi e risorse sono alal base di questo bel tetrino della cremastica che tanto vi piace chiamare capitalismo. Ma attensione, stavolta non ci sarà il vostro caro comunismo (una quintessenza del capitalismo) a salvarvi in ultima istanza. Tu personalmente vivi probabilmente in una bambagia che ti rende lontano la puzza dei miasmi sociali, ambientali, ma sopratttutto della degenerazione della libertà umana prodotti dal dominio, vestito di capitalismo. Inoltre la tua analisi siscorda bellamente della finitezza delle risorse del pianeta: l&#8217;unica cosa oggettiva dell&#8217;economia, anzi l&#8217;economia. il resto di tutto quel che dite e solo una RELIGIONE, una religione sanguinaria che richiede sacrifici umani su vasta scala.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Antanidos</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-30504</link>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 09:14:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-30504</guid>
					<description>L'idiozia ha raggiunto il vertice...Non ho parole</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idiozia ha raggiunto il vertice&#8230;Non ho parole
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Affascinanti come un secchio di vermi &#171; Working Ideas</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-22571</link>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 08:20:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-22571</guid>
					<description>[...] October 24, 2008 at 8:20 am &#183; Filed under Uncategorized    Ripubblico uno scambio aggiornato con Leonardo di IHC. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] October 24, 2008 at 8:20 am &#183; Filed under Uncategorized    Ripubblico uno scambio aggiornato con Leonardo di IHC. [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-22334</link>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 08:40:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-22334</guid>
					<description>La tua ricostruzione fila ed è terribilmente concreta. Non ho da replicare, se non per, secondo me, un errore nel valutare il ritorno ad un gold standard come enormemente deflattivo (il punto è fissare il cambio, diciamo, 1 euro contro  tot oro; scegliendo il cambio si può non imporre deflazione, ma solo un stop all'inflazione facendo restare il livello dei prezzi a quello attuale). Il punto è far smettere di creare moneta oltre la crescita di stock di oro, il che è un problema di dinamica, non di stock).

E sono d'accordo; io ho imparato a ragionare in termini di business cycle; qualcuno in alto già lo cavalcava.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La tua ricostruzione fila ed è terribilmente concreta. Non ho da replicare, se non per, secondo me, un errore nel valutare il ritorno ad un gold standard come enormemente deflattivo (il punto è fissare il cambio, diciamo, 1 euro contro  tot oro; scegliendo il cambio si può non imporre deflazione, ma solo un stop all&#8217;inflazione facendo restare il livello dei prezzi a quello attuale). Il punto è far smettere di creare moneta oltre la crescita di stock di oro, il che è un problema di dinamica, non di stock).</p>
<p>E sono d&#8217;accordo; io ho imparato a ragionare in termini di business cycle; qualcuno in alto già lo cavalcava.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-22333</link>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 08:30:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-22333</guid>
					<description>Riguardo all'azione finalmente coordinata dei governi, il problema è UNO solo:

Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che vendevano e compravano nel primo cortile, rovesciò i banchi dei cambiamonete e i seggi dei venditori di colombe, dicendo loro: “Sta scritto: La casa mia sarà chiamata casa di preghiera; ma voi ne avete fatta una spelonca di ladri” [Matteo 21, 12].
 
Entrando nel tempio, si mise a cacciare quelli che vendevano e quelli che compravano, rovesciò i banchi dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe, nè permetteva che si attraversasse il tempio portando dei carichi. E insegnava dicendo loro: “Non è forse scritto: La casa mia sarà chiamata casa di preghiera da tutte le genti? Voi ne avete fatto una caverna di briganti!” Essendo venuto ciò a conoscenza dei grandi sacerdoti e degli scribi, essi cercavano come farlo morire; ma avevano paura di lui, perchè tutta la folla era ammirata dal suo insegnamento. [Marco 11, 15]

Se togliamo il giocattolo del fiat-money fine dei business-cycle.

Solo che poi “la sezione di politica nelle librerie andrebbe riclassificata come fantascienza”.

Politici che dovrebbero poi render conto di ciò che fanno, individuare ed affrontare problemi reali, crescita legata al golden-mean.

Fantascienza appunto.

Chi ci vuole realmente tornare alla crescita legata alla produzione reale?

Nessuno.

Il fiat-money garantisce a generazioni alterne di prosperare ben oltre i propri mezzi e la propria produzione di ricchezza.

Peccato che ai trentenni di oggi vada a finire in quel posto…

Il problema è che al mondo ci sono solo 125.000 tonnellate d’oro e che sono tutte in pochissime mani… E che se ne estrae molto poco, e le poche miniere attive sono tutte nelle stesse mani che detengono le suddette 125.000 tonnellate.

Inoltre, che de-leverage e deflation devi imporre per allineare l’economia mondiale alle 125.000 tonnellate d’oro?

Sei sicuro di volerlo?

L’architettura monetaria non è un dono di Dio o una legge di natura…

Il deleverage e la deflation mostruosa che bisognerebbe mettere in atto per ricondurre il mondo al gold-standard i primi a non volerla sono i politici per non finire nei film di Star Trek o Star Wars se preferite.

Il fatto “strano” è che per la prima volta nella storia del G7 i governi in autonomia dalle rispettive comunità abbiano stanziato di comune accordo e all’unisono 1700 miliardi di euro senza nemmeno chiedere un commento all’UE.

Quando oggi invece l’UE ci dice pure di colore dobbiamo vestire la mutande ed il diametro delle mele che dobbiamo mangiare!

I primi danneggiati dal default sarebbero i politici che vogliono rimanere a fare i fan-cazzisti strapagati di oggi invece che le comparse nei film di fantascienza.

Tutte le cazzate che fanno… senza il nostro regime monetario sarebbero semplicemente ed immediatamente impossibili.

I signori dell’oro, che tanto per fare i nomi sono Rothshild e Rockefeller, gradirebbero assai la deflation necessaria per il ritorno al gold-standard, dato che il “gold” ce l’hanno loro, ma i politici non vogliono.

Il trade-off è: continuare a fare il premier vendendo “pane e figa per tutti” o tornare a lavorare.

Cosa pensi che scelgano?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo all&#8217;azione finalmente coordinata dei governi, il problema è UNO solo:</p>
<p>Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che vendevano e compravano nel primo cortile, rovesciò i banchi dei cambiamonete e i seggi dei venditori di colombe, dicendo loro: “Sta scritto: La casa mia sarà chiamata casa di preghiera; ma voi ne avete fatta una spelonca di ladri” [Matteo 21, 12].</p>
<p>Entrando nel tempio, si mise a cacciare quelli che vendevano e quelli che compravano, rovesciò i banchi dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe, nè permetteva che si attraversasse il tempio portando dei carichi. E insegnava dicendo loro: “Non è forse scritto: La casa mia sarà chiamata casa di preghiera da tutte le genti? Voi ne avete fatto una caverna di briganti!” Essendo venuto ciò a conoscenza dei grandi sacerdoti e degli scribi, essi cercavano come farlo morire; ma avevano paura di lui, perchè tutta la folla era ammirata dal suo insegnamento. [Marco 11, 15]</p>
<p>Se togliamo il giocattolo del fiat-money fine dei business-cycle.</p>
<p>Solo che poi “la sezione di politica nelle librerie andrebbe riclassificata come fantascienza”.</p>
<p>Politici che dovrebbero poi render conto di ciò che fanno, individuare ed affrontare problemi reali, crescita legata al golden-mean.</p>
<p>Fantascienza appunto.</p>
<p>Chi ci vuole realmente tornare alla crescita legata alla produzione reale?</p>
<p>Nessuno.</p>
<p>Il fiat-money garantisce a generazioni alterne di prosperare ben oltre i propri mezzi e la propria produzione di ricchezza.</p>
<p>Peccato che ai trentenni di oggi vada a finire in quel posto…</p>
<p>Il problema è che al mondo ci sono solo 125.000 tonnellate d’oro e che sono tutte in pochissime mani… E che se ne estrae molto poco, e le poche miniere attive sono tutte nelle stesse mani che detengono le suddette 125.000 tonnellate.</p>
<p>Inoltre, che de-leverage e deflation devi imporre per allineare l’economia mondiale alle 125.000 tonnellate d’oro?</p>
<p>Sei sicuro di volerlo?</p>
<p>L’architettura monetaria non è un dono di Dio o una legge di natura…</p>
<p>Il deleverage e la deflation mostruosa che bisognerebbe mettere in atto per ricondurre il mondo al gold-standard i primi a non volerla sono i politici per non finire nei film di Star Trek o Star Wars se preferite.</p>
<p>Il fatto “strano” è che per la prima volta nella storia del G7 i governi in autonomia dalle rispettive comunità abbiano stanziato di comune accordo e all’unisono 1700 miliardi di euro senza nemmeno chiedere un commento all’UE.</p>
<p>Quando oggi invece l’UE ci dice pure di colore dobbiamo vestire la mutande ed il diametro delle mele che dobbiamo mangiare!</p>
<p>I primi danneggiati dal default sarebbero i politici che vogliono rimanere a fare i fan-cazzisti strapagati di oggi invece che le comparse nei film di fantascienza.</p>
<p>Tutte le cazzate che fanno… senza il nostro regime monetario sarebbero semplicemente ed immediatamente impossibili.</p>
<p>I signori dell’oro, che tanto per fare i nomi sono Rothshild e Rockefeller, gradirebbero assai la deflation necessaria per il ritorno al gold-standard, dato che il “gold” ce l’hanno loro, ma i politici non vogliono.</p>
<p>Il trade-off è: continuare a fare il premier vendendo “pane e figa per tutti” o tornare a lavorare.</p>
<p>Cosa pensi che scelgano?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-22259</link>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 15:15:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-22259</guid>
					<description>Caro Leonardo,

eccomi di ritorno dagli USA.
Mi chiedevi un commento sull'intervento coordinato dei governi UE... Devo dire che sono un po' confuso.

Il cuore del problema ormai sono i CDS. Finchè reggono i CDS la barca va... se i CDS scoppiano... la velocità del de-leverage sarà maggiore di quella di qualsiasi fiat-money e si andrà dritti dritti in iper-inflazione.

Non credo che nessuno lascierà scoppiare i CDS.

Tra l'altro... ora appare anche chiaro il motivo per cui il prode Prodi fece ingozzare pressochè tutte le regioni (ad esclusione del Trentino) e molti comuni (primi fra tutti Napoli e Torino, ma anche Roma) di CDS venduti proprio dalla "preveggente" GoldmanSachs (alcuni tramite Bassolino Jr. che è proprio advisor per GS).

I CDS sono il veicolo con cui questa finanza ha legato le budella del potere. Non più democratico evidentemente... ma pur sempre con una apparente capacità di agire.

Pare che le mega istituzioni si siano dileguate di fronte alla crisi... pare... pare... che Paulson abbia fatto un buco nell'acuqa con il suo mega bailout bill.

Pare.
 
Come al solito... basta non fare l'errore di credere che le faccie da scemo che sono fisicamente sedute sulle varie poltrone siano quelle che abbiano effettivamente preso le decisioni per cui è fin troppo facile dire:"ma guarda quel cretino di Bernake/Tremonti/Paulson/ecc/ecc non ha capito niente...".

GoldmanSachs sapeva già oltre 36 mesi fa quello che si stava dispiegando e fu la prima (e per molto l'unica) a vadere porcate strutturate a tutti (primi fra tutti Lehman). La gola profonda con cui parlavo a Londra (che purtroppo non mi rivolge più la parola) sapeva perfettamente tutto nei minimi dettagli: inflazione, prezzi del greggio, tempi, governi, giorno della caduta del governo... tutto.

Quindi che dire oggi. Continuo a credere che non si tratti di uno sbaglio.

Come dici tu, è il "business cycle" a lavoro. E scusa la mia diffidenza, ma credo che tu non sia l'unico ad esserne convinto. Solo che fa assai più comodo dire "non sapevamo, non potevamo prevedere".

Quelle che seguono sono alcune delle dichiarazioni di Paulson degli ultimi mesi:

20 aprile 2007: quando scoppiò la bolla dei subprime, sancì con la sicumera del gran banchiere di Goldman Sachs: «Non vedo come possa essere un problema. Penso che sarà molto contenuto».

12 luglio: assicurava: «Questa è di gran lunga la più forte economia globale che abbia visto nella mia vita d’affari».

1° agosto: mentre scricchiolava l’intero sistema: «Sì, è una sveglia, c’è un aggiustamento nella valutazione del rischio, ma l’economia sottostante gode la miglior salute».

16 marzo 2008: «I nostri mercati sono l’invidia del mondo: sono resilienti, innovativi, flessibili. Essi raddrizzeranno velocemente la situazione, abbimo istituzioni finanziarie forti».

7 maggio: «Il peggio è probabilmente alle nostre spalle».

16 maggio: «Lo stimolo fiscale sosterrà l’economia mentre superiamo la correzione dell’immobiliare, la tempesta nei mercati dei capitali e i rincari di alimenti ed energia... Prevedo un’accelerazione della crescita economica per la fine dell’anno. A mio giudizio, siamo più vicini alla fine dell’instabilità dei mercati che all’inizio».

20 luglio 2008: «Ci vorranno mesi per superare questo periodo la lista delle difficoltà cresceà... ma insisto, abbiamo un sistema bancario sicuro, un sistema bancario sano. I nostri regolatori sono perfettamente all’altezza. E’ una situazione del tutto gestibile».

10 agosto scorso: «Non progettiamo di immettere denaro in queste due istituzioni (Fannie Mae e Freddie Mac)».

Neanche Homer Simpson le avrebbe potute sparare più grandi e se i "proles" non avessero la memoria condizionata ad essere breve dal ritmo dei media, tirerebbero torte in faccia ad demente del genere.

Solo che ovviamente... Paulson sa esattamente quello che fa.
Come lo sapeva Roy Archibald Young, sul trono di Paulson nel 1929, quando decise di ritirare 2/3 dei dollari circolanti.

Così oggi si calvalca il business cycle nella fase di restrizione del credito generando un enorme accentramento di assett svalutati.

Se vai ad indagare negli azionariati e nei sindacati di controllo dei giganti recentemente falliti vedi che sfruttando il tempismo con cui gli organo di controllo hanno bannato gli short (garantendo i guadagni colossali ai ribassisti) i sindacati di controllo hanno poi acquistato a prezzi stracciati gli assett residui dopo il fallimento.

Tutto esattamente come nel 1929.

L'importante è non fottere due volte la stessa generazione...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Leonardo,</p>
<p>eccomi di ritorno dagli USA.<br />
Mi chiedevi un commento sull&#8217;intervento coordinato dei governi UE&#8230; Devo dire che sono un po&#8217; confuso.</p>
<p>Il cuore del problema ormai sono i CDS. Finchè reggono i CDS la barca va&#8230; se i CDS scoppiano&#8230; la velocità del de-leverage sarà maggiore di quella di qualsiasi fiat-money e si andrà dritti dritti in iper-inflazione.</p>
<p>Non credo che nessuno lascierà scoppiare i CDS.</p>
<p>Tra l&#8217;altro&#8230; ora appare anche chiaro il motivo per cui il prode Prodi fece ingozzare pressochè tutte le regioni (ad esclusione del Trentino) e molti comuni (primi fra tutti Napoli e Torino, ma anche Roma) di CDS venduti proprio dalla &#8220;preveggente&#8221; GoldmanSachs (alcuni tramite Bassolino Jr. che è proprio advisor per GS).</p>
<p>I CDS sono il veicolo con cui questa finanza ha legato le budella del potere. Non più democratico evidentemente&#8230; ma pur sempre con una apparente capacità di agire.</p>
<p>Pare che le mega istituzioni si siano dileguate di fronte alla crisi&#8230; pare&#8230; pare&#8230; che Paulson abbia fatto un buco nell&#8217;acuqa con il suo mega bailout bill.</p>
<p>Pare.</p>
<p>Come al solito&#8230; basta non fare l&#8217;errore di credere che le faccie da scemo che sono fisicamente sedute sulle varie poltrone siano quelle che abbiano effettivamente preso le decisioni per cui è fin troppo facile dire:&#8221;ma guarda quel cretino di Bernake/Tremonti/Paulson/ecc/ecc non ha capito niente&#8230;&#8221;.</p>
<p>GoldmanSachs sapeva già oltre 36 mesi fa quello che si stava dispiegando e fu la prima (e per molto l&#8217;unica) a vadere porcate strutturate a tutti (primi fra tutti Lehman). La gola profonda con cui parlavo a Londra (che purtroppo non mi rivolge più la parola) sapeva perfettamente tutto nei minimi dettagli: inflazione, prezzi del greggio, tempi, governi, giorno della caduta del governo&#8230; tutto.</p>
<p>Quindi che dire oggi. Continuo a credere che non si tratti di uno sbaglio.</p>
<p>Come dici tu, è il &#8220;business cycle&#8221; a lavoro. E scusa la mia diffidenza, ma credo che tu non sia l&#8217;unico ad esserne convinto. Solo che fa assai più comodo dire &#8220;non sapevamo, non potevamo prevedere&#8221;.</p>
<p>Quelle che seguono sono alcune delle dichiarazioni di Paulson degli ultimi mesi:</p>
<p>20 aprile 2007: quando scoppiò la bolla dei subprime, sancì con la sicumera del gran banchiere di Goldman Sachs: «Non vedo come possa essere un problema. Penso che sarà molto contenuto».</p>
<p>12 luglio: assicurava: «Questa è di gran lunga la più forte economia globale che abbia visto nella mia vita d’affari».</p>
<p>1° agosto: mentre scricchiolava l’intero sistema: «Sì, è una sveglia, c’è un aggiustamento nella valutazione del rischio, ma l’economia sottostante gode la miglior salute».</p>
<p>16 marzo 2008: «I nostri mercati sono l’invidia del mondo: sono resilienti, innovativi, flessibili. Essi raddrizzeranno velocemente la situazione, abbimo istituzioni finanziarie forti».</p>
<p>7 maggio: «Il peggio è probabilmente alle nostre spalle».</p>
<p>16 maggio: «Lo stimolo fiscale sosterrà l’economia mentre superiamo la correzione dell’immobiliare, la tempesta nei mercati dei capitali e i rincari di alimenti ed energia&#8230; Prevedo un’accelerazione della crescita economica per la fine dell’anno. A mio giudizio, siamo più vicini alla fine dell’instabilità dei mercati che all’inizio».</p>
<p>20 luglio 2008: «Ci vorranno mesi per superare questo periodo la lista delle difficoltà cresceà&#8230; ma insisto, abbiamo un sistema bancario sicuro, un sistema bancario sano. I nostri regolatori sono perfettamente all’altezza. E’ una situazione del tutto gestibile».</p>
<p>10 agosto scorso: «Non progettiamo di immettere denaro in queste due istituzioni (Fannie Mae e Freddie Mac)».</p>
<p>Neanche Homer Simpson le avrebbe potute sparare più grandi e se i &#8220;proles&#8221; non avessero la memoria condizionata ad essere breve dal ritmo dei media, tirerebbero torte in faccia ad demente del genere.</p>
<p>Solo che ovviamente&#8230; Paulson sa esattamente quello che fa.<br />
Come lo sapeva Roy Archibald Young, sul trono di Paulson nel 1929, quando decise di ritirare 2/3 dei dollari circolanti.</p>
<p>Così oggi si calvalca il business cycle nella fase di restrizione del credito generando un enorme accentramento di assett svalutati.</p>
<p>Se vai ad indagare negli azionariati e nei sindacati di controllo dei giganti recentemente falliti vedi che sfruttando il tempismo con cui gli organo di controllo hanno bannato gli short (garantendo i guadagni colossali ai ribassisti) i sindacati di controllo hanno poi acquistato a prezzi stracciati gli assett residui dopo il fallimento.</p>
<p>Tutto esattamente come nel 1929.</p>
<p>L&#8217;importante è non fottere due volte la stessa generazione&#8230;
</p>
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				</item>
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		<title>by: Leonardo, Ihc</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-21829</link>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 12:46:20 +0000</pubDate>
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					<description>mi guardo bene dal pensare che il tuo pensiero sia la bibbia :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi guardo bene dal pensare che il tuo pensiero sia la bibbia <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
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		<title>by: Tommaso</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-21822</link>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 10:55:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/fine-del-capitalismo-buona-questa/leo#comment-21822</guid>
					<description>ho premesso che è il mio pensiero, oltretutto in via sommaria, non la bibbia...
una precisazione però: il concetto di distribuzione del reddito è cosa diversa dalla redistribuzione. Il primo è la remunerazione di capitale e lavoro, la seconda concerne gli interventi fiscali che tendono a sanare una "naturale" sperequazione del sistema economico. Quello che intendo è che il lato domanda è fiacco causa una distrubuzione iniqua a favore dei salari; qualsivoglia intervento tiepido di tax-cut (come quelli visti finora) non farebbe altro che correggere lievemente le distorsioni. Una cosa è l'imposizione che strozza imprese e lavoro, altro è il livello  ormai miserabile degli stipendi, dovuto ad anni e anni di connivenza e insiepienza della politica e dei sindacati. Ieri  i nostri genitori potevano accollarsi un mutuo e campare, oggi nelle stesse condizioni occupazionali si hanno mutuoi trentennali per piccolissime case... E questa putroppo non è teoria, ma avvilente realtà...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho premesso che è il mio pensiero, oltretutto in via sommaria, non la bibbia&#8230;<br />
una precisazione però: il concetto di distribuzione del reddito è cosa diversa dalla redistribuzione. Il primo è la remunerazione di capitale e lavoro, la seconda concerne gli interventi fiscali che tendono a sanare una &#8220;naturale&#8221; sperequazione del sistema economico. Quello che intendo è che il lato domanda è fiacco causa una distrubuzione iniqua a favore dei salari; qualsivoglia intervento tiepido di tax-cut (come quelli visti finora) non farebbe altro che correggere lievemente le distorsioni. Una cosa è l&#8217;imposizione che strozza imprese e lavoro, altro è il livello  ormai miserabile degli stipendi, dovuto ad anni e anni di connivenza e insiepienza della politica e dei sindacati. Ieri  i nostri genitori potevano accollarsi un mutuo e campare, oggi nelle stesse condizioni occupazionali si hanno mutuoi trentennali per piccolissime case&#8230; E questa putroppo non è teoria, ma avvilente realtà&#8230;
</p>
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