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	<title>Comments on: Il peso falso (o della pretesa di misurare i sentimenti dell&#8217;uomo)</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:51:32 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: southpole</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-2380</link>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 20:15:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-2380</guid>
					<description>&lt;strong&gt;southpole...&lt;/strong&gt;

Top news about southpole....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>southpole&#8230;</strong></p>
<p>Top news about southpole&#8230;.
</p>
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	<item>
		<title>by: jeep auto dealer</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-1140</link>
		<pubDate>Fri, 11 May 2007 01:49:24 +0000</pubDate>
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					<description>&lt;strong&gt;jeep auto dealer...&lt;/strong&gt;

ha-rd-po-rn-fu-ck 4973648 jeep auto dealer company...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>jeep auto dealer&#8230;</strong></p>
<p>ha-rd-po-rn-fu-ck 4973648 jeep auto dealer company&#8230;
</p>
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		<title>by: Libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-50</link>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 18:32:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-50</guid>
					<description>Cari editori,

secondo me chi si interessa di economia Austriaca dovrebbe dare un'occhiata all'Austrian Forum. Negli ultimi giorni c'è un dibattito complesso su una miriade di temi (residuo solowiano, teoria del capitale, epistemologia, le politiche sociali di Hoover) tra me, un professore di economia abbastanza Austriaco, e un keynesiano preparato. Secondo me per chi ha certi interessi ci sono già molti spunti. Se poi si ha un account...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari editori,</p>
<p>secondo me chi si interessa di economia Austriaca dovrebbe dare un&#8217;occhiata all&#8217;Austrian Forum. Negli ultimi giorni c&#8217;è un dibattito complesso su una miriade di temi (residuo solowiano, teoria del capitale, epistemologia, le politiche sociali di Hoover) tra me, un professore di economia abbastanza Austriaco, e un keynesiano preparato. Secondo me per chi ha certi interessi ci sono già molti spunti. Se poi si ha un account&#8230;
</p>
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		<title>by: jacopo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-48</link>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 21:01:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-48</guid>
					<description>Cari lettori,

quando il ihc.org sarà a pieno regime (i.e. quando raggiungeremo una quota di autori sufficiente) tutte queste discussioni si trasferiranno sul forum di ihc, dove sarà possibile portarle avanti anche per lungo tempo.
Naturalmente voi tutti siete già invitati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori,</p>
<p>quando il ihc.org sarà a pieno regime (i.e. quando raggiungeremo una quota di autori sufficiente) tutte queste discussioni si trasferiranno sul forum di ihc, dove sarà possibile portarle avanti anche per lungo tempo.<br />
Naturalmente voi tutti siete già invitati.
</p>
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	<item>
		<title>by: Libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-47</link>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 20:11:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-47</guid>
					<description>Jacopo: non confondiamo i problemi epistemologici della scienza con i problemi psicologici degli studenti. :-D

Lo studio della matematica in Italia è a livelli penosi, ho visto gente scrivere "sin(x)/x=sin" (liceo scientifico, quinto anno) e futuri ingegneri, ad un passo dalla laurea di primo livello, incapaci di rispondere alla domanda "qual è l'integrale di una costante?". Non c'è bisogno di incentivare ulteriormente l'ignoranza sulla base di considerazioni epistemologiche, spesso valide. :-D

Comunque, per tutti quelli che al liceo sono rimasti shockati dai logaritmi, una citazione che sarà molto apprezzata: "Come ogni matematico ortodosso, crede alle sue formule più che ai suoi occhi e al suo buonsenso, e non riesce a vedere l'assurdità che ne consegue" (A. N. Krylov, commentando un articolo di Levi Civita; citato in Lebedev, Vorovich, Gladwell, "Functional Analysis", Kluwer). :-D

Di recente mi sono trovato di fronte ad un uso inverosimile della matematica nell'economia: c'erano di mezzo equilibri di Nash, menù cost, e mercati monopolisticamente concorrenziali... la prima cosa che ho pensato quando ho capito la dimostrazione è stata "E' impossibile. Punto.". Tra qualche giorni ci scrivo un post per testare se la mia interpretazione è corretta.

P.S. Per quanto riguarda la storia della teoria del capitale, Wikipedia è interessante (le citazioni sono tratte dallo stesso libro che ho linkato prima): http://en.wikipedia.org/wiki/Cambridge_capital_controversy</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Jacopo: non confondiamo i problemi epistemologici della scienza con i problemi psicologici degli studenti. <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Lo studio della matematica in Italia è a livelli penosi, ho visto gente scrivere &#8220;sin(x)/x=sin&#8221; (liceo scientifico, quinto anno) e futuri ingegneri, ad un passo dalla laurea di primo livello, incapaci di rispondere alla domanda &#8220;qual è l&#8217;integrale di una costante?&#8221;. Non c&#8217;è bisogno di incentivare ulteriormente l&#8217;ignoranza sulla base di considerazioni epistemologiche, spesso valide. <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Comunque, per tutti quelli che al liceo sono rimasti shockati dai logaritmi, una citazione che sarà molto apprezzata: &#8220;Come ogni matematico ortodosso, crede alle sue formule più che ai suoi occhi e al suo buonsenso, e non riesce a vedere l&#8217;assurdità che ne consegue&#8221; (A. N. Krylov, commentando un articolo di Levi Civita; citato in Lebedev, Vorovich, Gladwell, &#8220;Functional Analysis&#8221;, Kluwer). <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Di recente mi sono trovato di fronte ad un uso inverosimile della matematica nell&#8217;economia: c&#8217;erano di mezzo equilibri di Nash, menù cost, e mercati monopolisticamente concorrenziali&#8230; la prima cosa che ho pensato quando ho capito la dimostrazione è stata &#8220;E&#8217; impossibile. Punto.&#8221;. Tra qualche giorni ci scrivo un post per testare se la mia interpretazione è corretta.</p>
<p>P.S. Per quanto riguarda la storia della teoria del capitale, Wikipedia è interessante (le citazioni sono tratte dallo stesso libro che ho linkato prima): <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cambridge_capital_controversy" rel="nofollow">http://en.wikipedia.org/wiki/Cambridge_capital_controversy</a>
</p>
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	<item>
		<title>by: JA</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-46</link>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 13:57:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-46</guid>
					<description>Nella mia modesta esperienza personale ho constatato che le "titaniche difficoltà" matematiche che gli studenti di economia incontrano con Matematica Generale 1 del primo anno riguardano per lo più la comprensione del concetto stesso di funzione nei casi più gravi e del concetto di derivata negli altri casi. Altro che equazioni differenziali, derivata e integrale sono come la quinta e sesta operazione! Ovunque ci sia una "velocità" c'è una derivazione! E l'economia è piena di velocità e di accelerazioni. Ovvio, se ci sono problemi in cui lo strumento matematico è inutile, amen. Il classico grafico della domanda e offerta (almeno come viene spiegato nei libri più semplici di economia, non ho una cultura approfondita a riguardo) è ANTI-matematica, non matematica, è sciommiottare in malo modo una funzione, è come rappresentare un polinomio di quarto grado con una retta, sai che bella rappresentazione... ti spiegano che basta mettere in ascissa la domanda e in ordinata l'offerta e woilà hai ottenuto la tua funzione. Guai a te però se provi a fare il contrario....
Magari la matematica non è sempre lo strumento più opportuno per capire l'economia, ma è irrinunciabile, almeno i rudimenti (la derivata è math di 400 anni fa).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia modesta esperienza personale ho constatato che le &#8220;titaniche difficoltà&#8221; matematiche che gli studenti di economia incontrano con Matematica Generale 1 del primo anno riguardano per lo più la comprensione del concetto stesso di funzione nei casi più gravi e del concetto di derivata negli altri casi. Altro che equazioni differenziali, derivata e integrale sono come la quinta e sesta operazione! Ovunque ci sia una &#8220;velocità&#8221; c&#8217;è una derivazione! E l&#8217;economia è piena di velocità e di accelerazioni. Ovvio, se ci sono problemi in cui lo strumento matematico è inutile, amen. Il classico grafico della domanda e offerta (almeno come viene spiegato nei libri più semplici di economia, non ho una cultura approfondita a riguardo) è ANTI-matematica, non matematica, è sciommiottare in malo modo una funzione, è come rappresentare un polinomio di quarto grado con una retta, sai che bella rappresentazione&#8230; ti spiegano che basta mettere in ascissa la domanda e in ordinata l&#8217;offerta e woilà hai ottenuto la tua funzione. Guai a te però se provi a fare il contrario&#8230;.<br />
Magari la matematica non è sempre lo strumento più opportuno per capire l&#8217;economia, ma è irrinunciabile, almeno i rudimenti (la derivata è math di 400 anni fa).
</p>
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	<item>
		<title>by: jacopo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-44</link>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 19:46:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-44</guid>
					<description>Ad Auburn fanno bene ad offendersi perché insegnare l'economia con la matematica è un po' come imparare a fare il barbiere con le forbici di un giardiniere. Così si offende sia la matematica che l'economia. La prima ha ben altre funzioni che descrivere funzioni (tra l'altro MAI determinate) di offerta o domanda di moneta. Gli studenti si perdono tra cavilli di equazioni con il risultato di:

1. odiare la matematica e giudicarla inutile
2. non capire nulla di economia (nel migliore dei casi)

ps. nel peggiore, pur non capendone nulla iniziano ad insegnarla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad Auburn fanno bene ad offendersi perché insegnare l&#8217;economia con la matematica è un po&#8217; come imparare a fare il barbiere con le forbici di un giardiniere. Così si offende sia la matematica che l&#8217;economia. La prima ha ben altre funzioni che descrivere funzioni (tra l&#8217;altro MAI determinate) di offerta o domanda di moneta. Gli studenti si perdono tra cavilli di equazioni con il risultato di:</p>
<p>1. odiare la matematica e giudicarla inutile<br />
2. non capire nulla di economia (nel migliore dei casi)</p>
<p>ps. nel peggiore, pur non capendone nulla iniziano ad insegnarla.
</p>
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	<item>
		<title>by: Libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-43</link>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 19:23:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-43</guid>
					<description>JA: secondo me l'identità tra il metodo scientifico e l'uso estensivo di metodi quantitativi non è da dare per scontata. Lo è nella fisica, dove di fatto un elettrone non è nient'altro che l'equazione che lo rappresenta. Ma non è vero sempre.

Non è detto che tutto ciò che conta per capire determinati aspetti della realtà sia misurabile, e non è detto che per fare un ragionamento rigoroso sia necessario ricorrere a delle misure. Quindi: la logica e il rigore sono requisiti imprescindibili del metodo scientifico. Il calcolo e la misura sono cose che aiutano, quando sono appropriate.

"un sistema composto esclusivamente da molte particelle “poco matematizzabili” non è detto che sia anch’esso “poco matematizzabile”"

Può darsi, infatti non bisogna essere contro la matematica a priori (a differenza di quelli in quel di Auburn che si offendono se scrivi P(t)=P0*exp(r*t)...

Ma proprio per questo non bisogna partire da una mentalità "Math or death", ma da un approccio più eclettico ("Che culo! Sono incappato in un problema dove le equazioni differenziali sono rilevanti! Evvai..."... :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>JA: secondo me l&#8217;identità tra il metodo scientifico e l&#8217;uso estensivo di metodi quantitativi non è da dare per scontata. Lo è nella fisica, dove di fatto un elettrone non è nient&#8217;altro che l&#8217;equazione che lo rappresenta. Ma non è vero sempre.</p>
<p>Non è detto che tutto ciò che conta per capire determinati aspetti della realtà sia misurabile, e non è detto che per fare un ragionamento rigoroso sia necessario ricorrere a delle misure. Quindi: la logica e il rigore sono requisiti imprescindibili del metodo scientifico. Il calcolo e la misura sono cose che aiutano, quando sono appropriate.</p>
<p>&#8220;un sistema composto esclusivamente da molte particelle “poco matematizzabili” non è detto che sia anch’esso “poco matematizzabile”&#8221;</p>
<p>Può darsi, infatti non bisogna essere contro la matematica a priori (a differenza di quelli in quel di Auburn che si offendono se scrivi P(t)=P0*exp(r*t)&#8230;</p>
<p>Ma proprio per questo non bisogna partire da una mentalità &#8220;Math or death&#8221;, ma da un approccio più eclettico (&#8221;Che culo! Sono incappato in un problema dove le equazioni differenziali sono rilevanti! Evvai&#8230;&#8221;&#8230; <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />
</p>
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	<item>
		<title>by: jacopo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-38</link>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 06:16:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-38</guid>
					<description>Caro mj,
sottoscrivo in pieno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro mj,<br />
sottoscrivo in pieno.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: mj</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-37</link>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2007 23:00:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-peso-falso-o-della-pretesa-di-misurare-i-sentimenti-delluomo/jacopo#comment-37</guid>
					<description>Credo che il vero problema degli indici dei prezzi come quelli istat non sia tanto la difficoltà di formare un paniere quanto la assoluta impossibilità di distinguere tra un aumento di prezzo derivante da un fenomeno meramente monetario da quello invece derivante emplicemente dalla maggior scarsità relativa dei beni in oggetto! pertanto il dato dell'inflazione dice molto poco(è anche per questo che credo sia assolutamente preferibile la definizione austriaca di inflazione come aumento della massa monetaria)!

es. i prezzi del mio paniere (supposto perfettissimo) aumentano diciamo del 2% come faccio a sapere se quel 2% deriva da un mero fenomeno monetario (cioè dal fatto che moneta addizzionale crea domanda addizionale che fa aumentare i prezzi senza che però la scarsità relativa dei beni sia mutata)  o se è determinato ad esempio da un aumento "reale" dei prezzi  determinato dall'aumento della domanda o la riduzione dell'offerta o da entrambe di determinati beni che hanno particolare peso (es. petrolio)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il vero problema degli indici dei prezzi come quelli istat non sia tanto la difficoltà di formare un paniere quanto la assoluta impossibilità di distinguere tra un aumento di prezzo derivante da un fenomeno meramente monetario da quello invece derivante emplicemente dalla maggior scarsità relativa dei beni in oggetto! pertanto il dato dell&#8217;inflazione dice molto poco(è anche per questo che credo sia assolutamente preferibile la definizione austriaca di inflazione come aumento della massa monetaria)!</p>
<p>es. i prezzi del mio paniere (supposto perfettissimo) aumentano diciamo del 2% come faccio a sapere se quel 2% deriva da un mero fenomeno monetario (cioè dal fatto che moneta addizzionale crea domanda addizionale che fa aumentare i prezzi senza che però la scarsità relativa dei beni sia mutata)  o se è determinato ad esempio da un aumento &#8220;reale&#8221; dei prezzi  determinato dall&#8217;aumento della domanda o la riduzione dell&#8217;offerta o da entrambe di determinati beni che hanno particolare peso (es. petrolio)?
</p>
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