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	<title>Comments on: Il Problema Etico della Speculazione</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:54:58 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Il Welfare State È Finito at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-48097</link>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 16:38:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-48097</guid>
					<description>[...] Se la crisi dei debiti sovrani non sar&#224; l&#8217;occasione per ridimensionare il ruolo dello Stato nell&#8217;economia rimettendo gli individui sulla retta via dell&#8217;autoresponsabilizzazione, l&#8217;occidente, con il suoi futuro ipotecato, finir&#224; per apparire al resto del mondo come Versailles appariva al resto della Francia: parassita, ipocrita e rentier. Purtroppo per&#242;, come direbbe l&#8217;amico Leonardo, a delegare ci si abitua, e dopo aver delegato per tanti anni i propri destini al paternalismo e al clientelarismo delle classi politiche affinch&#233; realizzino il ben del mondo, si diventa molto altruisti. Cos&#236; altruisti che la lista dei colpevoli della crisi, capitanata dalla immancabile speculazione internazionale, prevede una lunghissima lista di &#8220;altri&#8221; che &#8220;sarebbe pi&#249; giusto che pagassero prima e pi&#249; di me&#8221;. Le proteste greche caratterizzate da una certa dose di violenza urbana sono riuscite nel giro di pochi mesi a mandare a picco il fatturato dell&#8217;unico settore, quello turistico, immediatamente offribile sul mercato. Soltanto chi non deve sistematicamente fare mai i conti con costi, ricavi e clienti perch&#233; paga pantalone non pu&#242; capire il danno che l&#8217;estremismo barricadiero sta inferendo alla societ&#224; greca e che potrebbe inferire al resto d&#8217;Europa. Parallelamente a questi eventi, i processi di negoziazione interni alla Unione Europea legati al bail out dei debiti sovrani cominciano a far emergere in maniera strisciante piccole forme di miope ed incivile nazionalismo che altrettanto stupidamente si pensa di sconfiggere conferendo maggiori poteri decisionali alle strutture centrali dell&#8217;Unione. Bisogna avere il coraggio di rivendicare che sono stati il capitalismo e la costruzione di una societ&#224; pi&#249; libera ad aver rivoluzionato paesi atavicamente poveri come l&#8217;Irlanda, mentre cinquanta anni di trasferimenti unilaterali dal nord verso il sud Italia non hanno ottenuto altro effetto che mantenere il mezzogiorno in uno stato di subordinazione clientelare e cronicizzare nel centro nord un malessere che fortunatamente fino ad ora si esprime principalmente sotto forma di insofferenza fiscale. L&#8217;Europa non ha certo bisogno di cominciare a coltivare nuovamente discutibili &#8220;sentimenti collettivi&#8221; di natura pseudo sciovinista, la cui origine deriva da una scarsa definizione e percezione delle proprie responsabilit&#224; e dei propri doveri individuali. La totale incapacit&#224; di reinventarsi o di immaginare un futuro che non consista semplicemente in una lenta agonia dello status quo &#232; un danno peggiore rispetto a quello derivante da qualsiasi dissesto delle casse pubbliche. E questo rischia di essere il frutto amaro di quel rottame di socialismo reale che &#232; divenuto il nostro stato sociale. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Se la crisi dei debiti sovrani non sar&agrave; l&rsquo;occasione per ridimensionare il ruolo dello Stato nell&rsquo;economia rimettendo gli individui sulla retta via dell&rsquo;autoresponsabilizzazione, l&rsquo;occidente, con il suoi futuro ipotecato, finir&agrave; per apparire al resto del mondo come Versailles appariva al resto della Francia: parassita, ipocrita e rentier. Purtroppo per&ograve;, come direbbe l&rsquo;amico Leonardo, a delegare ci si abitua, e dopo aver delegato per tanti anni i propri destini al paternalismo e al clientelarismo delle classi politiche affinch&eacute; realizzino il ben del mondo, si diventa molto altruisti. Cos&igrave; altruisti che la lista dei colpevoli della crisi, capitanata dalla immancabile speculazione internazionale, prevede una lunghissima lista di &ldquo;altri&rdquo; che &ldquo;sarebbe pi&ugrave; giusto che pagassero prima e pi&ugrave; di me&rdquo;. Le proteste greche caratterizzate da una certa dose di violenza urbana sono riuscite nel giro di pochi mesi a mandare a picco il fatturato dell&rsquo;unico settore, quello turistico, immediatamente offribile sul mercato. Soltanto chi non deve sistematicamente fare mai i conti con costi, ricavi e clienti perch&eacute; paga pantalone non pu&ograve; capire il danno che l&rsquo;estremismo barricadiero sta inferendo alla societ&agrave; greca e che potrebbe inferire al resto d&rsquo;Europa. Parallelamente a questi eventi, i processi di negoziazione interni alla Unione Europea legati al bail out dei debiti sovrani cominciano a far emergere in maniera strisciante piccole forme di miope ed incivile nazionalismo che altrettanto stupidamente si pensa di sconfiggere conferendo maggiori poteri decisionali alle strutture centrali dell&rsquo;Unione. Bisogna avere il coraggio di rivendicare che sono stati il capitalismo e la costruzione di una societ&agrave; pi&ugrave; libera ad aver rivoluzionato paesi atavicamente poveri come l&rsquo;Irlanda, mentre cinquanta anni di trasferimenti unilaterali dal nord verso il sud Italia non hanno ottenuto altro effetto che mantenere il mezzogiorno in uno stato di subordinazione clientelare e cronicizzare nel centro nord un malessere che fortunatamente fino ad ora si esprime principalmente sotto forma di insofferenza fiscale. L&rsquo;Europa non ha certo bisogno di cominciare a coltivare nuovamente discutibili &ldquo;sentimenti collettivi&rdquo; di natura pseudo sciovinista, la cui origine deriva da una scarsa definizione e percezione delle proprie responsabilit&agrave; e dei propri doveri individuali. La totale incapacit&agrave; di reinventarsi o di immaginare un futuro che non consista semplicemente in una lenta agonia dello status quo &egrave; un danno peggiore rispetto a quello derivante da qualsiasi dissesto delle casse pubbliche. E questo rischia di essere il frutto amaro di quel rottame di socialismo reale che &egrave; divenuto il nostro stato sociale. [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-35629</link>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 12:08:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-35629</guid>
					<description>citavo il collegamento con la valuta fiat, perchè secondo me c'è un problema di fondo nella speculazione: come dicevo anche sul forum di usemlab, il denaro è un artifico per accumulare, trasportare e scambiare lavoro umano. Una speculazione che tragga ulteriore denaro da se stessa, di fatto crea inflazione, e quella non legata alla malallocazione è solo possibile in presenza di una valuta fiat.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>citavo il collegamento con la valuta fiat, perchè secondo me c&#8217;è un problema di fondo nella speculazione: come dicevo anche sul forum di usemlab, il denaro è un artifico per accumulare, trasportare e scambiare lavoro umano. Una speculazione che tragga ulteriore denaro da se stessa, di fatto crea inflazione, e quella non legata alla malallocazione è solo possibile in presenza di una valuta fiat.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-35483</link>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 06:46:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-35483</guid>
					<description>Solo due osservazioni

"quale parte della speculazione esiste per “assorbire” (sfruttare) l’eccesso di massa monetaria (sotto tutte le sue varie forme) e quale esiste in quanto capace di sfruttare gli squilibri dell’allocazione?"
Trovo la domanda pertinente per un verso ma sbagliata per un altro. Pertinente perché è chiaro che una parte dell'attività finanziaria è "bolla" dovuta alla politica monetaria, però le due attività non sono distinguibili al pari del consumo "che serve" e del consumo "drogato"; semplicemente tutto è finanza, e lo stesso atto è in parte funzionale all'economia in parte risultato inflazionomico. Non si può vietare l'uno e permettere l'altro perché non sono distinguibili, quel che si può fare è eliminare il credito in eccesso, il sistema penserà a tenere in piedi solo quello "che serve".

"L’altra cosa è, come al solito, l’aspetto strategico. Il fatto che la strategia non si possa compare al chilo o vede in vetrina non significa che non esista"
Sono d'accordo, i politici sanno quello che fanno quando finanziano "con debito" 'ccà nisciun' è fesso; il problema "etico" (che poi non è etico, è tecnico) resta (al massimo condito da falso ideologico, ma non era quello l'argomento).

"Ma… in un mondo futuro con un valuta unica mondiale di interscambio totalmente fiduciaria, qual’è il sottostante del debito pubblico aggregato?"
Un po' OT. Ma infatti io aborro l'idea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo due osservazioni</p>
<p>&#8220;quale parte della speculazione esiste per “assorbire” (sfruttare) l’eccesso di massa monetaria (sotto tutte le sue varie forme) e quale esiste in quanto capace di sfruttare gli squilibri dell’allocazione?&#8221;<br />
Trovo la domanda pertinente per un verso ma sbagliata per un altro. Pertinente perché è chiaro che una parte dell&#8217;attività finanziaria è &#8220;bolla&#8221; dovuta alla politica monetaria, però le due attività non sono distinguibili al pari del consumo &#8220;che serve&#8221; e del consumo &#8220;drogato&#8221;; semplicemente tutto è finanza, e lo stesso atto è in parte funzionale all&#8217;economia in parte risultato inflazionomico. Non si può vietare l&#8217;uno e permettere l&#8217;altro perché non sono distinguibili, quel che si può fare è eliminare il credito in eccesso, il sistema penserà a tenere in piedi solo quello &#8220;che serve&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’altra cosa è, come al solito, l’aspetto strategico. Il fatto che la strategia non si possa compare al chilo o vede in vetrina non significa che non esista&#8221;<br />
Sono d&#8217;accordo, i politici sanno quello che fanno quando finanziano &#8220;con debito&#8221; &#8216;ccà nisciun&#8217; è fesso; il problema &#8220;etico&#8221; (che poi non è etico, è tecnico) resta (al massimo condito da falso ideologico, ma non era quello l&#8217;argomento).</p>
<p>&#8220;Ma… in un mondo futuro con un valuta unica mondiale di interscambio totalmente fiduciaria, qual’è il sottostante del debito pubblico aggregato?&#8221;<br />
Un po&#8217; OT. Ma infatti io aborro l&#8217;idea.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-35459</link>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 21:02:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-35459</guid>
					<description>Molto interessante e corretto l'approccio del pezzo.

Su due cose però ci potrebbe essere da approfondire: quale parte della speculazione esiste per "assorbire" (sfruttare) l'eccesso di massa monetaria (sotto tutte le sue varie forme) e quale esiste in quanto capace di sfruttare gli squilibri dell'allocazione?

L'altra cosa è, come al solito, l'aspetto strategico. Il fatto che la strategia non si possa compare al chilo o vede in vetrina non significa che non esista, ne bisogna confondere qualla porzione di azioni, facenti parte di una strategia per ottere un certo risultato, che per ragioni di opportunità vengono mantenute segrete o semi-segrete, col banale complottismo ufologico. La riflessione è secondo me sempre la stessa: lo spostamento nel futuro del pagamento dei debiti di oggi e di ieri non è l'effetto della miopia dei governanti, la l'effetto della strategia di chi sa perfettamente quello che sta facendo.

E' del tutto ovvio che già molti decenni fà il montante del debito pubblico aggregato era inesigibile, ed era ovvio tanto più a chi quel debito lo emetteva in forma di credito.

Ma... in un mondo futuro con un valuta unica mondiale di interscambio totalmente fiduciaria, qual'è il sottostante del debito pubblico aggregato?

La valuta fiduciaria è un patto: lo Stato conferisce il monopolio dell'emissione ad un soggetto terzo mentre si arroga il monopolio dell'uso non perseguito della violenza.

Con l'esazione forzosa si garantisce il suo meccanismo di funzionamento feudale (democrazia e welfare), mentre con il montante del debito da emissione di valuta fiat l'integrazione col potere sovranazionale socialista che gli garantisce o meno l'integrità dei confini geo-politici entro i quali esercitare i suoi monopoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante e corretto l&#8217;approccio del pezzo.</p>
<p>Su due cose però ci potrebbe essere da approfondire: quale parte della speculazione esiste per &#8220;assorbire&#8221; (sfruttare) l&#8217;eccesso di massa monetaria (sotto tutte le sue varie forme) e quale esiste in quanto capace di sfruttare gli squilibri dell&#8217;allocazione?</p>
<p>L&#8217;altra cosa è, come al solito, l&#8217;aspetto strategico. Il fatto che la strategia non si possa compare al chilo o vede in vetrina non significa che non esista, ne bisogna confondere qualla porzione di azioni, facenti parte di una strategia per ottere un certo risultato, che per ragioni di opportunità vengono mantenute segrete o semi-segrete, col banale complottismo ufologico. La riflessione è secondo me sempre la stessa: lo spostamento nel futuro del pagamento dei debiti di oggi e di ieri non è l&#8217;effetto della miopia dei governanti, la l&#8217;effetto della strategia di chi sa perfettamente quello che sta facendo.</p>
<p>E&#8217; del tutto ovvio che già molti decenni fà il montante del debito pubblico aggregato era inesigibile, ed era ovvio tanto più a chi quel debito lo emetteva in forma di credito.</p>
<p>Ma&#8230; in un mondo futuro con un valuta unica mondiale di interscambio totalmente fiduciaria, qual&#8217;è il sottostante del debito pubblico aggregato?</p>
<p>La valuta fiduciaria è un patto: lo Stato conferisce il monopolio dell&#8217;emissione ad un soggetto terzo mentre si arroga il monopolio dell&#8217;uso non perseguito della violenza.</p>
<p>Con l&#8217;esazione forzosa si garantisce il suo meccanismo di funzionamento feudale (democrazia e welfare), mentre con il montante del debito da emissione di valuta fiat l&#8217;integrazione col potere sovranazionale socialista che gli garantisce o meno l&#8217;integrità dei confini geo-politici entro i quali esercitare i suoi monopoli.
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-35241</link>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 11:40:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-35241</guid>
					<description>Grazie mister

"La soluzione più giusta è l’annullamento del debito (chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato)"
chiaramente questo è il modo naturale con cui il mercato sistemerebbe la situazione lasciando una gran lezione ai posteri, cioè lasciando "fallire" chi volente o nolente se l'è meritato.
E questo è cinico? No, è etico: punizione ai malvagi e nessun pasto gratis.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mister</p>
<p>&#8220;La soluzione più giusta è l’annullamento del debito (chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato)&#8221;<br />
chiaramente questo è il modo naturale con cui il mercato sistemerebbe la situazione lasciando una gran lezione ai posteri, cioè lasciando &#8220;fallire&#8221; chi volente o nolente se l&#8217;è meritato.<br />
E questo è cinico? No, è etico: punizione ai malvagi e nessun pasto gratis.
</p>
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	<item>
		<title>by: libertà</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-35228</link>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 08:55:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-problema-etico-della-speculazione/leo#comment-35228</guid>
					<description>Merita anche quest'ultimo tuo artico (che ho già salvato) perché "illumina" su un tema generale alquanto controverso: la questione Morale!
;-)

Se è vero che il buco potenziale è di 600 trilioni, è immorale "onorarlo"...
Se è vero che i debiti pubblici sono ormai insolvibili, è immorale "onorarli"...

Quanto più si cercherà di tenere in piedi il castello di debito tanto più ci sarà iperstagflazione.

La soluzione più giusta è l'annullamento del debito (chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato) simultaneamente alla riforma (nei termini che sappiamo) del sistema minetario mondiale.

Tra l'altro ritengo questa l'unica soluzione possibile, volenti o nolenti!

La politica, però, non è in grado di scegliere questa via.
Se nel domani ciò accadrà, sarà subito e non scelto...

P.S.
Ripeto anche su Usemlab
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Merita anche quest&#8217;ultimo tuo artico (che ho già salvato) perché &#8220;illumina&#8221; su un tema generale alquanto controverso: la questione Morale!<br />
;-)</p>
<p>Se è vero che il buco potenziale è di 600 trilioni, è immorale &#8220;onorarlo&#8221;&#8230;<br />
Se è vero che i debiti pubblici sono ormai insolvibili, è immorale &#8220;onorarli&#8221;&#8230;</p>
<p>Quanto più si cercherà di tenere in piedi il castello di debito tanto più ci sarà iperstagflazione.</p>
<p>La soluzione più giusta è l&#8217;annullamento del debito (chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato) simultaneamente alla riforma (nei termini che sappiamo) del sistema minetario mondiale.</p>
<p>Tra l&#8217;altro ritengo questa l&#8217;unica soluzione possibile, volenti o nolenti!</p>
<p>La politica, però, non è in grado di scegliere questa via.<br />
Se nel domani ciò accadrà, sarà subito e non scelto&#8230;</p>
<p>P.S.<br />
Ripeto anche su Usemlab<br />
Ciao
</p>
]]></content:encoded>
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