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	<title>Comments on: Il Teorema dell&#8217;Elettore Sempre Più Mediano</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:55:26 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Elettori Mediani e Entropici alle Politiche 2008 at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-17711</link>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 07:07:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-17711</guid>
					<description>[...] Allo stesso tempo ho ricordato come il senso comune possa partire da polarizzazioni multiple, per poi convergere attorno ad una qualche problematica comune, che abbia significativi canoni di gravit&#224; urgenza e trasversalit&#224;, creando &#8220;a posteriori&#8221; un&#8217; unica &#8220;pi&#249; densa&#8221; area dell&#8217;elettorato verso cui i programmi politici andranno a convergere; ho chiamato questo il &#8220;teorema dell&#8217;elettore sempre pi&#249; mediano&#8221;. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Allo stesso tempo ho ricordato come il senso comune possa partire da polarizzazioni multiple, per poi convergere attorno ad una qualche problematica comune, che abbia significativi canoni di gravit&agrave; urgenza e trasversalit&agrave;, creando &ldquo;a posteriori&rdquo; un&rsquo; unica &ldquo;pi&ugrave; densa&rdquo; area dell&rsquo;elettorato verso cui i programmi politici andranno a convergere; ho chiamato questo il &ldquo;teorema dell&rsquo;elettore sempre pi&ugrave; mediano&rdquo;. [&#8230;]
</p>
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	<item>
		<title>by: &#8220;Pane e figa per tutti!&#8221; Funziona sempre&#8230; &#171; Working Ideas</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12342</link>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 09:14:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12342</guid>
					<description>[...] Il processo ha un limite anche teorico. Come si evidenziava anche sul sempre interessante IHC, c&#8217;&#232; una massiccia sovietizzazione della politica. Non che la politica sia onnipotente&#8230; anzi, ma sul facilitare il rastrellamento ha una certa efficacia. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Il processo ha un limite anche teorico. Come si evidenziava anche sul sempre interessante IHC, c&rsquo;&egrave; una massiccia sovietizzazione della politica. Non che la politica sia onnipotente&hellip; anzi, ma sul facilitare il rastrellamento ha una certa efficacia. [&#8230;]
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12245</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 16:48:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12245</guid>
					<description>Ok. Su questo concordo. Il mio aver dimenticato la specificità e la durevolezza del capitale umano è veramente una bestemmia alla Scuola Austriaca. :-)

Però solo come transizione: se venisse assicurata la specificità, tutti farebbero investimenti specifici (affascinanti le relazioni tra moral hazard e teoria del capitale*), e il sistema economico ne risentirebbe non poco.

* Peccato che il moral hazard sia stato formalizzato e solo per questo motivo gli Austriaci, che si impegnano ad essere marginalizzati, e con discreto successo, non lo vogliono usare. Un'eccezione è Huerta de Soto che lo applica alla teoria "bancaria" del ciclo, ma de Soto è probabilmente il miglior Austriaco in circolazione, non stupisce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok. Su questo concordo. Il mio aver dimenticato la specificità e la durevolezza del capitale umano è veramente una bestemmia alla Scuola Austriaca. <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Però solo come transizione: se venisse assicurata la specificità, tutti farebbero investimenti specifici (affascinanti le relazioni tra moral hazard e teoria del capitale*), e il sistema economico ne risentirebbe non poco.</p>
<p>* Peccato che il moral hazard sia stato formalizzato e solo per questo motivo gli Austriaci, che si impegnano ad essere marginalizzati, e con discreto successo, non lo vogliono usare. Un&#8217;eccezione è Huerta de Soto che lo applica alla teoria &#8220;bancaria&#8221; del ciclo, ma de Soto è probabilmente il miglior Austriaco in circolazione, non stupisce.
</p>
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	<item>
		<title>by: Lamiadestra</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12232</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 14:44:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12232</guid>
					<description>(Mi rendo conto che rispetto al tema del post sto finendo un po' OT, e me ne scuso in anticipo)
Io partivo da considerazioni molto concrete: per fare un esempio, all'operaio tessile che null'altro ha fatto per 30 anni e null'altro sa fare se non, appunto, l'operaio tessile, tutte queste belle spiegazioni, peraltro corrette, sulle virtù del mercato interessano poco. Molto più banalmente, sa che se viene licenziato perché il suo lavoro verrà fatto da un cinese, resta senza lavoro. E non per un giorno o due; per un bel po' di tempo. Questo tizio cosa può fare? Si riadatta, si riqualifica, si rimette nel mercato del lavoro. Tutte queste cose richiedono tempo e fatica, e comunque pongono una enorme incertezza all'individuo. Ora, tra un politico che gli propone l'art. 18, uno che gli propone i sussidi di disoccupazione misti pubblico/privati come in Danimarca, ed uno che gli propone il sistema di mercato con organizzazioni private e volontarie di mutuo soccorso, io ho come la sensazione che l'operaio sceglierà tra i primi due, e scarterà subito il terzo. Non è la soluzione nel complesso più efficiente? Probabile, ma per lui, date anche le condizioni di partenza, è la migliore. Da qui la mia convinzione che un qualche sistema di welfare, anche minimo, è indispensabile per modificare in senso liberista la società (in questo, ho una visione molto alla Chicago stile Rajan-Zingales: è necessario creare le strutture che generino un consenso democratico pro-mercato, consenso che allo stato attuale non esiste). Poi chi o come questo welfare dovrà essere gestito, è un altra questione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Mi rendo conto che rispetto al tema del post sto finendo un po&#8217; OT, e me ne scuso in anticipo)<br />
Io partivo da considerazioni molto concrete: per fare un esempio, all&#8217;operaio tessile che null&#8217;altro ha fatto per 30 anni e null&#8217;altro sa fare se non, appunto, l&#8217;operaio tessile, tutte queste belle spiegazioni, peraltro corrette, sulle virtù del mercato interessano poco. Molto più banalmente, sa che se viene licenziato perché il suo lavoro verrà fatto da un cinese, resta senza lavoro. E non per un giorno o due; per un bel po&#8217; di tempo. Questo tizio cosa può fare? Si riadatta, si riqualifica, si rimette nel mercato del lavoro. Tutte queste cose richiedono tempo e fatica, e comunque pongono una enorme incertezza all&#8217;individuo. Ora, tra un politico che gli propone l&#8217;art. 18, uno che gli propone i sussidi di disoccupazione misti pubblico/privati come in Danimarca, ed uno che gli propone il sistema di mercato con organizzazioni private e volontarie di mutuo soccorso, io ho come la sensazione che l&#8217;operaio sceglierà tra i primi due, e scarterà subito il terzo. Non è la soluzione nel complesso più efficiente? Probabile, ma per lui, date anche le condizioni di partenza, è la migliore. Da qui la mia convinzione che un qualche sistema di welfare, anche minimo, è indispensabile per modificare in senso liberista la società (in questo, ho una visione molto alla Chicago stile Rajan-Zingales: è necessario creare le strutture che generino un consenso democratico pro-mercato, consenso che allo stato attuale non esiste). Poi chi o come questo welfare dovrà essere gestito, è un altra questione.
</p>
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	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12219</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 12:33:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12219</guid>
					<description>@Prometeo:
"temo che l’unica soluzione possibile sia proprio la gestione del periodo di crisi in un regime socialista. [...] nei fatti, [ci] siamo già. Non suona come qualcosa di nuovo in realtà…"

Grazie dell'intervento Mister.
In fondo all'articolo ho scritto "C’è solo da sperare che le 'riforme' [...] non si sostanzino [...] solo in uno Stato sempre più 'ubiquo' (quando magari è proprio lo Stato il problema)."
Condividiamo la stessa paura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Prometeo:<br />
&#8220;temo che l’unica soluzione possibile sia proprio la gestione del periodo di crisi in un regime socialista. [&#8230;] nei fatti, [ci] siamo già. Non suona come qualcosa di nuovo in realtà…&#8221;</p>
<p>Grazie dell&#8217;intervento Mister.<br />
In fondo all&#8217;articolo ho scritto &#8220;C’è solo da sperare che le &#8216;riforme&#8217; [&#8230;] non si sostanzino [&#8230;] solo in uno Stato sempre più &#8216;ubiquo&#8217; (quando magari è proprio lo Stato il problema).&#8221;<br />
Condividiamo la stessa paura.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12218</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 12:15:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12218</guid>
					<description>@LibertiFirst: appunto per il passaggio da organizzazioni mutualistiche alla statalizzazione della carità (cioè Stato che distribuisce a piacere), interpreto l'idea di LMD (magari sbaglio) come implicitamente considerare la possibilità del passaggio inverso; io invece la considero esplicitamente... mi piace sognare.
Inoltre, sicuramente l'elite è quella che ha da perdere, ma come loro anche i "protegés" dell'elite.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@LibertiFirst: appunto per il passaggio da organizzazioni mutualistiche alla statalizzazione della carità (cioè Stato che distribuisce a piacere), interpreto l&#8217;idea di LMD (magari sbaglio) come implicitamente considerare la possibilità del passaggio inverso; io invece la considero esplicitamente&#8230; mi piace sognare.<br />
Inoltre, sicuramente l&#8217;elite è quella che ha da perdere, ma come loro anche i &#8220;protegés&#8221; dell&#8217;elite.
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12214</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 12:06:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12214</guid>
					<description>pardon libertyfighter</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pardon libertyfighter
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12210</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 11:23:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12210</guid>
					<description>Non capisco quella dei monopoli efficienti, però...

nel XIX secolo c'erano un sacco di organizzazioni di mutuo soccorso, soprattuttot nle mondo anglosassone, e poi si sono estinte con la nazionalizzazione della carità...

Queste organizzazioni avrebbero un ruolo, anche se marginale: ad esempio, alcuni rischi non sono assicurabili per via del moral hazard, ma stando a contatto e creando legami sociali i lavoratori possono difendersi dalla disoccupzione temporanea con accordi informali.

Ovviamente sarebbe quasi sempre inutile, ma lo steso si potrebbe pensare per l'assistenza sanitaria, l'assistenza agli orfani, eccetera... fermo restando che gran parte del problema anche in questo caso si può affrontare risparmiando e assiucrandosi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco quella dei monopoli efficienti, però&#8230;</p>
<p>nel XIX secolo c&#8217;erano un sacco di organizzazioni di mutuo soccorso, soprattuttot nle mondo anglosassone, e poi si sono estinte con la nazionalizzazione della carità&#8230;</p>
<p>Queste organizzazioni avrebbero un ruolo, anche se marginale: ad esempio, alcuni rischi non sono assicurabili per via del moral hazard, ma stando a contatto e creando legami sociali i lavoratori possono difendersi dalla disoccupzione temporanea con accordi informali.</p>
<p>Ovviamente sarebbe quasi sempre inutile, ma lo steso si potrebbe pensare per l&#8217;assistenza sanitaria, l&#8217;assistenza agli orfani, eccetera&#8230; fermo restando che gran parte del problema anche in questo caso si può affrontare risparmiando e assiucrandosi&#8230;
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12208</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 11:19:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12208</guid>
					<description>Io penso che le persone che perderebbero nel libero mercato, al contrario di quando dice LMD, sono in gran parte elite.

Vediamolo dal punto di vista dei Lumperproletariat:

(1) Disoccupazione

Azzerata quella di lungo periodo. Più che dimezzata quella di breve periodo. Basta abolire statuto dei lavoratori e contrattazione nazionale.

(2) Inflazione monetaria

I risparmi rendono di più senza effetto Wicksell, perchè la massa non è costretta a finanziare tramite inflazione gli investimenti altrui. E' notorio che la curva della distribuzione dei redditi diventa più ineguale durante i boom, del resto... maggiore stabilità, maggiore capacità di farsi una rendita per la pensione, maggiore capacità di difendersi dalla svalutazione dei redditi monetari fissi. E basterebbe tornare al gold standard... (su questo dovrò tornarci, perchè il vecchio gold standard aveva problemi di stabilità notevoli).

(3) Accesso a lavori autonomi

Senza albi sarebbe più facile.

(4) Maggiore concorrenza

Minori costi per i consumatori.

Insomma: si ammette troppo sulle buone intenzioni dei soicalisti a credere alle loro favolette sull'utilità sociale del welfare state. Si tratta spesso di prese in giro, e quasi sepre di risposte a problemi creati dalla politica stessa in precedenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che le persone che perderebbero nel libero mercato, al contrario di quando dice LMD, sono in gran parte elite.</p>
<p>Vediamolo dal punto di vista dei Lumperproletariat:</p>
<p>(1) Disoccupazione</p>
<p>Azzerata quella di lungo periodo. Più che dimezzata quella di breve periodo. Basta abolire statuto dei lavoratori e contrattazione nazionale.</p>
<p>(2) Inflazione monetaria</p>
<p>I risparmi rendono di più senza effetto Wicksell, perchè la massa non è costretta a finanziare tramite inflazione gli investimenti altrui. E&#8217; notorio che la curva della distribuzione dei redditi diventa più ineguale durante i boom, del resto&#8230; maggiore stabilità, maggiore capacità di farsi una rendita per la pensione, maggiore capacità di difendersi dalla svalutazione dei redditi monetari fissi. E basterebbe tornare al gold standard&#8230; (su questo dovrò tornarci, perchè il vecchio gold standard aveva problemi di stabilità notevoli).</p>
<p>(3) Accesso a lavori autonomi</p>
<p>Senza albi sarebbe più facile.</p>
<p>(4) Maggiore concorrenza</p>
<p>Minori costi per i consumatori.</p>
<p>Insomma: si ammette troppo sulle buone intenzioni dei soicalisti a credere alle loro favolette sull&#8217;utilità sociale del welfare state. Si tratta spesso di prese in giro, e quasi sepre di risposte a problemi creati dalla politica stessa in precedenza.
</p>
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		<title>by: Libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12205</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 11:11:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/il-teorema-dellelettore-sempre-piu-mediano/leo#comment-12205</guid>
					<description>Libertyfirst? Era libertysoldier, un mio ex collega dell'università!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Libertyfirst? Era libertysoldier, un mio ex collega dell&#8217;università!
</p>
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