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Indottrinamento: una Canzone

July 2nd, 2014 by Leonardo

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di Leonardo, IHC

 

Questo non è un articolo di economia, tanto meno austriaca. Non è nemmeno un articolo. Questo è solo uno spunto di riflessione, una suggestione forse.

Vi propongo di ascoltare una canzone, cliccando sull’immagine qui accanto (trucchetto già adottato qui – quanti se ne erano accorti?), di goderne, di leggerne il testo (qui sotto in inglese, seguito dalla mia libera traduzione), e di riflettere.

Poi, chi vorrà, mi dirà.

 

Indoctrination: A Design for Living

 

In times of great vexation, when one must choose between what’s right and wrong,

Freedom, so they say, amounts to the choises you have made.

Through all the arbitrary rationale concerning liberty,

Freedom, I must say, exists in unconditioned minds.

 

Reason has come to age.

 

How can you be satisfied with things the way they are,

When all that surrounds us now and so much more

remains inside the keepers’ dark embrace?

The insatiable thirst of power has made

Idols out of mortals, gods into clay,

Soldiers into heroes, children into slaves,

All damned desires, their hopes betrayed.

 

Who will suffer the laws that state can decide

our child’s education unless you pay the price?

Who will suffer their laws?

Who will suffer their minds?

Who will suffer their words?

Who will suffer their designs?

 

Dead Can Dance

 

[Indottrinamento: un progetto di vita

 

In tempi di grande afflizione, quando si deve decidere tra ciò che è giusto e sbagliato, la libertà – si dice – è costituita dalle scelte che si fanno.

Attraverso tutto l’arbitrario fondamento logico della libertà, la libertà – devo dirlo – esiste nelle menti scevre da condizionamenti.

La ragione ha raggiungo la sua maturità.

Come si può essere soddisfatti delle cose così come sono, quando tutto ciò che ora ci circonda – e molto altro ancora – resta dentro l’oscuro abbraccio dei custodi? L’insaziabile sete di potere ha creato idoli da esseri mortali, reso gli dèi creta, i soldati – eroi, i bambini – schiavi, tutti i dannati – desideri, le loro speranze – tradite.

Chi sopporterà le leggi per cui lo Stato possa decidere l’istruzione dei nostri figli, salvo che se ne paghi il prezzo? Chi sopporterà le loro leggi? Chi sopporterà le loro menti? Chi sopporterà le loro parole? Chi sopporterà i loro progetti?]

 


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