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	<title>Comments on: L’Impresa come Socialmente Responsabile… ma Perché?</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:02:44 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Franco</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-33406</link>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 21:50:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-33406</guid>
					<description>Credo che bisogna analizzare il tema senza preconcetti.
Un esempio:
Se le banche negli Usa avessero avuto un marketing socialmente responsabile, non avrebbero potuto fare prestiti a coloro che non potevano restituire i soldi.
C'è l'esigenza di avere dei paletti comportamentali/etici all'interno di una azienda, affinchè il business non subisca intoppi "non previsti" cioè sarebbe ora che iniziasse il tempo del profitto sostenibile.
Ci sono aziende multinazionali che sono storiche nella loro permanenza nelle classifiche del marketing
socialmente responsabile e guarda caso i loro modelli organizzativi brillano per efficenza, forse in Italia ho la sensazione che i modelli organizzativi siano un po' latitanti................</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che bisogna analizzare il tema senza preconcetti.<br />
Un esempio:<br />
Se le banche negli Usa avessero avuto un marketing socialmente responsabile, non avrebbero potuto fare prestiti a coloro che non potevano restituire i soldi.<br />
C&#8217;è l&#8217;esigenza di avere dei paletti comportamentali/etici all&#8217;interno di una azienda, affinchè il business non subisca intoppi &#8220;non previsti&#8221; cioè sarebbe ora che iniziasse il tempo del profitto sostenibile.<br />
Ci sono aziende multinazionali che sono storiche nella loro permanenza nelle classifiche del marketing<br />
socialmente responsabile e guarda caso i loro modelli organizzativi brillano per efficenza, forse in Italia ho la sensazione che i modelli organizzativi siano un po&#8217; latitanti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.
</p>
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	<item>
		<title>by: Libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15672</link>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 11:50:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15672</guid>
					<description>Antonio: quale paradigma alternativo proponi? Il monetarismo è stato un passo avanti rispetto al keynesismo, ma ha fallito quando ha sperato di poter fermare la Federal Reserve con le buone intenzioni. I classici non avevano un'inflazionomia da combattere e potevano trascurare un sacco di cose, come gli squilibri nel breve-medio termine, noi teoricamente non possiamo (anche se molti neoclassici non se ne sono accorti).

Sono quindi convinto che il paradigma attuale abbia qualche serio problema, come sono convinto che l'attuale capitalismo non abbia nulla di liberale (per via del continuo interventismo governativo, soprattutto nel campo monetario). Ma per motivi diversi, inferisco dal tuo stringato commento: non certo perchè c'è qualcosa di strano nel massimizzare i profitti.

La teoria economica austriaca non dice che le imprese massimizzano i profitti per forza, dice che è molto probabile che lo facciano, soprattutto in condizioni di forte concorrenza, indipendenza dal governo, e assenza di attaccamento/disprezzo emotivo per l'attività produttiva.

Ovviamente non tutte le donne si prostituiscono perchè aumenta il prezzo relativo del sesso a pagamento, ma per la produzione capitalistica questo limite non gioca quasi alcun ruolo, soprattutto nelle grandi aziende. Invece purtroppo molte aziende invece di perseguire i profitti economici perseguono strategie tese a fare favori ai politici in cambio di favori. E questo non è per me un male perchè non s comportano da homo oeconomicus, ma perchè hanno privilegi legali.

Se c'è qualcosa che non va nell'economia attuale, non è certo l'eccessivo interesse per i profitti (molti dei quali del tutto illusori, soprattutto nell'ambito finanziario, per via della Fed). L'ipotesi della massimizzazione dei profitti ha solide basi teoriche ed è un'ottima approssimazione della realtà in molti casi. Inoltre probabilmente è fondamentale per produrre ricchezza e introdurre innovazione: mercato e prezzi perderebbero efficienza se non ci fosse nessuno interessato ai profitti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio: quale paradigma alternativo proponi? Il monetarismo è stato un passo avanti rispetto al keynesismo, ma ha fallito quando ha sperato di poter fermare la Federal Reserve con le buone intenzioni. I classici non avevano un&#8217;inflazionomia da combattere e potevano trascurare un sacco di cose, come gli squilibri nel breve-medio termine, noi teoricamente non possiamo (anche se molti neoclassici non se ne sono accorti).</p>
<p>Sono quindi convinto che il paradigma attuale abbia qualche serio problema, come sono convinto che l&#8217;attuale capitalismo non abbia nulla di liberale (per via del continuo interventismo governativo, soprattutto nel campo monetario). Ma per motivi diversi, inferisco dal tuo stringato commento: non certo perchè c&#8217;è qualcosa di strano nel massimizzare i profitti.</p>
<p>La teoria economica austriaca non dice che le imprese massimizzano i profitti per forza, dice che è molto probabile che lo facciano, soprattutto in condizioni di forte concorrenza, indipendenza dal governo, e assenza di attaccamento/disprezzo emotivo per l&#8217;attività produttiva.</p>
<p>Ovviamente non tutte le donne si prostituiscono perchè aumenta il prezzo relativo del sesso a pagamento, ma per la produzione capitalistica questo limite non gioca quasi alcun ruolo, soprattutto nelle grandi aziende. Invece purtroppo molte aziende invece di perseguire i profitti economici perseguono strategie tese a fare favori ai politici in cambio di favori. E questo non è per me un male perchè non s comportano da homo oeconomicus, ma perchè hanno privilegi legali.</p>
<p>Se c&#8217;è qualcosa che non va nell&#8217;economia attuale, non è certo l&#8217;eccessivo interesse per i profitti (molti dei quali del tutto illusori, soprattutto nell&#8217;ambito finanziario, per via della Fed). L&#8217;ipotesi della massimizzazione dei profitti ha solide basi teoriche ed è un&#8217;ottima approssimazione della realtà in molti casi. Inoltre probabilmente è fondamentale per produrre ricchezza e introdurre innovazione: mercato e prezzi perderebbero efficienza se non ci fosse nessuno interessato ai profitti.
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15636</link>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 16:47:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15636</guid>
					<description>@Antonio: bene, mi piace come intervento; ti va di esporre un po' di pi&#249; in merito? Personalmente la creazione di un &#34;valore&#34; non significa esclusivamente &#34;profitto&#34;, dipende dal concetto di valore che &#232; rilevante per l'azionista, ed &#232; quello che cercavo di capire con questa discussione. Se intendi per&#242; dire che l'impresa ha proprio altre funzioni, preferirei che ti spiegassi. Smith, come dici tu uno dei padri, sosteneva che &#34;non per il buon cuore del macellaio bens&#236; per la sua avidit&#224; puoi sperare che questi venga incontro ai tuoi interessi&#34; (citazione non perfetta, ma ora non mi metto a cercarla); questo &#232; ancora pi&#249; forte che parlare di un generico &#34;valore&#34;, quindi forse anche su questo potresti spiegarti meglio. Spero tu consenta a me e agli altri il piacere di unirti in pieno alla discussione senza esser evasivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio: bene, mi piace come intervento; ti va di esporre un po&#8217; di pi&ugrave; in merito? Personalmente la creazione di un &quot;valore&quot; non significa esclusivamente &quot;profitto&quot;, dipende dal concetto di valore che &egrave; rilevante per l&#8217;azionista, ed &egrave; quello che cercavo di capire con questa discussione. Se intendi per&ograve; dire che l&#8217;impresa ha proprio altre funzioni, preferirei che ti spiegassi. Smith, come dici tu uno dei padri, sosteneva che &quot;non per il buon cuore del macellaio bens&igrave; per la sua avidit&agrave; puoi sperare che questi venga incontro ai tuoi interessi&quot; (citazione non perfetta, ma ora non mi metto a cercarla); questo &egrave; ancora pi&ugrave; forte che parlare di un generico &quot;valore&quot;, quindi forse anche su questo potresti spiegarti meglio. Spero tu consenta a me e agli altri il piacere di unirti in pieno alla discussione senza esser evasivo.
</p>
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	<item>
		<title>by: Antonio</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15633</link>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 15:05:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15633</guid>
					<description>Il CSR serve solo a ripulirsi la faccia, concordo.
Ma su quali basi "epistemologiche" potete affermare che la mission di un impresa è quella di massimizzare il valore degli azionisti?
Qual'è la differenza tra capitalismo e mercato? Credete veramente di essere "liberi"?
Non sarebbe meglio rileggersi i padri dell'economia (Smith,Marshall e company) piuttosto che quel arrivista di M. Friedman...oppure per tornare ai giorni nostri suggerisco S.Goshal "Come le cattive teorie influenzano le buone pratiche". 
Se cercate soluzione uscite dal paradigma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il CSR serve solo a ripulirsi la faccia, concordo.<br />
Ma su quali basi &#8220;epistemologiche&#8221; potete affermare che la mission di un impresa è quella di massimizzare il valore degli azionisti?<br />
Qual&#8217;è la differenza tra capitalismo e mercato? Credete veramente di essere &#8220;liberi&#8221;?<br />
Non sarebbe meglio rileggersi i padri dell&#8217;economia (Smith,Marshall e company) piuttosto che quel arrivista di M. Friedman&#8230;oppure per tornare ai giorni nostri suggerisco S.Goshal &#8220;Come le cattive teorie influenzano le buone pratiche&#8221;.<br />
Se cercate soluzione uscite dal paradigma.
</p>
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	<item>
		<title>by: Marco</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15420</link>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 13:46:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15420</guid>
					<description>@Leonardo

Riguardo all'equo e solidale perchè si sussidiano i contadini che sono sotto dei regimi, e la colpa della loro povertà si da unicamente alle multinazionali, continuando a preservare il mito del socialismo/comunismo, quindi non si crea valore ma solo ignoranza.

2-La differenza sta proprio nel sovrapprezzo, non sono le aziende a fare CSR, ma i consumatori, loro non rinunciano ai loro profitti, ma trattano l'aiuto umanitario come l'IVA, la scaricano sui clienti, il tutto aumenta il valore del brand... è solo marketing.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Leonardo</p>
<p>Riguardo all&#8217;equo e solidale perchè si sussidiano i contadini che sono sotto dei regimi, e la colpa della loro povertà si da unicamente alle multinazionali, continuando a preservare il mito del socialismo/comunismo, quindi non si crea valore ma solo ignoranza.</p>
<p>2-La differenza sta proprio nel sovrapprezzo, non sono le aziende a fare CSR, ma i consumatori, loro non rinunciano ai loro profitti, ma trattano l&#8217;aiuto umanitario come l&#8217;IVA, la scaricano sui clienti, il tutto aumenta il valore del brand&#8230; è solo marketing.
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, Ihc</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15384</link>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 16:08:03 +0000</pubDate>
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					<description>@Prometeo: sì?

@anyone: Ragazzi, grazie davvero per i bei contributi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Prometeo: sì?</p>
<p>@anyone: Ragazzi, grazie davvero per i bei contributi
</p>
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	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15383</link>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 15:44:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15383</guid>
					<description>Era una battuta ovviamente! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era una battuta ovviamente! <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15379</link>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 13:18:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15379</guid>
					<description>@LibertyFirst

Studia e diventa bravo... altrimenti finisce cha vai a fare il politico... ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@LibertyFirst</p>
<p>Studia e diventa bravo&#8230; altrimenti finisce cha vai a fare il politico&#8230; <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15377</link>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 12:14:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15377</guid>
					<description>Io ho appena finito di scrivere il mio programma di governo. Mi candido a Ministro dell'Economia, tanto meno di Tremonti non posso capirne. Devo solo vedere se ho dimenticato qualche punto e poi lo pubblico. Sono sicuro che avrò un grande successo, se tutti i cittadini conoscessero il mio programma otterrei decine e decine di voti su scala nazionale. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho appena finito di scrivere il mio programma di governo. Mi candido a Ministro dell&#8217;Economia, tanto meno di Tremonti non posso capirne. Devo solo vedere se ho dimenticato qualche punto e poi lo pubblico. Sono sicuro che avrò un grande successo, se tutti i cittadini conoscessero il mio programma otterrei decine e decine di voti su scala nazionale. <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, Ihc</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15371</link>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 10:04:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/l%e2%80%99impresa-come-socialmente-responsabile%e2%80%a6-ma-perche/leo#comment-15371</guid>
					<description>@Liberty
infatti... se uno paga, un motivo ci sarà, e il problema diventa il valutare la moralità dell'atto e la sua condivisibilità su un piano di valore, ma non più la sua economicità.

PS allora si vede quanto può pesare lo Stato! Basta, aboliamolo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Liberty<br />
infatti&#8230; se uno paga, un motivo ci sarà, e il problema diventa il valutare la moralità dell&#8217;atto e la sua condivisibilità su un piano di valore, ma non più la sua economicità.</p>
<p>PS allora si vede quanto può pesare lo Stato! Basta, aboliamolo!
</p>
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