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	<title>Comments on: La Perniciosa Lobby dei Vecchi</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:14:24 +0000</pubDate>
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		<title>by: Libero Sciopero in Libero Stato at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-12603</link>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 13:17:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-12603</guid>
					<description>[...]&#160;&#160; ma dove finisce l&#8217;elasticit&#224; e inizia l&#8217;inerzia o il dolo? &#200; &#8220;corretta&#8221; una rinegoziazione dopo un anno? E dopo due, o addirittura tre anni? Il problema diviene quindi quello della &#8220;sensibilit&#224;&#8221; delle parti alla lunghezza dei tempi di rinegoziazione, gestibile per contratti individuali ma forse non risolvibile in caso di &#8220;contratti collettivi&#8221; (tra l&#8217;altro spesso mediati da rappresentanti neppure proprio democraticamente eletti, come gi&#224; detto qui). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]&nbsp;&nbsp; ma dove finisce l&rsquo;elasticit&agrave; e inizia l&rsquo;inerzia o il dolo? &Egrave; &ldquo;corretta&rdquo; una rinegoziazione dopo un anno? E dopo due, o addirittura tre anni? Il problema diviene quindi quello della &ldquo;sensibilit&agrave;&rdquo; delle parti alla lunghezza dei tempi di rinegoziazione, gestibile per contratti individuali ma forse non risolvibile in caso di &ldquo;contratti collettivi&rdquo; (tra l&rsquo;altro spesso mediati da rappresentanti neppure proprio democraticamente eletti, come gi&agrave; detto qui). [&#8230;]
</p>
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	<item>
		<title>by: &#8230;e i giovani? Ma &#8217;sti gran cazzi! Ah ah ah&#8230; &#171; Working Ideas</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3627</link>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 12:46:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3627</guid>
					<description>[...] Commentavo questo post, come spesso accade, sull&#8217;interessante blog di IHC circa il ruolo del sindacato e gli effetti del suo operato sui giovani. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Commentavo questo post, come spesso accade, sull&#8217;interessante blog di IHC circa il ruolo del sindacato e gli effetti del suo operato sui giovani. [&#8230;]
</p>
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		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3474</link>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 15:57:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3474</guid>
					<description>sì, era una bella metafora: se la natura è dispotica e egoista, può dire che è altruista, ma alla fine la natura impera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sì, era una bella metafora: se la natura è dispotica e egoista, può dire che è altruista, ma alla fine la natura impera.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3472</link>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 15:10:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3472</guid>
					<description>Fondamentalmente sono daccordo con te sul ruolo del sindacato. Infine citavo la filastrocca della rana e lo scorpione, perche' il sindacato, aggrappandosi alla groppa dei giovani per traghettare la lobby dei vecchi... sta fottendo i giovani a meta' del guado affogando essi e i vecchi prima di arrivare sull'altra sponda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fondamentalmente sono daccordo con te sul ruolo del sindacato. Infine citavo la filastrocca della rana e lo scorpione, perche&#8217; il sindacato, aggrappandosi alla groppa dei giovani per traghettare la lobby dei vecchi&#8230; sta fottendo i giovani a meta&#8217; del guado affogando essi e i vecchi prima di arrivare sull&#8217;altra sponda.
</p>
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	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3466</link>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 13:01:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3466</guid>
					<description>capisco il tuo appunto sulla debolezza economica italiana, e mi pare che tu abbia centrato il problema della manifattura. Non ci si dovrebbe preoccupare del calzaturiero che chiude in Italia, perché le scarpe me le fa un cinese a un quarto del prezzo: è capitale che si libera e che troverà una via più produttiva.
Se davvero al primo newcomer le aziende di un paese pensassero solo a chiudere senza che il capitale trovi altri sbocchi, capisci bene che ormai l'occidente non avrebbe più aziende. Si tratta di specializzazione industriale e evoluzione tecnologica, e funziona dal 4000 ac, non è indolore in fase di riconversione industriale ma manda il mondo avanti, se la si lascia funzionare (e il sindacato non lo fa: attaccati ai maroni per non far chiudere un carrozzone come Alitalia che verrebbe sostituito da un altro carrier, è più chiaro ora?).

Che il sindacato chiacchieri tanto di giovani ma non faccia una sega, è il movente del mio pezzo, quindi siamo d'accordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>capisco il tuo appunto sulla debolezza economica italiana, e mi pare che tu abbia centrato il problema della manifattura. Non ci si dovrebbe preoccupare del calzaturiero che chiude in Italia, perché le scarpe me le fa un cinese a un quarto del prezzo: è capitale che si libera e che troverà una via più produttiva.<br />
Se davvero al primo newcomer le aziende di un paese pensassero solo a chiudere senza che il capitale trovi altri sbocchi, capisci bene che ormai l&#8217;occidente non avrebbe più aziende. Si tratta di specializzazione industriale e evoluzione tecnologica, e funziona dal 4000 ac, non è indolore in fase di riconversione industriale ma manda il mondo avanti, se la si lascia funzionare (e il sindacato non lo fa: attaccati ai maroni per non far chiudere un carrozzone come Alitalia che verrebbe sostituito da un altro carrier, è più chiaro ora?).</p>
<p>Che il sindacato chiacchieri tanto di giovani ma non faccia una sega, è il movente del mio pezzo, quindi siamo d&#8217;accordo.
</p>
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	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3465</link>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 12:42:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3465</guid>
					<description>Colpa mia... il pezzo era chiaro...sono io che scrivo troppo di fretta.

Intendevo dire che non sono daccordo riguardo ai comuni intenti. In una situazione di eccesso di produttivita' (seppur bassa in termini assoluti) per assenza di domanda, l'interesse delle imprese pubbliche e' coltivare elettorato, quello privato e' chiudere l a barracca portando a casa quanti piu' soldi possibile.

Circa la disomogeneita', per tanto tempo ha funzionato bene producendo nicchie di eccellenza, alcune delle quali ancora esistono. Ma nel mondo organizzato con Cina=opificio del mondo e USA=consumatori del mondo, la disomogeneita' in una realta' piccola come quella italiana non regge piu', e invece di ricchezza diventa una scarpa di cemento per tentaivi imprenditoriali (quali?) di reazione.

Immagino che il sindacato si auto-posizioni a capo di tutti i lavoratori sofferenti allo scopo di poter leggere sui giornali:"il sindacato si dice preoccupato e richiede un tavolo con l'esecutivo", ma di fatto... vende patacche ai giovani da un decennio almeno. Il fatto che questi abbiano in testa il cappello del sindacato, senza saperlo e senza trarne alcun vantaggio, fa comodo solo al sindacato.

Il risparmio aziendale, l'utile, lo si fa si sulla massa dei dipendenti, ma anche aumentando i margini e i mercati o il contenuto tecnologico. Le grandi imprese hanno la potenzialita' di manvrare in questa direzione, le medie e piccole imprese assai meno. Non occorre ricordare come sia composto il tessuto produttivo italiano e soprattutto come stia evolvendo... quindi le piccole imprese tendono solo a ridurre i salari e a precarizzare, senza che ci sia la possibilita' per il lavoratore di un rapido reinserimento altrove ne', soprattutto, la possibilita' di riqualificarsi sia per assenza di circuiti di formazione adeguati sia, tragicamente, per l'assenza di domanda di lavorati qualificati, il che tronca le gambe a qualsiasi applicazione della mobilita' nel lavoro.

Non intendevo neanche io individuare il problema dei problemi o ridurre tutto ad un solo problema. Riguardo alle problematiche poste dal sindacato, quello che volevo evidenziare, e' che l'esistenza di "questo" sindacato e' effetto collaterale di altri problemi e, sopratutto, data l'impossibilita' di propagare i cambiamenti (verso il meglio) dalla politica o dal sindacato, illustravo come un altro paese a reso irrilevante il ruolo dei sindacati sostanzialmente creando a contorno le condizioni per una reale versatilita' e mobilita' dei lavoratori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Colpa mia&#8230; il pezzo era chiaro&#8230;sono io che scrivo troppo di fretta.</p>
<p>Intendevo dire che non sono daccordo riguardo ai comuni intenti. In una situazione di eccesso di produttivita&#8217; (seppur bassa in termini assoluti) per assenza di domanda, l&#8217;interesse delle imprese pubbliche e&#8217; coltivare elettorato, quello privato e&#8217; chiudere l a barracca portando a casa quanti piu&#8217; soldi possibile.</p>
<p>Circa la disomogeneita&#8217;, per tanto tempo ha funzionato bene producendo nicchie di eccellenza, alcune delle quali ancora esistono. Ma nel mondo organizzato con Cina=opificio del mondo e USA=consumatori del mondo, la disomogeneita&#8217; in una realta&#8217; piccola come quella italiana non regge piu&#8217;, e invece di ricchezza diventa una scarpa di cemento per tentaivi imprenditoriali (quali?) di reazione.</p>
<p>Immagino che il sindacato si auto-posizioni a capo di tutti i lavoratori sofferenti allo scopo di poter leggere sui giornali:&#8221;il sindacato si dice preoccupato e richiede un tavolo con l&#8217;esecutivo&#8221;, ma di fatto&#8230; vende patacche ai giovani da un decennio almeno. Il fatto che questi abbiano in testa il cappello del sindacato, senza saperlo e senza trarne alcun vantaggio, fa comodo solo al sindacato.</p>
<p>Il risparmio aziendale, l&#8217;utile, lo si fa si sulla massa dei dipendenti, ma anche aumentando i margini e i mercati o il contenuto tecnologico. Le grandi imprese hanno la potenzialita&#8217; di manvrare in questa direzione, le medie e piccole imprese assai meno. Non occorre ricordare come sia composto il tessuto produttivo italiano e soprattutto come stia evolvendo&#8230; quindi le piccole imprese tendono solo a ridurre i salari e a precarizzare, senza che ci sia la possibilita&#8217; per il lavoratore di un rapido reinserimento altrove ne&#8217;, soprattutto, la possibilita&#8217; di riqualificarsi sia per assenza di circuiti di formazione adeguati sia, tragicamente, per l&#8217;assenza di domanda di lavorati qualificati, il che tronca le gambe a qualsiasi applicazione della mobilita&#8217; nel lavoro.</p>
<p>Non intendevo neanche io individuare il problema dei problemi o ridurre tutto ad un solo problema. Riguardo alle problematiche poste dal sindacato, quello che volevo evidenziare, e&#8217; che l&#8217;esistenza di &#8220;questo&#8221; sindacato e&#8217; effetto collaterale di altri problemi e, sopratutto, data l&#8217;impossibilita&#8217; di propagare i cambiamenti (verso il meglio) dalla politica o dal sindacato, illustravo come un altro paese a reso irrilevante il ruolo dei sindacati sostanzialmente creando a contorno le condizioni per una reale versatilita&#8217; e mobilita&#8217; dei lavoratori.
</p>
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	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3463</link>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 11:54:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3463</guid>
					<description>"ci sono milioni di lavoratori che sono impiegati ma non fanno assolutamente niente, sia nel pubblico che nel privato"
Hai messo questo in contrasto con quanto avevo scritto, e non vedo molto il perché; mi pareva chiaro che stessi confrontando il paradigma di un sistema meritocratico con quello attuale, e comunque il focus è sull'esistenza del sindacato, e non una critica a tutta l'Italia.

"questo e’ un tratto carattaristico della rappresentanza elettiva in genere, democrazia compresa.
Le lobby hanno gia’ prevalso da lungo tempo, lo stato, che e’ una lobby, e’ diventato ipertrofico, e cio’ che e’ collassato e’ la democrazia stessa "
Almeno alle politiche si vota un partito o un nome, e si sa chi si farà Premier; non esiste nemmeno questa possibilità riguardo il sindacato: si votano rappresentanti aziendali che nominano altri rappresentati e su a imbuto fino al segretario. E' molto peggio che una democrazia rappresentativa.

"questo e’ vero, ma quale economia puo’ avere l’italia? Realisticamente… cosa puo’ far girare bene l’Italia? Con la disomogeneita’ che la caratterizza?"
La disomogeneità non mi pare che sia un problema in sé (come dire che tutto funziona se siamo tutti uguali... come nel comunismo). Ogni zona può avere un motivo di crescita, ma se tarpiamo le ali alla base sicuramente non lo vedremo mai. Non mettere limite al genio imprenditoriale.

"al sindacato fa un gran comodo la deregolamentazione del mercato del lavoro, la precarizzazione e quant’altro, perche’ i giovani lavoratori in questo modo non prenderanno mai coscienza collettiva di quanto vicini alla schiavitu’ sono stati ridotti, non si organizzeranno e non chiederanno conto al sindacato di come cio’ sia potuto accadere."
Dissento: mi pare che il sindacato si sia già messo da solo a capo dei precari, che per questo e per ignoranza non vedono le cause del loro stato. Peccato che poi il termine precariato sia misleading in sé oltre che da valutare in connessione con la possibilità di trovare velocemente un nuovo impiego, che da sola eliminerebbe il problema e su cui insisto si deve intervenire. Alcune forme di precariato sono solo sfruttamento, altre sono la risposta ai vincoli che il sindacato ha creato.

"Senza questo aiuto (prossima generazione) o riducendo ancora gli stipendi dei giovani non c’e’ altro che la fame."
Giusto, ma io mi riferisco al livello salariale generale e non solo dei giovani, e ricordo che faccio riferimento ad uno schema formale semplificativo, per cui è un errore il trasferimento puntuale sulla realtà. Ma seguendo il tuo discorso, il risparmio aziendale in ogni caso si fa sulla massa dei dipendenti (e l'inflazione li colpisce tutti).

"Il problema dell’Italia e’ la totale mancanza di competitivita’."
Il mio post, forse non era chiaro, non vuole ricondurre tutti i problemi dell'Italia al sindacato, ma vuol dire che uno dei problemi è quello, e la cosa mi pare molto diversa. Se vuoi il problema della produttività è legato anceh a questo, perché le aziende avendo vincoli sull'occupazione non possono nemmeno massimizzare il valore della forza lavoro, cosa di cui comunque ho fatto cenno anche nel pezzo ("il lavoro è subottimale sia per il lavoratore che per l'azienda").
Intanto ho affrontato uno dei problemi, se pensassi con un post di analizzare tutti i problemi dell'Italia e risolverli non sarei un liberale, ma un marxista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;ci sono milioni di lavoratori che sono impiegati ma non fanno assolutamente niente, sia nel pubblico che nel privato&#8221;<br />
Hai messo questo in contrasto con quanto avevo scritto, e non vedo molto il perché; mi pareva chiaro che stessi confrontando il paradigma di un sistema meritocratico con quello attuale, e comunque il focus è sull&#8217;esistenza del sindacato, e non una critica a tutta l&#8217;Italia.</p>
<p>&#8220;questo e’ un tratto carattaristico della rappresentanza elettiva in genere, democrazia compresa.<br />
Le lobby hanno gia’ prevalso da lungo tempo, lo stato, che e’ una lobby, e’ diventato ipertrofico, e cio’ che e’ collassato e’ la democrazia stessa &#8221;<br />
Almeno alle politiche si vota un partito o un nome, e si sa chi si farà Premier; non esiste nemmeno questa possibilità riguardo il sindacato: si votano rappresentanti aziendali che nominano altri rappresentati e su a imbuto fino al segretario. E&#8217; molto peggio che una democrazia rappresentativa.</p>
<p>&#8220;questo e’ vero, ma quale economia puo’ avere l’italia? Realisticamente… cosa puo’ far girare bene l’Italia? Con la disomogeneita’ che la caratterizza?&#8221;<br />
La disomogeneità non mi pare che sia un problema in sé (come dire che tutto funziona se siamo tutti uguali&#8230; come nel comunismo). Ogni zona può avere un motivo di crescita, ma se tarpiamo le ali alla base sicuramente non lo vedremo mai. Non mettere limite al genio imprenditoriale.</p>
<p>&#8220;al sindacato fa un gran comodo la deregolamentazione del mercato del lavoro, la precarizzazione e quant’altro, perche’ i giovani lavoratori in questo modo non prenderanno mai coscienza collettiva di quanto vicini alla schiavitu’ sono stati ridotti, non si organizzeranno e non chiederanno conto al sindacato di come cio’ sia potuto accadere.&#8221;<br />
Dissento: mi pare che il sindacato si sia già messo da solo a capo dei precari, che per questo e per ignoranza non vedono le cause del loro stato. Peccato che poi il termine precariato sia misleading in sé oltre che da valutare in connessione con la possibilità di trovare velocemente un nuovo impiego, che da sola eliminerebbe il problema e su cui insisto si deve intervenire. Alcune forme di precariato sono solo sfruttamento, altre sono la risposta ai vincoli che il sindacato ha creato.</p>
<p>&#8220;Senza questo aiuto (prossima generazione) o riducendo ancora gli stipendi dei giovani non c’e’ altro che la fame.&#8221;<br />
Giusto, ma io mi riferisco al livello salariale generale e non solo dei giovani, e ricordo che faccio riferimento ad uno schema formale semplificativo, per cui è un errore il trasferimento puntuale sulla realtà. Ma seguendo il tuo discorso, il risparmio aziendale in ogni caso si fa sulla massa dei dipendenti (e l&#8217;inflazione li colpisce tutti).</p>
<p>&#8220;Il problema dell’Italia e’ la totale mancanza di competitivita’.&#8221;<br />
Il mio post, forse non era chiaro, non vuole ricondurre tutti i problemi dell&#8217;Italia al sindacato, ma vuol dire che uno dei problemi è quello, e la cosa mi pare molto diversa. Se vuoi il problema della produttività è legato anceh a questo, perché le aziende avendo vincoli sull&#8217;occupazione non possono nemmeno massimizzare il valore della forza lavoro, cosa di cui comunque ho fatto cenno anche nel pezzo (&#8221;il lavoro è subottimale sia per il lavoratore che per l&#8217;azienda&#8221;).<br />
Intanto ho affrontato uno dei problemi, se pensassi con un post di analizzare tutti i problemi dell&#8217;Italia e risolverli non sarei un liberale, ma un marxista.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3461</link>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 11:18:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/la-perniciosa-lobby-dei-vecchi/leo#comment-3461</guid>
					<description>&lt;i&gt;[...]hanno tutti interesse che l’azienda prosperi, quindi c’è il dovuto spazio per una contrattazione costruttiva[...]&lt;/i&gt;

l'italia e' in contrazione da de-industrializzazione, ci sono milioni di lavoratori che sono impiegati ma non fanno assolutamente niente, sia nel pubblico che nel privato. C'e' un problema di fondo di esubero di produttivita' per assenza di domanda.

&lt;i&gt;[...]Si deve ricordare poi che il sindacato attualmente contratta per ogni lavoratore un contratto nazionale indipendentemente dal fatto che il lavoratore voglia essere rappresentato dal sindacato stesso. L’attuale struttura della contrattazione è quindi, dal mio punto di vista, “scorretta” sul piano della rappresentatività e del grado di accentramento, e quindi l’impiego del lavoro è subottimale sia per il lavoratore che per l’azienda[...]&lt;/i&gt;

questo e' un tratto carattaristico della rappresentanza elettiva in genere, democrazia compresa.
Le lobby hanno gia' prevalso da lungo tempo, lo stato, che e' una lobby, e' diventato ipertrofico, e cio' che e' collassato e' la democrazia stessa 

&lt;i&gt;[...}grezzamente: più l’economia gira bene, più si creano opportunità di lavoro, maggiore è il valore e quindi il potere del lavoratore[...]&lt;/i&gt;

questo e' vero, ma quale economia puo' avere l'italia? Realisticamente... cosa puo' far girare bene l'Italia? Con la disomogeneita' che la caratterizza?

&lt;i&gt;[...]non si parla di giovani, non si parla di strumenti per mettere le imprese nelle migliori condizioni per cogliere le occasioni del mercato”, trovando una logica spiegazione ancora con Carruba “[il sindacato conta] sull’assenza obbligata di un altro sindacato che rappresenti chi quel Bengodi dovrà pagare[...]&lt;/i&gt;

verissimo! Quel bengodi non lo potra' pagare nessuno... nemmeno i giovani. Ricordo che il primo maggio di quest'anno alla festa dei lavoratori si parlava di morti sul lavoro che sono un non-problema, come gia' evidenziato in questo sito, essendo il fenomeno in riduzione strutturale. Come sempre, complice anche il Presidente Napolitano e l'ala piu' di sinistra di questo governo di centro-fascita-sinistra, si distoglieva l'attenzione dei media e delle masse dal vero unico problema del lavoro: cosa faranno i giovani quando avranno 65 anni?

&lt;i&gt;[...]L’attuale sistema quindi vede una lobby che consuma risorse di soggetti che non possono opporsi perché non organizzati in una lobby contrapposta[...]&lt;/i&gt;

Esatto, aggiungo... che al sindacato fa un gran comodo la deregolamentazione del mercato del lavoro, la precarizzazione e quant'altro, perche' i giovani lavoratori in questo modo non prenderanno mai coscienza collettiva di quanto vicini alla schiavitu' sono stati ridotti, non si organizzeranno e non chiederanno conto al sindacato di come cio' sia potuto accadere. 150 anni di lotte dei lavoratori evaporati in 4 legislature.

&lt;i&gt;[...]i Junior (alla fine sono elettori e il Governo non può ignorarli del tutto) possono esercitare pressioni “inflazionistiche” che in parte compensino la “dittatura salariale” dei Senior[...]&lt;/i&gt;

Credo gli unici elettori di cui gli esoscheletri-politici si debbano occupare sono i ragazzini di 18 anni e gli ultra ottuagenari in preda all'Alzeimer... i primi perche' non sanno e i secondi perche' non ricordano... Tutti gli altri elettori dovrebbero astenersi per qualche decennio dall'esercitare il loro diritto di abbonamento alla stagione del teatro dei &lt;a href="http://workingideas.wordpress.com/2007/07/18/pupi-e-draghi/" rel="nofollow"&gt;"pupi e dei draghi"&lt;/a&gt;
Forse... in una metaforica asfissia elettorale interverrebbe un fenomeno di selezione naturale dei pupi.
Circa la moderazione dei salari dei lavoratori Junior, in Italia, ridurla significa andare direttamente incontro all'indigenza. Milioni di giovani tra i 18 e 30 anni vivono una vita normale solo grazie all'aiuto della generazione precedente. Senza questo aiuto (prossima generazione) o riducendo ancora gli stipendi dei giovani non c'e' altro che la fame.

&lt;i&gt;[...]Voglio ricordare che questi “sedicenti rappresentanti dei lavoratori” non sono stati eletti con la partecipazione di tutti i lavoratori[...]&lt;/i&gt;

Nessuno e' eletto con la partecipazione di tutti. Come dicevo in un mio precedente commento, l'unico partito di vera maggioranza sono i non votanti, in democrazia, come per l'elezione dei sindacalisti.

Il problema dell'Italia e' la totale mancanza di competitivita'. Un esempio emblematico... la settimana scorsa un caro amico mi ha offerto di prendere il suo posto alla direzione delle comunicazioni di un grande e antico gruppo bancario italiano. Sono andato a fare il colloquio e nonostante il mio cv attestasse competenza strabordante per il ruolo, mi e' stato detto che:"vorremmo uno del posto, altrimenti dopo 5 o 6 anni le pesone se ne vanno per motivi di famiglia".

5 o 6 anni? Dove lavoro adesso a Londra, mi hanno fatto i complimenti perche' sono l'unico direttore delle comunicazioni che e' rimasto in questo ruolo per piu' di 6 mesi!

Le aziende italiane si legano alle persone e non al set di competenze che quella persona fornisce. In UK l'azienda, tramite un management di solito efficiente, ha coscienza dell'insieme di competenze di cui ha bisogno e provvede a fornirsi di queste competenze arruolando profili professionali adeguati. Esiste il circuito della formazione continua, le aziende praticano regolarmente formazione interna per favorire la vera mobilita', cioe' quella interna, gli stipendi sono in media 3 volte quelli italiani, anche se la vita costa solo il 20% in piu', il 98% dei contratti nasce a tempo indeterminato e le aziende hanno il problema opposto... non sanno, nonostante bonus e benefit e stipendi alti, come trattenere dipendenti che fanno carriera altrove.
Inutile dire... che il ruolo del sindacato e' del tutto irrilevante.

Io credo nella natura animale degli uomini e credo che la civilta' sia solo un'abitudine, le lobby sono le manifestazioni organizzate dell'istinto alla sopraffazione degli animali anche a scapito della propria stessa specie.
L'Italia, che e' un paese in via di inselvatichimento, non e' un paese in grado di produrre la cosa piu' importante: cultura. E tantomeno di applicala al mondo reale per produrre benessere. 

&lt;strong&gt;"Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda." La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!" "E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!" La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione..." rispose lui "E' la mia natura"&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>[&#8230;]hanno tutti interesse che l’azienda prosperi, quindi c’è il dovuto spazio per una contrattazione costruttiva[&#8230;]</i></p>
<p>l&#8217;italia e&#8217; in contrazione da de-industrializzazione, ci sono milioni di lavoratori che sono impiegati ma non fanno assolutamente niente, sia nel pubblico che nel privato. C&#8217;e&#8217; un problema di fondo di esubero di produttivita&#8217; per assenza di domanda.</p>
<p><i>[&#8230;]Si deve ricordare poi che il sindacato attualmente contratta per ogni lavoratore un contratto nazionale indipendentemente dal fatto che il lavoratore voglia essere rappresentato dal sindacato stesso. L’attuale struttura della contrattazione è quindi, dal mio punto di vista, “scorretta” sul piano della rappresentatività e del grado di accentramento, e quindi l’impiego del lavoro è subottimale sia per il lavoratore che per l’azienda[&#8230;]</i></p>
<p>questo e&#8217; un tratto carattaristico della rappresentanza elettiva in genere, democrazia compresa.<br />
Le lobby hanno gia&#8217; prevalso da lungo tempo, lo stato, che e&#8217; una lobby, e&#8217; diventato ipertrofico, e cio&#8217; che e&#8217; collassato e&#8217; la democrazia stessa </p>
<p><i>[&#8230;}grezzamente: più l’economia gira bene, più si creano opportunità di lavoro, maggiore è il valore e quindi il potere del lavoratore[&#8230;]</i></p>
<p>questo e&#8217; vero, ma quale economia puo&#8217; avere l&#8217;italia? Realisticamente&#8230; cosa puo&#8217; far girare bene l&#8217;Italia? Con la disomogeneita&#8217; che la caratterizza?</p>
<p><i>[&#8230;]non si parla di giovani, non si parla di strumenti per mettere le imprese nelle migliori condizioni per cogliere le occasioni del mercato”, trovando una logica spiegazione ancora con Carruba “[il sindacato conta] sull’assenza obbligata di un altro sindacato che rappresenti chi quel Bengodi dovrà pagare[&#8230;]</i></p>
<p>verissimo! Quel bengodi non lo potra&#8217; pagare nessuno&#8230; nemmeno i giovani. Ricordo che il primo maggio di quest&#8217;anno alla festa dei lavoratori si parlava di morti sul lavoro che sono un non-problema, come gia&#8217; evidenziato in questo sito, essendo il fenomeno in riduzione strutturale. Come sempre, complice anche il Presidente Napolitano e l&#8217;ala piu&#8217; di sinistra di questo governo di centro-fascita-sinistra, si distoglieva l&#8217;attenzione dei media e delle masse dal vero unico problema del lavoro: cosa faranno i giovani quando avranno 65 anni?</p>
<p><i>[&#8230;]L’attuale sistema quindi vede una lobby che consuma risorse di soggetti che non possono opporsi perché non organizzati in una lobby contrapposta[&#8230;]</i></p>
<p>Esatto, aggiungo&#8230; che al sindacato fa un gran comodo la deregolamentazione del mercato del lavoro, la precarizzazione e quant&#8217;altro, perche&#8217; i giovani lavoratori in questo modo non prenderanno mai coscienza collettiva di quanto vicini alla schiavitu&#8217; sono stati ridotti, non si organizzeranno e non chiederanno conto al sindacato di come cio&#8217; sia potuto accadere. 150 anni di lotte dei lavoratori evaporati in 4 legislature.</p>
<p><i>[&#8230;]i Junior (alla fine sono elettori e il Governo non può ignorarli del tutto) possono esercitare pressioni “inflazionistiche” che in parte compensino la “dittatura salariale” dei Senior[&#8230;]</i></p>
<p>Credo gli unici elettori di cui gli esoscheletri-politici si debbano occupare sono i ragazzini di 18 anni e gli ultra ottuagenari in preda all&#8217;Alzeimer&#8230; i primi perche&#8217; non sanno e i secondi perche&#8217; non ricordano&#8230; Tutti gli altri elettori dovrebbero astenersi per qualche decennio dall&#8217;esercitare il loro diritto di abbonamento alla stagione del teatro dei <a href="http://workingideas.wordpress.com/2007/07/18/pupi-e-draghi/" rel="nofollow">&#8220;pupi e dei draghi&#8221;</a><br />
Forse&#8230; in una metaforica asfissia elettorale interverrebbe un fenomeno di selezione naturale dei pupi.<br />
Circa la moderazione dei salari dei lavoratori Junior, in Italia, ridurla significa andare direttamente incontro all&#8217;indigenza. Milioni di giovani tra i 18 e 30 anni vivono una vita normale solo grazie all&#8217;aiuto della generazione precedente. Senza questo aiuto (prossima generazione) o riducendo ancora gli stipendi dei giovani non c&#8217;e&#8217; altro che la fame.</p>
<p><i>[&#8230;]Voglio ricordare che questi “sedicenti rappresentanti dei lavoratori” non sono stati eletti con la partecipazione di tutti i lavoratori[&#8230;]</i></p>
<p>Nessuno e&#8217; eletto con la partecipazione di tutti. Come dicevo in un mio precedente commento, l&#8217;unico partito di vera maggioranza sono i non votanti, in democrazia, come per l&#8217;elezione dei sindacalisti.</p>
<p>Il problema dell&#8217;Italia e&#8217; la totale mancanza di competitivita&#8217;. Un esempio emblematico&#8230; la settimana scorsa un caro amico mi ha offerto di prendere il suo posto alla direzione delle comunicazioni di un grande e antico gruppo bancario italiano. Sono andato a fare il colloquio e nonostante il mio cv attestasse competenza strabordante per il ruolo, mi e&#8217; stato detto che:&#8221;vorremmo uno del posto, altrimenti dopo 5 o 6 anni le pesone se ne vanno per motivi di famiglia&#8221;.</p>
<p>5 o 6 anni? Dove lavoro adesso a Londra, mi hanno fatto i complimenti perche&#8217; sono l&#8217;unico direttore delle comunicazioni che e&#8217; rimasto in questo ruolo per piu&#8217; di 6 mesi!</p>
<p>Le aziende italiane si legano alle persone e non al set di competenze che quella persona fornisce. In UK l&#8217;azienda, tramite un management di solito efficiente, ha coscienza dell&#8217;insieme di competenze di cui ha bisogno e provvede a fornirsi di queste competenze arruolando profili professionali adeguati. Esiste il circuito della formazione continua, le aziende praticano regolarmente formazione interna per favorire la vera mobilita&#8217;, cioe&#8217; quella interna, gli stipendi sono in media 3 volte quelli italiani, anche se la vita costa solo il 20% in piu&#8217;, il 98% dei contratti nasce a tempo indeterminato e le aziende hanno il problema opposto&#8230; non sanno, nonostante bonus e benefit e stipendi alti, come trattenere dipendenti che fanno carriera altrove.<br />
Inutile dire&#8230; che il ruolo del sindacato e&#8217; del tutto irrilevante.</p>
<p>Io credo nella natura animale degli uomini e credo che la civilta&#8217; sia solo un&#8217;abitudine, le lobby sono le manifestazioni organizzate dell&#8217;istinto alla sopraffazione degli animali anche a scapito della propria stessa specie.<br />
L&#8217;Italia, che e&#8217; un paese in via di inselvatichimento, non e&#8217; un paese in grado di produrre la cosa piu&#8217; importante: cultura. E tantomeno di applicala al mondo reale per produrre benessere. </p>
<p><strong>&#8220;Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: &#8220;Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull&#8217;altra sponda.&#8221; La rana gli rispose &#8220;Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!&#8221; &#8220;E per quale motivo dovrei farlo?&#8221; incalzò lo scorpione &#8220;Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!&#8221; La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell&#8217;obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.<br />
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all&#8217;insano ospite il perché del folle gesto. &#8220;Perché sono uno scorpione&#8230;&#8221; rispose lui &#8220;E&#8217; la mia natura&#8221;</strong>
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