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Luca Pancalli l’interesse della collettività se lo tenga per sé

February 5th, 2007 by Admin

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di Jacopo, Ihc.

Nella recente conferenza stampa il commissario straordinario della Figc Luca Pancalli afferma:

"Se ciascuno di noi, nella propria responsabilità, si ricorda che al di là degli interessi di parte, e di categoria, deve interpretare il proprio ruolo nell’interesse della collettività, ecco: per questo sono fiducioso che quella maturità possa emergere." (Fonte: Sky)

Sono queste parole ad obbligarmi a scrivere un commento in calce ai tristi avvenimenti che hanno riempito le pagine dei quotidiani nazionali in quest’ultimo fine settimana.
Lo scandalo del calcio, che in questi giorni è venuto fuori con straordinaria violenza, altro non è che l’ennesimo fallimento dello Stato, l’ennesima tragedia della deresponsabilizzazione perpetrata dallo Stato a spese dei cittadini. Tutto questo in nome dell’interesse della collettività. Il Sig. Pancalli, appoggiato da Petrucci, si rivolge ai Presidenti delle società calcistiche quando invoca questo interesse pubblico. Ma con l’interesse pubblico non si è mai andati da nessuna parte. L’interesse pubblico è l’interesse di nessuno, o al massimo l’interesse del gruppo di potere di turno. Il Sig. Pancalli non si accorge che è l’interesse del privato, del singolo, del presidente, dell’imprenditore, il motore che può veramente risolvere il problema degli stadi italiani. Questo perché interesse privato è sinonimo di responsabilità. Una parola che sembra diventata sconosciuta agli abitanti di questo Bel Paese.

Finché i campi da giuoco, gli stadi, saranno strutture pubbliche, che misconoscono la privata proprietà della società sportiva, saranno strutture di nessuno, in mano a balordi depressi che sfogano  le proprie disgrazie intorno ad un rettangolo verde. La responsabiltià dei Presidenti dev’essere ben lungi dal diventare responsabilità sociale – social responsability – ma dovrebbe sempre indirizzarsi verso l’interesse degli azionisti (sponsor, investitori, tifosi che siano).
Ed è per questo che al Ministro Melandri potremmo dire di tenerseli per sé i venti miliardi promessi per la costruzione di una nuova struttura in quel di Genova qualche settimana fa. Perché, con il rischio di diventare noiosi e ripetitivi, il problema è sempre lo stesso: perché non lasciar liberamente imprendere? Gli organi di amministrazione dello stadio, che potrebbero essere anche gli stessi della Società Sportiva, sarebbero responsabili in primo luogo di ogni accadimento contrario alla legge (ahimé positiva, sed lex) e si guarderebbero bene dal fare entrare i facinorosi all’interno delle proprie strutture delle quali sono pienamente responsabili davanti alla legge. E le stesse amministrazioni, gli stessi collegi sindacali delle società (perché di investimenti ingenti, quanto remunerativi, si tratta) si preoccuperebbero di istituire organismi di controllo ed organismi di polizia all’interno degli stadi, con grande risparmio (leggi con minor consumo di capitale) per i contribuenti italiani. Questo non è il modello inglese, questo è buon senso. E’ la libertà di impresa che ha civilizzato l’Europa, e non si farà certo dei problemi a civilizzare uno stadio.

Si obbietterà, come una frangia di sociologi inglesi ha fatto recentemente, che in questo modo non si fa altro che spostare il problema da un luogo, lo stadio, ad un altro qualsiasi dello spazio sociale; non si risolve il problema, ma lo si nasconde semplicemente. Ebbene, dell’infinità stupidà dell’uomo non bisogna far di conto, e ci guardiamo bene dal cambiare la natura di quest’ultimo. E così dovrebbe fare anche lo Stato. D’altronde, come si ricordava qualche giorno fa, il passo tra Stato di Diritto e Stato Etico è molto breve. E vediamo bene di non farlo questo passo. Anzi vediamo di farne qualcuno indietro.


5 Responses to “Luca Pancalli l’interesse della collettività se lo tenga per sé”

  1. 1

    jacopo Says

    Dopo aver letto, e in alcuni casi addirittura commentato, la reazione dei blogger tocquevilliani allo scandalo che ha colpito il calcio in questi giorni, mi convinco sempre più che l’essere scesi alla tristezza dell’attualità quotidiana, che ihc.org ha sempre veduto bene di ignorare, è stata cosa buona e giusta.

  2. 2

    vfiore Says

    % L’interesse pubblico è l’interesse di nessuno, […]
    % è l’interesse del privato […] che può veramente risolvere il problema

    questo come quasi tutti, non lo diceva Adam Smith ?
    complimenti e saluti – vf

  3. 3

    jacopo Says

    Chi? Adam Smith? Non lo conosco.
    (O forse lo disconosco)
    Consiglio alla lettura: http://www.mises.org/story/2012

    L’inizio è favoloso. Tra poco l’IBL pubblicherà la traduzione italiana di questo testo. A dire la verità dell’intero capitolo. Imperdibile.

  4. 4

    Uno che pensa prima di parlare Says

    Vorrei scagliare una pietra nel vostro stagno di tranquillità…premesso che sono favorevole all’inasprimento delle pene x chi sgarra allo stadio e sono d’accordo con molte decisioni degli ultimi giorni;
    vorrei solo portare alla luce il fatto che per un poliziotto è partito tutto questo carroccio di persone ed è stato detto,fatto e speculato sopra la vicenda in una maniera incredibile ma quando 6 e ripeto SEI mesi fa un gruppo di poliziotti ( gruppo o branco in questo caso?) ha massacrato e portato allo stato di VEGETALE una ragazzo del direttivo degli ultras Brescia un paio d’ore prima della partita perchè era entrato prima di straforo (ma aveva comunque l’abbonamento con se) per riusci a montare in tempo gli striscioni: non è forse un “martire del calcio” pure lui? voi che parlate tanto di diritti del singolo e individuo non è forse uguale il diritto alla vita di un ragazzo che va allo stadio o di un poliziotto che ci lavora?

  5. 5

    Admin Says

    Magari anche leggere prima di pensare non sarebbe una cattiva abitudine…
    L’articolo parlava di tutt’altro.

    Cordialmente

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