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	<title>Comments on: Mercati Finanziari e Imprenditorialità</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 17:40:36 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: EMH, Ricerca Finanziaria, ed Altre Quisquilie at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-4789</link>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 11:18:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-4789</guid>
					<description>[...] 1 Views -  &#160; di Leonardo, Ihc &#160; &#160; Il polemico Shostak mi offre uno spunto per ritornare sulla Efficient Market Hypothesis, sul suo rapporto con la ricerca economico-finanziaria, e valutare alcune perversioni giuridico/centralbancarie. &#200; gi&#224; stato ben rilevato da diverse parti, cos&#236; come su questo sito qui e qui, che la EMH sconta alcune (forti) debolezze che in buona parte risiedono nelle &#8220;scorciatoie matematiche&#8221; impiegate nelle conseguenti formalizzazioni. Spooner, richiamato da Jacopo Ihc, ci ricorda che &#8220;il liberale non si occupa di ci&#242; che &#232;, ma di come questo dovrebbe essere&#8221;; il mercato finanziario ipotizzato nella EMH &#232; in effetti un paradigma, cio&#232; come il mercato dovrebbe idealmente presentarsi, e le conclusioni in merito alle caratteristiche dei rendimenti degli operatori sono una conseguenza di questo stato ideale. Nessuno ha detto che sul mercato non ci siano posizioni dominanti o asimmetrie informative la cui presenza, secondo le EMH stesse, porta alla possibilit&#224; di realizzare extra-profitti (&#8220;battere il mercato&#8221; in altre parole). Fenomeni di persistenza di out/underperformance (come in Cochrane) possono essere letti come normali avvicendamenti nell&#8217;andamento delle variabili attorno alla media, oppure come vere prove della possibilit&#224; di &#8220;battere il mercato&#8221; (o perdere) sistematicamente. La EMH ci fornisce comunque un riferimento concettuale (di l&#224; dalla matematica impiegata) per dire quanto siamo lontani dalla concorrenza perfetta anche in finanza. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] 1 Views -  &nbsp; di Leonardo, Ihc &nbsp; &nbsp; Il polemico Shostak mi offre uno spunto per ritornare sulla Efficient Market Hypothesis, sul suo rapporto con la ricerca economico-finanziaria, e valutare alcune perversioni giuridico/centralbancarie. &Egrave; gi&agrave; stato ben rilevato da diverse parti, cos&igrave; come su questo sito qui e qui, che la EMH sconta alcune (forti) debolezze che in buona parte risiedono nelle &ldquo;scorciatoie matematiche&rdquo; impiegate nelle conseguenti formalizzazioni. Spooner, richiamato da Jacopo Ihc, ci ricorda che &ldquo;il liberale non si occupa di ci&ograve; che &egrave;, ma di come questo dovrebbe essere&rdquo;; il mercato finanziario ipotizzato nella EMH &egrave; in effetti un paradigma, cio&egrave; come il mercato dovrebbe idealmente presentarsi, e le conclusioni in merito alle caratteristiche dei rendimenti degli operatori sono una conseguenza di questo stato ideale. Nessuno ha detto che sul mercato non ci siano posizioni dominanti o asimmetrie informative la cui presenza, secondo le EMH stesse, porta alla possibilit&agrave; di realizzare extra-profitti (&ldquo;battere il mercato&rdquo; in altre parole). Fenomeni di persistenza di out/underperformance (come in Cochrane) possono essere letti come normali avvicendamenti nell&rsquo;andamento delle variabili attorno alla media, oppure come vere prove della possibilit&agrave; di &ldquo;battere il mercato&rdquo; (o perdere) sistematicamente. La EMH ci fornisce comunque un riferimento concettuale (di l&agrave; dalla matematica impiegata) per dire quanto siamo lontani dalla concorrenza perfetta anche in finanza. [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2655</link>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 07:03:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2655</guid>
					<description>Forse non capisco io le sfumature, ma dire che l'uomo non può gestire la complessità mi pare molto più in linea con mises che con me, ad esempio... ed il discorso successivo è intriso di soggettivismo che non è per nulla in contrasto con i "principi" del sito.

Abbiamo Tommaso il keynesiano, figuriamoci se non si sta un Paolo.

Comunque il fatto che ci sia questo florilegio di teorie e controteorie in effetti dovrebbe per lo meno dirci di stare con gli occhi aperti.

E sì, cerchiamo di stare nei topic altrimenti non si capisce più una sega nulla!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse non capisco io le sfumature, ma dire che l&#8217;uomo non può gestire la complessità mi pare molto più in linea con mises che con me, ad esempio&#8230; ed il discorso successivo è intriso di soggettivismo che non è per nulla in contrasto con i &#8220;principi&#8221; del sito.</p>
<p>Abbiamo Tommaso il keynesiano, figuriamoci se non si sta un Paolo.</p>
<p>Comunque il fatto che ci sia questo florilegio di teorie e controteorie in effetti dovrebbe per lo meno dirci di stare con gli occhi aperti.</p>
<p>E sì, cerchiamo di stare nei topic altrimenti non si capisce più una sega nulla!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Jacopo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2613</link>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 16:50:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2613</guid>
					<description>&lt;i&gt;"Non ho fiducia nella capacita’ dell’uomo di gestire la complessità"&lt;/i&gt;

mmm... ha letto l'ABOUT del sito? Qui si discute di, e a favore del, libero mercato. Questa è la nostra mission(http://ideashaveconsequences.org/about/). La frase citata non sembra attecchire molto ad essa. 

Se l'uomo non sa gestire la complessità, a chi la facciamo gestire?

ps. siamo già ampiamente OFF TOPIC.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>&#8220;Non ho fiducia nella capacita’ dell’uomo di gestire la complessità&#8221;</i></p>
<p>mmm&#8230; ha letto l&#8217;ABOUT del sito? Qui si discute di, e a favore del, libero mercato. Questa è la nostra mission(http://ideashaveconsequences.org/about/). La frase citata non sembra attecchire molto ad essa. </p>
<p>Se l&#8217;uomo non sa gestire la complessità, a chi la facciamo gestire?</p>
<p>ps. siamo già ampiamente OFF TOPIC.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Paolo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2612</link>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 16:30:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2612</guid>
					<description>Secondo me abbiamo perso di vista alcuni significati, sia individualmente, sia socialmente. 

Io sono ignorante. A chi me l'ha chiesto, mi sono definito un "operaio appassionato". Non ho fiducia nella capacita' dell'uomo di gestire la complessita'. Le teorie e i modelli hanno sempre falle, limiti, errori, mistifcazioni quando non inganni.

Non ho fiducia nel Titanic, nello Space Shuttle, nella mega opera di qualsiasi tipo. Quando qualcosa diventa troppo confusa, quando ci sono troppe teorie e contro-teorie c'e' qualcosa che non va.

Conosco teorie create ad hoc per depistare, confondere, ingannare. Il mondo ne e' pieno, in tutti i settori. Dal riscaldamento globale, all'inquinamento, all'ingegneria alla economia e finanza.

Da bravo ignorante, cerco di semplificare. Un modo e' quello di guardare le cose piu' da lontano. Se interpreto male un effetto perche' non ne conosco l'intimo meccanismo della causa, probabilmente commetto lo stesso errore che se conoscessi l'intimo meccanismo della causa senza vedere l'effetto.

Un quaderno ha valore perche' prevedo di scriverci. Un asciuga capelli ha valore perche' prevedo di asciugarmi i capelli. Un cappotto ha valore perche' prevedo che vivro' un altro inverno almeno. Il valore e' il rapporto tra due momenti di tempo, tra il momento della previsione ed il momento previsto.

Se muoio, non usero' il cappotto, ne il quaderno, ne l'asciugacapelli. Cioe' non e' concepibile tempo ne valore senza la vita. Non esiste ricchezza tra i morti.

L'errore della scuole tradizionali e' nel considerare il valore come proprieta' della materia, come attributo della spazialita'. Lo spazio e' solo nell'istante del presente, tutto il resto e' attivita' previsionale e ricordo. Il valore si realizza nella congiunzione nel presente tra ricordo e previsione.

E' solo il valore indotto che crea la differenza tra valore della misura (moneta) e valore misurato.

Nel sistema moneta=debito, la proprieta' della moneta, cioe' del godimento dei beni giuridicamente protetti attinente all'avverarsi del momento previsto, viene tolta agli uomini ed attribuita ad un "fantasma giuridico"...

m'e' finita la batteria e mi parte l'aereo... finisco dopo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me abbiamo perso di vista alcuni significati, sia individualmente, sia socialmente. </p>
<p>Io sono ignorante. A chi me l&#8217;ha chiesto, mi sono definito un &#8220;operaio appassionato&#8221;. Non ho fiducia nella capacita&#8217; dell&#8217;uomo di gestire la complessita&#8217;. Le teorie e i modelli hanno sempre falle, limiti, errori, mistifcazioni quando non inganni.</p>
<p>Non ho fiducia nel Titanic, nello Space Shuttle, nella mega opera di qualsiasi tipo. Quando qualcosa diventa troppo confusa, quando ci sono troppe teorie e contro-teorie c&#8217;e&#8217; qualcosa che non va.</p>
<p>Conosco teorie create ad hoc per depistare, confondere, ingannare. Il mondo ne e&#8217; pieno, in tutti i settori. Dal riscaldamento globale, all&#8217;inquinamento, all&#8217;ingegneria alla economia e finanza.</p>
<p>Da bravo ignorante, cerco di semplificare. Un modo e&#8217; quello di guardare le cose piu&#8217; da lontano. Se interpreto male un effetto perche&#8217; non ne conosco l&#8217;intimo meccanismo della causa, probabilmente commetto lo stesso errore che se conoscessi l&#8217;intimo meccanismo della causa senza vedere l&#8217;effetto.</p>
<p>Un quaderno ha valore perche&#8217; prevedo di scriverci. Un asciuga capelli ha valore perche&#8217; prevedo di asciugarmi i capelli. Un cappotto ha valore perche&#8217; prevedo che vivro&#8217; un altro inverno almeno. Il valore e&#8217; il rapporto tra due momenti di tempo, tra il momento della previsione ed il momento previsto.</p>
<p>Se muoio, non usero&#8217; il cappotto, ne il quaderno, ne l&#8217;asciugacapelli. Cioe&#8217; non e&#8217; concepibile tempo ne valore senza la vita. Non esiste ricchezza tra i morti.</p>
<p>L&#8217;errore della scuole tradizionali e&#8217; nel considerare il valore come proprieta&#8217; della materia, come attributo della spazialita&#8217;. Lo spazio e&#8217; solo nell&#8217;istante del presente, tutto il resto e&#8217; attivita&#8217; previsionale e ricordo. Il valore si realizza nella congiunzione nel presente tra ricordo e previsione.</p>
<p>E&#8217; solo il valore indotto che crea la differenza tra valore della misura (moneta) e valore misurato.</p>
<p>Nel sistema moneta=debito, la proprieta&#8217; della moneta, cioe&#8217; del godimento dei beni giuridicamente protetti attinente all&#8217;avverarsi del momento previsto, viene tolta agli uomini ed attribuita ad un &#8220;fantasma giuridico&#8221;&#8230;</p>
<p>m&#8217;e&#8217; finita la batteria e mi parte l&#8217;aereo&#8230; finisco dopo!
</p>
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	<item>
		<title>by: Jacopo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2610</link>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 15:48:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2610</guid>
					<description>E visto che mi hai citato il mises institute:

http://www.mises.org/asc/2002/asc8-wood.pdf

capitolo terzo mi pare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E visto che mi hai citato il mises institute:</p>
<p><a href="http://www.mises.org/asc/2002/asc8-wood.pdf" rel="nofollow">http://www.mises.org/asc/2002/asc8-wood.pdf</a></p>
<p>capitolo terzo mi pare.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Jacopo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2609</link>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 15:46:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2609</guid>
					<description>Non mi segui..

il punto è che in un mercato finanziario vengono scambiati beni che sono composti solo da flussi di cassa futuri. Essendo futuri sono anche incerti. Pensa al prezzo di una azione come alla classica attualizzazione dei dividendi di qui all'eternità. Non c'è alcuna uitlità certa, non posso dire: compro i pomodori e me li mangio domani.
Tutto il valore è creato dall'aspettativa. Quindi nei mercati fin. si ci scambia aspettative (che sono una forma particolare di utilità).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi segui..</p>
<p>il punto è che in un mercato finanziario vengono scambiati beni che sono composti solo da flussi di cassa futuri. Essendo futuri sono anche incerti. Pensa al prezzo di una azione come alla classica attualizzazione dei dividendi di qui all&#8217;eternità. Non c&#8217;è alcuna uitlità certa, non posso dire: compro i pomodori e me li mangio domani.<br />
Tutto il valore è creato dall&#8217;aspettativa. Quindi nei mercati fin. si ci scambia aspettative (che sono una forma particolare di utilità).
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2607</link>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 15:39:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2607</guid>
					<description>ah ah ah

x Jacopo: forse non sono stato chiaro, il discorso della diversa struttura di utilità è riferito alla compra/vendita in generale, mentre sul mercato mobiliare, essendo che ci si va con una mera ottica di profitto (capital gains o cedola) le aspettative (di tasso o di prezzo o di volatilità) hanno necessariamente un ruolo. Non siamo in contrasto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah ah ah</p>
<p>x Jacopo: forse non sono stato chiaro, il discorso della diversa struttura di utilità è riferito alla compra/vendita in generale, mentre sul mercato mobiliare, essendo che ci si va con una mera ottica di profitto (capital gains o cedola) le aspettative (di tasso o di prezzo o di volatilità) hanno necessariamente un ruolo. Non siamo in contrasto.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Jacopo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2606</link>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 15:22:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2606</guid>
					<description>&lt;i&gt;L’efficienza in forma forte, se non erro, più che presupporre aspettative omogenee assume informazioni omogenee&lt;/i&gt;

L'efficienza non tratta con le aspettative. Tratta solo con i valori attesi.
Quella delle aspettative omogenee è un'ipotesi inserita sia in CAPM (con tutte le modifiche del caso), sia in B&#038;S. Nel testo manca una importante specificazione. Per mercato efficiente si intende per tutto il testo la teoria delle EMHs. La cosa, benché sottile, è molto diversa. Purtroppo dal testo questo non traspare. Quindi, giusta osservazione la tua. Provvedo a correggere.

&lt;i&gt; lo faccio perché la mia struttura di utilità è semplicemente diversa &lt;/i&gt;

ti posso rispondere con una domanda: qual'è l'UTILITA' di un T-bill statunitense o di un ETF giapponese? Vediamo cosa rispondi... 
;-)

ps. aiutino: sempre che tu non compri azioni per scaldarci la casa (se ancora fossero cartacee)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>L’efficienza in forma forte, se non erro, più che presupporre aspettative omogenee assume informazioni omogenee</i></p>
<p>L&#8217;efficienza non tratta con le aspettative. Tratta solo con i valori attesi.<br />
Quella delle aspettative omogenee è un&#8217;ipotesi inserita sia in CAPM (con tutte le modifiche del caso), sia in B&#038;S. Nel testo manca una importante specificazione. Per mercato efficiente si intende per tutto il testo la teoria delle EMHs. La cosa, benché sottile, è molto diversa. Purtroppo dal testo questo non traspare. Quindi, giusta osservazione la tua. Provvedo a correggere.</p>
<p><i> lo faccio perché la mia struttura di utilità è semplicemente diversa </i></p>
<p>ti posso rispondere con una domanda: qual&#8217;è l&#8217;UTILITA&#8217; di un T-bill statunitense o di un ETF giapponese? Vediamo cosa rispondi&#8230;<br />
;-)</p>
<p>ps. aiutino: sempre che tu non compri azioni per scaldarci la casa (se ancora fossero cartacee)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Jacopo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2605</link>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 15:13:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2605</guid>
					<description>x il sig. Paolo,

come può ben vedere, l'articolo pubblicato più sopra tratta di "teoria finanziaria", come viene anche specificato nel testo, o Financial economics se meglio gradisce. Teoria, idee. Punto. La realtà la lascio pure volentieri a lei. 
Certo è che, se mai volessimo parlare di realtà, sarebbe quasi un insulto parlare di efficienza dei mercati con la gente che gira di questi (e anche di altri) tempi.

Mi permetto di citarle una frase di L.Spooner: "Il liberale non si occupa di ciò che è, ma di come questo dovrebbe essere".
&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;i&gt;L’imprenditore di successo (almeno visibile) e’ orrendamente indebitato.&lt;/i&gt;

ancora con la storia dell'indebitamento in salsa marxista. Sui livelli di indebitamento corretti non deve giudicare lei, poiché già giudica - in maniera ben più efficace - il mercato. L'unico indebitamento che le deve interessaare è quello dello Stato, poiché la riguarda da vicino e non c'è un mercato che lo possa affossare.
&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;i&gt;Ho sempre avuto la sensazione che gli strumenti forniniti nelle univesita’ pubblice o mainstream in genere sono accuratamente studiati per non arrivare mai al cuore dei problemi&lt;/i&gt;

sono gli studenti ad essere mainstream, non le università. Se ha avuto tale sensazione probabilmente era tra quelli.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;i&gt;

"Forse il dibattito e’ nato da poco, ma io ricordo che gia’ quando Ciampi (col suo primo governo, 1993 credo) magicamente ridusse in 6 mesi l’inflazione dal 6 al 2% semplicemente modificando il paniere dell’ISTAT si parlo’ di “economia del buon umore”&lt;/i&gt;

Questo non ha nulla a che vedere con la behavioural finance. Le posso consigliare un link &lt;a&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Behavioral_finance&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x il sig. Paolo,</p>
<p>come può ben vedere, l&#8217;articolo pubblicato più sopra tratta di &#8220;teoria finanziaria&#8221;, come viene anche specificato nel testo, o Financial economics se meglio gradisce. Teoria, idee. Punto. La realtà la lascio pure volentieri a lei.<br />
Certo è che, se mai volessimo parlare di realtà, sarebbe quasi un insulto parlare di efficienza dei mercati con la gente che gira di questi (e anche di altri) tempi.</p>
<p>Mi permetto di citarle una frase di L.Spooner: &#8220;Il liberale non si occupa di ciò che è, ma di come questo dovrebbe essere&#8221;.</p>
<p><i>L’imprenditore di successo (almeno visibile) e’ orrendamente indebitato.</i></p>
<p>ancora con la storia dell&#8217;indebitamento in salsa marxista. Sui livelli di indebitamento corretti non deve giudicare lei, poiché già giudica - in maniera ben più efficace - il mercato. L&#8217;unico indebitamento che le deve interessaare è quello dello Stato, poiché la riguarda da vicino e non c&#8217;è un mercato che lo possa affossare.</p>
<p><i>Ho sempre avuto la sensazione che gli strumenti forniniti nelle univesita’ pubblice o mainstream in genere sono accuratamente studiati per non arrivare mai al cuore dei problemi</i></p>
<p>sono gli studenti ad essere mainstream, non le università. Se ha avuto tale sensazione probabilmente era tra quelli.</p>
<p><i></p>
<p>&#8220;Forse il dibattito e’ nato da poco, ma io ricordo che gia’ quando Ciampi (col suo primo governo, 1993 credo) magicamente ridusse in 6 mesi l’inflazione dal 6 al 2% semplicemente modificando il paniere dell’ISTAT si parlo’ di “economia del buon umore”</i></p>
<p>Questo non ha nulla a che vedere con la behavioural finance. Le posso consigliare un link <a>http://en.wikipedia.org/wiki/Behavioral_finance</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2602</link>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 12:50:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/mmmm/jacopo#comment-2602</guid>
					<description>Contesto Paolo: gli strumenti forniti dalle università non sono settati per impedire di arrivare al punto dei problemi, sono i professori che spesso non consentono di ragionare sullo strumento per valutare i risultati per quel che valgono come approssimazione o "tool" di analisi veloce di una questione. Su questo si innesta l'assenza di contradditorio. 
Anni fa ad una lezione di Marxismo un intelligentone si lamentava che i Nobel venissero attribuiti ormai solo a scoperte applicative per la finanza, e non più a teorie generali; potrebbe esser vero, ma in tal caso il motivo sarebbe semplice: sul mercato finanziario conta poco la politica e la fede, lì il contraddittorio si ha in modo naturale e si chiama "profitto".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Contesto Paolo: gli strumenti forniti dalle università non sono settati per impedire di arrivare al punto dei problemi, sono i professori che spesso non consentono di ragionare sullo strumento per valutare i risultati per quel che valgono come approssimazione o &#8220;tool&#8221; di analisi veloce di una questione. Su questo si innesta l&#8217;assenza di contradditorio.<br />
Anni fa ad una lezione di Marxismo un intelligentone si lamentava che i Nobel venissero attribuiti ormai solo a scoperte applicative per la finanza, e non più a teorie generali; potrebbe esser vero, ma in tal caso il motivo sarebbe semplice: sul mercato finanziario conta poco la politica e la fede, lì il contraddittorio si ha in modo naturale e si chiama &#8220;profitto&#8221;.
</p>
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