Moneta Unica Mondiale: Inflazionomia Sostenibile?
November 1st, 2007 by Leonardo
Esistono molti avvocati di una moneta unica mondiale (MUM). Di solito le fila di questo ideale “movimento” sono composte da politici ed economisti dichiaratamente avversi alle instabilità finanziarie che spuntano qua e là nel mondo, imputando ad operatori internazionali e speculatori valutari molta di questa instabilità, e che sottolineano la pesantezza dei costi di transazione e di copertura per gli scambi trans-valutari; una MUM elimina il campo dove si formano le turbolenze, elimina i costi di transazione e copertura, e aumenta la trasparenza internazionale dei prezzi.
Esiste anche un plotone di pessimisti che prevedono, e non auspicano, lo sbocco verso la MUM come fase essenziale, e forse ultima, di un progetto cospirazionista ad opera del gruppo Bilderberg di turno e finalizzato al controllo mondiale. Una Suprema Società Segreta, con il monopolio monetario mondiale, diventerebbe il regista economico-politico globale, potendo pertanto esercitare per sempre una perfetta inflazionomia planetaria.
Proprio con riferimento all’inflazionomia, c’è da dire che una parte degli avvocati di una MUM è costituito, consapevolmente o meno, da simpatizzanti del Gold Standard o di un sistema monetario metallico (non fiduciario) in cui confluiscono anche posizioni “austrofile”. Diversamente da quanto sopra, le ragioni di questi ultimi risiedono nel voler togliere discrezionalità statale nell’emissione monetaria mondiale. Verosimilmente questa posizione dovrebbe includere anche un obbligo di riserva bancaria obbligatoria del 100%. L’insieme di queste misure eliminerebbe la possibilità per lo Stato di modificare a piacere l’offerta di moneta e di credito, quindi di fatto escluderebbe forme di inflazionomia, smorzando pertanto il ciclo economico e forzando gli Stati al rigore fiscale.
Chiaramente, ciò che distingue i sostenitori della MUM tra “interventisti” e “austrofili” è l’opinione che una spinta esogena alla circolazione monetaria possa o meno “attivare” risorse (capitali) inutilizzate, e che esista un deficit spending pubblico necessario il cui valore reale debba venir ridotto da un qualche grado di inflazione. Nei termini di questa distinzione, gli “interventisti” ritengono quindi possibile esercitare un potere a livello mondiale attraverso il monopolio monetario, gestendo pertanto il ciclo economico e potendo, in tal cornice, creare ricchezza più o meno a piacere. Una visione “pessimista” invece vede possibilità di accentramento della ricchezza e del potere politico nelle mani di coloro che creeranno e gestiranno la MUM: potendo creare tutta la liquidità desiderata, sarà possibile “finanziare” o “favorire inflazionisticamente” una qualche élite, puntellando l’intero sistema mondiale, quando necessario, con generose iniezioni di liquidità.
Bene, dico io, provateci!
Personalmente, provenendo da simpatie monetariste, riconoscendo coerenza e concretezza alla teoria austriaca del ciclo economico, oltre che un preciso fondamento all’analisi sulla disomogeneità del capitale (vedi Pietro, Ihc), mi aspetto che quel che può accadere all’economia di un mondo monovalutario sia semplicemente quello che le teorie di Mises prevedono per una qualsiasi economia sostanzialmente chiusa (perché, se fosse sfuggito, il mondo è un’economia chiusa, almeno fino a quando i marziani non apriranno le frontiere): l’inflazionomia comporta la rottura dell’equilibrio tra risparmio consumo e produzione lungo la dimensione “tempo”, e questo verrà scontato dal sistema sotto forma di downturn successivo all’illusorio boom; esasperare l’inflazionomia non sarebbe più di alcun aiuto, perché significherebbe solo incentivare ancora il sistema ad allungare il roundabout una volta già dimostratosi quest’ultimo insostenibile, e non ci sarebbe in questo caso alcuna economia “esterna” da cui approvvigionarsi di beni di consumo per tamponare il gap consumo-produzione (certo, se i marziani si rivelassero i “cinesi” del sistema solare cambierebbe tutto…).
E quindi, provateci: creerete solo un mondo inflazionato e senza sfoghi, moltiplicando l’ampiezza del ciclo economico e l’esasperazione delle masse (che organizzeranno quindi movimenti politicamente e monetariamente autonomisti e centrifughi), più o meno come è successo all’Impero Romano quando non ha più potuto espandersi e accaparrarsi risorse esterne finendo per soccombere ai propri vincoli di bilancio.
Il progetto di una MUM di tipo “austriaco” è a mio giudizio piuttosto utopico, benché rappresenti un’effettiva soluzione ai problemi di cui sopra, giusto per il fatto che nessuno Stato moderno accetterebbe mai di perdere la sovranità monetaria o avere una moneta non gestibile da uno Stato “amico” e che lo costringa a rendere conto, con gli interessi, del proprio lassismo fiscale.
Purtroppo, dal mio punto di vista, anche una moneta “politicamente neutrale” porterebbe con sé alcuni problemi, in particolare in costanza di caratteristiche politiche e socio-economiche regionalmente disomogenee che si riverberino in rigidità “non naturali” dei prezzi e nella allocazione delle risorse. Questa obiezione si incrocia con la dibattuta e controversa letteratura delle Optimal Monetary Areas, e si aggiunge ai problemi sopra riportati riguardo la sostenibilità di una inflazionomia mondiale.
Certo, sarebbe già qualcosa poter costringere le organizzazioni sovra-individuali come lo Stato a fronteggiare gli stessi vincoli di bilancio degli individui, sperando tra l’altro che questo porterebbe ad un deciso ridimensionamento dell’apparato statale. Una MUM “austriaca” non creerebbe il paradiso (economico) in Terra, ma certo sarebbe comunque un passo avanti in questa direzione.




Prometeo Says
La sola idea di una valuta mondiale mi fa tremare… Soprattutto perchè se la MUM sott’intende un Governo Mondiale… e se questo governo mondiale avrà gli stessi poteri degli attuali governi sull’autorità monetaria…cioè quasi nulli, andremo in contro ad una mega-UE, una sorta di oligrarchia plutocratica bancaria, a livello mondiale! E ho come la sensazione che gli “enti” e gli “agenti” che dovrebbero fari attori della fantomatica MUM non sarebbero tanto pro goldstandard, sa un po’ di Protocollo XX: Il nostro governo avrà una moneta basata sul valore della potenza di lavoro del paese; essa sarà di carta, e magari
anche di legno. Emetteremo una quantità di moneta sufficiente per ogni suddito, aumentandone la quantità alla
nascita di ogni bambino e diminuendola per la morte di ogni individuo. I conti governativi saranno tenuti da governi
locali separati e da uffici provinciali. Per evitare ritardi nei pagamenti delle spese governative, il Sovrano in persona emetterà ordini regolanti i termini di pagamento di dette somme, mettendo così fine ai favoritismi usati qualche
volta dai ministri delle finanze ad alcuni dipartimenti
A che pro?
L’opportunità della MUM potrebbe venire sventolata nell’eventualità di un collasso disastroso dello USD, e mi pare che Ben Kenobi ce la stia mettendo tutta!
Nov 1st, 2007 at 10:27 pm
L.Baggiani Says
Una moneta unica non presuppone necessariamente un Governo unico anche se, almeno per l’attuale modus operandi delle istituzioni, presupporrebbe verosimilmente una unica Banca Centrale.
In entrambi i casi si possono avere le due alternative “fiat money” e “austriaca”.
Che un crollo del dollaro dal suo podio possa essere la “scusa” per proporre una MUM è possibile, ma questo dipende dal fatto che nessun’altra valuta riesca a recuperarne il ruolo, e sinceramente mi pare che ci siano almeno tre continenti (Europa, Asia e Africa) che sponsorizzerebbero l’euro invece che legarsi le mani senza sicurezza su chi governerebbe l’ipotetica Banca Centrale Mondiale.
Nov 2nd, 2007 at 11:23 am
prometeo Says
L’Euro mi sembra il miglior candidato per una MUM…specie per la totale autarchia di BCE.
Nov 2nd, 2007 at 3:12 pm