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	<title>Comments on: Norberg e il Capitalismo della Crisi</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/norberg-e-il-capitalismo-della-crisi/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 17:47:47 +0000</pubDate>
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		<title>by: Ricordate la crisi finanziaria del 33 d.C.?Politics as usual.. &#171; Semidiceviprima</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/norberg-e-il-capitalismo-della-crisi/leo#comment-49459</link>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 05:50:28 +0000</pubDate>
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					<description>[...] È rilevante in questa comparazione il fatto che la crisi attuale faccia perno su una euforia da “credito facile” a sprezzo del rischio (si vedano i fenomeni Sub-prime e alt-A), mentre mancano elementi per dire lo stesso della crisi del 33; anzi, pretendere un interesse positivo in luogo della mancanza di garanzie (e ancora di più in costanza di queste) indica proprio avversione al rischio e non certo la sua sottovalutazione, oltre che una normale preferenza per la liquidità che solo un’autorità statale può ignorare! Esiste un ulteriore parallelo molto interessante. La vulnerabilità (legale) del sistema romano è dipesa da una risposta individuale alle norme del “tasso zero collateralizzato” che aveva fini di “stabilità sociale”. L’impostazione delle relative norme non è diversa in linea di principio dal caso della “ownership society” americana, dove si è spinto politicamente sul mercato immobiliare sfruttando anche una leva monetaria per inseguire un proposito di natura “sociale”. Per quanto i fini potessero essere (umanamente) lodevoli sia nel I secolo che in questo passaggio tra XX e XXI secolo, è proprio dove si è voluto intervenire “socialmente” che sono scoppiati i problemi maggiori, perché i problemi nascono sempre dal pretendere di far i conti meglio dell’oste. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] È rilevante in questa comparazione il fatto che la crisi attuale faccia perno su una euforia da “credito facile” a sprezzo del rischio (si vedano i fenomeni Sub-prime e alt-A), mentre mancano elementi per dire lo stesso della crisi del 33; anzi, pretendere un interesse positivo in luogo della mancanza di garanzie (e ancora di più in costanza di queste) indica proprio avversione al rischio e non certo la sua sottovalutazione, oltre che una normale preferenza per la liquidità che solo un’autorità statale può ignorare! Esiste un ulteriore parallelo molto interessante. La vulnerabilità (legale) del sistema romano è dipesa da una risposta individuale alle norme del “tasso zero collateralizzato” che aveva fini di “stabilità sociale”. L’impostazione delle relative norme non è diversa in linea di principio dal caso della “ownership society” americana, dove si è spinto politicamente sul mercato immobiliare sfruttando anche una leva monetaria per inseguire un proposito di natura “sociale”. Per quanto i fini potessero essere (umanamente) lodevoli sia nel I secolo che in questo passaggio tra XX e XXI secolo, è proprio dove si è voluto intervenire “socialmente” che sono scoppiati i problemi maggiori, perché i problemi nascono sempre dal pretendere di far i conti meglio dell’oste. [&#8230;]
</p>
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		<title>by: La Crisi Finanziaria del 33 d.C. at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/norberg-e-il-capitalismo-della-crisi/leo#comment-46611</link>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 17:09:59 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Ma esiste un parallelo interessante. La vulnerabilit&#224; (legale) del sistema romano &#232; dipesa da una risposta individuale alle norme del &#8220;tasso zero collateralizzato&#8221; che aveva fini di &#8220;stabilit&#224; sociale&#8221;, cosa non diversa in linea di principio dal caso della &#8220;ownership society&#8221; americana. I casini vengono sempre dal pretendere di far i conti meglio dell&#8217;oste. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Ma esiste un parallelo interessante. La vulnerabilit&agrave; (legale) del sistema romano &egrave; dipesa da una risposta individuale alle norme del &ldquo;tasso zero collateralizzato&rdquo; che aveva fini di &ldquo;stabilit&agrave; sociale&rdquo;, cosa non diversa in linea di principio dal caso della &ldquo;ownership society&rdquo; americana. I casini vengono sempre dal pretendere di far i conti meglio dell&#8217;oste. [&#8230;]
</p>
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