Nuove Frontiere della Politica Monetaria
January 3rd, 2011 by Leonardo
L’amico Pietro di Giorgio, già giornalista per Giornalettismo.com, ci offre questa perla di econ-humour… be’, insomma, in realtà c’è molto di vero in questo pezzo, basta saperlo leggere tra una risata e l’altra… e poi smettere di ridere.
[Ròiterz] La Fed ha deciso di venire in soccorso degli agricoltori dell’Oklahoma. Ha allargato il Qualitative Easing ad un asset non propriamente finanziario: la cacca di vacca.
La nuova facility della Fed, la "Hillbilly relief facility", consiste in operazioni repo di durata settimanale in cui la Fed dà base monetaria agli agricoltori (banconote, perché gli agricoltori non sanno dove tenere depositi alla Fed), in cambio di letame. Il target rate è 1.000.000 di dollari per metro cubo di letame. "C’è chi critica il prezzo perché eccessivamente ottimistico", ha sostenuto il chairman Ben Bernanke, "ma in realtà è il mercato che sottostima l’importanza del letame perché c’è il panico: sono fire sales, del resto è noto che le vacche producono metano proprio da lì. Dovremo abituarci alla moneta di cacca: pecunia olet, è il segno dei tempi".
I soldi vengono consegnati in una borsa sigillata e il collaterale, detto anche stallatico, viene tenuto al fresco alla sede della Fed. La scelta dell’agricoltore è più o meno questa: accettare l’offerta, perdendo però la possibilità di usare il letame per fini quali al concimazione del terreno, o rifiutare l’offerta, perdendo un milione di euro (per una settimana).
Gran parte delle energie degli agricoltori sono ora impiegate per produrre letame, anche perché la Fed dà lo 0,2% annualizzato ogni settimana a chi deposita cacca nei suoi forzieri. Questo fa sì che un metro cubo di concime organico renda 2.000$ all’agricoltore ogni anno.
Senza più alcun tipo di fertilizzante, stockato tutto alla Fed, la terra sta cominciando a produrre di meno, però gli agricoltori sono ricchissimi. Inoltre ci sono stati forti investimenti in fagioli per far produrre più letame alle vacche. Le vacche non apprezzano e la produzione di latte sta scendendo, anche se c’è un vero e proprio boom del letame. I produttori di fagioli sono anche loro molto contenti, anche se mediante sforzi di lobbying stanno cercando di convincere la Fed a monetizzare direttamente i fagioli, perché puzzano di meno.
La Fed ha deciso di perpetuare l’opera finché gli agricoltori non gireranno in Rolls-Royce. “È di fondamentale importanza", ha detto uno dei responsabili del nuovo "foul air committee", "che gli agricoltori stiano bene, perché tutti dipendiamo dall’agricoltura". Nel frattempo il costo del cibo sta aumentando, la produttività dell’industria sta calando, e la disoccupazione è in salita. Sale anche uno strano cattivo odore, che non si vede nelle statistiche macroeconomiche.
"Non c’è pericolo di inflazione", dice la Fed, "gli agricoltori non sanno che farsene dei soldi, e non aprono le buste sigillate". In compenso riescono a guadagnare 2.000$ l’anno producendo letame che ne vale di meno, e hanno collaterale per 1.000.000$ per chiedere prestiti (per comprare fagioli).


Pietro M. Says
Ihihih.
Jan 5th, 2011 at 11:39 am
Leonardo, IHC Says
non c’è niente da ridere, prova a pensare alla realtà dei fatti e dimmi se Di Giorgio ha sbagliato qualcosa!
Jan 7th, 2011 at 5:28 pm