Papa Sì o Papa No? Riflessioni e Sondaggino
January 24th, 2008 by Leonardo
A mio parere la Chiesa non è mai stata così mediaticamente presente neppure durante il pontificato di Giovanni Paolo II (che pure ha dichiaratamente informato il suo operato alla diffusione ed alla medianicità del messaggio cattolico).È pur vero che parte di questo spazio mediatico discende anche dall’attivismo degli anti-Papa e degli anti-Chiesa (semplici forme di anti-qualcosismo), come per l’ultimo caso della papale lectio magistralis (o forse meno) alla Sapienza.
Appunto su questo caso, ma che ci frega se il Rettore di una Università invita il Papa per l’apertura dell’anno accademico? La Sapienza ha pure una cappella universitaria, segno che una qualche rispondenza istituzionale o etica-morale deve pur esserci (magari che la Sapienza è stata fondata da un Papa?). Sarebbe stato un problema invitare Trichet, Accardo, Hawkins o Blair, nella loro eterogeneità di “competenze”? E nel caso si parli della violazione della “laicità scientifica” causata dalla “religiosità” di cui il Papa è rappresentante, chiediamoci se ci fossero stati problemi tra l’invitare M. Hack o A. Zichichi.
Il Rettore invita chi gli pare, e se a qualcuno non sta bene, che sia quel qualcuno a disertare la cerimonia, anche se il rispetto dell’opinione altrui (e della cerimonia) chiederebbero di ingoiare il rospo e presentare le proprie rimostranze al Rettore più discretamente.
Insomma, mi pare che la difesa della laicità sia stata un po’ eccessiva stavolta, ma su questo ho due ipotesi che possono coesistere:
La prima ipotesi è un dubbio di “manipolazione” del fatto. Alcuni addebiti al Papa sollevati nell’occasione sono storicamente errati, il che mi fa pensare a un po’ di leggerezza sul tema o a un po’ di fretta nell’organizzare la protesta; la Sapienza ha un legame evidente con la Chiesa, e l’invito non doveva stupire molto; la libertà di pensiero e di espressione non esclude la critica ma certo impone l’ascolto (e comunque sarebbe stato l’ascolto di una lezione di teologia, e non di una pappardella sulle staminali, a quanto pare). Magari semplicemente nell’ateneo c’è uno scontro tra fazioni, una lotta di potere, e la presenza del Papa è diventata un terreno di confronto su chi avesse più seguito, svilendo il ruolo degli anti-Papa e dei pro-Papa a quello di pedine e numeri.
La seconda ipotesi (che può essere la base per la prima) è che si sia avuto uno sfogo mal indirizzato, dettato dall’esasperazione del presenzialismo ecclesiastico (e con questo ritorno all’inizio delle riflessioni) e dalle posizioni sociali di cui la Chiesa si fa latore (si pensi a divorzio, aborto, prostituzione, omosessualità, ricerca scientifica). Non potendo bloccare l’influenza del Papa sui parlamentari (soprattutto se si continua a votarli!), si è pensato di bloccare il Papa appena lo ci si trovi davanti, qualsiasi sia l’occasione. Insomma, un dissenso che viene da più lontano e più dignitoso, benché scorrettamente espresso nella fattispecie, del semplice anti-qualunquismo.
Ma nei fatti alla fine ha vinto la laicità, l’illiberismo, il Papa, una fazione politica, o l’esasperazione? Questa protesta è servita e a chi? Propongo un sondaggino:




Gonzalo Says
A mio modo di vedere la sua riflessione è scorretta alle fondamenta perchè nessuno ha impedito ad alcuno, meno che mai al Papa, di intervenire. Il Papa e i suoi portaborse, in senso tecnico, hanno pensato bene di sfruttare un’occasione per fare propaganda politica a loro favore ovviamente. Infine l’idea che scrivere una lettera collettiva al proprio Rettore sia una forma scorretta di espressione del dissenso la dice lunga sulla sua idea di liberalismo. O forse lei ritiene che nel caso della Chiesa cattolica l’unica forma di dissenso sia il mugugno interiore, la stesura di memoria dopo almeno 15 anni, il l’auto-ricovero in ospedale psichiatrico. Suvvia, è vero che le idee producono conseguenze ma debbono essere, appunto, idee. Saluti
Jan 24th, 2008 at 9:53 am
L.Baggiani Says
Gentile Gonzalo,
il problema non mi pare sia stata la lettera (che è quello che intendo con rimostranza discreta), quanto l’insieme di “chiassose” proteste magari un po’ più triviali che hanno fatto da contorno, e che non erano certo mirate a voler dare spazio a Paparatz; l’intenzione era di bloccare, che lo abbiano fatto o che il Ratz si sia ritirato autonomamente sulla spinta delle proteste mi pare un altro ordine di problema.
Dal tono credo che lei abbia interpretato male il mio pensiero sulla Chiesa (colpa mia, colpa sua?) scavalcando le prime righe del rapido articolo che richiamo anche alla fine; tra l’altro ho pure evidenziato il dubbio che l’intera protesta sia stata o pilotata o riutilizzata come vetrina per il biancone di Roma. La invito a leggere quanto di altro ho scritto riguardo la Chiesa, e magari forse capirà che il mio problema nella fattispecie non era proprio di difenderla, e che le idee hanno conseguenze se si leggono per intero e non a rate.
Jan 24th, 2008 at 10:18 am
Libertyfirst Says
Se è vero che alcuni firmatari erano perosne che in passato scrivevano “l’elettronica è un male perchè è nata negli USA e serve a sfruttare gli operai”, di certo non si può parlare di difesa della scienza.
Lo scrivere una lettera è un atto giuridicamente lecito, per quanto non sarebbe successo nulla di questo tipo se al posto del Papa ci fosse stato un dittatore genocida, cosa che ovviamente sa di marcio.
Il problema è che gli squatter hanno effettivamente manifestato più o meno violentemente, come loro solito, occupando aule.
Il dibattito laico/cattolico ha veramente rotto le scatole. L’unico dibattito che mi interessa è quello liberale/illiberale, e non in Italia i liberali non esistono, quindi c’è poco da dibattere…
Jan 24th, 2008 at 10:25 am
prometeo Says
A mio modo di vedere s’è trattato di uno scontro di religioni. Come diceva correttamente LF nel suo post.
I fedeli del “lo Stato Unico Apostolico” e quelli del “Dio Unico Apostolico”.
“Lo Stato siamo noi”, s’è scontrato con “Io sono il Signore Dio tuo”.
Sarò fissato… ma la religione che ignoriamo di più, l’ebraismo non riformato, è quella che la dice più lunga. Forse perchè possiamo leggere il Corano e la Bibbia in tutte le lingue de mondo, ma non il Talmud… ma i rapporti tra “Stato” e “Chiesa” a qualcuno sono ben chiari…
E chi fa confusione (a livelli così alti) lo fa sapendo qual’è l’effetto ottenuto. E quindi… come ho votato, l’unico effetto è stata propaganda per la religione trascendente contro la religione non trascendente.
Jan 25th, 2008 at 12:52 pm
prometeo Says
OT
Caro Leonardo, visto che i “piani alti” la sapevano lunghissima?
Jan 25th, 2008 at 1:10 pm
L.Baggiani Says
OT @ Prometeo
Sì, cito già da circa un paio di settimane la tua soffiata, e non ci ho creduto finché non l’ho visto. Dà molto da pensare.
Jan 25th, 2008 at 1:40 pm
pietro Says
Su www.noisefromamerika.org si legge questa notizia
La scorsa settimana il Parlamento ha sospeso la ratifica della nomina di Luciano Maiani alla presidenza del CNR.
Fisico teorico di altissimo livello, Luciano Maiani ha diretto il CERN dal 1999 al 2003 e la sua nomina al CNR era stata accolta con entusiasmo anche all’estero. Science, ad esempio, salutava l’evento sottolineando come finalmente “merits triumph over politics in Italy’s choice.”
Inizialmente poi la scelta aveva riscosso consensi sia a destra che a sinistra, una nomina bipartisan insomma. Inizialmente appunto, e prima che il nostro si macchiasse del peccato di aver apposto la sua firma alla famigerata lettera che definiva “incongruo” l’invito di Ratizinger all’inaugurazione dell’anno accademico de La Sapienza.
Il problema è che la lettera dei professori al rettore è stata scritta a metà novembre e “STRANAMENTE ” è diventata pubblica subito dopo la proposta di nomina di Maiani al CNR.
Come diceva quel tale ” apensar male si fa peccato ma spesso si indovina”
Mi sto convincendo che è stata spaccaiata per difesa della libertà di espressione una schifosa storia di beghe tra baroncini legati a questa o a quella banda politica di governo.
Jan 28th, 2008 at 7:11 pm
L.Baggiani Says
“Magari semplicemente nell’ateneo c’è uno scontro tra fazioni, una lotta di potere”
Ecco, allora non era così peregrina come ipotesi.
Jan 28th, 2008 at 10:19 pm