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	<title>Comments on: Piccola Esposizione su Wicksell</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 17:53:19 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-45000</link>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 08:02:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-45000</guid>
					<description>Scusa, ma dove è scritto che è un complotto? E' semplicemente il risultato di un disallineamento. E non ritengo negabile che il voler tassi bassi, implicando quel disallineamento, sia una volontà politica. Da qui a un complotto ce ne corre!
E prima di sparare certe bombe, magari leggiti un po' di più questo sito, dove più volte prendo in giro i "complottisti".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, ma dove è scritto che è un complotto? E&#8217; semplicemente il risultato di un disallineamento. E non ritengo negabile che il voler tassi bassi, implicando quel disallineamento, sia una volontà politica. Da qui a un complotto ce ne corre!<br />
E prima di sparare certe bombe, magari leggiti un po&#8217; di più questo sito, dove più volte prendo in giro i &#8220;complottisti&#8221;.
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>by: roberto</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-44947</link>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 16:41:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-44947</guid>
					<description>l’inflazione risultato di un complotto?
ma qualcuno di voi ha la laurea in economia politica, o operate in ambito ecologico?
mi pare che siete tutti suggestionati dalla vecchia (ammuffita) scuola austriaca di von mises e rothbard e dalle nuove deliranti teorie dell’economia privatista di filippo matteucci .
credo che occorra più scienza economica accademica e meno economisti da sbarco…
roberto maria landi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l’inflazione risultato di un complotto?<br />
ma qualcuno di voi ha la laurea in economia politica, o operate in ambito ecologico?<br />
mi pare che siete tutti suggestionati dalla vecchia (ammuffita) scuola austriaca di von mises e rothbard e dalle nuove deliranti teorie dell’economia privatista di filippo matteucci .<br />
credo che occorra più scienza economica accademica e meno economisti da sbarco…<br />
roberto maria landi
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: The Juggler &#8211; part 2 &#8211; Crisis? What crisis? &#171; Working Ideas</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-37035</link>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 09:55:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-37035</guid>
					<description>[...] Detto questo, tanto per sgombrare il campo da boiate ambientaliste, è stato discusso in modo molto interessante sul libro di Andrea De Marchi &#8220;Inflazione Malattia Primaria&#8221; la relazione, almeno a livello qualitativo, tra politcy monetarie e consumi. A livello quantitativo il modello di Vicksell discusso qui da Leonardo Baggiani, descrive correttamente questa dinamica. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Detto questo, tanto per sgombrare il campo da boiate ambientaliste, è stato discusso in modo molto interessante sul libro di Andrea De Marchi &#8220;Inflazione Malattia Primaria&#8221; la relazione, almeno a livello qualitativo, tra politcy monetarie e consumi. A livello quantitativo il modello di Vicksell discusso qui da Leonardo Baggiani, descrive correttamente questa dinamica. [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Riflessioni Aggiuntive sui Prezzi delle Merci in Wicksell at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-36236</link>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 07:05:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-36236</guid>
					<description>[...] Riprendo la discussione aperta con la breve presentazione su Usemlab del modello di economia &#8220;di puro credito&#8221;, elaborato da Wicksell nel 1898 in Geldzins und G&#252;terpreise, arricchendola con le osservazioni fatte dall&#8217;ottimo Matteo su IHC e con una piccola riflessione estrapolata da &#8220;The Ethics of Private Property&#8221; capitolo quarto &#8220;Marx and Austrian Class Analysis&#8221; di H. Hoppe, la cui traduzione &#232; disponibile su Usemlab. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Riprendo la discussione aperta con la breve presentazione su Usemlab del modello di economia &ldquo;di puro credito&rdquo;, elaborato da Wicksell nel 1898 in Geldzins und G&uuml;terpreise, arricchendola con le osservazioni fatte dall&rsquo;ottimo Matteo su IHC e con una piccola riflessione estrapolata da &ldquo;The Ethics of Private Property&rdquo; capitolo quarto &ldquo;Marx and Austrian Class Analysis&rdquo; di H. Hoppe, la cui traduzione &egrave; disponibile su Usemlab. [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34732</link>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:11:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34732</guid>
					<description>“fermo restando che il prezzo (per ogni singolo pezzo in quanto in moneta riceve cmq K) che T paga a E alla fine del periodo deve (almeno in media) essere &#62;= del prezzo che riceve T da W all’inizio del periodo successivo”
non considerare la mia risposta a questo, avevo letto male. T paga ad E quel che ha ricevuto W a inizio periodo più gli interessi, può essere solo così perché non ha altre entrate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“fermo restando che il prezzo (per ogni singolo pezzo in quanto in moneta riceve cmq K) che T paga a E alla fine del periodo deve (almeno in media) essere &gt;= del prezzo che riceve T da W all’inizio del periodo successivo”<br />
non considerare la mia risposta a questo, avevo letto male. T paga ad E quel che ha ricevuto W a inizio periodo più gli interessi, può essere solo così perché non ha altre entrate.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34730</link>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 08:51:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34730</guid>
					<description>"Continuo a ripeterti che ti sei dimenticato di remunerare il capitale"
fai un errore concettuale: il consumo di T non è remunerazione di capitale, e ti ripeto che se ragioni nel complesso di chi consuma (nel tuo caso T e W) hai sempre e comunque moneta per K e beni per Y.

"simulalo scrivendo due righe di C (è abbastanza semplice) falle girare e vedrai che il sistema accumulerà capitale ad ogni iterazione"
quando lo fai girare, hai indicato che Y per rho meno i viene consumato da E e quindi tolto dal mercato? secondo me no. Controllalo, poi farò anche io un giochino con il computer, me lo ero già ripromesso.

"fermo restando che il prezzo (per ogni singolo pezzo in quanto in moneta riceve cmq K) che T paga a E alla fine del periodo deve (almeno in media) essere &#62;= del prezzo che riceve T da W all’inizio del periodo successivo"
questo l'ho detto anche io, eri tu che me lo contestavi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Continuo a ripeterti che ti sei dimenticato di remunerare il capitale&#8221;<br />
fai un errore concettuale: il consumo di T non è remunerazione di capitale, e ti ripeto che se ragioni nel complesso di chi consuma (nel tuo caso T e W) hai sempre e comunque moneta per K e beni per Y.</p>
<p>&#8220;simulalo scrivendo due righe di C (è abbastanza semplice) falle girare e vedrai che il sistema accumulerà capitale ad ogni iterazione&#8221;<br />
quando lo fai girare, hai indicato che Y per rho meno i viene consumato da E e quindi tolto dal mercato? secondo me no. Controllalo, poi farò anche io un giochino con il computer, me lo ero già ripromesso.</p>
<p>&#8220;fermo restando che il prezzo (per ogni singolo pezzo in quanto in moneta riceve cmq K) che T paga a E alla fine del periodo deve (almeno in media) essere &gt;= del prezzo che riceve T da W all’inizio del periodo successivo&#8221;<br />
questo l&#8217;ho detto anche io, eri tu che me lo contestavi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34729</link>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 08:43:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34729</guid>
					<description>Matteo, io non so se hai visto che ogni giro una parte di Y viene trattenuta da E che se la consuma, quindi non c'è alcuna accumulazione reale, perché per la vendita resta disponibile sempre e solo Y (dico dopo che NRI è aumentato).

Nei grafici c'è una freccina che esce da E e indica 0.01 Y, extraprofitto non venduto, ma direttamente consumato da E.
Il consumo che dici non è remunerazione del capitale, la remunerazione del capitale è "i", e chiaramente non l'ho tralasciata; e quando il capitale (del capitalista) è remunerato meno dell'attività produttiva (dell'imprenditore) si crea la spinta inflativa, che è solo nei prezzi.

Dopo che NRI è aumentato si ha solo una crescita di mezzi di pagamento, di credito, solo una crescita nominale, che non è accumulazione di capitale.

Mi piacerebbe incontrarti per parlarne direttamente; la rappresentazione che dò è coerente con i risultati di wicksell (i soggetti terminano tutti in pari tranne E in caso di extraprofitto, che però se lo mangia) e i prezzi crescono in progressione al saggio di extraprofitto.
Siccome anche tu condividi questo, perché non contesti Wicksell ma la mia rappresentazione, c'è un problema di comprensione reciproca e basta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Matteo, io non so se hai visto che ogni giro una parte di Y viene trattenuta da E che se la consuma, quindi non c&#8217;è alcuna accumulazione reale, perché per la vendita resta disponibile sempre e solo Y (dico dopo che NRI è aumentato).</p>
<p>Nei grafici c&#8217;è una freccina che esce da E e indica 0.01 Y, extraprofitto non venduto, ma direttamente consumato da E.<br />
Il consumo che dici non è remunerazione del capitale, la remunerazione del capitale è &#8220;i&#8221;, e chiaramente non l&#8217;ho tralasciata; e quando il capitale (del capitalista) è remunerato meno dell&#8217;attività produttiva (dell&#8217;imprenditore) si crea la spinta inflativa, che è solo nei prezzi.</p>
<p>Dopo che NRI è aumentato si ha solo una crescita di mezzi di pagamento, di credito, solo una crescita nominale, che non è accumulazione di capitale.</p>
<p>Mi piacerebbe incontrarti per parlarne direttamente; la rappresentazione che dò è coerente con i risultati di wicksell (i soggetti terminano tutti in pari tranne E in caso di extraprofitto, che però se lo mangia) e i prezzi crescono in progressione al saggio di extraprofitto.<br />
Siccome anche tu condividi questo, perché non contesti Wicksell ma la mia rappresentazione, c&#8217;è un problema di comprensione reciproca e basta.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Matteo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34727</link>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 08:13:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34727</guid>
					<description>Continuo a ripeterti che ti sei dimenticato di remunerare il capitale (nel tuo modello questa remunerazione se la pappa tutta W che con K riesce a comprare quello che T ha pagato K(1 più i) di fatto la remunerazione del capitale viene regalata dai capitalisti ai salariati).

Rileggiti bene Wicksell, sono solo poche pagine.
Poi se ancora non credi che la tua formalizzazione del modello sia sbagliata, simulalo scrivendo due righe di C   (è abbastanza semplice) falle girare e vedrai che il sistema accumulerà capitale ad ogni iterazione, fermo restando che il prezzo (per ogni singolo pezzo in quanto in moneta riceve cmq K) che  T paga a E alla fine del periodo deve (almeno in media) essere &#62;= del prezzo che riceve T da W  all'inizio del periodo successivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo a ripeterti che ti sei dimenticato di remunerare il capitale (nel tuo modello questa remunerazione se la pappa tutta W che con K riesce a comprare quello che T ha pagato K(1 più i) di fatto la remunerazione del capitale viene regalata dai capitalisti ai salariati).</p>
<p>Rileggiti bene Wicksell, sono solo poche pagine.<br />
Poi se ancora non credi che la tua formalizzazione del modello sia sbagliata, simulalo scrivendo due righe di C   (è abbastanza semplice) falle girare e vedrai che il sistema accumulerà capitale ad ogni iterazione, fermo restando che il prezzo (per ogni singolo pezzo in quanto in moneta riceve cmq K) che  T paga a E alla fine del periodo deve (almeno in media) essere &gt;= del prezzo che riceve T da W  all&#8217;inizio del periodo successivo.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34726</link>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 08:12:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34726</guid>
					<description>Anzitutto bravo Matteo, perché mi stai sempre più ricordando quanto possa essere divertente questo modello.

Ci sono ragionamenti che ho fatto al tempo, e che ho dato molto per scontati, comportandomi in accordo con loro senza nemmeno rendermene conto.

W concorre all'acquisto dell'Y acquistato da T insieme alle idee di consumo di T stesso... alla fine le somme impiegate per l'acquisto di Y sono sempre K, e non conta che siano solo i lavoratori a comprare, oppure che se un lavoratore compra, quella somma è impiegata da un commerciante per acquistare un po' di beni di fatto riducendo l'offerta disponibile per i restanti, che restano indistinti tra T e W... nel complesso la quantità reale è comunque Y, che può distribuirsi come si vuole tra T e W, ma le somme impiegabili sono sempre e solo K (all'inizio).
Questo è in accordo con la filosofia del modello di guardare i comportamenti, e non gli operatori distinti.

Resta da decidere se ci interessa il prezzo medio pagato dai W, che dipende dalla distribuzione degli acquisti, o il prezzo medio totale di collocamento di Y, che è comunque K/Y. La mia esposizione segue il secondo modo, quindi non mi serve dire in quale ragione T consuma; ormai davo per scontato questo, altro motivo per cui non ci capivamo, scusa.

Direi che con questa precisazione il modello resta aderente all'originale ma l'esposizione è più semplice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anzitutto bravo Matteo, perché mi stai sempre più ricordando quanto possa essere divertente questo modello.</p>
<p>Ci sono ragionamenti che ho fatto al tempo, e che ho dato molto per scontati, comportandomi in accordo con loro senza nemmeno rendermene conto.</p>
<p>W concorre all&#8217;acquisto dell&#8217;Y acquistato da T insieme alle idee di consumo di T stesso&#8230; alla fine le somme impiegate per l&#8217;acquisto di Y sono sempre K, e non conta che siano solo i lavoratori a comprare, oppure che se un lavoratore compra, quella somma è impiegata da un commerciante per acquistare un po&#8217; di beni di fatto riducendo l&#8217;offerta disponibile per i restanti, che restano indistinti tra T e W&#8230; nel complesso la quantità reale è comunque Y, che può distribuirsi come si vuole tra T e W, ma le somme impiegabili sono sempre e solo K (all&#8217;inizio).<br />
Questo è in accordo con la filosofia del modello di guardare i comportamenti, e non gli operatori distinti.</p>
<p>Resta da decidere se ci interessa il prezzo medio pagato dai W, che dipende dalla distribuzione degli acquisti, o il prezzo medio totale di collocamento di Y, che è comunque K/Y. La mia esposizione segue il secondo modo, quindi non mi serve dire in quale ragione T consuma; ormai davo per scontato questo, altro motivo per cui non ci capivamo, scusa.</p>
<p>Direi che con questa precisazione il modello resta aderente all&#8217;originale ma l&#8217;esposizione è più semplice.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34723</link>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 07:55:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccola-esposizione-su-wicksell/leo#comment-34723</guid>
					<description>In ogni caso, chiarito che ci stiamo riferendo a due situazioni diverse, ho una grossa difficoltà a seguire il tuo ragionamento anche per colpa della forma con cui possiamo scrivere.

Confesso che quel passo di Wicksell non mi è chiarissimo come significato, anche perché per me cozza con quello che formalizza dopo (tra l'altro che il consumo di T si limiti agli interessi è un arbitrio); il modello funziona anche senza, solo è più immediato.

Nel caso NRI=MRI E paga K a W, che spende tutto contro Y presso T, che a sua volta deposita in banca. circuito chiuso.
a fine periodo T incassa K(1 i), e avendo questo a disposizione riacquista Y presso E, che incassando K(1 i) può ripagare debito e interessi presso B. circuito chiuso.
non avendo fatto extraprofitti, E può pensare solo di riprendere K da B, darli a W che acquisteranno Y eccetera come sopra.
ogni volta T e W scambiano Y contro K, quindi il prezzo è stabile a K/Y. questo si può formalizzare perché T che è il risparmio non consuma.
Il consumo è tutto accentrato su W (eccetto l'extraprofitto), il risparmio tutto su T eccetera.

se si mischia persona con comportamento il modello diventa ingestibile, perché allora anche E può risparmiare, ma anche W, e volendo T può pure creare credito... capisci cosa intendo.
Per rendere il modello gestibile considero che T non consumi; se vuoi considera un eventuale consumo fisso di T all'interno di W, oppure un fattore di proporzionalità su Y (questo è alla fine quel iK che indichi) e quindi sui prezzi, costante per ogni ciclo e che quindi non influisce sulla progressione delle somme, quindi sull'inflazione: semplicemente sposta il livello dei prezzi iniziale. nella mia presentazione questo corrisponde a dire che ogni periodo T compra Y e rivende Y/(1 i), ma puoi anche ipotizzare Y/(1 i/2) che ti frega?; è come un cambio di numerario, ma i prezzi salgono sempre in ragione di NRI-MRI. Solo che se fai questo ragionamento, allora in t1 T acquista Y ma rivende da subito una frazione di Y, quindi il prezzo iniziale che viene dallo scambio di W e T di K contro merce è già di partenza maggiore di K/Y... finché NRI=MRI E investe sempre K, quindi il prezzo resta fermo; appena NRI sale per cause reali e E comincia a investire di più allora il K più qualcosa si scambia sempre con la quantità reale iniziale...

A te sembra che il mio modello abbia un iY in più ogni periodo, ma rispetto al tuo ragionamento è così già dall'inizio, quindi questo non incide in maniera deflativa (la quantità reale prodotta, salvo shock su NRI, resta costante ciclo dopo ciclo, e quel che conta è la dinamica non il livello).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In ogni caso, chiarito che ci stiamo riferendo a due situazioni diverse, ho una grossa difficoltà a seguire il tuo ragionamento anche per colpa della forma con cui possiamo scrivere.</p>
<p>Confesso che quel passo di Wicksell non mi è chiarissimo come significato, anche perché per me cozza con quello che formalizza dopo (tra l&#8217;altro che il consumo di T si limiti agli interessi è un arbitrio); il modello funziona anche senza, solo è più immediato.</p>
<p>Nel caso NRI=MRI E paga K a W, che spende tutto contro Y presso T, che a sua volta deposita in banca. circuito chiuso.<br />
a fine periodo T incassa K(1 i), e avendo questo a disposizione riacquista Y presso E, che incassando K(1 i) può ripagare debito e interessi presso B. circuito chiuso.<br />
non avendo fatto extraprofitti, E può pensare solo di riprendere K da B, darli a W che acquisteranno Y eccetera come sopra.<br />
ogni volta T e W scambiano Y contro K, quindi il prezzo è stabile a K/Y. questo si può formalizzare perché T che è il risparmio non consuma.<br />
Il consumo è tutto accentrato su W (eccetto l&#8217;extraprofitto), il risparmio tutto su T eccetera.</p>
<p>se si mischia persona con comportamento il modello diventa ingestibile, perché allora anche E può risparmiare, ma anche W, e volendo T può pure creare credito&#8230; capisci cosa intendo.<br />
Per rendere il modello gestibile considero che T non consumi; se vuoi considera un eventuale consumo fisso di T all&#8217;interno di W, oppure un fattore di proporzionalità su Y (questo è alla fine quel iK che indichi) e quindi sui prezzi, costante per ogni ciclo e che quindi non influisce sulla progressione delle somme, quindi sull&#8217;inflazione: semplicemente sposta il livello dei prezzi iniziale. nella mia presentazione questo corrisponde a dire che ogni periodo T compra Y e rivende Y/(1 i), ma puoi anche ipotizzare Y/(1 i/2) che ti frega?; è come un cambio di numerario, ma i prezzi salgono sempre in ragione di NRI-MRI. Solo che se fai questo ragionamento, allora in t1 T acquista Y ma rivende da subito una frazione di Y, quindi il prezzo iniziale che viene dallo scambio di W e T di K contro merce è già di partenza maggiore di K/Y&#8230; finché NRI=MRI E investe sempre K, quindi il prezzo resta fermo; appena NRI sale per cause reali e E comincia a investire di più allora il K più qualcosa si scambia sempre con la quantità reale iniziale&#8230;</p>
<p>A te sembra che il mio modello abbia un iY in più ogni periodo, ma rispetto al tuo ragionamento è così già dall&#8217;inizio, quindi questo non incide in maniera deflativa (la quantità reale prodotta, salvo shock su NRI, resta costante ciclo dopo ciclo, e quel che conta è la dinamica non il livello).
</p>
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