<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.0.5" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Comments on: Piccole Nomenklature Crescono</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 17:53:45 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.0.5</generator>

	<item>
		<title>by: Sognando la California (forse) at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-65729</link>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 20:37:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-65729</guid>
					<description>[...] Il trucco dei numeri sta nell&#8217;organizzazione fiscale USA: la federazione si accolla il 50% della spesa pubblica, il singolo Stato il 20%, e gli enti locali il 30%. Visto che l&#8217;Unione Europea come ente copre solo un 1% della spesa pubblica europea, &#232; facile dire che gli USA sembrano voler puntare al ruolo di Nuova URSS; questa &#232; solo una battuta, chiaramente, perch&#233; l&#8217;ente &#8220;UE&#8221; &#232; ancora da costruire e non abbiamo troppe speranze che non aspiri a diventare l&#8217;epigono della brutta esperienza sovietica. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Il trucco dei numeri sta nell&#8217;organizzazione fiscale USA: la federazione si accolla il 50% della spesa pubblica, il singolo Stato il 20%, e gli enti locali il 30%. Visto che l&#8217;Unione Europea come ente copre solo un 1% della spesa pubblica europea, &egrave; facile dire che gli USA sembrano voler puntare al ruolo di Nuova URSS; questa &egrave; solo una battuta, chiaramente, perch&eacute; l&#8217;ente &ldquo;UE&rdquo; &egrave; ancora da costruire e non abbiamo troppe speranze che non aspiri a diventare l&#8217;epigono della brutta esperienza sovietica. [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: La UE Va fino in Fondo&#8230; Monetario at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-45221</link>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 07:54:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-45221</guid>
					<description>[...] A questo si aggiunga infine quella possibilit&#224; ventilata di ribaltare alcuni principi di sovranit&#224; fiscale (IHC ha gi&#224; toccato il problema della sovranit&#224; nella UE qui e, pi&#249; fiscalmente parlando, qui), e si delinea un quadro di lungo periodo, in realt&#224; nemmeno cos&#236; nuovo, di creazione di una Unione Europea Fiscale affiancata alla Unione Europea Monetaria. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] A questo si aggiunga infine quella possibilit&agrave; ventilata di ribaltare alcuni principi di sovranit&agrave; fiscale (IHC ha gi&agrave; toccato il problema della sovranit&agrave; nella UE qui e, pi&ugrave; fiscalmente parlando, qui), e si delinea un quadro di lungo periodo, in realt&agrave; nemmeno cos&igrave; nuovo, di creazione di una Unione Europea Fiscale affiancata alla Unione Europea Monetaria. [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: silvano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39652</link>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 14:38:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39652</guid>
					<description>La gente non vota per la fiat money, questo è pacifico. E il mondo delle persone istruite è pieno di keynesiani o di persone per cui la moneta per decreto è frutto dell'evoluzione naturale dell'economia. Non appiopparmi cose che non ho detto e non estendiamo troppo il raggio di azione.

Accentramento decisionale e forme di rappresentanza sono argomenti correlati. Ho tirato fuori il modello cantonale e le maggioranze qualificate come esempio accettabile di democrazia, compatibile forse con il concetto di stato minimo. Attribuire una sorta di diritto di veto alle minoranze sulle decisioni di spesa e tassazione riduce secondo me la possibilità dello stato di ampliare la sua potestà legislativa. Questo se rimaniamo all'interno di un sistema di tipo democratico.
Ma storicamente, ciò che più si assomiglia al concetto di stato minimo, si è avuto nei dispotismi illuminati e nelle monarchie costituzionali, con la sola eccezione degli Stati Uniti. Il gold standard tutto è stato fuorchè il sistema monetario delle democrazie. Pragmaticamente si sono rivelati assai più liberali stati e imperi dove il sovrano governava "per grazia di Dio" di tanti altri regimi democrativi. La triade vita, libertà e proprietà non necessita di una vasta rappresentaza per essere tutelata. Molti stati preunitari erano più economicamente più liberali del Regno d'Italia, della Terza Repubblica francese e altro ancora.
Tornando all'attualità, la democrazia si rivela piuttosto carente come sistema politico nei paesi caratterizzati da marcate divisioni etniche. Anzi tende ad acuirle. Il corpo elettorale tende a votare sulla base dell'appartenenza etnica ed questo conduce ad un effettivo tentativo delle maggioranze di dominare le minoranze.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La gente non vota per la fiat money, questo è pacifico. E il mondo delle persone istruite è pieno di keynesiani o di persone per cui la moneta per decreto è frutto dell&#8217;evoluzione naturale dell&#8217;economia. Non appiopparmi cose che non ho detto e non estendiamo troppo il raggio di azione.</p>
<p>Accentramento decisionale e forme di rappresentanza sono argomenti correlati. Ho tirato fuori il modello cantonale e le maggioranze qualificate come esempio accettabile di democrazia, compatibile forse con il concetto di stato minimo. Attribuire una sorta di diritto di veto alle minoranze sulle decisioni di spesa e tassazione riduce secondo me la possibilità dello stato di ampliare la sua potestà legislativa. Questo se rimaniamo all&#8217;interno di un sistema di tipo democratico.<br />
Ma storicamente, ciò che più si assomiglia al concetto di stato minimo, si è avuto nei dispotismi illuminati e nelle monarchie costituzionali, con la sola eccezione degli Stati Uniti. Il gold standard tutto è stato fuorchè il sistema monetario delle democrazie. Pragmaticamente si sono rivelati assai più liberali stati e imperi dove il sovrano governava &#8220;per grazia di Dio&#8221; di tanti altri regimi democrativi. La triade vita, libertà e proprietà non necessita di una vasta rappresentaza per essere tutelata. Molti stati preunitari erano più economicamente più liberali del Regno d&#8217;Italia, della Terza Repubblica francese e altro ancora.<br />
Tornando all&#8217;attualità, la democrazia si rivela piuttosto carente come sistema politico nei paesi caratterizzati da marcate divisioni etniche. Anzi tende ad acuirle. Il corpo elettorale tende a votare sulla base dell&#8217;appartenenza etnica ed questo conduce ad un effettivo tentativo delle maggioranze di dominare le minoranze.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39646</link>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:25:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39646</guid>
					<description>che la gente capisca o meno non c'entra con il diritto di voto (nelle poleis tra l'altro mica votavano tutti, in un certo senso votava chi poteva esprimere il voto con cognizione di causa, cosa non più praticabile... purtroppo...)
però non puoi dire che la scuola fa cacare e non insegna nulla e poi dire che la gente sa del truffone del fiat money ma non reagisce perché sa di non contare nulla. il fiat money è più oscuro alle masse di quanto lo sia la storia d'italia o la teoria delle stringhe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che la gente capisca o meno non c&#8217;entra con il diritto di voto (nelle poleis tra l&#8217;altro mica votavano tutti, in un certo senso votava chi poteva esprimere il voto con cognizione di causa, cosa non più praticabile&#8230; purtroppo&#8230;)<br />
però non puoi dire che la scuola fa cacare e non insegna nulla e poi dire che la gente sa del truffone del fiat money ma non reagisce perché sa di non contare nulla. il fiat money è più oscuro alle masse di quanto lo sia la storia d&#8217;italia o la teoria delle stringhe.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39644</link>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:23:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39644</guid>
					<description>a me voi due non sembrate così allineati tra voi come dite. l'europa decide qualcosa o no?

comunque vada per la confederazione, dividiamo l'italia in 8... ok, nei singoli parlamenti sovraregionali come entrano i deputati? per acclamazione? per volontà divina? o forse per voto democratico sulla propria base popolare di sovraregione come si fa alle usuali elezioni regionali?
credo che tu stia ancora confondendo il problema della democrazia come modello di selezione dei rappresentanti con il problema dell'accentramento decisionale, cosa che puoi risolvere solo se ognuno governa il suo orto; qualsiasi aggregazione superiore, dal quartiere al comune alla provincia e via così necessita di una selezione di rappresentanza.
il problema reale è la vastità del potere legislativo: se fai un parlamento regionale cantonale che deve decidere in base a una legge quadro del governo federale per cui si può scegliere che i parrucchieri debbano star chiusi o il lunedì o il martedì non si è arrivati da nessuna parte. se il governo federale non può decidere nulla si risolve tutto, ma è tautologico: se non decide nulla nemmeno esiste.
risolto il problema del governo federale, come risolviamo che il cantone centro-italia accentra le decisioni di romagnoli toscani marchigiani e umbri? sarà sempre una minoranza eletta che imporrà quel che vuole o no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me voi due non sembrate così allineati tra voi come dite. l&#8217;europa decide qualcosa o no?</p>
<p>comunque vada per la confederazione, dividiamo l&#8217;italia in 8&#8230; ok, nei singoli parlamenti sovraregionali come entrano i deputati? per acclamazione? per volontà divina? o forse per voto democratico sulla propria base popolare di sovraregione come si fa alle usuali elezioni regionali?<br />
credo che tu stia ancora confondendo il problema della democrazia come modello di selezione dei rappresentanti con il problema dell&#8217;accentramento decisionale, cosa che puoi risolvere solo se ognuno governa il suo orto; qualsiasi aggregazione superiore, dal quartiere al comune alla provincia e via così necessita di una selezione di rappresentanza.<br />
il problema reale è la vastità del potere legislativo: se fai un parlamento regionale cantonale che deve decidere in base a una legge quadro del governo federale per cui si può scegliere che i parrucchieri debbano star chiusi o il lunedì o il martedì non si è arrivati da nessuna parte. se il governo federale non può decidere nulla si risolve tutto, ma è tautologico: se non decide nulla nemmeno esiste.<br />
risolto il problema del governo federale, come risolviamo che il cantone centro-italia accentra le decisioni di romagnoli toscani marchigiani e umbri? sarà sempre una minoranza eletta che imporrà quel che vuole o no?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: silvano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39643</link>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:59:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39643</guid>
					<description>Se la gente non capisce allora togliamo il diritto di voto. Subordiniamolo al titolo di studio. Facciamo la patente per votare. Non si può pretendere che tutti abbiano cognizioni o una cultura che noi riteniamo medio alta.
Non deve stupire che il voto amministrativo abbia maggior affluenza (vista l'ingerenza amministrativa tipica dell'Italia). Il parlamento europeo comunque vada si allinea su posizioni mainstream ed ha poteri nulli. Può distribuire prebende ai lobbisti, ma difficilmente agli elettori (anche quello dei voti alla fine diventa un mercato). Il piccolo podestà localmente eletto non può rivoluzionare un bel niente, ma all'interno del trend può far salire o scendere, privilegiare o meno alcuni interessi. Razionalmente, per la plebe media, è molto più sensato votare per chi può decidere o meno sull'esprorio di un tuo terreno, sull'approvazione di un progetto, sull'ampliamento di un'attività commerciale, sulla concessione di licence, etc. piuttosto che una massa di fanfalucchi che discutono sui massimi sistemi.
Sotto il profilo propositivo un modello piuttosto riuscito è quello confederativo elvetico. Lo stato minimo è incompatibile con una democrazia (specie maggioritaria). La tendenza ad arrivare ad un equilibirio socialista / socialdemocratico. Un sistema confederale di parlamenti dove sono richieste maggioranze qualificate protegge dall'interventismo (è sufficiente che la minoranza che subisce i danni dell'interventismo riesca a organizzarsi un minimo). L'ingovernabilità diventa sinonimo di poco governo anzichè di caos e anarchia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se la gente non capisce allora togliamo il diritto di voto. Subordiniamolo al titolo di studio. Facciamo la patente per votare. Non si può pretendere che tutti abbiano cognizioni o una cultura che noi riteniamo medio alta.<br />
Non deve stupire che il voto amministrativo abbia maggior affluenza (vista l&#8217;ingerenza amministrativa tipica dell&#8217;Italia). Il parlamento europeo comunque vada si allinea su posizioni mainstream ed ha poteri nulli. Può distribuire prebende ai lobbisti, ma difficilmente agli elettori (anche quello dei voti alla fine diventa un mercato). Il piccolo podestà localmente eletto non può rivoluzionare un bel niente, ma all&#8217;interno del trend può far salire o scendere, privilegiare o meno alcuni interessi. Razionalmente, per la plebe media, è molto più sensato votare per chi può decidere o meno sull&#8217;esprorio di un tuo terreno, sull&#8217;approvazione di un progetto, sull&#8217;ampliamento di un&#8217;attività commerciale, sulla concessione di licence, etc. piuttosto che una massa di fanfalucchi che discutono sui massimi sistemi.<br />
Sotto il profilo propositivo un modello piuttosto riuscito è quello confederativo elvetico. Lo stato minimo è incompatibile con una democrazia (specie maggioritaria). La tendenza ad arrivare ad un equilibirio socialista / socialdemocratico. Un sistema confederale di parlamenti dove sono richieste maggioranze qualificate protegge dall&#8217;interventismo (è sufficiente che la minoranza che subisce i danni dell&#8217;interventismo riesca a organizzarsi un minimo). L&#8217;ingovernabilità diventa sinonimo di poco governo anzichè di caos e anarchia.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39632</link>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 08:35:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39632</guid>
					<description>"La politica “locale” è una forma di intrattenimento. In Italia non è ancora universalmente accettato nè capito, ma in UK e USA lo è."
Questo significa che la gente, come io dico, NON ha capito.

Entrami abbiamo l'idea di uno Stato miniarchico vedo, ma questo NON è il problema della democrazia in sé quale governo della minoranza, è un problema più generale di accettazione comune (maggioritaria) di uno Stato paternalista che fa molto comodo a molti.

Anche in uno Stato miniarchico si avrebbe il problema del sistema democratico per quelle materie residue di competenza statale, solo che, come dico io e come spero tu convenga, sarebbe sempre un sottoinsieme dei problemi attuali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La politica “locale” è una forma di intrattenimento. In Italia non è ancora universalmente accettato nè capito, ma in UK e USA lo è.&#8221;<br />
Questo significa che la gente, come io dico, NON ha capito.</p>
<p>Entrami abbiamo l&#8217;idea di uno Stato miniarchico vedo, ma questo NON è il problema della democrazia in sé quale governo della minoranza, è un problema più generale di accettazione comune (maggioritaria) di uno Stato paternalista che fa molto comodo a molti.</p>
<p>Anche in uno Stato miniarchico si avrebbe il problema del sistema democratico per quelle materie residue di competenza statale, solo che, come dico io e come spero tu convenga, sarebbe sempre un sottoinsieme dei problemi attuali.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39631</link>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 08:18:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39631</guid>
					<description>Sono molto daccordo con Silvano.

La politica "locale" è una forma di intrattenimento. In Italia non è ancora universalmente accettato nè capito, ma in UK e USA lo è.

In UK le notizie di politica compaiono sempre tra le chiappe di Britney Spears e qualche notizia di sport demenziale. In USA le notizie di politica locale sono per lo più comiche.

In fondo, G.W.Bush faceva più che altro ridere e compassione. Obama... genera odio e rabbia. (sto scrivendo un pezzo sul mio ultimo viaggio in USA... ). L'importante è suscitare emozioni, gioia, speranza, rabbia, odio. Attrarre le persone con la promessa di emozioni.

I miei amici e colleghi inglesi ed americani, anche quelli relativamente poco istruiti, hanno ben chiaro "that's just for entertaining the people".

Gli italiani non fanno eccezione.

Hai ragione quando chiedi qual'è l'aternativa.
Io so quello che vorrei, ma purtroppo so anche dove si sta andando. Non c'è una reale novità, c'è l'evoluzione di un processo lungo in cui gli individui sono nati e cresciuti, che sta subendo una lieve accelerazione, tanto di diventare "visibile" a molti anche se non a tutti.

Siamo al momento dell'abolizione degli stati nazionali.
Non è facile far "passare" il concetto. Il progetto è vecchio di 300 anni, il "manuale operativo" per questa fase è vecchio di 100. Gli attori sono stati istruiti negli anni '60 ed inizio '70 tra Trilateral Commission e Bielderberg.

Io vorrei che si tornasse ad una forma di governi ridotti all'osso, miniarchici, con un sistema di hard-currency in concorrenza tra loro.

Invece... si sta andando a passo di marcia verso la valuta unica mondiale, la banca mondiale, ed il governo mondiale (OMS, WTC, WSF eccetera).

Per questo critico la democrazia. Perchè in questa melassa di stronzate in cui ci immerge le masse fanno fatica a capire.

Questa forma di non-governo che ci ostiniamo a chiamare democrazia non ha alcuna efficacia e si regge su una esigua minoranza di sudditi ad esclusivo vantaggio di una ristrettissima elite.

Il problema di fondo... come ho cercato di delineare nella serie di post "The Juggler", è che il questa forma di potere è innata nella gente. Chi l'ha capito, non ha altro che amplificare la spinta a delegare ed spogliarsi delle responsabilità delle proprie azioni.

Questo è il vero appiglio del Potere ed è del tutto trasversale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molto daccordo con Silvano.</p>
<p>La politica &#8220;locale&#8221; è una forma di intrattenimento. In Italia non è ancora universalmente accettato nè capito, ma in UK e USA lo è.</p>
<p>In UK le notizie di politica compaiono sempre tra le chiappe di Britney Spears e qualche notizia di sport demenziale. In USA le notizie di politica locale sono per lo più comiche.</p>
<p>In fondo, G.W.Bush faceva più che altro ridere e compassione. Obama&#8230; genera odio e rabbia. (sto scrivendo un pezzo sul mio ultimo viaggio in USA&#8230; ). L&#8217;importante è suscitare emozioni, gioia, speranza, rabbia, odio. Attrarre le persone con la promessa di emozioni.</p>
<p>I miei amici e colleghi inglesi ed americani, anche quelli relativamente poco istruiti, hanno ben chiaro &#8220;that&#8217;s just for entertaining the people&#8221;.</p>
<p>Gli italiani non fanno eccezione.</p>
<p>Hai ragione quando chiedi qual&#8217;è l&#8217;aternativa.<br />
Io so quello che vorrei, ma purtroppo so anche dove si sta andando. Non c&#8217;è una reale novità, c&#8217;è l&#8217;evoluzione di un processo lungo in cui gli individui sono nati e cresciuti, che sta subendo una lieve accelerazione, tanto di diventare &#8220;visibile&#8221; a molti anche se non a tutti.</p>
<p>Siamo al momento dell&#8217;abolizione degli stati nazionali.<br />
Non è facile far &#8220;passare&#8221; il concetto. Il progetto è vecchio di 300 anni, il &#8220;manuale operativo&#8221; per questa fase è vecchio di 100. Gli attori sono stati istruiti negli anni &#8216;60 ed inizio &#8216;70 tra Trilateral Commission e Bielderberg.</p>
<p>Io vorrei che si tornasse ad una forma di governi ridotti all&#8217;osso, miniarchici, con un sistema di hard-currency in concorrenza tra loro.</p>
<p>Invece&#8230; si sta andando a passo di marcia verso la valuta unica mondiale, la banca mondiale, ed il governo mondiale (OMS, WTC, WSF eccetera).</p>
<p>Per questo critico la democrazia. Perchè in questa melassa di stronzate in cui ci immerge le masse fanno fatica a capire.</p>
<p>Questa forma di non-governo che ci ostiniamo a chiamare democrazia non ha alcuna efficacia e si regge su una esigua minoranza di sudditi ad esclusivo vantaggio di una ristrettissima elite.</p>
<p>Il problema di fondo&#8230; come ho cercato di delineare nella serie di post &#8220;The Juggler&#8221;, è che il questa forma di potere è innata nella gente. Chi l&#8217;ha capito, non ha altro che amplificare la spinta a delegare ed spogliarsi delle responsabilità delle proprie azioni.</p>
<p>Questo è il vero appiglio del Potere ed è del tutto trasversale.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39628</link>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 06:32:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39628</guid>
					<description>Io invece confermo che gli italiani votano comunque meno alle europee che alle amministrative. che poi il voto degli italiani sia regolarmente maggiore di quello di un paese estero è un altro discorso, io parlo di italiani che quando vanno alle politiche   europee sono buoni a non prendere nemmeno la scheda delle europee.

E confermo pure che la gente essenzialmente non capisce. A parte che a molti va bene come stanno le cose adesso, ma essenzialmente nessuno ha idea di cosa sia una fiat money e quindi non è in grado di porsi il problema; io non so che gente tu frequenti, ma se io parlo di fiat money sembra elevata filosofia e non economia a chi mi ascolta, per la maggior parte della l'economia è "  spendo,   si lavora, se non ho soldi me li dà lo stato" e non dirmi che non è così!
Che la gente sia idiota di natura o proditoriamente lasciata ignorante è un altro discorso, ma essenzialmente "non sa"; ma il teatrino politico nazionale che si vede in televisione perché lo farebbero, se la gente non pensasse che ha valore? Prometeo e tu siete tra i pochi che ammettono che la politica nazionale conta sempre meno, credete ce ne siano molti in giro?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece confermo che gli italiani votano comunque meno alle europee che alle amministrative. che poi il voto degli italiani sia regolarmente maggiore di quello di un paese estero è un altro discorso, io parlo di italiani che quando vanno alle politiche   europee sono buoni a non prendere nemmeno la scheda delle europee.</p>
<p>E confermo pure che la gente essenzialmente non capisce. A parte che a molti va bene come stanno le cose adesso, ma essenzialmente nessuno ha idea di cosa sia una fiat money e quindi non è in grado di porsi il problema; io non so che gente tu frequenti, ma se io parlo di fiat money sembra elevata filosofia e non economia a chi mi ascolta, per la maggior parte della l&#8217;economia è &#8221;  spendo,   si lavora, se non ho soldi me li dà lo stato&#8221; e non dirmi che non è così!<br />
Che la gente sia idiota di natura o proditoriamente lasciata ignorante è un altro discorso, ma essenzialmente &#8220;non sa&#8221;; ma il teatrino politico nazionale che si vede in televisione perché lo farebbero, se la gente non pensasse che ha valore? Prometeo e tu siete tra i pochi che ammettono che la politica nazionale conta sempre meno, credete ce ne siano molti in giro?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: silvano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39609</link>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 21:04:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/piccole-nomenklature-crescono/leo#comment-39609</guid>
					<description>E' difficile prevedere anche le alternative. Molti sistemi politici si sviluppano su archi generazionali piuttosto lunghi e quindi vi sono individuo che percepiscono l'ordine esistente come il più naturale. Prendiamo l'ambito monetario: per chi ha trent'anni è normale la fiat moneta, l'esistenza della banca centrale e il fatto che tutta la sovranità monetaria sia delegata ad una tecnocrazia autoreferente. Mentre per i nostri bisnonni semianalfabeti probabilmente noi non siamo altro che degli scemi che tentano di mandar avanti l'economia con i soldi del monopoly. Per moltissimi è normale avere le aspettative più disparate dallo stato: giustizia, istruzione, polizia, sanità, occupazione, difesa, trasporti, bimbi, vecchi, scemi, etc. etc. Nel complesso accettiamo un livello di prelievo, tra imposte dirette e indirette che farebbe impallidire un mezzadro. Questo per dire che è molto difficile riuscire ad astrarsi e immaginarsi quando si è immersi dentro un sistema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; difficile prevedere anche le alternative. Molti sistemi politici si sviluppano su archi generazionali piuttosto lunghi e quindi vi sono individuo che percepiscono l&#8217;ordine esistente come il più naturale. Prendiamo l&#8217;ambito monetario: per chi ha trent&#8217;anni è normale la fiat moneta, l&#8217;esistenza della banca centrale e il fatto che tutta la sovranità monetaria sia delegata ad una tecnocrazia autoreferente. Mentre per i nostri bisnonni semianalfabeti probabilmente noi non siamo altro che degli scemi che tentano di mandar avanti l&#8217;economia con i soldi del monopoly. Per moltissimi è normale avere le aspettative più disparate dallo stato: giustizia, istruzione, polizia, sanità, occupazione, difesa, trasporti, bimbi, vecchi, scemi, etc. etc. Nel complesso accettiamo un livello di prelievo, tra imposte dirette e indirette che farebbe impallidire un mezzadro. Questo per dire che è molto difficile riuscire ad astrarsi e immaginarsi quando si è immersi dentro un sistema.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

