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	<title>Comments on: Prove Tecniche di Scala Mobile</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo</link>
	<description>Yes, we definitely think they do...</description>
	<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 10:41:26 +0000</pubDate>
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		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20820</link>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 14:52:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20820</guid>
					<description>sul tuo modello sai come la penso: per me hai "confuso" le equazioni di passaggio con quelle da considerare "risultato".

le variazioni nella struttura dei costi, se di provenienza esterna, sono fattori che di per sé cadono su tutti, e non ha senso un "recupero" via scala mobile perché diventa un trasferimento improprio di ricchezza. questo lo ha detto tra l'altro Tremonti, che tu stimi (io no, però su quel punto gli dò ragione).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sul tuo modello sai come la penso: per me hai &#8220;confuso&#8221; le equazioni di passaggio con quelle da considerare &#8220;risultato&#8221;.</p>
<p>le variazioni nella struttura dei costi, se di provenienza esterna, sono fattori che di per sé cadono su tutti, e non ha senso un &#8220;recupero&#8221; via scala mobile perché diventa un trasferimento improprio di ricchezza. questo lo ha detto tra l&#8217;altro Tremonti, che tu stimi (io no, però su quel punto gli dò ragione).
</p>
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		<title>by: Tommaso</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20788</link>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 08:07:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20788</guid>
					<description>Non me ne volere, ma penso che l’abolizione della scala mobile ha evitato l’impoverimento (relativo) della parte datoriale, costretta essa ad assorbire sui profitti i moti inflattivi al posto dei lavoratori.

Secondo, il paradigma per cui le variazioni nella struttura macro dei costi debbano essere scaricate sui salari è tanto valida come quella per cui siano le imprese a doverle sostenere. In questo caso poi, le azioni virtuose di alternative che riducano il consumo dei fattori avverrebbero, non come nella situazione attuale: tanto ci sono i lavoratori, nessuna urgenza di fare investimenti per efficientare o per passare ad altre fonti energetiche…

Concludo: come ho illustrato, salari fermi o in crescita minore rispetto all’inflazione effettiva, significa redistribuzione del reddito a favore di profitti e rendite. Dati i livelli patologici della quota salari, per quanto tempo vogliamo ancora soffocare gli stipendi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non me ne volere, ma penso che l’abolizione della scala mobile ha evitato l’impoverimento (relativo) della parte datoriale, costretta essa ad assorbire sui profitti i moti inflattivi al posto dei lavoratori.</p>
<p>Secondo, il paradigma per cui le variazioni nella struttura macro dei costi debbano essere scaricate sui salari è tanto valida come quella per cui siano le imprese a doverle sostenere. In questo caso poi, le azioni virtuose di alternative che riducano il consumo dei fattori avverrebbero, non come nella situazione attuale: tanto ci sono i lavoratori, nessuna urgenza di fare investimenti per efficientare o per passare ad altre fonti energetiche…</p>
<p>Concludo: come ho illustrato, salari fermi o in crescita minore rispetto all’inflazione effettiva, significa redistribuzione del reddito a favore di profitti e rendite. Dati i livelli patologici della quota salari, per quanto tempo vogliamo ancora soffocare gli stipendi?
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, Ihc</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20313</link>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 14:10:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20313</guid>
					<description>per detrimento non parlo di distruzione, ma certo non di crescita in termini di ricchezza e coscienza come sarebbe possibile in un ambiente tendenzialmente "libero". le concentrazioni di potere poi finiscono per essere strumenti di prevaricazione eliminando possibilità di composizioni volontarie o spontanee delle diverse istanza... insomma violenza, e questo fa perdere in termini di crescita non fosse solo per fenomeni di scontro, tensione, o ciclicità, che fanno sprecare risorse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per detrimento non parlo di distruzione, ma certo non di crescita in termini di ricchezza e coscienza come sarebbe possibile in un ambiente tendenzialmente &#8220;libero&#8221;. le concentrazioni di potere poi finiscono per essere strumenti di prevaricazione eliminando possibilità di composizioni volontarie o spontanee delle diverse istanza&#8230; insomma violenza, e questo fa perdere in termini di crescita non fosse solo per fenomeni di scontro, tensione, o ciclicità, che fanno sprecare risorse.
</p>
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	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20312</link>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 14:02:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20312</guid>
					<description>Se il libero mercato esistesse... non esisterebbe il potere. Il potere è socialista, non ce ne sono altre forme, al di la delle miniarchie in cui per un magico equilibrio di dimensioni si realizza il libero mercato in equilibrio con le libertà individuali (da cui l'assenza di teorie economiche sui sistemi aperti).

Tutte le organizzazioni cosiddette di potere sono in realtà delle lobby, che non essendo necessariamente potenti, di privati che perseguono un interesse che è perseguibile solo attraveso e grazie all'esistenza del potere.

Il detrimento del mondo, ammesso che esista (e personalmente non ne sono affatto convinto), è in caso... causato dall'assenza di libero mercato.

Quello che esiste è un detrimento della libertà provocato dalla socializzazione perseguita attraveso un utilizzo sapiente delle "rappresentanze democratiche" e soprattutto... del dogma del "libero mercato".

Compreso il ruolo dei sindacati, di confindustria e delle loro posizioni sull'inflazione (di cui sopra).

Sempre secondo me ovviamente...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se il libero mercato esistesse&#8230; non esisterebbe il potere. Il potere è socialista, non ce ne sono altre forme, al di la delle miniarchie in cui per un magico equilibrio di dimensioni si realizza il libero mercato in equilibrio con le libertà individuali (da cui l&#8217;assenza di teorie economiche sui sistemi aperti).</p>
<p>Tutte le organizzazioni cosiddette di potere sono in realtà delle lobby, che non essendo necessariamente potenti, di privati che perseguono un interesse che è perseguibile solo attraveso e grazie all&#8217;esistenza del potere.</p>
<p>Il detrimento del mondo, ammesso che esista (e personalmente non ne sono affatto convinto), è in caso&#8230; causato dall&#8217;assenza di libero mercato.</p>
<p>Quello che esiste è un detrimento della libertà provocato dalla socializzazione perseguita attraveso un utilizzo sapiente delle &#8220;rappresentanze democratiche&#8221; e soprattutto&#8230; del dogma del &#8220;libero mercato&#8221;.</p>
<p>Compreso il ruolo dei sindacati, di confindustria e delle loro posizioni sull&#8217;inflazione (di cui sopra).</p>
<p>Sempre secondo me ovviamente&#8230;
</p>
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		<title>by: Leonardo, Ihc</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20311</link>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 13:05:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20311</guid>
					<description>Così come sicuro che è il libero mercato che sta portando al detrimento mondiale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Così come sicuro che è il libero mercato che sta portando al detrimento mondiale
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	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20309</link>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 12:47:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20309</guid>
					<description>E' sempre il solito disegno, la frase è di Lew Rockwell by the way...

Conosci la mia posizione sull'efficacia della politica e dei sindacati. Non sono in antagonismo nel potere efficacie, contribuiscono a tirare la corda dalla stessa parte a quattro mani se non a sei... 

In fatto di inflazione si tratta di vedere come attaccare il fattore redistributivo principe.

Come giustamente dici tu nè confidustria nè i sindacati centrano il bersaglio. 

Neutralizzare l'inflazione significa neutralizzare uno degli strumenti più potenti del potere monetario, quello che simultaneamente:

1. obbliga alla crescita
2. rende ineliminabile la lotta di classe
  2a. e le relative rappresentanze politiche
3. redistribuisce le perdite della politica monetaria in maniera ineludibile
4. genera e mantiene la differenza tra valore e prezzo giustificando l'esistenza dell'interesse bancario in regime "fiat"

Tralasciamo l'utopia di eliminarla... (come vorrebbe farci credere la BCE con le policy di inflaction targeting) politicamente è inaccettabile anche solo ridurne gli effetti.

il quibus sta nel vedere qual'è il limite. L'Italia ha nel recente passato decenni di inflazione a due cifre e mi pare che sia sopravvissuta bene anche grazie alla scala mobile (che ovviamente non piace a Draghi, vedi qui http://workingideas.wordpress.com/2008/07/14/cosi-ero-capace-anchio/). I sindacati accettarono l'abolizione della scala mobile perchè con l'abolizione dell'automatismo ed il ritorno alla contrattazione settoriale loro, i sindacati, acquistavano maggior potere.

Da un certo punto di vista la differenza tra inflazione e crescita dei salari è un indicatore dello stadio di realizzazione del modello socialista da parte del potere delle BC.

100	100	0
105	104	-1
110,25	108,16	-2,09
115,7625	112,4864	-3,2761
121,550625	116,985856	-4,564769
127,6281563	121,6652902	-5,96286601
134,0095641	126,5319018	-7,477662213
140,7100423	131,5931779	-9,116864342
147,7455444	136,856905	-10,88863934
155,1328216	142,3311812	-12,80164036
162,8894627	148,0244285	-14,86503419
171,0339358	153,9454056	-17,08853018
179,5856326	160,1032219	-19,48241075
188,5649142	166,5073507	-22,0575635
197,9931599	173,1676448	-24,82551518
207,8928179	180,0943506	-27,79846739
218,2874588	187,2981246	-30,98933427
229,2018318	194,7900496	-34,41178222
240,6619234	202,5816515	-38,08027183
252,6950195	210,6849176	-42,01010194
265,3297705	219,1123143	-46,21745621
278,596259	227,8768069	-50,71945216
292,526072	236,9918792	-55,53419284
307,1523756	246,4715543	-60,68082128
322,5099944	256,3304165	-66,17957788
338,6354941	266,5836331	-72,05186094
355,5672688	277,2469785	-78,32029032
373,3456322	288,3368576	-85,00877462
392,0129138	299,8703319	-92,14258193
411,6135595	311,8651452	-99,74841434

Questa è una serie di un salario che aumenta al 4% e un prezzo che aumenta al 5% e la relariva differenza.
Al netto delle tasse (e qui ci sarebbe assai da discutere...) una inflazione al 5% (che è bene ricordarlo esiste perchè esiste il regime "fiat") è in grado di annullare il "valore" di partenza di un salario equivalente.
Ora, facendo 50% la pressione fiscale (che fa tornare alla fonte almeno il 25% del totale, essendo circa il 50% della pressione fiscale utilizzata per la copertura del debito) l'inflazione non "rincorsa" dai salari per anche un 1% distrugge il reddito disponibile, interamente, in meno di 15, indipendentemente dalla situazione di partenza.

Una volta che tutto il reddito disponibile è a credito siamo in un regime di socialismo reale e perfetto.

Che è quello che più o meno è successo negli USA con la crisi dei mutui sub-prime.

Là, un raccoglitore di patate da 7$/ora poteva contrarre un mutuo ipotecario con Fanny Mae da 300.000$, usare "plastic" la carta, per comprare il resto a rate ed indebitarsi per il resto della vita.

Fanny e Freddie oggi sono statali e come loro le altre banche USA recentemente fallite. Alla fine del loop... il "fiat" torna sempre in mano a chi l'ha emesso, e quello che rimane sul campo... sono schiavi.

Quanto ci manca per instaurare il socialismo perfetto anche da noi?

Cosa interessa ai sindacati? Cosa interessa a Confindustria?
Se il sindacato mettesse in pratica politiche efficaci, chi avrebbe bisogno del sindacato?
Senza le politiche inefficaci dei sindacati, come potrebbe confindustria tenere i salari così bassi?

Se sicuro che ci siano reali differenze di interessi?

Secondo me no.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre il solito disegno, la frase è di Lew Rockwell by the way&#8230;</p>
<p>Conosci la mia posizione sull&#8217;efficacia della politica e dei sindacati. Non sono in antagonismo nel potere efficacie, contribuiscono a tirare la corda dalla stessa parte a quattro mani se non a sei&#8230; </p>
<p>In fatto di inflazione si tratta di vedere come attaccare il fattore redistributivo principe.</p>
<p>Come giustamente dici tu nè confidustria nè i sindacati centrano il bersaglio. </p>
<p>Neutralizzare l&#8217;inflazione significa neutralizzare uno degli strumenti più potenti del potere monetario, quello che simultaneamente:</p>
<p>1. obbliga alla crescita<br />
2. rende ineliminabile la lotta di classe<br />
  2a. e le relative rappresentanze politiche<br />
3. redistribuisce le perdite della politica monetaria in maniera ineludibile<br />
4. genera e mantiene la differenza tra valore e prezzo giustificando l&#8217;esistenza dell&#8217;interesse bancario in regime &#8220;fiat&#8221;</p>
<p>Tralasciamo l&#8217;utopia di eliminarla&#8230; (come vorrebbe farci credere la BCE con le policy di inflaction targeting) politicamente è inaccettabile anche solo ridurne gli effetti.</p>
<p>il quibus sta nel vedere qual&#8217;è il limite. L&#8217;Italia ha nel recente passato decenni di inflazione a due cifre e mi pare che sia sopravvissuta bene anche grazie alla scala mobile (che ovviamente non piace a Draghi, vedi qui <a href="http://workingideas.wordpress.com/2008/07/14/cosi-ero-capace-anchio/" rel="nofollow">http://workingideas.wordpress.com/2008/07/14/cosi-ero-capace-anchio/</a>). I sindacati accettarono l&#8217;abolizione della scala mobile perchè con l&#8217;abolizione dell&#8217;automatismo ed il ritorno alla contrattazione settoriale loro, i sindacati, acquistavano maggior potere.</p>
<p>Da un certo punto di vista la differenza tra inflazione e crescita dei salari è un indicatore dello stadio di realizzazione del modello socialista da parte del potere delle BC.</p>
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<p>Questa è una serie di un salario che aumenta al 4% e un prezzo che aumenta al 5% e la relariva differenza.<br />
Al netto delle tasse (e qui ci sarebbe assai da discutere&#8230;) una inflazione al 5% (che è bene ricordarlo esiste perchè esiste il regime &#8220;fiat&#8221;) è in grado di annullare il &#8220;valore&#8221; di partenza di un salario equivalente.<br />
Ora, facendo 50% la pressione fiscale (che fa tornare alla fonte almeno il 25% del totale, essendo circa il 50% della pressione fiscale utilizzata per la copertura del debito) l&#8217;inflazione non &#8220;rincorsa&#8221; dai salari per anche un 1% distrugge il reddito disponibile, interamente, in meno di 15, indipendentemente dalla situazione di partenza.</p>
<p>Una volta che tutto il reddito disponibile è a credito siamo in un regime di socialismo reale e perfetto.</p>
<p>Che è quello che più o meno è successo negli USA con la crisi dei mutui sub-prime.</p>
<p>Là, un raccoglitore di patate da 7$/ora poteva contrarre un mutuo ipotecario con Fanny Mae da 300.000$, usare &#8220;plastic&#8221; la carta, per comprare il resto a rate ed indebitarsi per il resto della vita.</p>
<p>Fanny e Freddie oggi sono statali e come loro le altre banche USA recentemente fallite. Alla fine del loop&#8230; il &#8220;fiat&#8221; torna sempre in mano a chi l&#8217;ha emesso, e quello che rimane sul campo&#8230; sono schiavi.</p>
<p>Quanto ci manca per instaurare il socialismo perfetto anche da noi?</p>
<p>Cosa interessa ai sindacati? Cosa interessa a Confindustria?<br />
Se il sindacato mettesse in pratica politiche efficaci, chi avrebbe bisogno del sindacato?<br />
Senza le politiche inefficaci dei sindacati, come potrebbe confindustria tenere i salari così bassi?</p>
<p>Se sicuro che ci siano reali differenze di interessi?</p>
<p>Secondo me no.
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>by: Leonardo, Ihc</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20306</link>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 11:32:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20306</guid>
					<description>Grande, sempre una in più ne sai!
Ora però mi esponi il disegno che hai in mente, cui io proprio non avevo pensato; deve essere gustosissimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande, sempre una in più ne sai!<br />
Ora però mi esponi il disegno che hai in mente, cui io proprio non avevo pensato; deve essere gustosissimo.
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		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20301</link>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 10:33:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/prove-tecniche-di-scala-mobile/leo#comment-20301</guid>
					<description>Caro Leonardo,

se non ci fossero sindacati e politici a nascondere il gioco della BCE, la sezione politica delle librerie dovrebbe essere riclassificata come fantascienza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Leonardo,</p>
<p>se non ci fossero sindacati e politici a nascondere il gioco della BCE, la sezione politica delle librerie dovrebbe essere riclassificata come fantascienza.
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