<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.0.5" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Comments on: Riflessioni Monetarie e Strategiche (Aspettando il Botto)</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 18:03:34 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.0.5</generator>

	<item>
		<title>by: Tira Fuori i Soldi (e l&#8217;Inflazione)! at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-28802</link>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 13:26:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-28802</guid>
					<description>[...] &#160; Su dati BCE la base monetaria &#232; passata da circa &#8364; 800 miliardi di inizio 2007 ai poco meno di &#8364; 900 miliardi di met&#224; 2008 (pi&#249; di un 8% annuo di crescita). A met&#224; 2008, come sappiamo, c&#8217;&#232; stata l&#8217;ufficializzazione della crisi in Europa; nell&#8217;ultimo trimestre la base monetaria &#232; saltata a oltre &#8364; 1.200 miliardi di inizio 2009, con un incremento dal 2007 di oltre il 20% annuo. I depositi presso la BCE (Deposit Facility), remunerati al Refi meno un punto percentuale (in alcuni periodi ridotto invece di solo mezzo punto), sono stati quasi nulli fino ad ottobre 2008, per poi crescere improvvisamente fino oltre i &#8364; 300 miliardi del gennaio 2009. Credo che valga molto la pena sottolineare la coincidenza dei numeri: la base monetaria a fine 2008 cresce di almeno &#8364; 300 miliardi (da &#8364; 900 miliardi a &#8364; 1.200 miliardi), e i depositi presso la BCE crescono di pari misura nella stesso periodo. Se &#232; una coincidenza &#232; una coincidenza strana. Ma siccome si &#232; assistito da pi&#249; parti ad inviti alle banche a fare il proprio lavoro (prestare) quando a loro, di soldi, ne venivano offerti a iosa, ed intanto l&#8217;interbancario si era inaridito, &#232; ragionevole corretto concludere che i soldi in deposito erano un semplice travaso della &#8220;nuova moneta stampata&#8221; per l&#8217;occasione dalla UE. E se vengono travasati chiaramente non entrano nell&#8217;economia e non si moltiplicano come credito. In altri momenti ho lamentato la &#8220;sconsideratezza&#8221; della politica dei tassi della BCE, quel suo ridurre lo &#8220;sconto&#8221; del tasso di deposito (Depo) rispetto al Refi da un punto a mezzo punto, in quanto questo avrebbe ridotto il costo del prendere soldi dalla BCE per poi parcheggiarli presso la BCE stessa (per i dettagli si dia un occhio qui e qui risalendo ai link collegati). &#200; pertanto interessante verificare che la riduzione di questo &#8220;costo&#8221; da uno a mezzo punto sia durata da settembre a dicembre 2008, tempo che corrisponde al periodo di crescita da zero a &#8364; 300 miliardi dei depositi. Possiamo infine dare un occhio al rendimento reale di questi depositi, cio&#232; il tasso Depo depurato dell&#8217;inflazione (stimata con l&#8217;indice europeo HICP), scoprendo che tale rendimento &#232; stato sempre negativo tranne nel solito periodo da settembre a dicembre 2008. Insomma le condizioni economiche perch&#233; la nuova base monetaria rimanesse ferma presso la BCE c&#8217;erano veramente tutte. &#160; Ma a cosa interessa a noi di tutto questo? Ci interessa molto in realt&#224;, perch&#233; come si muove la moneta incide sull&#8217;inflazione. In particolare tutta la moneta che &#8220;non entra nell&#8217;economia&#8221; perch&#233; invischiata nella Deposit Facility &#232; moneta che non comporta effetti inflazionistici sui prezzi. E in effetti nel momento in cui il rapporto tra i depositi e la base monetaria comincia a crescere si osserva un pi&#249; forte rallentamento dell&#8217;inflazione europea, un rallentamento che essenzialmente si sta bloccando negli ultimi mesi, in coincidenza con la riduzione del rapporto depositi/base monetaria. Appunto, cosa sta accadendo adesso? Accade che, forse anche visti i ridicoli risultati di questa politica espansiva (si sono resi pi&#249; sostenibili debiti come i mutui attraverso gli effetti sull&#8217;euribor, ma i &#8220;pesci piccoli&#8221; hanno cominciato a trovare le porte chiuse per nuovo credito, mentre sicuramente l&#8217;aver depositi presso la BCE, dopo aver ottenuto quei fondi dalla stessa BCE in cambio di titoli di dubbio valore, ha alleggerito moltissimo il rapporto tra rischio e capitale di vigilanza delle banche), la base monetaria comincia a rientrare. Siamo ora a &#8364; 1.050 miliardi di base (che &#232; sempre un +20% nell&#8217;ultimo anno), contro &#8364; 95 miliardi di depositi, il che significa a marzo 2009 un netto di circa &#8364; 100 miliardi di nuova base monetaria entrata &#8220;in circolazione&#8221; da inizio 2008. Diciamo che a fine 2008 tutto quanto veniva creato dalla BCE le ritornava come depositi, un enorme giro di denaro &#8220;lontano dai mercati finanziari&#8221; ottimo per giustificare i bassi (ma non nulli) effetti inflazionistici della politica della BCE; nel 2009 la BCE ha provveduto a &#8220;drenare&#8221; liquidit&#224; riducendo la base monetaria, il che si &#232; tradotto in realt&#224; in una riduzione dei depositi, che per&#242; si sono ridotti di circa &#8364; 100 miliardi in pi&#249; rispetto alla base monetaria; d&#8217;altra parte nel 2009 il differenziale Refi-Depo &#232; risalito all&#8217;1% e il Depo reale &#232; tornato negativo, quindi si sono creati dei motivi di convenienza economica a impiegare diversamente questi soldi. &#160; Questo dimostra che non ero un visionario nel dire che espandere l&#8217;offerta di moneta sarebbe stato inutile perch&#233; il sistema soffre di mancanza di risparmio (ricchezza) reale e non di mezzi di pagamento (moneta). N&#233; ero un visionario a sostenere che le manovre sullo spread Refi-Depo avevano effetti rilevanti sulla destinazione della liquidit&#224; bancaria; in particolare, ridurre questo spread ha funzionato da &#8220;esca&#8221; sulla liquidit&#224; bancaria: utile per i bilanci delle banche ma inutile per il resto dell&#8217;economia. Adesso c&#8217;&#232; per&#242; il problema che quel sostanziale &#8220;pareggio&#8221; tra le variazioni dei depositi e della base monetaria, che salvo effetti del moltiplicatore dei depositi privati non ha lasciato spazio per afflussi sui mercati (in specie quelli di titoli di Stato), si &#232; &#8220;rotto&#8221; creando nel 2009 una prima liberazione di liquidit&#224;, per la verit&#224; ancora piuttosto limitata. In attesa di ulteriori sviluppi su questo fronte, si potrebbe in tutta questa analisi trovare le motivazioni della ricerca di strumenti &#8220;non convenzionali&#8221; della politica della BCE: gli strumenti usuali non sono serviti a molto in termini di sviluppo del credito privato, quindi diventa necessario cercare qualcosa di nuovo. &#160; In realt&#224; la BCE ha dimostrato una discreta velocit&#224; di manovra, e come visto il Depo &#232; diventato adesso davvero bassino per giustificare il parcheggio di centinaia di miliardi di euro&#8230; La BCE pare possa letteralmente tirare lo sciacquone all&#8217;improvviso e poi far scaricare abbastanza velocemente, e forse si sono create adesso le condizioni perch&#233; lo sciacquone possa andare meglio a segno. E se va a segno, cio&#232; sui mercati, non saranno solo i prezzi dei Bund a salire. &#160;   Print This Post [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] &nbsp; Su dati BCE la base monetaria &egrave; passata da circa &euro; 800 miliardi di inizio 2007 ai poco meno di &euro; 900 miliardi di met&agrave; 2008 (pi&ugrave; di un 8% annuo di crescita). A met&agrave; 2008, come sappiamo, c&#8217;&egrave; stata l&#8217;ufficializzazione della crisi in Europa; nell&#8217;ultimo trimestre la base monetaria &egrave; saltata a oltre &euro; 1.200 miliardi di inizio 2009, con un incremento dal 2007 di oltre il 20% annuo. I depositi presso la BCE (Deposit Facility), remunerati al Refi meno un punto percentuale (in alcuni periodi ridotto invece di solo mezzo punto), sono stati quasi nulli fino ad ottobre 2008, per poi crescere improvvisamente fino oltre i &euro; 300 miliardi del gennaio 2009. Credo che valga molto la pena sottolineare la coincidenza dei numeri: la base monetaria a fine 2008 cresce di almeno &euro; 300 miliardi (da &euro; 900 miliardi a &euro; 1.200 miliardi), e i depositi presso la BCE crescono di pari misura nella stesso periodo. Se &egrave; una coincidenza &egrave; una coincidenza strana. Ma siccome si &egrave; assistito da pi&ugrave; parti ad inviti alle banche a fare il proprio lavoro (prestare) quando a loro, di soldi, ne venivano offerti a iosa, ed intanto l&#8217;interbancario si era inaridito, &egrave; ragionevole corretto concludere che i soldi in deposito erano un semplice travaso della &ldquo;nuova moneta stampata&rdquo; per l&#8217;occasione dalla UE. E se vengono travasati chiaramente non entrano nell&#8217;economia e non si moltiplicano come credito. In altri momenti ho lamentato la &ldquo;sconsideratezza&rdquo; della politica dei tassi della BCE, quel suo ridurre lo &ldquo;sconto&rdquo; del tasso di deposito (Depo) rispetto al Refi da un punto a mezzo punto, in quanto questo avrebbe ridotto il costo del prendere soldi dalla BCE per poi parcheggiarli presso la BCE stessa (per i dettagli si dia un occhio qui e qui risalendo ai link collegati). &Egrave; pertanto interessante verificare che la riduzione di questo &ldquo;costo&rdquo; da uno a mezzo punto sia durata da settembre a dicembre 2008, tempo che corrisponde al periodo di crescita da zero a &euro; 300 miliardi dei depositi. Possiamo infine dare un occhio al rendimento reale di questi depositi, cio&egrave; il tasso Depo depurato dell&#8217;inflazione (stimata con l&#8217;indice europeo HICP), scoprendo che tale rendimento &egrave; stato sempre negativo tranne nel solito periodo da settembre a dicembre 2008. Insomma le condizioni economiche perch&eacute; la nuova base monetaria rimanesse ferma presso la BCE c&#8217;erano veramente tutte. &nbsp; Ma a cosa interessa a noi di tutto questo? Ci interessa molto in realt&agrave;, perch&eacute; come si muove la moneta incide sull&#8217;inflazione. In particolare tutta la moneta che &ldquo;non entra nell&#8217;economia&rdquo; perch&eacute; invischiata nella Deposit Facility &egrave; moneta che non comporta effetti inflazionistici sui prezzi. E in effetti nel momento in cui il rapporto tra i depositi e la base monetaria comincia a crescere si osserva un pi&ugrave; forte rallentamento dell&#8217;inflazione europea, un rallentamento che essenzialmente si sta bloccando negli ultimi mesi, in coincidenza con la riduzione del rapporto depositi/base monetaria. Appunto, cosa sta accadendo adesso? Accade che, forse anche visti i ridicoli risultati di questa politica espansiva (si sono resi pi&ugrave; sostenibili debiti come i mutui attraverso gli effetti sull&#8217;euribor, ma i &ldquo;pesci piccoli&rdquo; hanno cominciato a trovare le porte chiuse per nuovo credito, mentre sicuramente l&#8217;aver depositi presso la BCE, dopo aver ottenuto quei fondi dalla stessa BCE in cambio di titoli di dubbio valore, ha alleggerito moltissimo il rapporto tra rischio e capitale di vigilanza delle banche), la base monetaria comincia a rientrare. Siamo ora a &euro; 1.050 miliardi di base (che &egrave; sempre un +20% nell&#8217;ultimo anno), contro &euro; 95 miliardi di depositi, il che significa a marzo 2009 un netto di circa &euro; 100 miliardi di nuova base monetaria entrata &ldquo;in circolazione&rdquo; da inizio 2008. Diciamo che a fine 2008 tutto quanto veniva creato dalla BCE le ritornava come depositi, un enorme giro di denaro &ldquo;lontano dai mercati finanziari&rdquo; ottimo per giustificare i bassi (ma non nulli) effetti inflazionistici della politica della BCE; nel 2009 la BCE ha provveduto a &ldquo;drenare&rdquo; liquidit&agrave; riducendo la base monetaria, il che si &egrave; tradotto in realt&agrave; in una riduzione dei depositi, che per&ograve; si sono ridotti di circa &euro; 100 miliardi in pi&ugrave; rispetto alla base monetaria; d&#8217;altra parte nel 2009 il differenziale Refi-Depo &egrave; risalito all&#8217;1% e il Depo reale &egrave; tornato negativo, quindi si sono creati dei motivi di convenienza economica a impiegare diversamente questi soldi. &nbsp; Questo dimostra che non ero un visionario nel dire che espandere l&#8217;offerta di moneta sarebbe stato inutile perch&eacute; il sistema soffre di mancanza di risparmio (ricchezza) reale e non di mezzi di pagamento (moneta). N&eacute; ero un visionario a sostenere che le manovre sullo spread Refi-Depo avevano effetti rilevanti sulla destinazione della liquidit&agrave; bancaria; in particolare, ridurre questo spread ha funzionato da &ldquo;esca&rdquo; sulla liquidit&agrave; bancaria: utile per i bilanci delle banche ma inutile per il resto dell&#8217;economia. Adesso c&#8217;&egrave; per&ograve; il problema che quel sostanziale &ldquo;pareggio&rdquo; tra le variazioni dei depositi e della base monetaria, che salvo effetti del moltiplicatore dei depositi privati non ha lasciato spazio per afflussi sui mercati (in specie quelli di titoli di Stato), si &egrave; &ldquo;rotto&rdquo; creando nel 2009 una prima liberazione di liquidit&agrave;, per la verit&agrave; ancora piuttosto limitata. In attesa di ulteriori sviluppi su questo fronte, si potrebbe in tutta questa analisi trovare le motivazioni della ricerca di strumenti &ldquo;non convenzionali&rdquo; della politica della BCE: gli strumenti usuali non sono serviti a molto in termini di sviluppo del credito privato, quindi diventa necessario cercare qualcosa di nuovo. &nbsp; In realt&agrave; la BCE ha dimostrato una discreta velocit&agrave; di manovra, e come visto il Depo &egrave; diventato adesso davvero bassino per giustificare il parcheggio di centinaia di miliardi di euro&#8230; La BCE pare possa letteralmente tirare lo sciacquone all&#8217;improvviso e poi far scaricare abbastanza velocemente, e forse si sono create adesso le condizioni perch&eacute; lo sciacquone possa andare meglio a segno. E se va a segno, cio&egrave; sui mercati, non saranno solo i prezzi dei Bund a salire. &nbsp;   Print This Post [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: E ora, monsieur Trichet, che si fa? : Giornalettismo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-25684</link>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 10:32:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-25684</guid>
					<description>[...]&#160; Nel precedente articolo ho ipotizzato una politica nascosta dietro le ultime dichiarazioni ufficiali, fatta di una Banca Centrale che in qualche modo finanzia l&#8217;economia reale sollevando da questo compito il sistema bancario, cui verr&#224; demandato il finanziamento del settore statale. Le precedenti mosse di Bernanke volte ad incrementare il rendimento dei depositi bancari presso la stessa Fed potrebbero in tal senso aver funzionato un po&#8217; come &#8220;esca&#8221; (se non come &#8220;premio&#8221;) per l&#8217;accumulo di capitali da direzionare successivamente sul mercato primario dei titoli di Stato. Credo che la BCE potr&#224; seguire questa stessa politica [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]&nbsp; Nel precedente articolo ho ipotizzato una politica nascosta dietro le ultime dichiarazioni ufficiali, fatta di una Banca Centrale che in qualche modo finanzia l&rsquo;economia reale sollevando da questo compito il sistema bancario, cui verr&agrave; demandato il finanziamento del settore statale. Le precedenti mosse di Bernanke volte ad incrementare il rendimento dei depositi bancari presso la stessa Fed potrebbero in tal senso aver funzionato un po&rsquo; come &ldquo;esca&rdquo; (se non come &ldquo;premio&rdquo;) per l&rsquo;accumulo di capitali da direzionare successivamente sul mercato primario dei titoli di Stato. Credo che la BCE potr&agrave; seguire questa stessa politica [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-24005</link>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 07:34:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-24005</guid>
					<description>io mi aspetto una nuova fiammata inflativa; però ho sentito voci di indici dei prezzi già negativi negli USA, il che significherebbe che là siamo molto più avanti di quanti hanno raccontato...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io mi aspetto una nuova fiammata inflativa; però ho sentito voci di indici dei prezzi già negativi negli USA, il che significherebbe che là siamo molto più avanti di quanti hanno raccontato&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Strababaus</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-23700</link>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 10:26:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-23700</guid>
					<description>Scusate la domanda forse sciocca.
Quindi iperinflazione o deflazione?
sapete com'è vorrei sapere a quanto potro' vendere la mia plastica in futuro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate la domanda forse sciocca.<br />
Quindi iperinflazione o deflazione?<br />
sapete com&#8217;è vorrei sapere a quanto potro&#8217; vendere la mia plastica in futuro
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, Ihc</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-23028</link>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 08:13:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-23028</guid>
					<description>Se è per questo ci fai anche due cene al ristorante cinese a 50 metri dalla pizzeria
e infatti io vado al ristorante cinese ogni settimana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se è per questo ci fai anche due cene al ristorante cinese a 50 metri dalla pizzeria<br />
e infatti io vado al ristorante cinese ogni settimana.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-22998</link>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 19:26:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-22998</guid>
					<description>Sono daccordo che il problema dell'economia reale è la contrazione del credito, nelle mille forme in qui esso si manifesta, però come fattori deflattivi, o meglio effetti deflattivi, io intendevo parametri come l'ISM americano che è a 38,9, e comunque sotto al 50 da 18 mesi, il Baltic dry che è crollato del 92% da luglio... non solo materie prime.

Mi sembrano tutti fattori che mostrano una economia congelata, in recessione da circa 18 mesi che va però verso una deflazione lunga.

Quegli aumenti degli aggregati se non "contrastati" da fattori deflattivi, tra non più di tre mesi si propagheranno come iperinflazione, e non solo in area dollaro.

Allora, sempre perchè io credo che sta in sella sta cosa stia facendo, sebbene non ce lo dice, secondo me quell'impennata del fiat è in parte devuta alla monetizzazione selvaggia del debito ed in parte alla filosofia "finchè c'è inflazione c'è speranza"... sempre che la manopola del fiat non sfugga di mano...

Senza una deflazione quell'impennata del fiat porta alla morte del dollaro per incapacità di monetizzare il default USA.

Poi la pizza... costa tanto in Italia, ma con quello che in Italia paghi una pizza ed un birra a Londra ci mangi una cena completa di sushi e sashimi, oppure due cene complete complete Tnadoori, oppure tre cene pho. A San Francisco ci fai 4 cene di sushi e sashimi... e a San Francisco la gente sta già facendo incetta nei supermercati di scatolette a lunga conservazione, carta igienica e dentifrici...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono daccordo che il problema dell&#8217;economia reale è la contrazione del credito, nelle mille forme in qui esso si manifesta, però come fattori deflattivi, o meglio effetti deflattivi, io intendevo parametri come l&#8217;ISM americano che è a 38,9, e comunque sotto al 50 da 18 mesi, il Baltic dry che è crollato del 92% da luglio&#8230; non solo materie prime.</p>
<p>Mi sembrano tutti fattori che mostrano una economia congelata, in recessione da circa 18 mesi che va però verso una deflazione lunga.</p>
<p>Quegli aumenti degli aggregati se non &#8220;contrastati&#8221; da fattori deflattivi, tra non più di tre mesi si propagheranno come iperinflazione, e non solo in area dollaro.</p>
<p>Allora, sempre perchè io credo che sta in sella sta cosa stia facendo, sebbene non ce lo dice, secondo me quell&#8217;impennata del fiat è in parte devuta alla monetizzazione selvaggia del debito ed in parte alla filosofia &#8220;finchè c&#8217;è inflazione c&#8217;è speranza&#8221;&#8230; sempre che la manopola del fiat non sfugga di mano&#8230;</p>
<p>Senza una deflazione quell&#8217;impennata del fiat porta alla morte del dollaro per incapacità di monetizzare il default USA.</p>
<p>Poi la pizza&#8230; costa tanto in Italia, ma con quello che in Italia paghi una pizza ed un birra a Londra ci mangi una cena completa di sushi e sashimi, oppure due cene complete complete Tnadoori, oppure tre cene pho. A San Francisco ci fai 4 cene di sushi e sashimi&#8230; e a San Francisco la gente sta già facendo incetta nei supermercati di scatolette a lunga conservazione, carta igienica e dentifrici&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, Ihc</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-22994</link>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 17:27:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-22994</guid>
					<description>perché non devi confondere gli aggregati monetari di base, la fiat money diciamo, con il credito che monta sopra, il circulation credit. La fase di crisi annienta il credito che non è fondato su risparmio reale, ma la moneta cash resta. Tu giustamente hai piazzato grafici sulla base, diciamo M1, non su M3 che comprende titoli e quindi sconta i fenomeni di "deflazione" dei valori di Borsa.
Ma poi, dove vedi la deflazione? Io non la vedo. Per due materie che ritracciano pur rimanendo a prezzi superiori a quelli di partenza? vai a mangiarti una pizza, poi me la racconti la deflazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perché non devi confondere gli aggregati monetari di base, la fiat money diciamo, con il credito che monta sopra, il circulation credit. La fase di crisi annienta il credito che non è fondato su risparmio reale, ma la moneta cash resta. Tu giustamente hai piazzato grafici sulla base, diciamo M1, non su M3 che comprende titoli e quindi sconta i fenomeni di &#8220;deflazione&#8221; dei valori di Borsa.<br />
Ma poi, dove vedi la deflazione? Io non la vedo. Per due materie che ritracciano pur rimanendo a prezzi superiori a quelli di partenza? vai a mangiarti una pizza, poi me la racconti la deflazione.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-22993</link>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 16:57:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-22993</guid>
					<description>Quindi iperinflazione per tutti?
Mi sfugge il perchè dell'impennata dell'aggregato monetario mentre invece assistiamo a deflazione... la risacca prima dell'onda?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi iperinflazione per tutti?<br />
Mi sfugge il perchè dell&#8217;impennata dell&#8217;aggregato monetario mentre invece assistiamo a deflazione&#8230; la risacca prima dell&#8217;onda?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, Ihc</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-22867</link>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 15:50:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-22867</guid>
					<description>Bellina la roba che hai linkato!

Credo che sia inteso per evitare il default USA: se siamo tutti d'accordo, nessuno potrà "attaccare", no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellina la roba che hai linkato!</p>
<p>Credo che sia inteso per evitare il default USA: se siamo tutti d&#8217;accordo, nessuno potrà &#8220;attaccare&#8221;, no?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: prometeo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-22866</link>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 15:18:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/riflessioni-monetarie-e-strategiche-aspettando-il-botto/leo#comment-22866</guid>
					<description>Secondo me non c'è tanto da aspettare.
Secondo te il patto di "non belligeranza" passa per un default governativo USA o no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me non c&#8217;è tanto da aspettare.<br />
Secondo te il patto di &#8220;non belligeranza&#8221; passa per un default governativo USA o no?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

